hamilton ha scritto:Sei una grande!!!!phoeka ha scritto:...e caciara sia!![]()
Lo sapeso che avresti deciso così. E secondo me ti divertirai pure.

Messaggio da R2D2 » 12 nov 2012, 13:33
hamilton ha scritto:Sei una grande!!!!phoeka ha scritto:...e caciara sia!![]()

Messaggio da Ari » 12 nov 2012, 13:36
ma perché fate la festa "di classe"? io ho capito che si trattava di una festa di compleanno, non una festa di classe.hamilton ha scritto:Io si, perche' l'educazione che ho ricevuto e' questa.
Se faccio una festa tra colleghi, invito i colleghi, tutti.
Se invece faccio una festa per amici, invito solo gli amici.
E mio figlio a 6 anni non ha antipatie tali, per fortuna, da giustificare qualcuno dall'esclusione alla sua festa DI CLASSE.
Sarebbe come se mio marito, quando organizza la cena del suo reparto, invitasse solo quelli simpatici e lasciasse a casa gli antipatici: ma dove sta???

Messaggio da hamilton » 12 nov 2012, 13:44
Perche' Giorgio aveva voglia di festeggiare il suo compleanno con la classe, con tutta la sua classe.Ari ha scritto:ma perché fate la festa "di classe"?

Messaggio da chiarasole » 12 nov 2012, 13:48
Ari ha scritto:paradossalmente ti posso dire che invece se io seguissi le inclinazioni di mia figlia inviterei i più deboli e discriminerei i bulliphoeka ha scritto:Ari giusto: uno nella vita sceglie con chi rapportarsi, ma a quest'età non possiamo insegnare a discriminare un bimbo piuttosto che un altro...perche alimenteremmo il concetto di emarginare il più debole. E sarebbe il più debole infatti a venire emarginato.
che poi se ne inviti 5 su 20 non discrimini ma scegli è un altro discorso. Però i miei sensi di colpa mi hanno fatto riflettere...e caciara sia!![]()
a me non sembra giusto imporle la presenza di bambini con cui non si trova bene solo perché non va discriminato nessuno e forse ragiono così proprio perché so che mia figlia sceglie con cura le sue amicizie non perché segue i leader, ma perché sceglie le persone che le sono più affini.
inoltre mia figlia non ama la confusione, quindi per lei invitare tutta la classe sarebbe più un dispetto che altro.
inoltre ha amici "datati" che non sono in classe con lei e con i quali ha piacere di festeggiare e di sicuro non vuole escludere quelli per far posto a compagni con cui non ha interessi in comune.

Messaggio da Ari » 12 nov 2012, 13:49

Messaggio da sbu » 12 nov 2012, 13:49

Messaggio da hamilton » 12 nov 2012, 13:55
Io invece mi ritrovo molto in quello scritto da Val: si e' creato il giro affiatato anche tra genitori, i bambini spesso si trovano il pomeriggio a casa dell'uno e a casa dell'altro, un'altra mamma ha organizzato Halloween, un'altra organizzera' la cena di Natale, ormai e' diventata abitudine condividere il tempo insieme, quindi per noi la scelta piu' naturale e' invitare la classe.val978 ha scritto:guarda non penso sia solo una questione di tempo, ma di impostazione.
certo di base ci deve essere un gruppetto affiatato (anche io ho avuto la fortuna di averlo, quando andavo a scuola) ma poi anche dei genitori disposti a sbattersi per organizzare e magari invitare tutti anche se ce n'è uno meno simpatico. poi è una catena, se parte il giro delle feste ben organizzate allora tutti partecipano.
chiaro che in contesti più misti la cosa è più difficile, perchè purtroppo ci sono famiglie che si auto-escludono perchè sanno che non potranno mai nè ricambiare l'invito, nè tantomeno impegnarsi economicamente per fare il regalo a tutti. purtroppo anche questa è una realtà.

Messaggio da chiarasole » 12 nov 2012, 13:59
invece per fabio la classe e' solo il gruppo di persone con cui passa il tempo dalle 8.30 alle 15. poi ci sono gli amichetti del quartiere, con cui si consuma le scarpe a giocare nella piazzetta davanti casa, e a volte insieme al paio di compagni con cui ha legato di piu'hamilton ha scritto:Perche' Giorgio aveva voglia di festeggiare il suo compleanno con la classe, con tutta la sua classe.Ari ha scritto:ma perché fate la festa "di classe"?
Perche' sono gli amici piu' cari che ha, con i quali condivide la quotidianita', le difficolta', e che sono, per adesso, il centro del suo mondo.

Messaggio da hamilton » 12 nov 2012, 14:20
Per fortuna per quanto ci riguarda non e' cosi'.chiarasole ha scritto:invece per fabio la classe e' solo il gruppo di persone con cui passa il tempo dalle 8.30 alle 15.

Messaggio da Ari » 12 nov 2012, 14:36
ma perché "per fortuna"?hamilton ha scritto:Per fortuna per quanto ci riguarda non e' cosi'.chiarasole ha scritto:invece per fabio la classe e' solo il gruppo di persone con cui passa il tempo dalle 8.30 alle 15.

Messaggio da hamilton » 12 nov 2012, 14:49

Messaggio da lalat » 12 nov 2012, 15:04

Messaggio da Ari » 12 nov 2012, 15:05

Messaggio da STEFI@VALERIO » 12 nov 2012, 15:17
Per quanto mi riguarda Ari, al di là del coltivare o meno amicizie e conoscenze extra scolastiche, la necessità (o meglio la stratta opportunnità) è data dal fatto che questi bambini devono, in buona sostanza, condividere tutta la giornata (il mio per esempio entra a scuola alle 8,20 ed esce alle 16,30 circa).Ari ha scritto:ma anche io ho compagni delle superiori che sono rimasti amici tutt'ora nella mia vita di adulta proprio perché c'era questa amicizia fraterna di cui parli, però questo sentimento non c'era con tutti i miei compagni di classe.
è questa necessità di essere amica di tutti che non riesco a capire.

Messaggio da Ari » 12 nov 2012, 15:25

Messaggio da hamilton » 12 nov 2012, 15:26
Perche' eravamo un GRUPPO, il nostro GRUPPO, e all'interno del gruppo c'erano 25 teste diverse, non era la stessa cosa se ne fosse mancata anche soltanto una di queste 25: c'erano quelle piu' antipatiche, c'erano quelle che ti facevano letteralmente vomitare dalle risate, c'era la secchiona, c'era il pretino, c'era la compagna di banco, c'era il bello della classe e nel nostro microcosmo si stavano gettando le basi per quello che sarebbe diventato il salto verso la societa' e le sue regole di civile convivenza.Ari ha scritto:ma anche io ho compagni delle superiori che sono rimasti amici tutt'ora nella mia vita di adulta proprio perché c'era questa amicizia fraterna di cui parli, però questo sentimento non c'era con tutti i miei compagni di classe.
è questa necessità di essere amica di tutti che non riesco a capire.

Messaggio da frab » 12 nov 2012, 15:28

Messaggio da Ari » 12 nov 2012, 15:33
invece nella mia classe c'erano gli spacconi, gli stronzi, quelli che facevano la spia, gli arrivisti, gli idealisti, i romantici, quelli di facili costumi, le teste calde e i ponderati.hamilton ha scritto:e l'antipatia che provavi per uno, il giorno dopo diventava il piu' viscerale degli amori.
Ecco, io ricordo questo dei miei anni scolastici, una casa, con 25 teste diverse, dalle quali ogni giorno riuscivi a tirate fuori solo il meglio, e la cosa piu' bella di tutte e' che anche loro riuscivano sempre a tirare fuori da te soltanto il meglio.
Un dare, un avere. Famigliarita', con tutti.

Messaggio da chiarasole » 12 nov 2012, 15:41
che poi preciso,Ari ha scritto:ma perché "per fortuna"?hamilton ha scritto:Per fortuna per quanto ci riguarda non e' cosi'.chiarasole ha scritto:invece per fabio la classe e' solo il gruppo di persone con cui passa il tempo dalle 8.30 alle 15.
cioè intendiamoci... bellissimo avere una classe in cui si va tutti d'accordo (mmm... a pensarci bene io non ce l'ho mai avuta! i gruppetti ci sono sempre stati), ma se anche non succede, non vedo dove sia il problema.
l'importante è che nessuno venga isolato, ma il cercare di stare principalmente con le persone più affini (e mi pare strano che in un gruppo di 21 bambini abbiano tutti gli stessi gusti, piacciano tutti le stesse cose, tutti e 21 si divertano allo stesso modo) mi sembra un comportamento naturale.
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