Ho smesso solo quando e' nato Giorgio e per i due anni successivi.
Per il resto non riesco a rinunciare allo yoga, adoro uscire di casa con il mio tappetino sotto braccio, e percorrere i pochi metri per arrivare alla piccola stanza che ci accoglie, e che ci saluta profumando l'antica e stretta via dell'aroma dell'incenso.
L'atmosfera e' soffusa, la luce bassa e la voce calda, pacata, intensa del maestro ci guida verso l'interiorizzazione.
Adoro gli sbadigli, i sospiri, i respiri, i dolcissimi compagni che conosco da anni e che non abbandonerei mai, la schiena che si scioglie, i muscoli che si abbandonano, la musica, appena percettibile in sottofondo, e il rilassamento finale che a fatica non si trasforma in sonno leggero.
Quando esco sono leggera e in pace con me stessa.
Sempre.
E poi le due ore del sabato mattina che dedico al mio corpo, da novembre a febbraio, quando fa freddo freddo e la mia pelle ha bisogno di nutrimento. Vado dalla mia estetista e mi lascio avvolgere dai profumi delle creme e dal tocco sapiente delle sue mani su di me. E ancora una volta mi lascio andare, lascio la mente vagare e il corpo assaporare.
Mi rendo conto in questi giorni quando siano importanti i profumi, per me.
Tornando a casa questa sera, sotto l'inizio di una bella nevicata pensavo a quanto sia bello coccolarsi in questa maniera e mi sono chiesta incuriosita quali fossero i vostri appuntamenti fissi e irrinunciabili a cui non riuscite a rinunciare.






