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e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro ancora

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Lunette
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Lunette » 20 mar 2013, 11:31

La difficoltà oggettiva dipende pure dall'università e dal prof.. La mia compagna di stanza (faceva ing. aerospaziale alla sapienza.. una con due palle quadrate) ha dovuto dare l'esame di meccanica 3 volte perché c'era un prof, un tizio stranissimo che prima di iniziare l'esame faceva un domandone di entrata. Non sapevi quello, te ne potevi andare. Io l'ho vista sbarellare per quell'esame, era esaurita. Magari avesse fatto la stessa facoltà a Genova lo passava liscia liscia.

Io per fare un esame (sempre la splendida sapienza) ci ho messo due mesi perché spostavano in continuazione l'appello.. E di reperibile non c'era mai nessuno. Sta cosa mi ha fatto salire il sangue al cervello ma non c'era niente da fare.. Quell'università è un incubo.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da hamilton » 20 mar 2013, 11:31

lalat ha scritto:La laurea in medicina non la prendi però studiando la sera un paio d'ore. Queste sono cose oggettive. ... mi pare ovvio e l'ovvio lo do per scontato.
Ahhhh siamo arrivati a questo? :ahah
Anche a me pare l'ovvio dell'ovvio a dir la verita'. :pensieroso
Ma pare l'ovvio dell'ovvio anche a chi si e' comunque laureato in una materia "tosta"e ugualmente scientifica: mia cognata per esempio, laureata giovanissima in biologia, dipendente di Harvard fino ad un certo periodo e ora biologa e scienziata al Mit di Boston da anni e anni, ha sempre candidamente e umilmente dichiarato che laurearsi in medicina a 24 anni come ha fatto il fratello non ci sarebbe MAI riuscita, perche' la facolta' di medicina e' immensamente piu' complessa di quella di biologia.
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Messaggio da nottok » 20 mar 2013, 11:31

crucchina79 ha scritto:lalat, quindi la laurea in lettere la prendi sudiando la sera un paio d'ore? poi hai un bel coraggio a dire che siamo noi che capiamo male.... leggi quello che scrivi.....
Non sono d'accordo sulla presunta facilità delle facoltà umanistiche, mi riferisco, in particolare, a filosofia che molti ritengono uno studio semplice e rilassante.
Mio fratello è laureato in filosofia con un piano di studi filosofico teorico e una tesi fatta alla British Library di Londra sulla prima traduzione del Corano in lingua inglese. Mi ricordo che agli esami veniva letteralmente massacrato sui tomi di Abbagnano e sulle numerose opere monografiche che doveva studiare e capire. E per capire bisognava seguire attentamente le lezioni e passare ore e ore a capo chino sui testi.
In effetti, già al nostro liceo filosofia era ritenuta una materia difficile dove fioccavano i tre e i quattro proprio perchè l'insegnante ti chiedeva di capire e spiegare quanto appreso e non di ripetere a memoria o di esprimere le tue opinioni personali o di criticare il pensiero altrui.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da ishetta » 20 mar 2013, 11:32

lalat ha scritto:
ishetta ha scritto:Lalat sei stata semplicemente fortunata perché ti saresti potuta trovate nella situazione, che é capitata a molti, di non poter continuare per motivi economici o di salute ecc. Io spero che tuo marito, conoscendoti, ti avrebbe sposata comunque per quello che vali come Donna non come Architetto.
No cara io sono stata molto sfortunata, perché mi sono trovata in ristrettezze economiche tali per cui chiunque al mio posto avrebbe rinunciato. Ho vissuto in condizioni di povertà, ho mantenuto i voti alti per avere la borsa di studio ogni anno, se permetti ... è stata dura, ho fatto fatica, ho fatto 5 anni di università e 30 esami e non potrò mai in vita sminuire ciò che ho ottenuto. E di certo, sapendo ... visto che in fondo ci sono arrivata ... che non è una passeggiata laurearsi, apprezzo mio marito anche per quello.
Se avesse abbandonato gli studi ... non sarebbe la stessa cosa. Io con una persona al mio fianco che sa cosa è la costanza mi sento più sicura e certo mi fa piacere che abbia delle basi scientifiche alte per poter approfondire qualsiasi argomento.
Questo non ha niente a che vedere con avere un lavoro di prestigio, guadagni alti, di immagine, etc ...
Se io sono sicura di me stessa e serena è anche perché mi sono laureata, non ero la stessa prima di iniziare l'università, adesso potrei pure scegliere di aprire un agriturismo ... guarda ... ma è un po' diverso scegliere dopo che si è concluso un percorso difficile da ripiegare perché non si aveva voglia o costanza o perché non si è giudicato che il gioco valesse la candela. Rispetto chi la pensa così ed effettivamente il gioco non vale la candela molto spesso ... ma a maggior ragione, chi sceglie lo stesso la strada difficile per arricchirsi senza sapere a priori cosa avrà in cambio ... ha tutta la mia stima.
Nella mia via ha appena aperto una piccola ditta di pulizie. Il proprietario è un egiziano che ha sì e no la terza media. E' venuto in Italia prima facendo lavoretti da niente, poi si è messo un sacco di soldi da parte e alla fine ha lottato con la burocrazia e si è aperto la sua piccola ditta e ci lavora con grande impegno. Non è costanza anche questa?
Una parrucchiera che si aggiorna sempre sui prodotti, sugli stili e sulle tecniche non ha costanza?
E' meglio un laureato che per 5 anni si è fatto il cu*o e poi è andato a fare il mantenuto?
Non so. Io giudico le persone non per 5 anni ma per tutta una vita.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da lalat » 20 mar 2013, 11:35

crucchina79 ha scritto:lalat, quindi la laurea in lettere la prendi studiando la sera un paio d'ore? poi hai un bel coraggio a dire che siamo noi che capiamo male.... leggi quello che scrivi.....
Ci sono persone che prendono la laurea in lettere lavorando no? E come caxxo fanno secondo te?
Medici che hanno preso la laurea lavorando non ne conosco ad esempio ... immagino che non sia così facile.
Ho visto coi miei occhi che una amica che faceva lettere studiava su un testo di Elio Gioanola che io avevo usato alle superiori per la letteratura italiana. Una idea minima me la sono fatta ... non saranno tutti così gli esami ... ma diciamo che se volessi prendermi una seconda laurea studiano la sera ... giusto per ambizione (non ne ho la minima intenzione se non si capisce) prenderei quella ad esempio.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Vajana » 20 mar 2013, 11:36

Mi ridicolizzerò da sola ,ma ammetto di avere una laurea e di non essere colta.

Mi sono laureata in igiene dentale, in tempo, col minimo dei voti e a fatica visto che mi mantenevo da sola.
L'obiettivo era quello di prendere il titolo che mi avrebbe consentito di mangiare alla fine del mese (gli anni scorsi si guadagnava bene) .

Se avessi potuto avrei fatto altro, ma lavoravo già nel settore perchè frequentavo l'istituto per odontotecnici e non potevo permettermi di stravolgere il mio percorso.

Ammetto di sapere molto poco di quello che non riguarda la mia materia, infatti non mi vanto per nulla di avere una laura , ma mi complimento invece con quelle persone che non hanno nemmeno il diploma ma che hanno una cultura elevata, esperienze di vita e profondità d'animo.

Qui ce ne sono ed è un piacere leggerle.

Comunque mio marito ha una laurea magistrale in chimica ma dice che quello che gli ho insegnato io , non lo avrebbe mai potuto imparare sui libri, anche se lui è molto più colto di me.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Ari » 20 mar 2013, 11:36

mamma mia, sto leggendo delle cose in questa discussione che mi stanno proprio amareggiando.
io capisco e apprezzo l'autostima, mi fa piacere sapere che le persone sono soddisfatte di ciò che sono riuscite a conquistare nella vita pagando il prezzo del sacrificio, ma quello che proprio mi sfugge è la necessità di denigrare il sacrificio degli altri pur di esaltare il proprio.
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Messaggio da Vajana » 20 mar 2013, 11:37

*laurea
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Messaggio da crucchina79 » 20 mar 2013, 11:38

Poi nelle facoltà umanistiche non puoi permetterti voti bassi... certo, possiamo dire che se vuoi farla tanto al chilo facendo il meno possibile ed accontentandoti dei 18 ce la puoi fare e magari a medicina no.
Però farla bene è un altro paio di maniche (e qui torniamo al discorso dell'impegno) e comunque nel mondo del lavoro o l'hai fatta con voti davvero alti o è un massacro
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Messaggio da ishetta » 20 mar 2013, 11:38

elfa ha scritto:e non mi pare uno scandalo se perchè ero laureata ho avuto un livello lavorativo superiore al tuo.
Questo nel mio caso, parlando in generale ovvio che ogni caso è a sé.
Io invece lo trovo scandaloso, perchè sul lavoro contano altre cose oltre al titolo di studio (i volumi lavorati, la qualità del lavoro, l'innovazione sui metodi lavorativi, il fatto di non mettersi in malattia se ti entra un cigllio nell'occhio).
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Messaggio da crucchina79 » 20 mar 2013, 11:40

lalat ha scritto:
crucchina79 ha scritto:lalat, quindi la laurea in lettere la prendi studiando la sera un paio d'ore? poi hai un bel coraggio a dire che siamo noi che capiamo male.... leggi quello che scrivi.....
Ci sono persone che prendono la laurea in lettere lavorando no? E come caxxo fanno secondo te?
Medici che hanno preso la laurea lavorando non ne conosco ad esempio ... immagino che non sia così facile.
Ho visto coi miei occhi che una amica che faceva lettere studiava su un testo di Elio Gioanola che io avevo usato alle superiori per la letteratura italiana. Una idea minima me la sono fatta ... non saranno tutti così gli esami ... ma diciamo che se volessi prendermi una seconda laurea studiano la sera ... giusto per ambizione (non ne ho la minima intenzione se non si capisce) prenderei quella ad esempio.
davvero? una mia cara amica, cardiologa, lavorava. Ha lavorato in pasticceria tutti i weekend della sua vita ed ha fatto anche altro.
A lettere riesci a lavorare, io l'ho fatto. Ma ti garantisco che studiavo molto di più che due ore la sera....
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da crucchina79 » 20 mar 2013, 11:42

ishetta ha scritto:
elfa ha scritto:e non mi pare uno scandalo se perchè ero laureata ho avuto un livello lavorativo superiore al tuo.
Questo nel mio caso, parlando in generale ovvio che ogni caso è a sé.
Io invece lo trovo scandaloso, perchè sul lavoro contano altre cose oltre al titolo di studio (i volumi lavorati, la qualità del lavoro, l'innovazione sui metodi lavorativi, il fatto di non mettersi in malattia se ti entra un cigllio nell'occhio).
non so da te ish, ma io ne ho vista molta di gente arrivare con mega lauree e master credendosi chissà chi..... ed in realtà non sapevano fare niente di niente e non avevano nemmeno l'umiltà di ammetterlo...
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da lupikky » 20 mar 2013, 11:43

ma può anche essere vero che ci siano facoltà oggettivamente più complesse di altre, ma dipende molto dalle attitudini...per esempio il mio compagno di classe genialoide che si è laureato in ingegneria in 4 anni e mezzo col massimo dei voti, credo avrebbe fatto mooooooolto ma moooooolta più fatica a lettere...per dire!
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Topillo » 20 mar 2013, 11:43

Il mio migliore amico si è laureato in medicina, e poi specializzato, lavorando.
Il mio ex si è laureato in architettura lavorando.
Mio cognato si è laureato in agraria lavorando.
Continuo?

Non è possibile limitarsi al proprio orticello e usarlo come metro per misurare gli altri. E' sbagliato, è ottuso.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da crucchina79 » 20 mar 2013, 11:46

Topillo ha scritto: Non è possibile limitarsi al proprio orticello e usarlo come metro per misurare gli altri. E' sbagliato, è ottuso.
e pure stare sindacare quanto studia chi fa altre facoltà...
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da lupikky » 20 mar 2013, 11:49

Comunque, altro discorso è dire di essere fieri di un percorso fatto....anche io sono fiera di essermi laureata, più che altro perchè ci sono riuscita nonostante un insieme di eventi avversi, anche se tornando indietro sicuramente sceglierei tutt'altra facoltà, ma non ritengo che sarei stata peggiore di come sono se non mi fossi lauretata o se mi fossi laureata in altro.
Poi, se i miei figli fossero interessati, mi farebbe piacere che studiassero e spero di poter dare loro la possibilità di scegliere, ma fondamentalmente vorrei che seguissero la strada che è loro più congeniale, che passi o meno dall'università....insomma, che la facciano solo se è importante per loro!
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Pipa » 20 mar 2013, 11:51

Ma scusate io non ho fatto l'università quindi questo mondo mi è sconosciuto, ma secondo me ritenere una facoltà più difficile di un'altra perchè c'è obbligo di frequenza mi pare assurdo.
Può forse essere più complicato organizzativamente parlando, ma non è detto che sia più difficile a livello di nozioni. Prova ne è che, come leggo, molte vostre conoscenze che hanno una laurea scientifica ha dichiarato che avrebbe avuto difficoltà in una umanistica e viceversa.
Torno al mio discorso che una cosa verso cui si ha passione risulterà sempre più facile di una che non piace, quindi è relativo per me.
Cammineremo insieme per strade diverse...
I sogni, se ci credi, non sono che realtà in anticipo

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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da crucchina79 » 20 mar 2013, 11:55

infatti dipende da cosa si usa come metro per calcolare la difficoltà.
Comunque vista l'incompetenza di molti medici, ingegneri ed architetti con cui ho avuto a che fare mi vien da pensare che comunque non sia ABBASTANZA difficile....... :fischia
(giusto per dire che non è la presunta difficoltà che rende migliori).
Per il resto io mi diverto a studiare le lingue antiche germaniche, capisco che per qualcun altro lo stesso studio sarebbe una picconata nei gioielli di famiglia....
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da lalat » 20 mar 2013, 11:55

Lunette ha scritto:La difficoltà oggettiva dipende pure dall'università e dal prof.. La mia compagna di stanza (faceva ing. aerospaziale alla sapienza.. una con due palle quadrate) ha dovuto dare l'esame di meccanica 3 volte perché c'era un prof, un tizio stranissimo che prima di iniziare l'esame faceva un domandone di entrata. Non sapevi quello, te ne potevi andare. Io l'ho vista sbarellare per quell'esame, era esaurita. Magari avesse fatto la stessa facoltà a Genova lo passava liscia liscia.

Io per fare un esame (sempre la splendida sapienza) ci ho messo due mesi perché spostavano in continuazione l'appello.. E di reperibile non c'era mai nessuno. Sta cosa mi ha fatto salire il sangue al cervello ma non c'era niente da fare.. Quell'università è un incubo.
Ma io me le ricordo bene certe cose eh! Fa parte dell'esperienza di vita dai. C'era un corso dove il prof accettava solo 30 iscritti alla volta per esame ... tu studiavi 1 mese e mezzo o due per prepararti e quando arrivavi eri 31esimo e passavi all'appello dopo :impiccata: con tutti i disagi che puoi immaginarti perché magari si sovrapponeva il ripasso che dovevi continuare a fare con altre cose. Ma io credo che tutte queste cose e altre ancora (che ricordo come un incubo :freddo ) facciano un po' parte del gioco e delle difficoltà del dover imparare ad organizzarsi la vita. E' per questo che vorrei che i miei figli studiassero perché lo ritengo un percorso di vita importante.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da dottbaby » 20 mar 2013, 12:00

Pipa ha scritto:Torno al mio discorso che una cosa verso cui si ha passione risulterà sempre più facile di una che non piace, quindi è relativo per me.
Infati, è proprio così. Io, ad esempio, avevo eliminato dal mio piano di studi tutti gli esami di tipo economico, poi, cambiando università, ho dovuto integrare economia politica e scienza delle finanze...per me era così: :tafazzi: e infatti ho preso un voto basso e me lo sono tenuta stretto, dato che detestavo la materia e più di così non ci arrivavo. Il mio compagno, invece, laureato in scienze politiche con indirizzo economico, non capiva come potessi non capire cose che per lui erano elementari...

Avessi seguito la mia passione, comunque, mi sarei iscritta alla scuola interpreti.
24.10.07
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