ciao do la mia esperienza
io sono italiana, mio marito tunisino, abitiamo in tunisia
fin da appena nato ciascuno ha parlato al piccolo nella sua lingua quindi io solo italiano e mio marito solo l'arabo
il nostro piccolo Nizar ha iniziato a dire le prime paroline verso i tredici mesi, nelle due lingue contemporaneamente.... io e mio marito abbiamo sempre parlato al piccolo degli stessi argomenti stesse favole stesse parole in modo tale che le stesse parole ripetute ogni giorno le sentiva da me in italiano e da lui in arabo, abbiamo sempre cercato di portare avanti lo stesso vocabolario in parallelo, si concordava prima quali favole o quali argomenti trattare in modo tale che le stesse cose che si dicevano fossero le stesse ma in due lingue...per es stessa favola in due lingue, stesse frasi per farlo giocare o farlo ridere in due lingue ecc... adesso ha venti mesi e mezzo e parla parla in due lingue.... ma é molto importante che ciascun genitore mantenga la propria lingua, per es mio marito a volte prova a parlargli in italiano il piccolo lo rifiuta si arrabbia, questo solo per dimostrarti che lui ha associato a ciascuno di noi una lingua e basta. ora quando parla con me lo fa in italiano per es mamma dammi l'acqua oppure mamma voglio la nanna ecc, le stesse cose le dice in arabo se é il padre che parla con lui, per queste cose bisogna iniziare appena é nato (cosi mi disse il pediatra) perché anche da appena nati sentono l'intonazione e l'accento delle lingue parlate, si abituano ai suoni; per quel che mi riguarda il mio bambino non ha parlato tardi anzi!!! non fa confusione e non si sbaglia mai sulle parole.....questo, penso perché siamo stati molto attenti sulle sollecitazioni linguistiche da dargli.... poi quando sara il momento andremo di pari passo per la lingua scritta....l'importante é inziare subito e avere una coerenza e un accordo comune sulle parole da fargli apprendere.. qui dove vivo ci sono tante coppie miste come noi, ma per es la figlia di una mia amica (lei it lui tunisino) non ha fatto niente del genere...o meglio non ha fatto niente di niente con la bimba e si ritrova ora con la piccola che ha quasi 4 anni che parla solo italiano e quando la porta all'asilo la piccola é messa da parte si isola perché non capisce nulla della lingua degli altri bambini, é uno stress per la piccola e diventera un complesso poi se la madre non prendera provvedimenti seri.... trilinguismo non so penso generi confusione perché la terza lingua non viene associata ad una persona fisica ma ad un ente tipo scuola ambiente esterno ecc.... no, due lingue, una della madre una del padre, la terza lingua a scuola come tutti gli altri
GravidanzaOnLine: il Forum
Prima, durante e dopo la gravidanza
BILINGUISMO...esperienze
- nadianizar
- Basic~GolGirl®

- Messaggi: 247
- Iscritto il: 23 dic 2007, 11:42
Re: BILINGUISMO...esperienze
Nizar (20/04/2006) 3kg480 x 50.5cm di pura dolcezza
- Lunette
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 5202
- Iscritto il: 27 mag 2005, 8:47
Re: BILINGUISMO...esperienze
Anche questo è vero, però se fuori e in casa si parla prevalentemente solo una lingua la seconda non viene esercitata correttamente. Io e mio marito (austriaco) abitiamo in Italia e in casa parliamo solo tedesco, ma la bambina assorbe solo la pronuncia del padre, cioè la bambina sa per istinto che da mamma si prende solo l'italiano (anche se mamma parla tedesco) e da papà solo tedesco (anche se papà sa parlare italiano).Sarapago ha scritto:Quindi se si vive in America, dove l' ambiente esterno e' 'anglofono' sarebbe preferibile parlare in italiano in casa per garantire un input usfficiente. D'altra parte se uno dei due genitori non e' italiano, e quindi parlerebbe italiano con un accento straniero, nemmeno questo sarebbe il massimo....
Quindi nella linguistica la teoria più valida è quella di parlare in casa se possibile sempre la lingua minoritaria. Se non facessimo così mia figlia non parlerebbe mai tedesco.. Almeno io vedo che parlandolo in casa ogni sera tutti lei lo parla, dato che sa che quando arriva papà non si parla più italiano.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.
