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La metafora della safena senza patente

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chicaluna
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da chicaluna » 21 mar 2013, 12:16

floddi ha scritto:certo chicaluna è così.
E lo dimastro il fatto che mio fratello, che proveniva dall'ITIS, aiutava i suoi amici che provenbivano dal classico. Pochi per la verità.
ma è normale. ora son passati anni ma ai miei tempi ai tecnici facevano tante materie e più mirate.e tanti tanti laboratori. al classico facevi poche materie (ma ve lo ricordate il ginnasio??) belle toste.
comunque a prescindere da tutto sto discorso a me basta che a lei piaccia quello che fa poi per me può pure fare la scuola parrucchieri. ho altre cose a cui tengo di più che non c'entrano nulla con il percorso di studi che vorrà fare.
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da floddi » 21 mar 2013, 12:17

ishetta ha scritto:
floddi ha scritto:
dottbaby ha scritto:
mariangelac ha scritto:Ragazze sarebbe bello ritrovarsi qui con un post del tipo "dopo tanto sognare ecco cosa sono diventati i nostri figli" e vedere se tante teorie hanno davvero portato ad un risultato, sarebbe carino capire se qualcuna avrà subito qualche delusione e come è stata fagocitata :fischia
Già
chissà se faranno ancora Striscia la notizia" tra 15 anni.... :emozionee
forse faranno il remake di Non è la Rai.
puahh
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da chicaluna » 21 mar 2013, 12:18

floddi ha scritto:Sul fatto che il classico ti dia il metodo di studio concordo.
Ma attenzione, ci sono scuole e scuole.
A parma ci sono due licei classici, uno è duro, tosto, ci sono professori che richiedono tanto e si sa che se esci da lì, ti sei fatto un kiul così, l'altro, privato, da sempre frequentato dalla Parma bene, è il classico di chi vuole avere il dploma da classico, appunto, faticando la metà.
E la differenza, una volta giunti all'università, è abissale.
Sempre parlando soggettivamente e per esperienza, ribadisco che nella facoltà di ingegneria fameno fatica chi proviene da scuole tecniche.
a reggio molto simile: c'era il classico statale, tosto, duro ecc...e il privato dove finivano tutti quelli che alla fine della 4° ginnasio venivano bocciati.
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da floddi » 21 mar 2013, 12:20

chicaluna ha scritto:
floddi ha scritto:Sul fatto che il classico ti dia il metodo di studio concordo.
Ma attenzione, ci sono scuole e scuole.
A parma ci sono due licei classici, uno è duro, tosto, ci sono professori che richiedono tanto e si sa che se esci da lì, ti sei fatto un kiul così, l'altro, privato, da sempre frequentato dalla Parma bene, è il classico di chi vuole avere il dploma da classico, appunto, faticando la metà.
E la differenza, una volta giunti all'università, è abissale.
Sempre parlando soggettivamente e per esperienza, ribadisco che nella facoltà di ingegneria fameno fatica chi proviene da scuole tecniche.
a reggio molto simile: c'era il classico statale, tosto, duro ecc...e il privato dove finivano tutti quelli che alla fine della 4° ginnasio venivano bocciati.
da noi dopo la 5 ginnasio. :hi hi hi hi
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da hamilton » 21 mar 2013, 12:23

floddi ha scritto:
chicaluna ha scritto:
floddi ha scritto:Sul fatto che il classico ti dia il metodo di studio concordo.
Ma attenzione, ci sono scuole e scuole.
A parma ci sono due licei classici, uno è duro, tosto, ci sono professori che richiedono tanto e si sa che se esci da lì, ti sei fatto un kiul così, l'altro, privato, da sempre frequentato dalla Parma bene, è il classico di chi vuole avere il dploma da classico, appunto, faticando la metà.
E la differenza, una volta giunti all'università, è abissale.
Sempre parlando soggettivamente e per esperienza, ribadisco che nella facoltà di ingegneria fameno fatica chi proviene da scuole tecniche.
a reggio molto simile: c'era il classico statale, tosto, duro ecc...e il privato dove finivano tutti quelli che alla fine della 4° ginnasio venivano bocciati.
da noi dopo la 5 ginnasio. :hi hi hi hi
Quello che ho frequentato io perche' sono stata bocciata in prima ragioneria. :hi hi hi hi
Pero' devo ringraziare lo stesso i mio liceino privatissimo, perche' se non lo avessi frequentato non avrei ottenuto il diploma per entare in banca.
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da R2D2 » 21 mar 2013, 12:24

chicaluna ha scritto: comunque a prescindere da tutto sto discorso a me basta che a lei piaccia quello che fa poi per me può pure fare la scuola parrucchieri. ho altre cose a cui tengo di più che non c'entrano nulla con il percorso di studi che vorrà fare.
Io su quest'argomento ho cambiato idea. Ero una di quelle persone snobbissime che pensava alla scuola migliore con la pupa ancora in fasce. Per fortuna insieme a mia figlia sto crescendo come madre e, dato che il buongiorno si vede dal mattino, se la piccola terminerà la scuola parrucchieri compro la prima pagina del Corriere per festeggiare. :risatina:
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da chiarasole » 21 mar 2013, 12:25

scusate ho letot solo le ultime due pagine, ma dato che il primo giorno di universita' qualcuno mi disse: "ma chi te l'ha fatto fare di iscriverti ad ingegneria" e io ci ho pianto per 2 giorni, non posso starmi zitta
fatto il classico
poi laureata in ingegneria chimica
poi fatto dottorato in fluidodinamica numerica

e il classico (TRANNE I PRIMI 6 MESI del primo anno di universita') mi ha aiutato tantissimo
perche' latino e greco, checche' ne vogliate dire, sono materie scientifiche. perche' per fare certe traduzioni di greco il cervello deve fumare esattamente come per lo studio di funzioni
. mettiamoci poi il metodo di ragionamente e di studio, e sono convinta che il classico prepari a disclipline scientifiche
quindi non e' vero che ci si complica la vita. ce la si complica per i primi mesi, per poi appianarla o renderla piu' facile
quindi se facciamo l'integrale di quanto sia complicata una facolta' scientifica per chi ha fatto il classico, non penso sia diverso da chi ha fatto lo scientifico, ma per nulla
come penso che anche chi ha fatto lo scientifico avra' le stesse difficolta' (IN TOTALE) per le facolta' umanistiche

il mio prof di fisica 1 all'universita', quello di analisi 2 e molti altri ricercatori che ho conosciuto, hanno sempre affermato che classico e scientifico sono equivalenti nel momento in cui si proseguono gli studi (logico parliamo di scuolel superiori fatte bene)
anzi, io penso proprio che sia sbagliato dire a priori che si va al classico perché non si ama la matematica, o allo scientifico perche' non piace la filosofia
sono a mio parere due scuole equivalenti

poi se vi dico che quando ho imparato l'olandese mi sono trovata bene perché avevo studiato il greco, mi credete?

perché i verbi olandesi sono apofonici e hanno pure il raddoppiamento al passato, come quelli greci


e adesso torno a risolvere le mie equaioni di navier stokes

(non mi sono riletta, quindi scusate gli erroracci di grammatica)
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da chicaluna » 21 mar 2013, 12:33

si ci credo. come se mi dicessi che per studiare il tedesco il greco ti ha aiutato tantissimo avendo entrambi declinazioni e quant'altro.
penso molte delle cose che hai scritto. ma appunto per me classico non è "uber alles" bensi sullo stesso piano dello scientifico. ma, e questo è un MA fondamentale, purchè ci siano greco e latino. se no casca tutto...
però a me la testa a tradurre (soprattutto dal latino) non ha mai fumato...mi veniva spontaneo. invece in analisi...uh come fumavaaaaaa
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da Ari » 21 mar 2013, 12:33

chiarasole ha scritto:quindi se facciamo l'integrale di quanto sia complicata una facolta' scientifica per chi ha fatto il classico, non penso sia diverso da chi ha fatto lo scientifico, ma per nulla
come penso che anche chi ha fatto lo scientifico avra' le stesse difficolta' (IN TOTALE) per le facolta' umanistiche
è questo che mi è difficile capire (forse perchè io non so che cos'è un integrale? :perplesso ).
se tu dici che i primi sei mesi sono molto più difficili per chi proviene dal classico, ma che poi la difficoltà complessiva di tutto il corso di studi è pari, allora vuol dire che c'è un punto di tutto il percorso di laurea in cui ci saranno sei mesi che sono invece molto più difficili per chi proviene dallo scientifico?

ovviamente ho semplificato parlando di 6 mesi...
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da ci610 » 21 mar 2013, 12:52

Ari ha scritto:
chiarasole ha scritto:quindi se facciamo l'integrale di quanto sia complicata una facolta' scientifica per chi ha fatto il classico, non penso sia diverso da chi ha fatto lo scientifico, ma per nulla
come penso che anche chi ha fatto lo scientifico avra' le stesse difficolta' (IN TOTALE) per le facolta' umanistiche
è questo che mi è difficile capire (forse perchè io non so che cos'è un integrale? :perplesso ).
se tu dici che i primi sei mesi sono molto più difficili per chi proviene dal classico, ma che poi la difficoltà complessiva di tutto il corso di studi è pari, allora vuol dire che c'è un punto di tutto il percorso di laurea in cui ci saranno sei mesi che sono invece molto più difficili per chi proviene dallo scientifico?

ovviamente ho semplificato parlando di 6 mesi...

non è detto, ma certo è possibile
io ho riscontrato difficoltà iniziali, e ovviamente mi aiutava chi aveva frequentato gli istituti tecnici visto che io non sapevo manco cosa fosse un'equazione poi più avanti, per materie in cui la matematica c'entrava meno, tipo economia o gestione degli impianti industriali o qualità sono stata io a dare una mano a loro perchè io leggevo e avevo una capacità di comprensione del testo maggiore di loro
ma ripeto, non è assolutamente detto
invece aver fatto il classico mi aiuta molto adesso quando devo scrivere le relazioni, i documenti o tenere i corsi in aula
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da ci610 » 21 mar 2013, 12:56

Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:forse lo hai fatto male il classico che ti devo dire, ho tanti ex compagni di classe che ora sono medici o ingegneri, un farmacista, due biologhe
poi, certo, pure tanti avvocati o filosofi o laureati in lettere
ma il classico non ti preclude affatto di fare materie scientifiche dopo e di ottenere dei buoni risultati
io non ho fatto il liceo, quindi non ho esperienze dirette da riportare, però ricordo perfettamente che quando si parlava alle medie di orientamento i professori davano indicazioni precise di frequentare il liceo classico per chi fosse più portato per le materie umanistiche e di frequentare il liceo scientifico per chi fosse più portato per le materie scientifiche.

sono d'accordo che il frequentare il liceo classico non precluda la possibilità di proseguire poi gli studi seguendo un corso di tipo scientifico, ma mi sembra un volersi complicare la vita inutilmente.

perchè te la complichi solo il primo semestre e poi vieni ampiamente ripagato
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da Ari » 21 mar 2013, 13:00

ci610 ha scritto:
Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:forse lo hai fatto male il classico che ti devo dire, ho tanti ex compagni di classe che ora sono medici o ingegneri, un farmacista, due biologhe
poi, certo, pure tanti avvocati o filosofi o laureati in lettere
ma il classico non ti preclude affatto di fare materie scientifiche dopo e di ottenere dei buoni risultati
io non ho fatto il liceo, quindi non ho esperienze dirette da riportare, però ricordo perfettamente che quando si parlava alle medie di orientamento i professori davano indicazioni precise di frequentare il liceo classico per chi fosse più portato per le materie umanistiche e di frequentare il liceo scientifico per chi fosse più portato per le materie scientifiche.

sono d'accordo che il frequentare il liceo classico non precluda la possibilità di proseguire poi gli studi seguendo un corso di tipo scientifico, ma mi sembra un volersi complicare la vita inutilmente.

perchè te la complichi solo il primo semestre e poi vieni ampiamente ripagato
ma se provieni da un liceo scientifico in cui si è studiato anche latino e greco hai la vita più facile da subito e ti rimane facile anche in seguito.
o no?
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da Ari » 21 mar 2013, 13:01

ci610 ha scritto:invece aver fatto il classico mi aiuta molto adesso quando devo scrivere le relazioni, i documenti o tenere i corsi in aula
perchè? (non è una domanda polemica)
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da Topillo » 21 mar 2013, 13:03

Allo scientifico non si fa greco, in nessun caso.
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da ci610 » 21 mar 2013, 13:03

Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:invece aver fatto il classico mi aiuta molto adesso quando devo scrivere le relazioni, i documenti o tenere i corsi in aula
perchè? (non è una domanda polemica)
perchè ho anche una formazione umanistica, e questo mi aiuta nello scrivere e nel parlare
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da ci610 » 21 mar 2013, 13:06

Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:
Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:forse lo hai fatto male il classico che ti devo dire, ho tanti ex compagni di classe che ora sono medici o ingegneri, un farmacista, due biologhe
poi, certo, pure tanti avvocati o filosofi o laureati in lettere
ma il classico non ti preclude affatto di fare materie scientifiche dopo e di ottenere dei buoni risultati
io non ho fatto il liceo, quindi non ho esperienze dirette da riportare, però ricordo perfettamente che quando si parlava alle medie di orientamento i professori davano indicazioni precise di frequentare il liceo classico per chi fosse più portato per le materie umanistiche e di frequentare il liceo scientifico per chi fosse più portato per le materie scientifiche.

sono d'accordo che il frequentare il liceo classico non precluda la possibilità di proseguire poi gli studi seguendo un corso di tipo scientifico, ma mi sembra un volersi complicare la vita inutilmente.

perchè te la complichi solo il primo semestre e poi vieni ampiamente ripagato
ma se provieni da un liceo scientifico in cui si è studiato anche latino e greco hai la vita più facile da subito e ti rimane facile anche in seguito.
o no?

a parte che allo scientifico non si fa greco, se anche si facesse credo sia impossibile accorpare in un unico percorso di studio la totalità delle materie (intendento anche il numero di ore dedicate a ciascuna di esse) in un unico percorso di studi
verrebbe fuori una scuola che ti dà un'infarinatura di tutto e arriveremmo tutti complessivamente più impreparati all'uni
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da chiarasole » 21 mar 2013, 13:07

per carita' non e' detto che chi viene dal classico abbia meno difficolta' andando avanti
come non e' neanche detto che abbia chissa' quali difficolta' all'inizio
vero che io non avevo mai fatto analisi matematica, ma alla fine se mi spiegavano come si studiava la fuznione, lo capivo, eh? magari chi lo sapeva gia' poteva farsi i cavoli propri durante il corso, oppure farsi qualche esercizio in meno, ma non e' che io dovevo studiare 10 ore al giorno e chi aveva fatto lo scientifico e' andato a fare l'esame senza studiare e lo ha passato con 30

del resto se faccio la statistica dei poveri sui miei amici di universíta' non vedo nessuna differenza nei tempi e voti di laurea tra chi veniva da un licero piuttosto che un altro

pero' davvero all'universita' si parlava di come il discorso mi piace la matematica e voglio fare ingegneria quindi vado allo scientifico sia superato
anche perché a me la matematica e' sempre piaciuta, sapevo che avrei fatto qualcosa di scientifico, eppure sono felicissima di aver fatto il classico perché mi ha insegnato molto. e le mie stesse prof di italiano e matematica delle medie mi dissero che i due licei erano per le mie capacita' entrambi adatti, senza pensare a cosa invece avrei voluto fare dopo, che tra l'altro era un'idea talmente nebulosa che le probabilita' che avessi cambiato idea c'erano tutte

quindi A MIO PARERE dire che chi ha fatto lo scientifico alla fine ha meno problemi all'universita' e' come dire che chi e' donna avra' meno problemi a fare la casalinga (visto che parliamo di stereotipi, permettetemi questo paragone estremo)
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da Ari » 21 mar 2013, 13:07

Topillo ha scritto:Allo scientifico non si fa greco, in nessun caso.
neanche quando alle superiori ci andavamo noi?
io mi ricordo un compagno di classe delle elementari che aveva poi fatto il liceo scientifico e mi pare studiasse anche greco :perplesso
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da ci610 » 21 mar 2013, 13:09

chiarasole, tu hai frequentato il tasso?
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Re: La metafora della safena senza patente

Messaggio da dottbaby » 21 mar 2013, 13:09

Ari ha scritto:ma se provieni da un liceo scientifico in cui si è studiato anche latino e greco hai la vita più facile da subito e ti rimane facile anche in seguito.
o no?
No, allo scientifico non si fa greco, si fa più matematica e lingua straniera e c'è fisica che, mi pare, al classico non c'è.
E secondo me non crea problemi di alcun tipo lo scientifico, nella scelta di mterie umanistiche all'uinversità, salvo lettere classiche o qualsiasi esame abbia a che fare con il greco, dato che è una materia del tutto sconosciuto.
Io ho una compagna di classe del liceo laureata in psicologia, io stessa ho frequentato una facoltà che molti definiscono umanistica e non ho avuto nessuna difficoltà. Qualche difficoltà con alcuni esami di giurisprudenza mi dicono di averla avuta persone provenienti da scuole tecniche, perché nei testi di diritto romano (gli esami erano all'epoca tre) o di storia del diritto italano ci sono passi in latino piuttosto lunghi. Ma sono difficoltà che si superano.
24.10.07
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