però dipende anche cosa si intende per fare una vita semplice... ho passato la domenica a fare la spesa alla Lidl e a impastare pane e pizza con mia figlia... però se non so come pagare il dentista perchè mio figlio ha una carie le cose cambiano e l'ansia mi assale e come.R2D2 ha scritto:Anch'io.hamilton ha scritto:Io invece quoto Stefy completamente.
È da anni che inseguo una vita semplice, senza affanni. La qualità della vita migliora, altroché.
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dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
ecco, questo era il post
forum/viewtopic.php?f=19&t=23742&st=0&s ... e+numerose" onclick="window.open(this.href);return false;
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Ish, ci sono passata anch'io, con la piccola differenza rispetto ad ora che vivevo in un paese dell'hinterland milanese, le vacanze come si intendono ora non le faceva nessuno (posti esotici?, figurati, a malapena in Riviera), stessa cartella (rossa, la ricordo benissimoishetta ha scritto:hamilton, credo sia un modo diverso di vedere le cose.
Io ho avuto un'infanzia, non ai limiti della povertà, ma sicuramente non benestante. Saltavo le gite se non c'erano soldi, i vestiti erano sempre di 2/3/4 mano e quando dico sempre intendo sempre, non partecipavo alle recit scolastiche xchè se c'era da comprare la stoffa i soldi non c'erano ecc.
Io sto male a pensare quetso x i miei figli.
Quindi, sinceramente, potrei (ma non voglio) raccontare diversi episodi illuminanti sul benessere della mia infanzia, ma ritengo di aver vissuto un'infanzia al pari di tanti altri, la grande maggioranza degli altri, e non ne ho tratto alcun particolare trauma o senso di patimento. Proprio perchè eravamo tutti uguali.
Il problema odierno è che mio figlio oggi, alle stesse condizioni, non sarebbe più tra pari, si sentirebbe (o verrebbe fatto sentire) un pezzente, un escluso. ed è per questo che non gli auguro nulla di simile.
Invece la gran parte delle persone che vengono da noi a lavorare (parlo dei regolari, chioaramente), spesso si frequentano ancora tra membri della stessa comunità, ed ancora vivono una vita tra "uguali". Poi auguro loro di cuore di migliorare... e di aumentare il loro livello di ansia. Ma non si può avere tutto.
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Questa però è una cosa diversa da quanto ho scritto io, onestamente non la vedo come pertinente.ishetta ha scritto:cmq sì, ci sta anche la mentalità del "Dio vede e provvede".
Ricordo una volta una trasmissione tv in cui c'era una famiglia con tantissimi figli, mi pare 11/15 nn ricordo. Avevo aperto anche un post a riguardo.
Quando le chiesero come facevano a campare col solo lavoro del padre, mi pare falegname, lei rispose che Dio vede e provvede... salvo poi lamentarsi che una famosa società di pasta fresca le aveva mandato un buono sconto e che non le bastava neanche per fare una cena a tutti i suoi figli...
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
In terza elementare si fece una recita scolastica sull'India. Le mamme dovevano confezionare delle gonne in fodera (insomma quella stoffa lucida, come si chiama?). Mia madre aveva appena avuto mio fratello e mio padre era senza lavoro... io non feci la recita e la maestra, una supplente xchè l'altra era bravissima, mi fece stare seduta a guardare gli altri.STEFI@VALERIO ha scritto:Ish, ci sono passata anch'io, con la piccola differenza rispetto ad ora che vivevo in un paese dell'hinterland milanese, le vacanze come si intendono ora non le faceva nessuno (posti esotici?, figurati, a malapena in Riviera), stessa cartella (rossa, la ricordo benissimoishetta ha scritto:hamilton, credo sia un modo diverso di vedere le cose.
Io ho avuto un'infanzia, non ai limiti della povertà, ma sicuramente non benestante. Saltavo le gite se non c'erano soldi, i vestiti erano sempre di 2/3/4 mano e quando dico sempre intendo sempre, non partecipavo alle recit scolastiche xchè se c'era da comprare la stoffa i soldi non c'erano ecc.
Io sto male a pensare quetso x i miei figli.) per cinque anni, gite non pervenute, e alle recite scolastiche a nessun scriteriato insegnante veniva in mente di chiedere ai genitori le cazz...te che mi impongono ora, così come gli assurdi orari di ricevimento, perché era assodato che i genitori lavoravano tutti e nessuno aveva soldi da buttare o sprecare per sciocchezze.
Quindi, sinceramente, potrei (ma non voglio) raccontare diversi episodi illuminanti sul benessere della mia infanzia, ma ritengo di aver vissuto un'infanzia al pari di tanti altri, la grande maggioranza degli altri, e non ne ho tratto alcun particolare trauma o senso di patimento. Proprio perchè eravamo tutti uguali.
Il problema odierno è che mio figlio oggi, alle stesse condizioni, non sarebbe più tra pari, si sentirebbe (o verrebbe fatto sentire) un pezzente, un escluso. ed è per questo che non gli auguro nulla di simile.
Invece la gran parte delle persone che vengono da noi a lavorare (parlo dei regolari, chioaramente), spesso si frequentano ancora tra membri della stessa comunità, ed ancora vivono una vita tra "uguali". Poi auguro loro di cuore di migliorare... e di aumentare il loro livello di ansia. Ma non si può avere tutto.
Alle medie ci trasferimmo in un posto vip perchè mio padre aveva trovato posto di lavoro comprensivo di casa lì. Ti lascio perdere la mia adolescenza fra gente che voleva il Barbour e gli occhiali RayBan.
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Stefy era per dire che c'è gente che pare vivere bene anche con quella mentalità ma poi l'ansia ce l'ha, qualcuna polemizza qualcun'altra se la tiene dentro.STEFI@VALERIO ha scritto:Questa però è una cosa diversa da quanto ho scritto io, onestamente non la vedo come pertinente.ishetta ha scritto:cmq sì, ci sta anche la mentalità del "Dio vede e provvede".
Ricordo una volta una trasmissione tv in cui c'era una famiglia con tantissimi figli, mi pare 11/15 nn ricordo. Avevo aperto anche un post a riguardo.
Quando le chiesero come facevano a campare col solo lavoro del padre, mi pare falegname, lei rispose che Dio vede e provvede... salvo poi lamentarsi che una famosa società di pasta fresca le aveva mandato un buono sconto e che non le bastava neanche per fare una cena a tutti i suoi figli...
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Idem.ishetta ha scritto:hamilton, credo sia un modo diverso di vedere le cose.
Io ho avuto un'infanzia, non ai limiti della povertà, ma sicuramente non benestante. Saltavo le gite se non c'erano soldi, i vestiti erano sempre di 2/3/4 mano e quando dico sempre intendo sempre, non partecipavo alle recit scolastiche xchè se c'era da comprare la stoffa i soldi non c'erano ecc.
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Tutto il resto lo condivido, ma il fatto che fossimo tutti uguali no. Alle superiori ad esempio le gite a monaco parigi & co. Si facevano o meglio, le facevano. Anche allora c'erano delle belle differenze.STEFI@VALERIO ha scritto:Ish, ci sono passata anch'io, con la piccola differenza rispetto ad ora che vivevo in un paese dell'hinterland milanese, le vacanze come si intendono ora non le faceva nessuno (posti esotici?, figurati, a malapena in Riviera), stessa cartella (rossa, la ricordo benissimoishetta ha scritto:hamilton, credo sia un modo diverso di vedere le cose.
Io ho avuto un'infanzia, non ai limiti della povertà, ma sicuramente non benestante. Saltavo le gite se non c'erano soldi, i vestiti erano sempre di 2/3/4 mano e quando dico sempre intendo sempre, non partecipavo alle recit scolastiche xchè se c'era da comprare la stoffa i soldi non c'erano ecc.
Io sto male a pensare quetso x i miei figli.) per cinque anni, gite non pervenute, e alle recite scolastiche a nessun scriteriato insegnante veniva in mente di chiedere ai genitori le cazz...te che mi impongono ora, così come gli assurdi orari di ricevimento, perché era assodato che i genitori lavoravano tutti e nessuno aveva soldi da buttare o sprecare per sciocchezze.
Quindi, sinceramente, potrei (ma non voglio) raccontare diversi episodi illuminanti sul benessere della mia infanzia, ma ritengo di aver vissuto un'infanzia al pari di tanti altri, la grande maggioranza degli altri, e non ne ho tratto alcun particolare trauma o senso di patimento. Proprio perchè eravamo tutti uguali.
Il problema odierno è che mio figlio oggi, alle stesse condizioni, non sarebbe più tra pari, si sentirebbe (o verrebbe fatto sentire) un pezzente, un escluso. ed è per questo che non gli auguro nulla di simile.
Invece la gran parte delle persone che vengono da noi a lavorare (parlo dei regolari, chioaramente), spesso si frequentano ancora tra membri della stessa comunità, ed ancora vivono una vita tra "uguali". Poi auguro loro di cuore di migliorare... e di aumentare il loro livello di ansia. Ma non si può avere tutto.
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- lalat
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Io alle superiori pranzavo a scuola perché facevo anche il pomeriggio. L'ultimo anno sapevo che c'era la gita e invece di pagare la mensa scolastica, mi sono tenuta i soldi ...ho saltato il pranzo per diversi mesi per mettere da parte i soldi per andare in gita
Alle medie ho vinto tutte le gare di corsa campestre dei giochi della gioventù per poter viaggiare in giro per l'Italia
invece ... e all'università ho sempre preso la borsa di studio.
Serena? Ma nemmeno per idea.
Una volta una mia compagna di classe, alle superiori mi ha detto "ha comprato la tuta di Truzzarrdi?"
Non è che pativo molto queste cose ... ero molto brava a scuola, era l'unico modo per poter riscattare il fatto di essere povera
Meno male che avevo gambe (intese come velocità) e cervello ... ma la vita di chi nasce con la camicia è molto più facile.
Alle medie ho vinto tutte le gare di corsa campestre dei giochi della gioventù per poter viaggiare in giro per l'Italia
Serena? Ma nemmeno per idea.
Una volta una mia compagna di classe, alle superiori mi ha detto "ha comprato la tuta di Truzzarrdi?"
Non è che pativo molto queste cose ... ero molto brava a scuola, era l'unico modo per poter riscattare il fatto di essere povera
Meno male che avevo gambe (intese come velocità) e cervello ... ma la vita di chi nasce con la camicia è molto più facile.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
- val978
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Indubbiamente se con i soldi di oggi (che pure hanno subito la svalutazione dell'euro), ci accontentassimo delle "necessità" di 20-30 anni fa, saremmo molto più ricchi.
Parliamo di cambiare lo zaino ogni anno (ma anche lo zainetto dell'asilo eh
), dei cellulari e tablet, dei televisori, della pay tv e dei pc, dell'abbigliamento, delle 1000 minkiate di cui oggi non possiamo fare a meno.
Mia madre mi ha detto che il mio primo grembiulino per l'asilo me l'ha fatto lei con una vecchia camicia di mio padre
e non eravamo poveri, non certo straricchi, ma era normale cucirsi le cose in casa, non come hobby radical-chic ma come normalità.
Anche il passarsi i vestiti per generazioni era normale, non era considerata una cosa da poveri, certo gli straricchi non lo facevano ma era una cosa normalissima.
Si chiama consumismo, ne siamo, purtroppo, figli, abbiamo creduto che fosse sinonimo di benessere e oggi forse abbiamo capito che non è così. Siamo ancora in tempo per rinsavire!
Parliamo di cambiare lo zaino ogni anno (ma anche lo zainetto dell'asilo eh
Mia madre mi ha detto che il mio primo grembiulino per l'asilo me l'ha fatto lei con una vecchia camicia di mio padre
Anche il passarsi i vestiti per generazioni era normale, non era considerata una cosa da poveri, certo gli straricchi non lo facevano ma era una cosa normalissima.
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Beh un certo margine di tecnologia ci vuole perché è progresso. Io a differenza di quando ero bambina vivo benissimo senza tv (ne abbiamo una sola ancora a tubo catodico, senza decoder e non ne sentiamo ancora la mancanza ...val978 ha scritto:Indubbiamente se con i soldi di oggi (che pure hanno subito la svalutazione dell'euro), ci accontentassimo delle "necessità" di 20-30 anni fa, saremmo molto più ricchi.
Parliamo di cambiare lo zaino ogni anno (ma anche lo zainetto dell'asilo eh), dei cellulari e tablet, dei televisori, della pay tv e dei pc, dell'abbigliamento, delle 1000 minkiate di cui oggi non possiamo fare a meno.
Mia madre mi ha detto che il mio primo grembiulino per l'asilo me l'ha fatto lei con una vecchia camicia di mio padree non eravamo poveri, non certo straricchi, ma era normale cucirsi le cose in casa, non come hobby radical-chic ma come normalità.
Anche il passarsi i vestiti per generazioni era normale, non era considerata una cosa da poveri, certo gli straricchi non lo facevano ma era una cosa normalissima.
Si chiama consumismo, ne siamo, purtroppo, figli, abbiamo creduto che fosse sinonimo di benessere e oggi forse abbiamo capito che non è così. Siamo ancora in tempo per rinsavire!
Per il resto sono d'accordo con te. Io però non sono una consumista sfrenata e sto attenta al centesimo.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Ma infatti Val, io direi: torniamo alla normalità.val978 ha scritto:Indubbiamente se con i soldi di oggi (che pure hanno subito la svalutazione dell'euro), ci accontentassimo delle "necessità" di 20-30 anni fa, saremmo molto più ricchi.
Parliamo di cambiare lo zaino ogni anno (ma anche lo zainetto dell'asilo eh), dei cellulari e tablet, dei televisori, della pay tv e dei pc, dell'abbigliamento, delle 1000 minkiate di cui oggi non possiamo fare a meno.
Mia madre mi ha detto che il mio primo grembiulino per l'asilo me l'ha fatto lei con una vecchia camicia di mio padree non eravamo poveri, non certo straricchi, ma era normale cucirsi le cose in casa, non come hobby radical-chic ma come normalità.
Anche il passarsi i vestiti per generazioni era normale, non era considerata una cosa da poveri, certo gli straricchi non lo facevano ma era una cosa normalissima.
Si chiama consumismo, ne siamo, purtroppo, figli, abbiamo creduto che fosse sinonimo di benessere e oggi forse abbiamo capito che non è così. Siamo ancora in tempo per rinsavire!
Per carità: sono ben contenta di non dover cucire il grembiulino di mio figlio (data anche la mia abilità nel cucito...) ma mai e poi mai mi sono sentita infelice, povera o desiderosa di riscatto perché non potevo andare in gita (mai andata eh
Io penso che nel lamento ci sia sempre un concorso di cose: un 50% di sfig@ oggettiva, un 50% di testa, per cui potremo avere di tutto e di più ma il bicchiere lo vederemo sempre mezzo vuoto, inesorabilmente.
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Stefi io continuo a pensare che tu ragioni per idee preconcette. Tutto questo benessere a Milano che descrivi dove lo vedi? Io vedo colleghi ingegneri che tornano in Liguria perché perdono il posto di lavoro che avevano in Lombardia, ed erano quelli messi bene ... perché invece i miei colleghi di Brescia e Bergamo sono nella m. più totale. Ma io conosco solo il settore dell'edilizia e industriale, magari ci sono delle oasi di benessere che ignoro ... oppure io conosco solo degli sfig@ti. In questo periodo ho a che fare con persone che stanno vivendo delle situazioni penose ... se osassi dire loro di vedere il bicchiere mezzo pieno ... non oso immaginare dove mi manderebbero.
Comunque ciò che tu immagini cioè la famiglia monoreddito serena che vive bene con poco ... io la conosco perché era la mia famiglia di quando ero bambina ... e non era serena ... e magari qualcuno vedendo una famiglia composta da 2 genitori giovani e belli con 2 figli carini che studiavano ... poteva pure fare i pensieri che stai facendo tu nei nostri riguardi. Io ho lottato per uscire da quell'esistenza di merd@ e permettimi, non per comprarmi la roba firmata o la tv piatta (che non compro abitualmente nemmeno ora) ma solo per avere un minimo di sicurezza, la possibilità di spendere soldi per la salute dei miei figli. Adesso io posso pagare una terapia privata a mio figlio (che non mi passa il SSN) che ha un disturbo dello spettro autistico e grazie a questo mio figlio non sarà un emarginato per il resto della sua vita.
I discorsi sterili sulle cose frivole non li faccio nemmeno ... io lo do per scontato che delle frivolezze si può fare a meno.
Comunque ciò che tu immagini cioè la famiglia monoreddito serena che vive bene con poco ... io la conosco perché era la mia famiglia di quando ero bambina ... e non era serena ... e magari qualcuno vedendo una famiglia composta da 2 genitori giovani e belli con 2 figli carini che studiavano ... poteva pure fare i pensieri che stai facendo tu nei nostri riguardi. Io ho lottato per uscire da quell'esistenza di merd@ e permettimi, non per comprarmi la roba firmata o la tv piatta (che non compro abitualmente nemmeno ora) ma solo per avere un minimo di sicurezza, la possibilità di spendere soldi per la salute dei miei figli. Adesso io posso pagare una terapia privata a mio figlio (che non mi passa il SSN) che ha un disturbo dello spettro autistico e grazie a questo mio figlio non sarà un emarginato per il resto della sua vita.
I discorsi sterili sulle cose frivole non li faccio nemmeno ... io lo do per scontato che delle frivolezze si può fare a meno.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
lalat, io vedo le cose come Stefy. Da come descrivi tu Genova pare che da noi il baratro non si ancora arrivato... anche se devo dire che sì, c'è parecchia recessione.
Per dirti mio marito è a casa e sta guadagnando molto poco.
Il marito della mia collega è a casa in cassa integrazione ma ha trovato un lavoro interinale.
Il compagno dell'altra mia collega sarà a casa da febbraio ma ha trovato altro.
Insomma non mi pare che siamo come a Genova, la crisi c'è ed è evidente... anche solo per dirti andare alla Lidl e trovare la fila alle casse l'anno scorso non mi succedeva... quest'anno sì. Però per dirti... i negozianti hanno il bancomat, i super sono pieni (ma magari la gente compra meno)...
Per dirti mio marito è a casa e sta guadagnando molto poco.
Il marito della mia collega è a casa in cassa integrazione ma ha trovato un lavoro interinale.
Il compagno dell'altra mia collega sarà a casa da febbraio ma ha trovato altro.
Insomma non mi pare che siamo come a Genova, la crisi c'è ed è evidente... anche solo per dirti andare alla Lidl e trovare la fila alle casse l'anno scorso non mi succedeva... quest'anno sì. Però per dirti... i negozianti hanno il bancomat, i super sono pieni (ma magari la gente compra meno)...
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Lalat, mi pare evidente che stiamo parlando due lingue diverse, quindi ritengo di non essermi riuscita a spiegare iolalat ha scritto:Stefi io continuo a pensare che tu ragioni per idee preconcette. Tutto questo benessere a Milano che descrivi dove lo vedi? Io vedo colleghi ingegneri che tornano in Liguria perché perdono il posto di lavoro che avevano in Lombardia, ed erano quelli messi bene ... perché invece i miei colleghi di Brescia e Bergamo sono nella m. più totale. Ma io conosco solo il settore dell'edilizia e industriale, magari ci sono delle oasi di benessere che ignoro ... oppure io conosco solo degli sfig@ti. In questo periodo ho a che fare con persone che stanno vivendo delle situazioni penose ... se osassi dire loro di vedere il bicchiere mezzo pieno ... non oso immaginare dove mi manderebbero.
Comunque ciò che tu immagini cioè la famiglia monoreddito serena che vive bene con poco ... io la conosco perché era la mia famiglia di quando ero bambina ... e non era serena ... e magari qualcuno vedendo una famiglia composta da 2 genitori giovani e belli con 2 figli carini che studiavano ... poteva pure fare i pensieri che stai facendo tu nei nostri riguardi. Io ho lottato per uscire da quell'esistenza di merd@ e permettimi, non per comprarmi la roba firmata o la tv piatta (che non compro abitualmente nemmeno ora) ma solo per avere un minimo di sicurezza, la possibilità di spendere soldi per la salute dei miei figli. Adesso io posso pagare una terapia privata a mio figlio (che non mi passa il SSN) che ha un disturbo dello spettro autistico e grazie a questo mio figlio non sarà un emarginato per il resto della sua vita.
I discorsi sterili sulle cose frivole non li faccio nemmeno ... io lo do per scontato che delle frivolezze si può fare a meno.
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
e soprattutto non si può parlare di extracomunitari facendone un fascio unico; in genere l'atteggiamento del ganese è diverso da quello del moldavo, o da quello del cingalese.lalat ha scritto:Io penso che invece abbiate una concezione delle famiglie di extracomunitari un po' retròAnche loro hanno il mutuo, magari non hanno i soldi per pagarlo, hanno guai con agenzia entrate, inps, etc perché in genere gli uomini sono muratori, hanno ditta individuale e non hanno mai i soldi per pagare i contributi, le mogli possono solo lavorare come colf, il più delle volte in nero perché non hanno nessuno a cui lasciare i figli (e anche perché non si trova lavoro regolare così facilmente) ... e i figli non sono certo 4 o 5 ma 1 al massimo 2. E siccome di extracomunitari ne vedo parecchi perché negli asili e scuole frequentate dai miei figli c'è sempre stato pieno, so bene ciò che dico ... e lo vedo anche dalle fatiche per reperire il DURC che fanno sti poveri muratori extracomunitari che sono tutto fuorché rilassati e sereni. Mi spiace demolire le vostre visioni bucoliche delle famiglie monoreddito ... ma mi sa che state proprio nelle nuvole
E poi ci sono extracomunitari che non comprano casa perchè pensano di tornare al loro Paese e poi ci sono quelli che qui si stabiliscono per tutta la vita. sono proprio come noi, niente di diverso.
Francesca mamma di Valeria (24.10.04) , Alessia (25.9.06) e Lorenzo (12.09.11)
L'universo è così strano... alle volte ci fa finire esattamente dove dovevamo stare.
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Posso chiederti come fai?R2D2 ha scritto:Anch'io.hamilton ha scritto:Io invece quoto Stefy completamente.
È da anni che inseguo una vita semplice, senza affanni. La qualità della vita migliora, altroché.
Giuro che non è ironia.. E' solo per capire. Perché io ho una mamma che prende 490 euro di pensione con quei soldi deve pagare l'affitto e viverci quindi dovrà continuare a lavorare comunque nonostante abbia 65 anni.
Ho una sorella che lavorava in un'azienda che è fallita
Ho un marito su cui incombe la cassa integrazione.
Ho un lavoro dove ogni anni devo sputare sangue per farmi pagare regolarmente e onestamente.
Come faccio a stare serena?
Forse è questione di carattere.. Sicuramente se vivessi alla giornata avrei meno preoccupazioni, ma non ce la faccio.. Mia madre era così e infatti ora si trova con quella miseria di pensione.
Io mi preoccupo eccome, se noi fossimo stati monoreddito me la pigliavo in saccoccia da mò.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.
- STEFI@VALERIO
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Sa che però continuo a pensare che stiamo facendo discorsi diversi?Lunette ha scritto: Come faccio a stare serena?
Forse è questione di carattere.. Sicuramente se vivessi alla giornata avrei meno preoccupazioni, ma non ce la faccio.. Mia madre era così e infatti ora si trova con quella miseria di pensione.
Io mi preoccupo eccome, se noi fossimo stati monoreddito me la pigliavo in saccoccia da mò.
Io per esempio non intendevo l’esempio del vivere alla giornata = vivere da irresponsabili o senza paracadute.
Intendevo dire che, se la mia concezione di vita è che ho tot figli, e tutti dovranno avere una casa in proprietà, la mia però dovrà essere più grande quindi mega mutuo pluriennale, però siamo a gennaio e penso ad organizzare le mie vacanze di agosto, ma prima devo rifarmi il guardaroba firmato perché altrimenti diminuisce la mia autostima, ma sto ancora pagando le rate dell’ arredamento della mia grande casa nuova, (e potrei fare mille altri esempi del genere a ruota libera), cavoli, la mancanza di più redditi non si fa sentire nell’emergenza della disoccupazione o nella vecchiaia (e su questo ti do un milione di ragioni) ma è un’impellenza assoluta e imprescindibile subito.
E alle volte ne servirebbero anche di più di due di redditi, per mantenere tutte queste aspettative e desideri.
Dico però anche che nelle situazioni normali (quindi non la disoccupazione improvvisa, non la malattia, non le vere tragedie della vita…) bisogna riconoscere e apprezzare il fatto che si vive in una casa digitosa (e da alcune foto che vedo in questo sito anche più che dignitosa), che si conduce una vita decisamente migliore di chi ci ha preceduto (e se qualcuno prova a dissentire, mi piacerebbe rimandarlo dritto con il teletrasporto nelle campagne o nelle fabbriche di 50 anni fa) , che qualcosa ai nostri figli si spera lasceremo.
Io qui non sto dicendo che sia giusto o sbagliato vivere così (tra l’altro in alcune delle cose che ho descritto mi ci vedo anch’io), che sia bene o male. Sto solo dicendo che l’ansia è ovvia, che ogni medaglia ha il suo rovescio, che forse alcune esigenze potrebbero essere "scremate" e che in ogni caso sono in gran parte scelte nostre che non ci sono piovute dal cielo.
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Fondamentalmente il discorso di Stefi non è sbagliato, ma è tutta una questione di punti di vista.
Certo, se ci si accontentasse si starebbe meglio, nel senso si sarebbe più serene, ma...alzi la mano chi non vorrebbe comunque avere "il meglio" per i propri figli e per assicurare loro un futuro e un presente dignitoso almeno (e sul dignitoso si può aprire un dibattito, dato che ci sono un milione di metri con cui misurarlo)...per questo, non puoi usare la filosofia del "dio provvede", peraltro non negativa su altri aspetti.
Certo, se ci si accontentasse si starebbe meglio, nel senso si sarebbe più serene, ma...alzi la mano chi non vorrebbe comunque avere "il meglio" per i propri figli e per assicurare loro un futuro e un presente dignitoso almeno (e sul dignitoso si può aprire un dibattito, dato che ci sono un milione di metri con cui misurarlo)...per questo, non puoi usare la filosofia del "dio provvede", peraltro non negativa su altri aspetti.
24.10.07
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- dottbaby
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Re: dicono fate figli ma poi devi arrangiarti....
Stefi, abbiamo scritto assieme e fondamentalmente (anche se credo non si capisca), concordo anche con questo tuo ultimo intervento.
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