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Prima, durante e dopo la gravidanza
perdono: ma anche no!!
- olfersia
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Re: perdono: ma anche no!!
Non proprio subito, direi che gli abusi andavano avanti già da un po'...
Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto. cit
- olfersia
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Re: perdono: ma anche no!!
Qua continuo a leggere che al primo comportamento fuori dalle righe bisogna chiudere il rapporto.
Mi sembra una considerazione un tantino facile...
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Re: perdono: ma anche no!!
sai, è difficile pensare che possa esserci un comportamento universalmente applicabile.olfersia ha scritto:Qua continuo a leggere che al primo comportamento fuori dalle righe bisogna chiudere il rapporto.
Mi sembra una considerazione un tantino facile...
io conosco una coppia che sta insieme da 30 anni ormai, eppure più di 20 anni fa è capitato che in un momento di rabbia lui desse un ceffone a lei.
è stato l'unico episodio, mai ripetutosi, in una coppia solida e molto paritaria ed è stato un bene che questi due all'epoca non si siano lasciati.
però nel caso dei ragazzini io la vedo molto molto male se partono a ceffoni già da subito...
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
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Re: perdono: ma anche no!!
I genitori, evidentemente, ne erano all'oscuro, oppure pensavano che fosse il classico amore adolescenziale doev due ragazzini litigano, si prendono e si lasciano ogni momento. Appena si sono accorti che la cosa era trascesa, hanno subito preso provvedimenti.olfersia ha scritto:Non proprio subito, direi che gli abusi andavano avanti già da un po'...
Concordo che dire che parlare è facile. Magari una sarà anche sc**a, non tutti nascono geni, ma di sicuro non si merita di finire ammazza per questo, e di sicuro non è accettabile che qualcuno pensi di poter sottomettere chicchessia a botte. Prima di dare addosso alla vittima, è sempre il caso di dare addosso all'aggressore.
Se poi la vittima aveva ragioni 'valide' per prenderle, o se invece è davvero clinicamente 'poco sveglia' e non capisce, è un discorso che si può fare DOPO, quando lei è al sicuro e lui dietro le sbarre. Ma da fare solo ed esclusivamente per rimuovere le cause che hanno portato a quella situazione, non certo per stabilire quanto la vittima si meritasse quello che ha subito.
Davide (3-3-2005) Arianna (3-12-2007)
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Re: perdono: ma anche no!!
Io conosco una coppia dove lui ha cominciato a menare dopo che si erano sposati, comprato casa insieme, e che avevano avuto un figlio. Lui è avvocato e ammanicato nella politica locale.
Lei si sente in gabbia, ha paura di perdere casa e bimbo, anche perché proviene da una famiglia molto cattolica che non ammetterebbe la separazione (leggi: non la riaccoglierebbe in casa).
Ragione o torto (per me ha torto, ovvio), lei vive nel terrore e preferisce subire, anche perché, dice lei 'mica mi manda all'ospedale, è solo che ha bisogno dei suoi spazi e a volte si arrabbia'.
Ora ho smesso di frequentarla, perché suo figlio, vivendo in quella casa, ha assorbito il modo di fare paterno ed è violento, tanto. Penso che lei sia sc**a? Un po'. Penso che sia in una situazione orripilante? Altrochè, non so se una vita le basterebbe, per liberarsi di questo essere - una delle sue paure è che lui inizi a perseguitarla per avergli rovinato la carriera politica.
Penso che avrebbe bisogno di essere aiutata, e non giudicata? Sì.
Lei si sente in gabbia, ha paura di perdere casa e bimbo, anche perché proviene da una famiglia molto cattolica che non ammetterebbe la separazione (leggi: non la riaccoglierebbe in casa).
Ragione o torto (per me ha torto, ovvio), lei vive nel terrore e preferisce subire, anche perché, dice lei 'mica mi manda all'ospedale, è solo che ha bisogno dei suoi spazi e a volte si arrabbia'.
Ora ho smesso di frequentarla, perché suo figlio, vivendo in quella casa, ha assorbito il modo di fare paterno ed è violento, tanto. Penso che lei sia sc**a? Un po'. Penso che sia in una situazione orripilante? Altrochè, non so se una vita le basterebbe, per liberarsi di questo essere - una delle sue paure è che lui inizi a perseguitarla per avergli rovinato la carriera politica.
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Re: perdono: ma anche no!!
Tu ti ricordi com'eri da adolescente?
Io ho avuto una storia con un ragazzo che non piaceva a mia madre. Antipatia di pelle, perchè di fatto era un ragazzo come tanti, che non mi ha mai fatto uno sgarbo (se si escludono le normali litigate tra adolescenti!!). Faceva di tutto perchè nn lo vedessi.
Cosa ha ottenuto? Niente.
Ho smesso di vederlo quando la cotta ci è passata.
Pensi davvero che un genitore abbia questo potere sui figli?
Oppure torniamo al genitore padrone e teniamo i figli sottochiave?
Bisogna decostruire le immagini sessiste dominanti. Ecco cosa bisogna fare.
E allora otterremo che un essere umano donna fiiuti di essere trattata come essere inferiore senza che nessuno lo faccia al posto suo.
Io ho avuto una storia con un ragazzo che non piaceva a mia madre. Antipatia di pelle, perchè di fatto era un ragazzo come tanti, che non mi ha mai fatto uno sgarbo (se si escludono le normali litigate tra adolescenti!!). Faceva di tutto perchè nn lo vedessi.
Cosa ha ottenuto? Niente.
Ho smesso di vederlo quando la cotta ci è passata.
Pensi davvero che un genitore abbia questo potere sui figli?
Oppure torniamo al genitore padrone e teniamo i figli sottochiave?
Bisogna decostruire le immagini sessiste dominanti. Ecco cosa bisogna fare.
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Re: perdono: ma anche no!!
Appunto, non ti sogni certo di dire se l'è ceracta, ben le sta e si arrangi.lemming ha scritto:Penso che avrebbe bisogno di essere aiutata, e non giudicata? Sì.
Questa donna manca della giusta considerazione di sè, è vittima della paura che ha del fatto che suo marito possa rivalersi su di lei. Sente di non avere appoggi sufficienti per mollare il marito e rifarsi una vita.
Ecco una situazione sessista e macista da manuale.
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Re: perdono: ma anche no!!
io sì che me lo ricordo com'ero da adolescente!
se un morosetto avesse provato a mettermi le mani addosso lo avrei mandato all'ospedale io per direttissima.
capisco quello che intendi tu olfersia, ma nel caso della violenza fisica sì, se mia figlia non riuscisse a tirarsene fuori da sola, interverrei io di peso.
se un morosetto avesse provato a mettermi le mani addosso lo avrei mandato all'ospedale io per direttissima.
capisco quello che intendi tu olfersia, ma nel caso della violenza fisica sì, se mia figlia non riuscisse a tirarsene fuori da sola, interverrei io di peso.
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Re: perdono: ma anche no!!
bisogna capire cosa intendi fuori dalle righeolfersia ha scritto:Qua continuo a leggere che al primo comportamento fuori dalle righe bisogna chiudere il rapporto.
Mi sembra una considerazione un tantino facile...
la ragazza bruciata viva qualche mese fa era tornata a casa col setto nasale rotto, è sufficiente questo a lasciare un ragazzo o dobbiamo dire alle nostre figlie che quando un ragazzo ti spacca il naso a pugni puoi anche dargli una seconda possibilità?
sarà che per me le relazioni sono semplici, io ho sempre vissuto così, se mi fai stare bene e mi rendi felice, stiamo assieme, se sono infelice ti lascio
se mi spacchi il naso prima ti lascio e poi ti denuncio
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010
- Topillo
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Re: perdono: ma anche no!!
questo intervento mi fa schifo. E' come dire che le vecchiette non dovrebbero uscire a prendere la pensione mettendo in borsa i soldi, perchè così è logico che vengono scippate. La colpa è sempre dell'aggressore. Dicendo "se lo è cercata", in qualche modo, si offre una giustificazione all'aggressore che non ne ha, di giustificazioni.rossella ha scritto:nessun essere umano si merita di essere ne' picchiato ne' tanto meno ucciso ovviamente per quanto questo essere umano possa essere stupido. Ma che le donne che si lasciano picchiare siano per prima loro a doversi svegliare non c'è dubbio. Se la ragazza di 17 anni è morta è perchè il fidanzato era un pazzo crudele assassino... però se lei non si fosse avvicinata ad un violento e crudele probabilmente sarebbe ancora qui.Allora, se le cose stanno così, anche la quindicenne è stata uccisa dal suo fidanzato di 17 anni, perché ha scelto di stare con lui, dal momento che nessuno crede che si sia trattati di un raptus improvviso di un ragazzino angelico.
Nessuno giustifica lui ma si spera che le donne siano furbe da stare lontane da certi personaggi o no?
poi sinceramente per me una ragazza di 17 anni è ancora una bambina quindi mi cheido dove fossero i genitori di questa bambina quando la vedevano uscire con uno così
E come te, ahimè, la pensano anche molti giornalisti che mettono in risalto, pubblicando le notizie come, in fondo, le aggredite se la siano cercata. E questo alimenta la cultura da cui tu pretendi che le donne, da adulte, improvvisamente, si emancipino, quando tocca a loro essere vittime.
L'essere vittime inizia molto prima dell'atto violento. Inizia quando ti dicono che la massima aspirazione di una bambina sia essere bella, vestita di rosa, educata e piena di robe sbrilluccicose. Inizia quando ti fanno capire che il massimo del tuo ideale deve essere un bel fisico perchè così piaci ai maschi.
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- primomaggio
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- Iscritto il: 9 nov 2012, 21:07
Re: perdono: ma anche no!!
Però secondo me Ari dipende anche da come fai leva su questa cosa.Ari ha scritto:io sì che me lo ricordo com'ero da adolescente!
se un morosetto avesse provato a mettermi le mani addosso lo avrei mandato all'ospedale io per direttissima.
capisco quello che intendi tu olfersia, ma nel caso della violenza fisica sì, se mia figlia non riuscisse a tirarsene fuori da sola, interverrei io di peso.
Perché un conto è levarla di peso (penso che lo farei anche io) e proteggerla e cercare di lavorare sulla sua autostima, un discorso è dirle "figlia mia, se te ne esci ancora con quello là sei una sc**a e te le vai a cercare". Se le dici così, a 15 anni, quella ci torna diritta filata, anche perché alla fin fine tu come genitore se gli dai della sc**a, non le insegni certo che allora il modo in cui la tratta il morosetto sia così immeritato.
- Topillo
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- Iscritto il: 26 giu 2007, 15:11
Re: perdono: ma anche no!!
Quoto.lemming ha scritto:I genitori, evidentemente, ne erano all'oscuro, oppure pensavano che fosse il classico amore adolescenziale doev due ragazzini litigano, si prendono e si lasciano ogni momento. Appena si sono accorti che la cosa era trascesa, hanno subito preso provvedimenti.olfersia ha scritto:Non proprio subito, direi che gli abusi andavano avanti già da un po'...
Concordo che dire che parlare è facile. Magari una sarà anche sc**a, non tutti nascono geni, ma di sicuro non si merita di finire ammazza per questo, e di sicuro non è accettabile che qualcuno pensi di poter sottomettere chicchessia a botte. Prima di dare addosso alla vittima, è sempre il caso di dare addosso all'aggressore.
Se poi la vittima aveva ragioni 'valide' per prenderle, o se invece è davvero clinicamente 'poco sveglia' e non capisce, è un discorso che si può fare DOPO, quando lei è al sicuro e lui dietro le sbarre. Ma da fare solo ed esclusivamente per rimuovere le cause che hanno portato a quella situazione, non certo per stabilire quanto la vittima si meritasse quello che ha subito.
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 10:15
Re: perdono: ma anche no!!
lemming ha scritto:I genitori, evidentemente, ne erano all'oscuro, oppure pensavano che fosse il classico amore adolescenziale doev due ragazzini litigano, si prendono e si lasciano ogni momento. Appena si sono accorti che la cosa era trascesa, hanno subito preso provvedimenti.olfersia ha scritto:Non proprio subito, direi che gli abusi andavano avanti già da un po'...
Concordo che dire che parlare è facile. Magari una sarà anche sc**a, non tutti nascono geni, ma di sicuro non si merita di finire ammazza per questo, e di sicuro non è accettabile che qualcuno pensi di poter sottomettere chicchessia a botte. Prima di dare addosso alla vittima, è sempre il caso di dare addosso all'aggressore.
Se poi la vittima aveva ragioni 'valide' per prenderle, o se invece è davvero clinicamente 'poco sveglia' e non capisce, è un discorso che si può fare DOPO, quando lei è al sicuro e lui dietro le sbarre. Ma da fare solo ed esclusivamente per rimuovere le cause che hanno portato a quella situazione, non certo per stabilire quanto la vittima si meritasse quello che ha subito.
forse non ci capiamo perchè io non ho mai detto che la vittima se le è meritate, né non sono andata contro l'aggressore
anzi, credo talmente tanto che nessuno meriti nemmeno uno schiaffo che continuo a ripetere la stessa cosa da ieri, a primo schiaffo via, fuori dalle balle, non ti ama, te ne darà altri
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Re: perdono: ma anche no!!
e molto ma molto ma molto più diffusa di quello che si pensa.olfersia ha scritto:Appunto, non ti sogni certo di dire se l'è ceracta, ben le sta e si arrangi.lemming ha scritto:Penso che avrebbe bisogno di essere aiutata, e non giudicata? Sì.
Questa donna manca della giusta considerazione di sè, è vittima della paura che ha del fatto che suo marito possa rivalersi su di lei. Sente di non avere appoggi sufficienti per mollare il marito e rifarsi una vita.
Ecco una situazione sessista e macista da manuale.
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Re: perdono: ma anche no!!
Anche io interverrei, ma il fatto di impedire ad una figlia di subire abusi non significa darle gli strumenti per non ritrovarsi in una situazione analoga. Tamponi l'urgenza, ma non modifichi le cose, alla fine.
Nemmeno io avrei accettato che un ragazzo mi mettesse le mani addosso. E ho saputo distinguere tra le persone conosciute quelle da frequentare e quelle no.
Ma non è così per tutte le donne.
Nemmeno io avrei accettato che un ragazzo mi mettesse le mani addosso. E ho saputo distinguere tra le persone conosciute quelle da frequentare e quelle no.
Ma non è così per tutte le donne.
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Re: perdono: ma anche no!!
esatto. Sono d'accordo.primomaggio ha scritto:Però secondo me Ari dipende anche da come fai leva su questa cosa.Ari ha scritto:io sì che me lo ricordo com'ero da adolescente!
se un morosetto avesse provato a mettermi le mani addosso lo avrei mandato all'ospedale io per direttissima.
capisco quello che intendi tu olfersia, ma nel caso della violenza fisica sì, se mia figlia non riuscisse a tirarsene fuori da sola, interverrei io di peso.
Perché un conto è levarla di peso (penso che lo farei anche io) e proteggerla e cercare di lavorare sulla sua autostima, un discorso è dirle "figlia mia, se te ne esci ancora con quello là sei una sc**a e te le vai a cercare". Se le dici così, a 15 anni, quella ci torna diritta filata, anche perché alla fin fine tu come genitore se gli dai della sc**a, non le insegni certo che allora il modo in cui la tratta il morosetto sia così immeritato.
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Re: perdono: ma anche no!!
Ci, ma tu sai di non meritarti pugni e sberle.
E sei fortunata.
ma non pensare che tutte pensino lo stesso.
E sei fortunata.
ma non pensare che tutte pensino lo stesso.
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Re: perdono: ma anche no!!
e la logica conseguenza del tuo pensiero, allora, scusa Ci, qual è?
nessuno merita di prendere pugni. Quindi quelle che invece stanno con gente che le prende a pugni cosa sono?
Secondo me sono vittime. Secondo te?
nessuno merita di prendere pugni. Quindi quelle che invece stanno con gente che le prende a pugni cosa sono?
Secondo me sono vittime. Secondo te?
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Re: perdono: ma anche no!!
io non darei mai della sc**a a mia figlia!primomaggio ha scritto:Però secondo me Ari dipende anche da come fai leva su questa cosa.Ari ha scritto:io sì che me lo ricordo com'ero da adolescente!
se un morosetto avesse provato a mettermi le mani addosso lo avrei mandato all'ospedale io per direttissima.
capisco quello che intendi tu olfersia, ma nel caso della violenza fisica sì, se mia figlia non riuscisse a tirarsene fuori da sola, interverrei io di peso.
Perché un conto è levarla di peso (penso che lo farei anche io) e proteggerla e cercare di lavorare sulla sua autostima, un discorso è dirle "figlia mia, se te ne esci ancora con quello là sei una sc**a e te le vai a cercare". Se le dici così, a 15 anni, quella ci torna diritta filata, anche perché alla fin fine tu come genitore se gli dai della sc**a, non le insegni certo che allora il modo in cui la tratta il morosetto sia così immeritato.
io la toglierei di peso, andrei a prenderla fuori da scuola perché non abbia la possibilità di vederlo, le farei incontrare le amiche solo in casa.
la blinderei proprio!!
come si fa nei casi di TSO.
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Re: perdono: ma anche no!!
Anche io da ragazza ho avuto brutte, davvero molto brutte pulsioni masochistiche (mai sfociate nelle mazzate, sia chiaro!!) che si esplicitavano con la frequentazione di personaggi sbagliati.
E mio padre li ha fatti tutti fuggire a gambe levate, visto che io non ero in grado di farlo.
L'ultimo che ha fatto fuggire fisicamente avevo 23 anni, l'ultimo che invece ha fatto scappare con la tecnica molto piu' sottile di non rivolgermi la parola per mesi, e' stato a 31.
Mio padre mi ha salvato la vita, oggi ne sono consapevole.
Perche' se non fosse intervenuto lui oggi sarei una donna infelice con accanto la persona sbagliata.
Ma le botte no.
Le botte, anche una testa bacata come potevo esserlo io a 20 anni, non sono tollerabili e chi cade in certi meccanismi, non e' sempre detto che agisca per una sorta di coazione a ripetere, anzi molto spesso l'unica cosa che forse puo' aiutare, se non ci si riesce ad aiutare da soli, e' l'ausilio di uno psicologo.
A volte ancora oggi mi chiedo cosa mi spingesse a frequentare persone cosi' palesemente sbagliate, e come abbia fatto alla fine ad innamorarmi della persona migliore al mondo, proprio io che le persone serie e buone e oneste le rifuggivo come la peste, e credo che le parole, le notti intere a parlare con mio padre, il suo esempio, il suo amore, il fatto che fosse sempre presente a tendermi una mano, anche usando maniere forti e brusche, abbiano fatto la differenza tra la mia vita e la mia morte.
In senso metaforico, intendo.
Probabilmente il seme che e' stato gettato e lentamente innaffiato quotidianamente con fatica, sudore, e a volte disperazione, a lungo andare e' sbocciato lasciando intravedere buoni frutti.
E mio padre li ha fatti tutti fuggire a gambe levate, visto che io non ero in grado di farlo.
L'ultimo che ha fatto fuggire fisicamente avevo 23 anni, l'ultimo che invece ha fatto scappare con la tecnica molto piu' sottile di non rivolgermi la parola per mesi, e' stato a 31.
Mio padre mi ha salvato la vita, oggi ne sono consapevole.
Perche' se non fosse intervenuto lui oggi sarei una donna infelice con accanto la persona sbagliata.
Ma le botte no.
Le botte, anche una testa bacata come potevo esserlo io a 20 anni, non sono tollerabili e chi cade in certi meccanismi, non e' sempre detto che agisca per una sorta di coazione a ripetere, anzi molto spesso l'unica cosa che forse puo' aiutare, se non ci si riesce ad aiutare da soli, e' l'ausilio di uno psicologo.
A volte ancora oggi mi chiedo cosa mi spingesse a frequentare persone cosi' palesemente sbagliate, e come abbia fatto alla fine ad innamorarmi della persona migliore al mondo, proprio io che le persone serie e buone e oneste le rifuggivo come la peste, e credo che le parole, le notti intere a parlare con mio padre, il suo esempio, il suo amore, il fatto che fosse sempre presente a tendermi una mano, anche usando maniere forti e brusche, abbiano fatto la differenza tra la mia vita e la mia morte.
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Probabilmente il seme che e' stato gettato e lentamente innaffiato quotidianamente con fatica, sudore, e a volte disperazione, a lungo andare e' sbocciato lasciando intravedere buoni frutti.
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
