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Ma che fine ha fatto la compassione?

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da blunotte9 » 6 giu 2013, 11:23

ci610 ha scritto:
Ecca79 ha scritto:
ci610 ha scritto:ragazze però ognuna di noi si conosce, sa cosa ha vissuto, e sa, o crede di sapere, quali cose perdonerebbe e quali no
c'è chi non perdonerebbe un tradimento, le botte, lo scoprire che il proprio uomo si droga o si è giocato la casa al gioco
io, personalmente, ci sono poche cose che non perdonerei, pochissime cose, una di queste sono le disattenzioni o le imprudenze che possano causare la morte di uno dei miei figli

ci610, senza nessun intento polemico giuro, posso dirti una cosa?

non lo conosco il tuo vissuto, e non so fino a che punto la vita ti abbia messo alla prova. Io spero pochissimo e spero davvero che tu nella tua vita non abbia mai a che fare con il trovarsi a tu per tu con i propri limiti e le proprie certezze che si sgretolano.
Detto questo, puoi pensare ciò, e lo rispetto. Ma credimi, finchè la vita non ti mette davanti ad uno di questi fatti-limite, non puoi immaginare la tua reazione.
Io ricordo il giorno in cui mio padre fece l'incidente in moto. Cosa feci nell'immediatezza e nei giorni successivi. La forza dell'adrenalina. Se il giorno prima mi avessero detto "tuo padre domani sarà tra la vita e la morte e tu riuscirai a fare questo questo e questo" io prima avrei riso in faccia a chi me lo diceva, poi avrei pensato che era impossibile. E invece non era così.
Come non avrei MAI pensato a come avrei reagito in un altra situazione limite della mia vita.
Finchè non ti ci trovi a tu per tu, non lo sai.

Per questo dico....io penso a quest'uomo che probabilmente, sicuramente, stara picchiando la testa al muro (anzi no, ma solo perchè è sedato) ripetendo ossessivamente "come ho potuto fare una cosa simile, come ho potuto fare una cosa simile" e mi manca il fiato.

L'anno scorso uno dei peggiori incidenti in cui siamo stati coinvolti come soccorritori è stato quello di quattro giovanissimi ragazzi in macchina di ritorno dalla discoteca. Uscita di strada fine a se stessa, si è salvato solo il conducente. Erano i suoi migliori amici.
Ha già tentato il suicidio due volte. Lo confortano le famiglie dei ragazzi che hanno perso la vita, e lo spronano ad andare avanti.
Questa è la compassione.
ecca, ancora una volta, sarà un limite mio, ma la differenza tra incidente e imprudenza/disattenzione mi fa propendere da una parte piuttosto che un'altra
perchè gli incidenti non avvengono nel 90% dei casi per imprudenze o disattenzione????

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da blunotte9 » 6 giu 2013, 11:24

..poi io vorrei sapere da chi dice "a me questa cosa non capiterebbe mai": come fate a saperlo? cos'è che vi dà questa assoluta certezza?
perchè a parte che io credo che non esista niente al mondo per quanto mi riguarda per cui potrei dire "non mi capiterebbe mai"...voi su che cosa fondate questa certezza?

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ecca79 » 6 giu 2013, 11:24

Quoto Curiosa per l'idea dei dispositivi nelle auto. Lo dico da venditrice d'auto. Non sono a conoscenza di nulla di simile perlomeno per il mercato automobilistico di cui mi occupo. Eppure non sarebbe così strano.
Penso al mercato francese dove l'impianto di illuminazione che rimane attivo dopo aver girato le chiavi sul cruscotto, segnala il fatto mediante cicalino. Alchè tu ti ricordi di spegnere i fari.
Ecco, basterebbe una cosa simile sulle cinture di sicurezza.
Probabilmente la casistica è così bassa che le case automobilistiche non ritengono di investire in un supporto elettronico che può sembrare inutile ai più.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da YLeNia » 6 giu 2013, 11:26

Poi scusami Simona72 ma io il tuo caso non lo paragono lontanamente a questa vicenda.
E sul dolore non mi esprimo perchè non so cosa voglia dire e non mi permetterei mai neanche di provare a scrivere qualcosa in merito.

E con questo finisco.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 11:27

poi, ognuno è libero di pensarla come vuole e di perdonare quello che ritiene perdonabile, ognuno di noi ha un limite che sa che non varcherebbe in nessun caso
io so per certo che perdonerei un tradimento, lo perdonerei se si giocasse tutto alle slot machine, ecc. ecc.
e so anche per certo che non lo perdonerei se mi picchiasse, se scoprissi che è un pedofilo e se facesse una cappellata tanto grave da causare la morte dei miei figli (e non sto parlando di incidenti)
con questo, però, non voglio assolutamente dire che chi perdona commette un errore, assolutamente, solo che è una scelta personale, rispettabile in entrambi i casi
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da tittiale » 6 giu 2013, 11:29

A volte la vita, quello che accade, mette in discussione le nostre certezze. Che si rivelano meno granitiche di quello che pensavamo...
Ho un padre intransigente, ma al momento più opportuno non si è dimostrato tale.
Per fortuna.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 11:30

blunotte9 ha scritto:
ci610 ha scritto:
Ecca79 ha scritto:
ci610 ha scritto:ragazze però ognuna di noi si conosce, sa cosa ha vissuto, e sa, o crede di sapere, quali cose perdonerebbe e quali no
c'è chi non perdonerebbe un tradimento, le botte, lo scoprire che il proprio uomo si droga o si è giocato la casa al gioco
io, personalmente, ci sono poche cose che non perdonerei, pochissime cose, una di queste sono le disattenzioni o le imprudenze che possano causare la morte di uno dei miei figli

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non lo conosco il tuo vissuto, e non so fino a che punto la vita ti abbia messo alla prova. Io spero pochissimo e spero davvero che tu nella tua vita non abbia mai a che fare con il trovarsi a tu per tu con i propri limiti e le proprie certezze che si sgretolano.
Detto questo, puoi pensare ciò, e lo rispetto. Ma credimi, finchè la vita non ti mette davanti ad uno di questi fatti-limite, non puoi immaginare la tua reazione.
Io ricordo il giorno in cui mio padre fece l'incidente in moto. Cosa feci nell'immediatezza e nei giorni successivi. La forza dell'adrenalina. Se il giorno prima mi avessero detto "tuo padre domani sarà tra la vita e la morte e tu riuscirai a fare questo questo e questo" io prima avrei riso in faccia a chi me lo diceva, poi avrei pensato che era impossibile. E invece non era così.
Come non avrei MAI pensato a come avrei reagito in un altra situazione limite della mia vita.
Finchè non ti ci trovi a tu per tu, non lo sai.

Per questo dico....io penso a quest'uomo che probabilmente, sicuramente, stara picchiando la testa al muro (anzi no, ma solo perchè è sedato) ripetendo ossessivamente "come ho potuto fare una cosa simile, come ho potuto fare una cosa simile" e mi manca il fiato.

L'anno scorso uno dei peggiori incidenti in cui siamo stati coinvolti come soccorritori è stato quello di quattro giovanissimi ragazzi in macchina di ritorno dalla discoteca. Uscita di strada fine a se stessa, si è salvato solo il conducente. Erano i suoi migliori amici.
Ha già tentato il suicidio due volte. Lo confortano le famiglie dei ragazzi che hanno perso la vita, e lo spronano ad andare avanti.
Questa è la compassione.
ecca, ancora una volta, sarà un limite mio, ma la differenza tra incidente e imprudenza/disattenzione mi fa propendere da una parte piuttosto che un'altra
perchè gli incidenti non avvengono nel 90% dei casi per imprudenze o disattenzione????

scusami blunotte, ma ancora una volta io distinguo una disattenzione che mi porta a non vedere un pedone sopraggiungere sulla destra mentre guido l'auto rispetto a dimenticarsi un figlio in auto per 8 ore
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da blunotte9 » 6 giu 2013, 11:30

ci610 ha scritto:poi, ognuno è libero di pensarla come vuole e di perdonare quello che ritiene perdonabile, ognuno di noi ha un limite che sa che non varcherebbe in nessun caso
io so per certo che perdonerei un tradimento, lo perdonerei se si giocasse tutto alle slot machine, ecc. ecc.
e so anche per certo che non lo perdonerei se mi picchiasse, se scoprissi che è un pedofilo e se facesse una cappellata tanto grave da causare la morte dei miei figli (e non sto parlando di incidenti)
con questo, però, non voglio assolutamente dire che chi perdona commette un errore, assolutamente, solo che è una scelta personale, rispettabile in entrambi i casi
ma perdono e compassione sono due sentimenti molto diversi.
Sul perdono di una moglie che perde il figlio io non oso nemmeno lontanamente esprimermi. io non so come reagire, non so che farei. e non mi permetto nemmeno per sbaglio di stabilire cosa questa donna dovrebbe provare.
il sentimento di cui si parlava è la compassione che una tragedia del genere suscita o non suscita in chi la legge e la vive da fuori.
sui sentimenti di quella famiglia straziata io voglio sperare che nessuno abbia da metter bocca.

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da YLeNia » 6 giu 2013, 11:32

blunotte9 ha scritto:..poi io vorrei sapere da chi dice "a me questa cosa non capiterebbe mai": come fate a saperlo? cos'è che vi dà questa assoluta certezza?
perchè a parte che io credo che non esista niente al mondo per quanto mi riguarda per cui potrei dire "non mi capiterebbe mai"...voi su che cosa fondate questa certezza?
Perchè la priorità sono i miei figli, perchè la mattina esco un'ora prima proprio per accompagnarli a scuola, perchè mi giro a guardarli o lo faccio dallo specchietto retrovisore anche se non dormono, mi viene automatico. Sarò esagerata? Forse!
Non riesco proprio a non essere sicura di questo.

Poi magari sul resto sarò una madre degenere, chi lo sa, ma in automobile non potrei mai dimenticarli.
Tutto qui.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 11:32

blunotte9 ha scritto:
ci610 ha scritto:poi, ognuno è libero di pensarla come vuole e di perdonare quello che ritiene perdonabile, ognuno di noi ha un limite che sa che non varcherebbe in nessun caso
io so per certo che perdonerei un tradimento, lo perdonerei se si giocasse tutto alle slot machine, ecc. ecc.
e so anche per certo che non lo perdonerei se mi picchiasse, se scoprissi che è un pedofilo e se facesse una cappellata tanto grave da causare la morte dei miei figli (e non sto parlando di incidenti)
con questo, però, non voglio assolutamente dire che chi perdona commette un errore, assolutamente, solo che è una scelta personale, rispettabile in entrambi i casi
ma perdono e compassione sono due sentimenti molto diversi.
Sul perdono di una moglie che perde il figlio io non oso nemmeno lontanamente esprimermi. io non so come reagire, non so che farei. e non mi permetto nemmeno per sbaglio di stabilire cosa questa donna dovrebbe provare.
il sentimento di cui si parlava è la compassione che una tragedia del genere suscita o non suscita in chi la legge e la vive da fuori.
sui sentimenti di quella famiglia straziata io voglio sperare che nessuno abbia da metter bocca.

infatti io rispondevo a chi diceva che è stato anche detto da qualcuna che non perdonerebbe il marito
io non lo perdonerei e penso di poterlo dire senza dovermi sentire in colpa anche perché, come te, non voglio entrare nel merito delle decisioni che prenderà la madre del piccolo e di come saprà gestire questa tragedia
però, se è lecito, posso provare compassione per il bambino e per la madre, ma non riesco a provarne per il padre
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da kik » 6 giu 2013, 11:34

Curiosa ha scritto: Siccome siamo tante, pensate sarebbe possibile preparare una mail dove chiedere un aggeggio del genere e mandarla uguale, tutte quante, a tutte le case automobilistiche che ci vengono in mente?

Oppure sfruttare i quotidiani, fare una lettera aperta a tutte le case automobilistiche da parte dei genitori, e inviarla a tutti i quotidiani. Magari la pubblica uno, magari diventa virale e se inizia una casa automobilistica dopo tutte le vanno dietro.

Dite che sogno?
certo che si può fare ma nel frattempo, mentre ci pensano e ci lavorano, e mentre la gente si tiene la vecchia auto per 20 anni perché non ha soldi per cambiarla, a chiedere direttamente agli asili di rendere obbligatoria una cosa semplice come quella che ho scritto io non si farebbe prima? Basta una riunione con le maestre, o andare dal proprio Sindaco a parlarne.

Poi ovvio, potrebbe succedere il peggio anche in altre circostanze ma quante di queste ultime disgrazie sono accadute portando il figlio al nido/asilo?
Magari cominciamo dalle cose più praticabili nell'immediato
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 6 giu 2013, 11:35

YLeNia ha scritto:Poi scusami Simona72 ma io il tuo caso non lo paragono lontanamente a questa vicenda.
E sul dolore non mi esprimo perchè non so cosa voglia dire e non mi permetterei mai neanche di provare a scrivere qualcosa in merito.

E con questo finisco.
Vado nell'angolino delle cattive e da voltastomaco.
ylenia perdonami, ma dire che non si prova compassione per quest'uomo significa proprio esprimere un giudizio sul dolore che quest'uomo sta provando ora.
non credi?

quando si parla di compassione non si intende dare una giustificazione al gesto, a quanto accaduto.
si intende pensare "oddio, quest'uomo adesso sarà devastato non solo dal dolore, ma anche dal senso di colpa! poveretto!"
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ecca79 » 6 giu 2013, 11:35

ci610 ha scritto:
ecca, ancora una volta, sarà un limite mio, ma la differenza tra incidente e imprudenza/disattenzione mi fa propendere da una parte piuttosto che un'altra

Credo che la compassione vada al di là, e non guardi in faccia nessuno. Credo.
Il BuonSenso Viene dall'Esperienza.Anche se L'Esperienza la Fai quando NON hai il BuonSenso.[cit. ]-23/10/09.Dodò c'è.

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da blunotte9 » 6 giu 2013, 11:37

ci610 ha scritto:
blunotte9 ha scritto:
ci610 ha scritto:poi, ognuno è libero di pensarla come vuole e di perdonare quello che ritiene perdonabile, ognuno di noi ha un limite che sa che non varcherebbe in nessun caso
io so per certo che perdonerei un tradimento, lo perdonerei se si giocasse tutto alle slot machine, ecc. ecc.
e so anche per certo che non lo perdonerei se mi picchiasse, se scoprissi che è un pedofilo e se facesse una cappellata tanto grave da causare la morte dei miei figli (e non sto parlando di incidenti)
con questo, però, non voglio assolutamente dire che chi perdona commette un errore, assolutamente, solo che è una scelta personale, rispettabile in entrambi i casi
ma perdono e compassione sono due sentimenti molto diversi.
Sul perdono di una moglie che perde il figlio io non oso nemmeno lontanamente esprimermi. io non so come reagire, non so che farei. e non mi permetto nemmeno per sbaglio di stabilire cosa questa donna dovrebbe provare.
il sentimento di cui si parlava è la compassione che una tragedia del genere suscita o non suscita in chi la legge e la vive da fuori.
sui sentimenti di quella famiglia straziata io voglio sperare che nessuno abbia da metter bocca.

infatti io rispondevo a chi diceva che è stato anche detto da qualcuna che non perdonerebbe il marito
io non lo perdonerei e penso di poterlo dire senza dovermi sentire in colpa anche perché, come te, non voglio entrare nel merito delle decisioni che prenderà la madre del piccolo e di come saprà gestire questa tragedia
però, se è lecito, posso provare compassione per il bambino e per la madre, ma non riesco a provarne per il padre
sì sì certo, e più che lecito, come diceva qualcuna poco sopra, la compassione si prova o non si prova. di certo non si può "imporsi" un determinato sentimento.
se ne è discusso solo perchè sembra abbastanza chiaro che chi nn prova compassione non lo fa perchè è sicuro che a lui/lei una cosa simile non capiterebbe mai...perchè è migliore, piu responsabile, più attento, più bravo..
e questo mi fa specie, e mi rattrista...tutto qui.

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da YLeNia » 6 giu 2013, 11:37

ci610 ha scritto: però, se è lecito, posso provare compassione per il bambino e per la madre, ma non riesco a provarne per il padre
A quanto pare non è lecito.
Mah.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da tatai » 6 giu 2013, 11:39

blunotte9 ha scritto:..poi io vorrei sapere da chi dice "a me questa cosa non capiterebbe mai": come fate a saperlo? cos'è che vi dà questa assoluta certezza?
perchè a parte che io credo che non esista niente al mondo per quanto mi riguarda per cui potrei dire "non mi capiterebbe mai"...voi su che cosa fondate questa certezza?
Ti rispondo per me.
Ti rispondo per questo tipo di casistica. Io non posso dimenticare i miei figli in macchina per ore perchè mi interesso a loro anche quando sono in ufficio. Alessandro ha 7 anni, viene portato a scuola o da me o dal papà. Leonardo ha 3 anni, viene portato a scuola o da me o dal papà. Margherita ha 1 anno e viene portata dalla nonna o da me o dal papà. Solitamente chi accompagna il grande accompagna anche il medio e l'altro genitore porta la piccola. Siamo intercambiabili, io e mio marito e la cosa dipende da dove lui va al lavoro.
Se io accompagno la piccola dalla nonna, durante il tragitto per l'ufficio (40 minuti) guardo nello specchietto retrovisore almeno 50 volte anche se i miei figli in macchina non ci sono, puramente e semplicemente per abitudine.
Se io accompagno il grande e il piccolo a scuola durante il tragitto penso e ripenso alle loro reazioni al saluto, penso a chi andrà a prendere il grande all'uscita (io o mio suocero?), penso a cosa faremo nel pomeriggio. Penso al medio, "questa mattina proprio non aveva voglia di stare ad nido" oppure "come sono contenta, mi ha salutata con un gran sorrisone!".
Penso a loro costantemente. Se guardo l'orologio mentre sono in ufficio, automaticamente il pensiero mi porta a loro, e penso a cosa stanno facendo in quel momento.
Io dico che finchè avrò la fortuna di non avere malattie mentali che mi privino di lucidità non mi capiterà di dimenticare uno dei miei figli in macchina.
Non dico che non dimenticherò le chiavi in casa, il cellulare in ufficio, la spesain macchina, il pattume in giardino, la merenda dei miei figli sul tavolo, l'assicurazione da pagare o la qualsivoglia cosa. Non dico che sono talmnte perfetta che ai miei figli non succederà mai nulla perchè ho il dominio del fato.
Non dico che uno dei miei figli non affogherà al mare perchè mi sono distratta, non dico che non verrà schiacciato da una macchina perchè stavo salutando un genitore all'uscita da scuola. Io sono assolutamente fallibile, ma uno dei miei figli in macchina non me lo dimentico.
Il post si riferiva alla vicenda del bimbo dimenticato in auto. E io mi riferisco a questa casistica.
Per quanto riguarda l'altro discorso, cioè la compassione, io personalmente non ne provo per questo genitore. La compassione la riservo al piccolo. La galera? Non sono d'accordo nemmeno in questo, penso che ci sia già in "galera". Quella peggiore del mondo, cioìè nella sua testa, con la consapevolezza di aver causato la morte al suo bambino.
Alessandro 10.01.2006, Leonardo 03.04.2010 e Margherita 23.01.2012
...perchè siete degli esseri speciali ed io avrò cura di voi...

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ecca79 » 6 giu 2013, 11:39

ci610 ha scritto:poi, ognuno è libero di pensarla come vuole e di perdonare quello che ritiene perdonabile, ognuno di noi ha un limite che sa che non varcherebbe in nessun caso
io so per certo che perdonerei un tradimento, lo perdonerei se si giocasse tutto alle slot machine, ecc. ecc.
e so anche per certo che non lo perdonerei se mi picchiasse, se scoprissi che è un pedofilo e se facesse una cappellata tanto grave da causare la morte dei miei figli (e non sto parlando di incidenti)
con questo, però, non voglio assolutamente dire che chi perdona commette un errore, assolutamente, solo che è una scelta personale, rispettabile in entrambi i casi

e nemmeno io dico che è un errore pensarla come te, ti dico soltanto "attenta" a dire la parola "certamente" perchè un conto è pensare a come si reagirebbe, e un conto è trovarsi davanti al fatto che scatena la reazione. Potresti scoprire di non perdonare il tradimento, e di mettergli una mano sulla spalla di fronte ad una tragica fatalità in cui sono coinvolti i figli.
Non lo so io, non lo sai tu, non lo sa nessuno...... lo sa solo a chi succede, quando succede.

E tutto questo ci riconduce al fatto che il dire "a me non capiterà mai" è un atteggiamento poco comprensibile.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ely66 » 6 giu 2013, 11:40

Abbiamo bisogno di qualcuno che ci trasformi i sogni in realtà!!
eh magari.
scontrarsi con i colossi dell'auto è arduo.
idee? potrebbe essere una buona idea scrivere ai giornalisti che si occupano di motori, alle riviste specializzate tipo 4ruote. a volte funziona, ma spesso vengono cassati pure loro.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da blunotte9 » 6 giu 2013, 11:42

..la compassione è la capacità di immedesimarsi in un altro essere umano, di sentire quello che sente, di capire quello che prova.
la compassione non giustifica, non cerca una motivazione razionale, non vuole "capire".
Chi ha compassione di un altro semplicemente "sente con lui"...
è evidente che per riuscire a provare un tale sentimento occorre riuscire ad uscire per un momento da se stessi, dalle proprie certezze, dalle proprie sicurezze e accettare il fatto che certe tragedie accadono. Accadono punto. indipendentemente da noi, dalla nostra bravura, dalle nostre verità.

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 6 giu 2013, 11:42

ci610 ha scritto:però, se è lecito, posso provare compassione per il bambino e per la madre, ma non riesco a provarne per il padre
non provare compassione per il dolore che sta provando questo padre è come dire che si merita di soffrire.

quindi, posto che perdono e compassione sono due cose diverse, la mia domanda è questa: pensate davvero nel profondo del vostro cuore che quest'uomo si stia meritando tutto il dolore che ora sta provando?
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