Topillo ha scritto:Rispetto per me stessa è non permettere a nessuno di giudicarmi per come appaio.robibg ha scritto:75andrea ha scritto:Mia figlia non ha mai e dico mai visto una trasmissione con vallette mezze nude, a partire da striscia la notizia e via seguendo.
L'immagine dei due uomini seduti a legger notizie e delle donne mezze nude sul tavolo, penso sia la cosa piu' schifosa che la tv possa propinare a livello di immagine della donna.
ti sfugge il dettaglio che fanno provini tutta l'estate per diventare veline.
e si mettono in mostra al massimo. facendo vedere quanto sono brave a sculettare.
sono LORO che vogliono fare le veline. pensando che si arrivi al successo in questo modo.
ma........
STA A NOI GENITORI SPIEGARE AI NOSTRI FIGLI CHE NN E' QUELLA LA STRADA GIUSTA. ok, appunto. Si sta appunto dicendo che noi siamo i primi educatori, ma la domanda ulteriore è: "perchè invece in Italia si veicola in tutti i modi che per avere successo in campo, diciamo "artistico" bisogna fare la velina? Il nocciolo della questione è a monte.
questo indipendentemente da come vestiamo i nostri figli eh no, non è indipendente, non del tutto. o le nostre figlie in questo caso.
io non amo gli eccessi. nn amo le bambine vestite da lolite. ma sto cercando di insegnare a mia figlia che deve sempre essere in ordine, ben abbinata, comoda nelle situazioni in cui deve essere comoda, rigorosa nelle situazioni in cui deve essere rigorosa elegante quando serve e fru fru se e' il caso di esserlo. quindi, ovviamente niente minigonna per scendere a giocare. e niente tuta se usciamo a cena, a scuola coi capelli raccolti, a cena coi capelli sciolti. a scuola al campo estivo con leggings corti e scarpe da ginnastica e a a cena in vacanza con abitino fru fru e ciabattine sbirluccicanti.
questo non e' eccedere. e' avere rispetto delle situazioni. certo, ma prima che rispetto delle situazioni, rispetto di se stesse come persone.
di modo che nn ritenga opportuno, perche' le ho insegnato a "mimetizzarsi con la tappezzeria", andare ad un colloquio o a una riunione di lavoro in jeans e maglione sbrindellato. non è mimetizzarsi con la tappezzeria, è essere consapevoli che sotto a un bel maglione o a un brutto paio di jeans c'è una persona da mostrare. Che la cosa che dovrebbe fare la giusta impressione non è il fuori, ma il dentro. Perchè comunque, di base, come principio, non è giusto che faccia più colpo il "fuori" che non il "dentro". A un colloquio si può andare in jeans benissimo, secondo me. Sporchi e rotti no, ma in jeans sì. Lo sporco e il rotto non perchè fa trasandato e/o inadatto, ma anche per igiene, direi.
ma nemmeno alla gita con la scuola al parco faunistico le cornelle con il sandalo gioiello tacco 12. o a messa di fine anno scolastico col jeans con la vita cosi' bassa che chi ti e' seduto dietro vede la riga.
ma resto dell'idea che essere in ordine per bene (un filo di trucco per noi, capelli puliti per lei che ha 8 anni) sia anche indice di rispetto per se' stessi.
ma coem hai quotato? io sono anziana............ho fatto una certa fatica a seguirti
e poi.....
no. non mi trovi da'ccordo qui
non è mimetizzarsi con la tappezzeria, è essere consapevoli che sotto a un bel maglione o a un brutto paio di jeans c'è una persona da mostrare. Che la cosa che dovrebbe fare la giusta impressione non è il fuori, ma il dentro. Perchè comunque, di base, come principio, non è giusto che faccia più colpo il "fuori" che non il "dentro". A un colloquio si può andare in jeans benissimo, secondo me. Sporchi e rotti no, ma in jeans sì. Lo sporco e il rotto non perchè fa trasandato e/o inadatto, ma anche per igiene, direi.
per nulla.
e ti diro' di piu'. trovo questo ragionamento estremista.
andare ad un colloquio di lavoro sbrindellate (perche' io ho scritto "jeans e maglione sbrindellato", nn "jeans giacca e camicia") perche' dietro al vestito c'e' altro, lo metto allo stesso livello di chi, al colloquio di lavoro, ci va con top minigonna e tacco alto.
molto semplicemente nn sei stato capace di valutare la situazione e proporti in maniera adeguata






