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Ma che fine ha fatto la compassione?
- Giulia80
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
io ho detto una cosa diversa, anche se ovviamente o non è stata letta o non è stata compresa. cerco di parafrasarlo in un modo che non mi è proprio, ma che in questa cosa sento mio:
chi è senza peccato, scagli la prima pietra.
e aggiungo che se non si è capaci di un sentimento umano come la pietà o la compassione, almeno si potrebbe cercare di risparmiarsi la superbia.
e se avete la presunzione di mettervi sul piedistallo del "a me non capiterà mai" o peggio ancora, di osare un giudizio su una tragedia di questa portata, io non ho altre parole da spendere, la considero pura e semplice cattiveria.
chi è senza peccato, scagli la prima pietra.
e aggiungo che se non si è capaci di un sentimento umano come la pietà o la compassione, almeno si potrebbe cercare di risparmiarsi la superbia.
e se avete la presunzione di mettervi sul piedistallo del "a me non capiterà mai" o peggio ancora, di osare un giudizio su una tragedia di questa portata, io non ho altre parole da spendere, la considero pura e semplice cattiveria.
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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- Giulia80
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
è stato un incidente, non un omicidio. e se le parole vogliono dire ancora qualcosa, qui c'è dentro tutto.Zzz... ha scritto:Ma io sono convintissima che è stata una tragedia involontaria eh?Giulia80 ha scritto:ti ribalto la domanda: perchè non si può pensare che sia stata una terribile, involontaria tragedia, con protagonisti persone normali, fatte di carne e sangue?Zzz... ha scritto:Non capisco perché si debba dare per scontato che fosse un padre premuroso e amorosissimo, dato che non tutti i genitori sono premurosi e amorosissimi.
Io questi commenti li trovo morbosi, cattivi ed estremamente superficiali.
Siamo tutti di carne e sangue e può capitare a tutti di fare una ca***ta. Però, se la ca***ta è enormemente mostruosa, la compassione passa in secondo piano, perché in primo piano c'è comunque l'omicidio di un bambino.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
Io non dico "a me non capiterà mai". io dico che potrebbe capitarmi, e se mi capita mi merito di andare in galera, mi merito che mio marito mi sputi adosso e mi merito pure di essere giudicata superficiale. poi si potrà anche provare compassione per me, ma molto poi.Giulia80 ha scritto:io ho detto una cosa diversa, anche se ovviamente o non è stata letta o non è stata compresa. cerco di parafrasarlo in un modo che non mi è proprio, ma che in questa cosa sento mio:
chi è senza peccato, scagli la prima pietra.
e aggiungo che se non si è capaci di un sentimento umano come la pietà o la compassione, almeno si potrebbe cercare di risparmiarsi la superbia.
e se avete la presunzione di mettervi sul piedistallo del "a me non capiterà mai" o peggio ancora, di osare un giudizio su una tragedia di questa portata, io non ho altre parole da spendere, la considero pura e semplice cattiveria.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
anche per me è così, durante la giornata in mille momenti penso a loro e ho modo di paralre di loro o di chiedere: impossibile nella mia vita, per come sono fatta io, passare otto ore senza rivolgere il pensiero alle mie bimbe. Per questo dico non credo che potrebbe capitarmi una cosa così, dovrei essere esaurita o proprio giù di testa.Inoltre io penso che sia letteralemnte fuori da ogni grazia di dio trascorrere una giornata senza rivolgere un pensiero a tuo figlio.
Un padre che ti telefona per sapere come sta, un compagno che ti chiede cosa fate nel pomeriggio, una nonna che ti chiede cosa ha mangiato per colazione, qualsiasi cosa, tu stessa che pensi a lui per un attimo con nostalgia.
Però non tutti siamo uguali e probabilmente questo padre è stato un padre superficiale, disattento con altre priorità rispetto al figlio: ma anche una persona così secondo me non merita ciò che sta passando ora.
Compassione assolutamente si; è assolutamente atrocemente duro vivere un senso di colpa del genere così come enormente atroce la fine che ha fatto quel povero cucciolo.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
Dicesi omicidio involontarioGiulia80 ha scritto:è stato un incidente, non un omicidio. e se le parole vogliono dire ancora qualcosa, qui c'è dentro tutto.Zzz... ha scritto:Ma io sono convintissima che è stata una tragedia involontaria eh?Giulia80 ha scritto:ti ribalto la domanda: perchè non si può pensare che sia stata una terribile, involontaria tragedia, con protagonisti persone normali, fatte di carne e sangue?Zzz... ha scritto:Non capisco perché si debba dare per scontato che fosse un padre premuroso e amorosissimo, dato che non tutti i genitori sono premurosi e amorosissimi.
Io questi commenti li trovo morbosi, cattivi ed estremamente superficiali.
Siamo tutti di carne e sangue e può capitare a tutti di fare una ca***ta. Però, se la ca***ta è enormemente mostruosa, la compassione passa in secondo piano, perché in primo piano c'è comunque l'omicidio di un bambino.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
A me sembra molto, molto strano che possiate mettere sullo stesso piano la dimenticanza dello zucchero nel latte con la dimenticanza di un figlio in auto.
Io stessa ogni tanto prima di recuperare la macchina dopo una giornata di lavoro, devo pensare con particolare attenzione a dove l'ho parcheggiata la mattina, ma cavolo!, si tratta della macchina.
Va bene, compiamo azioni ripetitive e automatiche durante la giornata, ma da quando in qua' l'attenzione verso un figlio e' cosa automatica e scontata?
Per me non lo e', poi magari per altre persone lo e', deve esserlo, visto quello che ogni tanto succede, ma non parlatemi di black out, parlatemi di genitori che non prestano la dovuta attenzione.
Io stessa ogni tanto prima di recuperare la macchina dopo una giornata di lavoro, devo pensare con particolare attenzione a dove l'ho parcheggiata la mattina, ma cavolo!, si tratta della macchina.
Va bene, compiamo azioni ripetitive e automatiche durante la giornata, ma da quando in qua' l'attenzione verso un figlio e' cosa automatica e scontata?
Per me non lo e', poi magari per altre persone lo e', deve esserlo, visto quello che ogni tanto succede, ma non parlatemi di black out, parlatemi di genitori che non prestano la dovuta attenzione.
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
e continuerò a farmeli venire, l'ultimo domenica scorsa che ho fatto una lavata di capo memorabile a mio padre. Ho detto, se leggi c'è scritto, che è inutile che DOPO che è successo facciamo il moralismo sul fatto che un bimbo su un mezzo agricolo non ci deve stare, parliamo di intenzionalità sulla causa della morte del piccolo? di questo dobbiamo parlare.ci610 ha scritto:si vabbè, poi però ci facciamo venire gli attacchi di panico se i nonni li portano in auto per 200 metri senza seggiolino...Ecca79 ha scritto:
noi abbiamo assistito impotenti alla tragedia capitata ad un amico di famiglia, padre di un bimbo di due anni. andavano a far fieno col trattore, il padre ce lo aveva in braccio. il trattore, lungo un pendio, si è ribaltato, il figlio è rimasto schiacciato.
Ora, possiamo star qui a disquisire fino a domani mattina che un bambino non deve montare su un mezzo agricolo. Io so solo che questo padre AMAVA suo figlio più della sua vita, e che la sua gioia era vedere il bambino illuminarsi gli occhi quando il padre accendeva il trattore per andare a prendere il fieno. A distanza di cinque anni, suo padre è, e sarà sempre, un uomo finito, uno zombie che cammina, mangia, dorme, parla, lavora, ma che di fatto non vive più.
E' terribile, terribile essere la causa involontaria della morte del proprio figlio.
Neppure un seggiolino non allacciato da un nonno fa di questo nonno un omicida, fa di questo nonno una persona che non pondera i rischi, e che si merita, da parte mia, la lavata di capo. Ma nel momento in cui le tragedie accadono, e le persone si distruggono, inutile fare revisionismo.
Sono morti che camminano, e un altro innocente in cielo.
Ma invece che ergerci a pontificatori della verità assoluta e del "A ME NON CAPITERA' MAI" ma perchè non approfittare di queste cose per RIFLETTERE sui mali di questa società, che portano i genitori a vivere una vita fatta di corsa, frenesia e stanchezza mentale fino a questi livelli?
"mio figlio è la mia frenesia, non la spesa" si bellissima frase però nei fatti caxxo qui si corre dalle sette la mattina alle undici la sera!!!! si corre e si è frenetici proprio per essere all'altezza di fare tutto quello che è possibile per far vivere bene sti figli, ma si corre!!!! magari si corre con la spada di damocle di un lavoro precario, di mille problemi a casa, del mutuo da pagare, e di tante altre cose.... a voi non capiterà mai????? bravissime, davvero. Io su di me non lo giuro, non ho così tanta sicurezza per dire di essere infallibile. Dico solo che faccio del mio meglio perchè non mi accada mai.
Il BuonSenso Viene dall'Esperienza.Anche se L'Esperienza la Fai quando NON hai il BuonSenso.[cit. ]-23/10/09.Dodò c'è.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
Compassione?
Povero padre?
No non ce la faccio, perdonatemi...
E non sto nemmeno a leggere l'articolo...
Io penso solo allo strazio di quel bimbo di 2 anni STOP
Mi viene il magone a pensarci...
Io dico solo che per quanto mi riguarda E' IMPOSSIBILE che possa succedermi
Mai dire mai? In questo caso posso affermare con fermezza MAI E POI MAI
Perchè?
Perchè penso costantemente ai miei figli... mi prendo cura di loro con attenzione... parlo di loro o con il socio o con i miei genitori e suoceri o con i colleghi nell'arco della mattinata e del pomeriggio... ed è quindi impossibile che mi succeda a meno che non impazzisca improvvisamente o perda conoscenza o muoia sul colpo...
Spesso sono io ad accompagnarli quando il socio non c'è (o perchè non ha dormito a casa per lavoro o perchè è partito presto)... e con il socio ci sentiamo subito dopo che li ho accompagnati... mi chiede come è andata la notte o il risveglio, se l'accompagnamento a scuola è andato bene... etc
se c'è lui io accompagno Teresa e lui Elia e poi cmq subito dopo ci sentiamo e parliamo di loro
arrivo in ufficio e con i colleghi è normale parlare dei bimbi
con i miei ci sentiamo intorno alle 10 e parliamo ovviamente dei bimbi come con i suoceri
cioè dico: è difficile non parlare o non pensare ai propri figli per ore ore... la ritengo una cosa impossibile... almeno per me...
Beh se per caso malauguratamente mi fossi dimenticata Teresa in macchina (Elia è grande abbastanza per bussare al vetro e mandarmi a quel paese se lo facessi) parlando di lei... penserei a lei... indi: come farebbe a non venirmi in mente che l'ho lasciata in macchina???
Per me queste cose non hanno giustificazioni e scusate non meritano nemmeno compassione
Povero padre?
No non ce la faccio, perdonatemi...
E non sto nemmeno a leggere l'articolo...
Io penso solo allo strazio di quel bimbo di 2 anni STOP
Mi viene il magone a pensarci...
Io dico solo che per quanto mi riguarda E' IMPOSSIBILE che possa succedermi
Mai dire mai? In questo caso posso affermare con fermezza MAI E POI MAI
Perchè?
Perchè penso costantemente ai miei figli... mi prendo cura di loro con attenzione... parlo di loro o con il socio o con i miei genitori e suoceri o con i colleghi nell'arco della mattinata e del pomeriggio... ed è quindi impossibile che mi succeda a meno che non impazzisca improvvisamente o perda conoscenza o muoia sul colpo...
Spesso sono io ad accompagnarli quando il socio non c'è (o perchè non ha dormito a casa per lavoro o perchè è partito presto)... e con il socio ci sentiamo subito dopo che li ho accompagnati... mi chiede come è andata la notte o il risveglio, se l'accompagnamento a scuola è andato bene... etc
se c'è lui io accompagno Teresa e lui Elia e poi cmq subito dopo ci sentiamo e parliamo di loro
arrivo in ufficio e con i colleghi è normale parlare dei bimbi
con i miei ci sentiamo intorno alle 10 e parliamo ovviamente dei bimbi come con i suoceri
cioè dico: è difficile non parlare o non pensare ai propri figli per ore ore... la ritengo una cosa impossibile... almeno per me...
Beh se per caso malauguratamente mi fossi dimenticata Teresa in macchina (Elia è grande abbastanza per bussare al vetro e mandarmi a quel paese se lo facessi) parlando di lei... penserei a lei... indi: come farebbe a non venirmi in mente che l'ho lasciata in macchina???
Per me queste cose non hanno giustificazioni e scusate non meritano nemmeno compassione
ELIA (Patatone) 15.04.2006 TERESA (Patatina) 04.01.2011
Venere... siamo arrivati (14.07.2014)!
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blunotte9
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
quoto quoto e straquoto!!!!!Giulia80 ha scritto:io ho detto una cosa diversa, anche se ovviamente o non è stata letta o non è stata compresa. cerco di parafrasarlo in un modo che non mi è proprio, ma che in questa cosa sento mio:
chi è senza peccato, scagli la prima pietra.
e aggiungo che se non si è capaci di un sentimento umano come la pietà o la compassione, almeno si potrebbe cercare di risparmiarsi la superbia.
e se avete la presunzione di mettervi sul piedistallo del "a me non capiterà mai" o peggio ancora, di osare un giudizio su una tragedia di questa portata, io non ho altre parole da spendere, la considero pura e semplice cattiveria.
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- Iscritto il: 1 ago 2005, 13:58
Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
Ecca79 ha scritto: Ma invece che ergerci a pontificatori della verità assoluta e del "A ME NON CAPITERA' MAI" ma perchè non approfittare di queste cose per RIFLETTERE sui mali di questa società, che portano i genitori a vivere una vita fatta di corsa, frenesia e stanchezza mentale fino a questi livelli?
"mio figlio è la mia frenesia, non la spesa" si bellissima frase però nei fatti caxxo qui si corre dalle sette la mattina alle undici la sera!!!! si corre e si è frenetici proprio per essere all'altezza di fare tutto quello che è possibile per far vivere bene sti figli, ma si corre!!!! magari si corre con la spada di damocle di un lavoro precario, di mille problemi a casa, del mutuo da pagare, e di tante altre cose.... a voi non capiterà mai????? bravissime, davvero. Io su di me non lo giuro, non ho così tanta sicurezza per dire di essere infallibile. Dico solo che faccio del mio meglio perchè non mi accada mai.
Io trovo inutile e poco umano infierire su questo papà.
Ma sono assolutamente contraria al fatto che una dinamica di questo tipo possa capitare a tutti con la stessa probabilità.
Tutti possiamo sbagliare sicuramente, ma non tutti fanno le stesse scelte e hanno la stessa modalità di ponderare le cose.
Per il resto concordo sul fatto che viviamo in una società stressata e frenetica e sicuramente potremmo aprire una discussione enorme su questo.
Mina, Aurora (10 AGOSTO 2004) & Diego (24 FEBBRAIO 2019)
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
si va bene, qui secondo me si evita di pensare alla causa del problema.
volete che vi dica la mia? poi è un opinione personale eh, sulla base di quel poco che penso di aver capito di certi meccanismi mentali che scattano in situazioni di forte stress.
La mia è che questo padre a suo figlio ci ha pensato chissà quante volte, quel giorno li. Chissà cosa starà facendo, o anche soltanto un flash del bimbo con i suoi amichetti. Lui NON SA che non l'ha portato all'asilo!!!! E anche io quando mio figlio è dal padre mando messaggi per vedere come va o come sta, o se è da mia mamma chiamo, ma ciò non toglie che ci siano stati giorni in cui il sms non l'ho mandato, lo pensavo ugualmente, so che stava bene perchè vengo sempre avvisata se qualcosa non va, ma se PROPRIO quel giorno li suo padre avesse dimenticato mio figlio in macchina IO NON AVREI MANDATO UN SMS e questo cosa significa? significa davvero qualcosa? fa la differenza fra un bravo genitore e un cattivo genitore????
non lo so....a volte tutto questo cinismo mi spaventa più di queste tragedie...
volete che vi dica la mia? poi è un opinione personale eh, sulla base di quel poco che penso di aver capito di certi meccanismi mentali che scattano in situazioni di forte stress.
La mia è che questo padre a suo figlio ci ha pensato chissà quante volte, quel giorno li. Chissà cosa starà facendo, o anche soltanto un flash del bimbo con i suoi amichetti. Lui NON SA che non l'ha portato all'asilo!!!! E anche io quando mio figlio è dal padre mando messaggi per vedere come va o come sta, o se è da mia mamma chiamo, ma ciò non toglie che ci siano stati giorni in cui il sms non l'ho mandato, lo pensavo ugualmente, so che stava bene perchè vengo sempre avvisata se qualcosa non va, ma se PROPRIO quel giorno li suo padre avesse dimenticato mio figlio in macchina IO NON AVREI MANDATO UN SMS e questo cosa significa? significa davvero qualcosa? fa la differenza fra un bravo genitore e un cattivo genitore????
non lo so....a volte tutto questo cinismo mi spaventa più di queste tragedie...
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
Io ho detto una cosa diversa. Io ho detto che un black out, poste determinate e ben precise dinamiche ambientali/comportamentali/particolari possa accadere a tutti si, poi la differenza la fa il contesto in cui accadono. Può essere che devi fare un importante visita medica dopo lavoro, esci, pensi alla spesa, vai a prendere tuo figlio, torni a casa e mentre fai da cena pensi che sei preoccupata per quella cacchio di visita medica...e quando vai a letto REALIZZI che era cinque ore fa!!!!!! Oppure, come nel caso di questo padre, così.....mina79 ha scritto: Ma sono assolutamente contraria al fatto che una dinamica di questo tipo possa capitare a tutti con la stessa probabilità.
Tutti possiamo sbagliare sicuramente, ma non tutti fanno le stesse scelte e hanno la stessa modalità di ponderare le cose.
A me fa paura la fallibilità della mente umana a dispetto delle nostre volontà, QUESTO MI SPAVENTA!!!! Altro che certezze!!!!!
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
anche a me dico la verità...e mi spaventa ancora di più proprio la mancanza di com-passione, del sentire con, che in teoria ogni madre dovrebbe avere in questo contesto.Ecca79 ha scritto: non lo so....a volte tutto questo cinismo mi spaventa più di queste tragedie...
Una volta parlando di un'avvenimento analogo una mia amica mi ha fatto notare una cosa; alla fine della giornata quando ringraziamo il cielo di avere i nostri figli che dormono sereni nel letto siamo state "brave" o siamo state "fortunate"?
mi ha colpito molto questa riflessione.
Io mi reputo una madre attenta,presente, pure i miei figli sono la mia prima ragione di vita. Li penso 1000 volte al giorno, ma so che vale lo stesso per chiunque di noi...eppure in tante abbiamo citato episodi di "dimenticanza"...siamo state brave a riprendere le fila del tutto o siamo state fortunate?
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
blunotte9 ha scritto:anche a me dico la verità...e mi spaventa ancora di più proprio la mancanza di com-passione, del sentire con, che in teoria ogni madre dovrebbe avere in questo contesto.Ecca79 ha scritto: non lo so....a volte tutto questo cinismo mi spaventa più di queste tragedie...
Una volta parlando di un'avvenimento analogo una mia amica mi ha fatto notare una cosa; alla fine della giornata quando ringraziamo il cielo di avere i nostri figli che dormono sereni nel letto possiamo dire di essere state "brave" o "fortunate"?
mi ha colpito molto questa riflessione.
Io mi reputo una madre attenta,presente, pure i miei figli sono la mia prima ragione di vita. Li penso 1000 volte al giorno, ma so che vale lo stesso per chiunque di noi...eppure in tante abbiamo citato episodi di "dimenticanza"...siamo state brave a riprendere le fila del tutto o siamo state fortunate?
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
..ho fatto un casino con i messaggi scusate... 
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
Ma che ne sappiamo che questo padre era tanto stressato? Non possiamo aspettare un attimo che la vicenda sia del tutto chiarita prima di trovare tutte le giustificazioni del mondo e farlo santo?Ecca79 ha scritto:si va bene, qui secondo me si evita di pensare alla causa del problema.
volete che vi dica la mia? poi è un opinione personale eh, sulla base di quel poco che penso di aver capito di certi meccanismi mentali che scattano in situazioni di forte stress.
Beh insomma, possiamo dire che tendenzialmente un bravo genitore non causa la morte del figlio, o è cinico?Ecca79 ha scritto:fa la differenza fra un bravo genitore e un cattivo genitore????
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
Ecca79 ha scritto:e continuerò a farmeli venire, l'ultimo domenica scorsa che ho fatto una lavata di capo memorabile a mio padre. Ho detto, se leggi c'è scritto, che è inutile che DOPO che è successo facciamo il moralismo sul fatto che un bimbo su un mezzo agricolo non ci deve stare, parliamo di intenzionalità sulla causa della morte del piccolo? di questo dobbiamo parlare.ci610 ha scritto:si vabbè, poi però ci facciamo venire gli attacchi di panico se i nonni li portano in auto per 200 metri senza seggiolino...Ecca79 ha scritto:
noi abbiamo assistito impotenti alla tragedia capitata ad un amico di famiglia, padre di un bimbo di due anni. andavano a far fieno col trattore, il padre ce lo aveva in braccio. il trattore, lungo un pendio, si è ribaltato, il figlio è rimasto schiacciato.
Ora, possiamo star qui a disquisire fino a domani mattina che un bambino non deve montare su un mezzo agricolo. Io so solo che questo padre AMAVA suo figlio più della sua vita, e che la sua gioia era vedere il bambino illuminarsi gli occhi quando il padre accendeva il trattore per andare a prendere il fieno. A distanza di cinque anni, suo padre è, e sarà sempre, un uomo finito, uno zombie che cammina, mangia, dorme, parla, lavora, ma che di fatto non vive più.
E' terribile, terribile essere la causa involontaria della morte del proprio figlio.
Neppure un seggiolino non allacciato da un nonno fa di questo nonno un omicida, fa di questo nonno una persona che non pondera i rischi, e che si merita, da parte mia, la lavata di capo. Ma nel momento in cui le tragedie accadono, e le persone si distruggono, inutile fare revisionismo.
Sono morti che camminano, e un altro innocente in cielo.
Ma invece che ergerci a pontificatori della verità assoluta e del "A ME NON CAPITERA' MAI" ma perchè non approfittare di queste cose per RIFLETTERE sui mali di questa società, che portano i genitori a vivere una vita fatta di corsa, frenesia e stanchezza mentale fino a questi livelli?
"mio figlio è la mia frenesia, non la spesa" si bellissima frase però nei fatti caxxo qui si corre dalle sette la mattina alle undici la sera!!!! si corre e si è frenetici proprio per essere all'altezza di fare tutto quello che è possibile per far vivere bene sti figli, ma si corre!!!! magari si corre con la spada di damocle di un lavoro precario, di mille problemi a casa, del mutuo da pagare, e di tante altre cose.... a voi non capiterà mai????? bravissime, davvero. Io su di me non lo giuro, non ho così tanta sicurezza per dire di essere infallibile. Dico solo che faccio del mio meglio perchè non mi accada mai.
scusa ma l'amico tuo, oltre tutta la tua compassione, si meriterebbe pure la galera
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
un genitore bravo o un genitore fortunato???Zzz... ha scritto:Ma che ne sappiamo che questo padre era tanto stressato? Non possiamo aspettare un attimo che la vicenda sia del tutto chiarita prima di trovare tutte le giustificazioni del mondo e farlo santo?Ecca79 ha scritto:si va bene, qui secondo me si evita di pensare alla causa del problema.
volete che vi dica la mia? poi è un opinione personale eh, sulla base di quel poco che penso di aver capito di certi meccanismi mentali che scattano in situazioni di forte stress.
Beh insomma, possiamo dire che tendenzialmente un bravo genitore non causa la morte del figlio, o è cinico?Ecca79 ha scritto:fa la differenza fra un bravo genitore e un cattivo genitore????
non lo so....a volte tutto questo cinismo mi spaventa più di queste tragedie...
voglio dire: se parliamo di probabilità è ovvio che se io ho l'abitudine di non mettere le cinture a mio figlio in macchina ho più probabilità che il pupo si faccia del male rispetto a te che invece le metti tutti i giorni e ti "dimentichi" una sola volta..
ma se quella sola volta ti va storta?
chiaro che se mi dicessero che questo padre si dimenticava il figlio un poì ovunque, che era ubriaco, drogato o che so io allora il mio livello di compassione cambierebbe notevolmente...ma cosi, senza sapere nulla..perchè partite dal presupposto che fosse un cattivo genitore e nn che si sia trattata di una tragica fatalità?
- Zzz...
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
Se quella volta mi va storta sono una madre meno brava di quelle che le cinture le allacciano sempre.blunotte9 ha scritto:un genitore bravo o un genitore fortunato???Zzz... ha scritto:Ma che ne sappiamo che questo padre era tanto stressato? Non possiamo aspettare un attimo che la vicenda sia del tutto chiarita prima di trovare tutte le giustificazioni del mondo e farlo santo?Ecca79 ha scritto:si va bene, qui secondo me si evita di pensare alla causa del problema.
volete che vi dica la mia? poi è un opinione personale eh, sulla base di quel poco che penso di aver capito di certi meccanismi mentali che scattano in situazioni di forte stress.
Beh insomma, possiamo dire che tendenzialmente un bravo genitore non causa la morte del figlio, o è cinico?Ecca79 ha scritto:fa la differenza fra un bravo genitore e un cattivo genitore????
non lo so....a volte tutto questo cinismo mi spaventa più di queste tragedie...
voglio dire: se parliamo di probabilità è ovvio che se io ho l'abitudine di non mettere le cinture a mio figlio in macchina ho più probabilità che il pupo si faccia del male rispetto a te che invece le metti tutti i giorni e ti "dimentichi" una sola volta..
ma se quella sola volta ti va storta?
Non capisco perché si debba pensare che siamo tutti bravi solo perché siamo genitori. Non siamo tutti bravi, c'è chi è più bravo e chi lo è meno.
Il senso della vita: Víctor 1-9-10 Inés 1-3-12
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- Iscritto il: 26 feb 2008, 10:05
Re: Ma che fine ha fatto la compassione?
sei una madre umana e fallibile. semplicemente. come lo sono io e come lo siamo tutti.Zzz... ha scritto:Se quella volta mi va storta sono una madre meno brava di quelle che le cinture le allacciano sempre.blunotte9 ha scritto:un genitore bravo o un genitore fortunato???Zzz... ha scritto:Ma che ne sappiamo che questo padre era tanto stressato? Non possiamo aspettare un attimo che la vicenda sia del tutto chiarita prima di trovare tutte le giustificazioni del mondo e farlo santo?Ecca79 ha scritto:si va bene, qui secondo me si evita di pensare alla causa del problema.
volete che vi dica la mia? poi è un opinione personale eh, sulla base di quel poco che penso di aver capito di certi meccanismi mentali che scattano in situazioni di forte stress.
Beh insomma, possiamo dire che tendenzialmente un bravo genitore non causa la morte del figlio, o è cinico?Ecca79 ha scritto:fa la differenza fra un bravo genitore e un cattivo genitore????
non lo so....a volte tutto questo cinismo mi spaventa più di queste tragedie...
voglio dire: se parliamo di probabilità è ovvio che se io ho l'abitudine di non mettere le cinture a mio figlio in macchina ho più probabilità che il pupo si faccia del male rispetto a te che invece le metti tutti i giorni e ti "dimentichi" una sola volta..
ma se quella sola volta ti va storta?
Non capisco perché si debba pensare che siamo tutti bravi solo perché siamo genitori. Non siamo tutti bravi, c'è chi è più bravo e chi lo è meno.
ripeto se parliamo di probabilità sono d'accordo che ai genitori "meno bravi" certe disgrazie possono forse succedere più facilmente...però le disgrazie succedono anche ai genitori "bravi" perchè purtroppo non siamo perfetti. E' questa consapevolezza che genera in me la compassione verso quel genitore.
