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Ma che fine ha fatto la compassione?

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da gloria » 6 giu 2013, 12:43

chiarasole ha scritto:per le auto, come c'e' il bip che ti avverte che hai acceso la macchina e non ci sono le cinture allacciate, non basterebbe quello che se apri la portiera e c'e' una cintura ancora allacciata parte la sirena?
e' vero che passerebbe del tempo prima che sia standard, che poi bisognerebbe aspettare che la gente cambi la macchina etc...
ma se servisse a salvare delle vite, scusate ma mi sembra molto piu' importante della radio ultimo modello o dell'aria condizionata al profumo di lavanda...
nella mia macchina le cinture che uso per legare la bimba al seggiolino non sono quelle della macchina ma del seggiolino stesso... quindi il dipositivo non funzionerebbe
e cmq ripeto il dispositivo (utile anche per chi porta animali domestici in macchina) dovrebbe essere una cosa a sè da applicare a qualsiasi macchina vecchia o nuova che sia
e dovrebbe diventare obbligatorio per legge
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da chicaluna » 6 giu 2013, 12:45

Ecca79 ha scritto:
ci610 ha scritto:
Ecca79 ha scritto:

noi abbiamo assistito impotenti alla tragedia capitata ad un amico di famiglia, padre di un bimbo di due anni. andavano a far fieno col trattore, il padre ce lo aveva in braccio. il trattore, lungo un pendio, si è ribaltato, il figlio è rimasto schiacciato.
Ora, possiamo star qui a disquisire fino a domani mattina che un bambino non deve montare su un mezzo agricolo. Io so solo che questo padre AMAVA suo figlio più della sua vita, e che la sua gioia era vedere il bambino illuminarsi gli occhi quando il padre accendeva il trattore per andare a prendere il fieno. A distanza di cinque anni, suo padre è, e sarà sempre, un uomo finito, uno zombie che cammina, mangia, dorme, parla, lavora, ma che di fatto non vive più.
E' terribile, terribile essere la causa involontaria della morte del proprio figlio.
si vabbè, poi però ci facciamo venire gli attacchi di panico se i nonni li portano in auto per 200 metri senza seggiolino...
e continuerò a farmeli venire, l'ultimo domenica scorsa che ho fatto una lavata di capo memorabile a mio padre. Ho detto, se leggi c'è scritto, che è inutile che DOPO che è successo facciamo il moralismo sul fatto che un bimbo su un mezzo agricolo non ci deve stare, parliamo di intenzionalità sulla causa della morte del piccolo? di questo dobbiamo parlare.
Neppure un seggiolino non allacciato da un nonno fa di questo nonno un omicida, fa di questo nonno una persona che non pondera i rischi, e che si merita, da parte mia, la lavata di capo. Ma nel momento in cui le tragedie accadono, e le persone si distruggono, inutile fare revisionismo.
Sono morti che camminano, e un altro innocente in cielo.

Ma invece che ergerci a pontificatori della verità assoluta e del "A ME NON CAPITERA' MAI" ma perchè non approfittare di queste cose per RIFLETTERE sui mali di questa società, che portano i genitori a vivere una vita fatta di corsa, frenesia e stanchezza mentale fino a questi livelli?
"mio figlio è la mia frenesia, non la spesa" si bellissima frase però nei fatti caxxo qui si corre dalle sette la mattina alle undici la sera!!!! si corre e si è frenetici proprio per essere all'altezza di fare tutto quello che è possibile per far vivere bene sti figli, ma si corre!!!! magari si corre con la spada di damocle di un lavoro precario, di mille problemi a casa, del mutuo da pagare, e di tante altre cose.... a voi non capiterà mai????? bravissime, davvero. Io su di me non lo giuro, non ho così tanta sicurezza per dire di essere infallibile. Dico solo che faccio del mio meglio perchè non mi accada mai.
io quoto ogni singola parola che hai scritto...
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 12:46

kik ha scritto:
ci610 ha scritto:
floddi ha scritto:
kik ha scritto:
chiarasole ha scritto:per le auto, come c'e' il bip che ti avverte che hai acceso la macchina e non ci sono le cinture allacciate, non basterebbe quello che se apri la portiera e c'e' una cintura ancora allacciata parte la sirena?
e' vero che passerebbe del tempo prima che sia standard, che poi bisognerebbe aspettare che la gente cambi la macchina etc...
ma se servisse a salvare delle vite, scusate ma mi sembra molto piu' importante della radio ultimo modello o dell'aria condizionata al profumo di lavanda...
i seggiolini per bambini piccoli hanno cinture proprie - non sono collegate a quelle dell'auto
Al massimo usi la cintura dell'auto per tenere fissato il seggiolino - se non hai l'isofix - ma in quel caso la cintura sarebbe sempre allacciata
ma comunque la casistica è talmente bassa (oodio, per fortuna), che nessuna casa automobilistica lo metterebbe.

io invece penso che se uno non presta attenzione alle cose, poi finisce cmq per non sentire il bip della macchina o a non leggere l'sms da parte della scuola
infatti io ho parlato di telefonata e non di sms.
Quella volta hanno chiamato casa mia e non ho sentito, hanno chiamato il mio cellualare ed era spento, hanno chiamato il mio compagno ed ha risposto. Sarebbero andati avanti così fino ad esaurire i recapiti a disposizione e fino a ricevere una risposta.
Poi se anche questo per te è inutile ed è giusto lasciar fare alla sorte, pace.

no no, sulla telefonata sono d'accordissimo
ma appunto una telefonata e non un sms
e nemmeno il bip della macchina mi convince
la telefonata è meglio
anche perché, diciamocelo, uno parte per accompagnare il figlio in auto, ma nel frattempo, senza arrivare a doverselo dimenticare in auto, può succedere di tutto, un malore, un incidente
se i due genitori non hanno l'abitudine di sentirsi una volta arrivati in ufficio, la telefonata da parte della scuola aiuterebbe anche a gestire meglio casi simili
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Zzz... » 6 giu 2013, 12:49

Al nido di victor abbiamo creato un gruppo whatsApp noi genitori, lo usiamo per scambiarci informazioni ma anche per dire "oggi ciccio non viene, avvisate la maestra?". E lo usiamo anche per scrivere "Ho visto che ciccio non c'è oggi, è malato?".
Anche una semplice cosa del genre si può fare ed è alla portata di tutti.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da floddi » 6 giu 2013, 12:49

Si avete ragione, l'sms è troppo a pericolo dimenticanza, anche se venendo inviato a tutti i numeri a disposizione dico che almeno uno lo leggerà...comunque io sarei disposta a pagare o ad offrirmi per farlo sto servizio.
Una sezione è composta da 18 bimbi se nido e 25 se materna, mettiamo pure che la metà non si presenti, quanto ci vuole? mezz'ora?
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 6 giu 2013, 12:50

ci610 ha scritto:se i due genitori non hanno l'abitudine di sentirsi una volta arrivati in ufficio, la telefonata da parte della scuola aiuterebbe anche a gestire meglio casi simili
anche perchè non in tutti i luoghi di lavoro è permesso fare telefonate personali durante l'orario di lavoro.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da floddi » 6 giu 2013, 12:50

Zzz... ha scritto:Al nido di victor abbiamo creato un gruppo whatsApp noi genitori, lo usiamo per scambiarci informazioni ma anche per dire "oggi ciccio non viene, avvisate la maestra?". E lo usiamo anche per scrivere "Ho visto che ciccio non c'è oggi, è malato?".
Anche una semplice cosa del genre si può fare ed è alla portata di tutti.
qui èerò uozzap non è ancora così usato.
Noi siamo 18 mamme e solo 7 le ho su uozzap.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da kik » 6 giu 2013, 12:53

ci610 ha scritto: no no, sulla telefonata sono d'accordissimo
ma appunto una telefonata e non un sms
e nemmeno il bip della macchina mi convince
la telefonata è meglio
anche perché, diciamocelo, uno parte per accompagnare il figlio in auto, ma nel frattempo, senza arrivare a doverselo dimenticare in auto, può succedere di tutto, un malore, un incidente
se i due genitori non hanno l'abitudine di sentirsi una volta arrivati in ufficio, la telefonata da parte della scuola aiuterebbe anche a gestire meglio casi simili
esatto!!
Se quella volta io non mi fossi semplicemente presa a letto? Se fosse successo a me un dramma simile? Quella telefonata avrebbe salvato la vita di mia figlia.

Se poi partiamo dal presupposto che il genitore per regolamento sia obbligato ad avvisare nel caso il bimbo resti a casa (esattamente come un dipendente avvisa il proprio datore di lavoro) i casi in cui la scuola dovrebbe rintracciare i bambini assenti in modo ingiustificato non sarebbero poi così tanti, anzi. E laddove vi fossero dei genitori che ripetutamente mancassero di rispettare tale regolamento si interviene con una sanzione.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da nottok » 6 giu 2013, 12:54

blunotte9 ha scritto:
Zzz... ha scritto:
nottok ha scritto:Adesivo! Adesivo!
L'adesivo, se uno è convinto di aver lasciato il figlio all'asilo, non serve a niente. Che poi dopo due mesi che hai l'adesivo non lo vedi neanche più da tanto ci sei abituato.
Il dispositivo che fa bip sarebbe più efficace, di sicuro si potrebbe studiare una soluzione del genere.
sono d'accordo anche io che ben presto l'adesivo entrerebbe nella "routine"...
Queste tragedie possono anche capitare a chi all'asilo non ci va affatto. Secondo me il repetita iuvant funziona sempre.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 12:54

Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:se i due genitori non hanno l'abitudine di sentirsi una volta arrivati in ufficio, la telefonata da parte della scuola aiuterebbe anche a gestire meglio casi simili
anche perchè non in tutti i luoghi di lavoro è permesso fare telefonate personali durante l'orario di lavoro.

esistono i telefonini e la possibilità di andare a fare pipì esiste in tutti i luoghi di lavoro
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da chicaluna » 6 giu 2013, 12:56

SIMONA72 ha scritto:Non ho letto tutto e mi riservo di farlo dopo con calma.

Io provo grandissima compassione per questo papà perche so che cosa si prova a perdere un figlio e nonostante tutto non riesco ad immaginarmi che cosa significhi perderlo per "colpa" propria.
In tutto questa facenda poi c'è pure una mamma che oltre alla perdita del suo bimbo si trova ad affrontare quello che dicono giornalisti, psicologi... sul proprio compagno.
In situazioni così delicate prima di parlare bisognerebbe pensarci non 1 ma 1000 volte.

E sinceramente me le fanno girare ad elica pure quelli che dicono: a me non succederebbe mai, io non farei mai questo, non farei mai quello.
Se in giro ci fossero tutte queste persone perfette il mondo probabilmente sarebbe diverso!
:quoto_1: :quoto_1: :quoto_1:
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da kik » 6 giu 2013, 12:56

floddi ha scritto:Si avete ragione, l'sms è troppo a pericolo dimenticanza, anche se venendo inviato a tutti i numeri a disposizione dico che almeno uno lo leggerà...comunque io sarei disposta a pagare o ad offrirmi per farlo sto servizio.
Una sezione è composta da 18 bimbi se nido e 25 se materna, mettiamo pure che la metà non si presenti, quanto ci vuole? mezz'ora?
ma di quella metà che non si è presentata almeno l'80% avrà avvisato. Non è che la scuola debba chiamare a casa di tutti gli assenti
Quindi ci sarà forse 1 telefonata ogni tanto da fare al genitore che si è dimenticato di avvisare
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 12:57

kik ha scritto:
ci610 ha scritto: no no, sulla telefonata sono d'accordissimo
ma appunto una telefonata e non un sms
e nemmeno il bip della macchina mi convince
la telefonata è meglio
anche perché, diciamocelo, uno parte per accompagnare il figlio in auto, ma nel frattempo, senza arrivare a doverselo dimenticare in auto, può succedere di tutto, un malore, un incidente
se i due genitori non hanno l'abitudine di sentirsi una volta arrivati in ufficio, la telefonata da parte della scuola aiuterebbe anche a gestire meglio casi simili
esatto!!
Se quella volta io non mi fossi semplicemente presa a letto? Se fosse successo a me un dramma simile? Quella telefonata avrebbe salvato la vita di mia figlia.

Se poi partiamo dal presupposto che il genitore per regolamento sia obbligato ad avvisare nel caso il bimbo resti a casa (esattamente come un dipendente avvisa il proprio datore di lavoro) i casi in cui la scuola dovrebbe rintracciare i bambini assenti in modo ingiustificato non sarebbero poi così tanti, anzi. E laddove vi fossero dei genitori che ripetutamente mancassero di rispettare tale regolamento si interviene con una sanzione.

si sono assolutamente d'accordo
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 6 giu 2013, 12:59

ci610 ha scritto:
Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:se i due genitori non hanno l'abitudine di sentirsi una volta arrivati in ufficio, la telefonata da parte della scuola aiuterebbe anche a gestire meglio casi simili
anche perchè non in tutti i luoghi di lavoro è permesso fare telefonate personali durante l'orario di lavoro.

esistono i telefonini e la possibilità di andare a fare pipì esiste in tutti i luoghi di lavoro
io cmq mio marito ce l'ho su skype
esistono operai costretti a lasciare i cellulari spenti nell'armadietto in spogliatoio, che non lavorano al pc.
e magari vanno a fare la pausa dopo 4 ore di lavoro e quindi in quel caso il bambino sarebbe già comunque in macchina da almeno 4 ore.

senza contare che c'è sempre il discorso dell'esempio che ha fatto floddi.
se suo marito l'avesse chiamata chiedendo "com'è andata stamattina con miki all'asilo?"
lei avrebbe risposto "bene!" e miki sarebbe rimasto in macchina.

è ben diverso se è la scuola ad avvisare la famiglia che il bambino non è mai arrivato.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da floddi » 6 giu 2013, 13:00

Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:
Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:se i due genitori non hanno l'abitudine di sentirsi una volta arrivati in ufficio, la telefonata da parte della scuola aiuterebbe anche a gestire meglio casi simili
anche perchè non in tutti i luoghi di lavoro è permesso fare telefonate personali durante l'orario di lavoro.

esistono i telefonini e la possibilità di andare a fare pipì esiste in tutti i luoghi di lavoro
io cmq mio marito ce l'ho su skype
esistono operai costretti a lasciare i cellulari spenti nell'armadietto in spogliatoio, che non lavorano al pc.
e magari vanno a fare la pausa dopo 4 ore di lavoro e quindi in quel caso il bambino sarebbe già comunque in macchina da almeno 4 ore.

senza contare che c'è sempre il discorso dell'esempio che ha fatto floddi.
se suo marito l'avesse chiamata chiedendo "com'è andata stamattina con miki all'asilo?"
lei avrebbe risposto "bene!" e miki sarebbe rimasto in macchina.

è ben diverso se è la scuola ad avvisare la famiglia che il bambino non è mai arrivato.
certo, per questo deve essere la scuola.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 6 giu 2013, 13:00

kik ha scritto:
floddi ha scritto:Si avete ragione, l'sms è troppo a pericolo dimenticanza, anche se venendo inviato a tutti i numeri a disposizione dico che almeno uno lo leggerà...comunque io sarei disposta a pagare o ad offrirmi per farlo sto servizio.
Una sezione è composta da 18 bimbi se nido e 25 se materna, mettiamo pure che la metà non si presenti, quanto ci vuole? mezz'ora?
ma di quella metà che non si è presentata almeno l'80% avrà avvisato. Non è che la scuola debba chiamare a casa di tutti gli assenti
Quindi ci sarà forse 1 telefonata ogni tanto da fare al genitore che si è dimenticato di avvisare
infatti.
secondo me non richiede così tanto tempo e risorse una procedura simile.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 13:04

Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:
Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:se i due genitori non hanno l'abitudine di sentirsi una volta arrivati in ufficio, la telefonata da parte della scuola aiuterebbe anche a gestire meglio casi simili
anche perchè non in tutti i luoghi di lavoro è permesso fare telefonate personali durante l'orario di lavoro.

esistono i telefonini e la possibilità di andare a fare pipì esiste in tutti i luoghi di lavoro
io cmq mio marito ce l'ho su skype
esistono operai costretti a lasciare i cellulari spenti nell'armadietto in spogliatoio, che non lavorano al pc.
e magari vanno a fare la pausa dopo 4 ore di lavoro e quindi in quel caso il bambino sarebbe già comunque in macchina da almeno 4 ore.

senza contare che c'è sempre il discorso dell'esempio che ha fatto floddi.
se suo marito l'avesse chiamata chiedendo "com'è andata stamattina con miki all'asilo?"
lei avrebbe risposto "bene!" e miki sarebbe rimasto in macchina.

è ben diverso se è la scuola ad avvisare la famiglia che il bambino non è mai arrivato.

anche agli operai senza cellulare deve essere consentito di fare telefonate personali, ovviamente brevissime e con giustificati motivi
inoltre, io parlavo di quei casi in cui uno ha un coccolone mentre guida l'auto e la moglie se ne accorge la sera quando non lo vede rientrare dal lavoro
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ely66 » 6 giu 2013, 13:06

nottok ha scritto:Ely66: Mi riferivo all'adesivo da mettere sul cruscotto. Potremmo crearne uno di GOL con una frase che faccia ricordare di non lasciare i passeggeri in auto.
oddio sono ferma a pagina 24!
magari si potrebbe fare, poi succede che si resta a secco perchè non si è guardato il livello del serbatoio.. stessa cosa con l'adesivo mi sa.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 6 giu 2013, 13:07

ci610 ha scritto:anche agli operai senza cellulare deve essere consentito di fare telefonate personali, ovviamente brevissime e con giustificati motivi
e secondo te "devo sentire se mia moglie/mio marito ha portato il bambino all'asilo" può essere ritenuto da un datore di lavoro un "giustificato motivo"?
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Topillo » 6 giu 2013, 13:17

però, una cosa. Io posso capire chi pensa che a lei non succederà mai. Non capisco però perchè questo impedisca di provare compassione.
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