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Aiutare in casa

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Re: Aiutare in casa

Messaggio da Topillo » 22 ott 2012, 10:16

Io quoto Nocciolina in ogni suo intervento.

Roberta mangia poco, ma di tutto, sono fortunata. Accetta anche di assaggiare cibi sconosciuti.
Però le basta veramente pochissimo per sentirsi sazia.
Inoltre, da piccola piccola non voleva mangiare niente, non aveva mai fame, non le piacevano i cibi nuovi.

Io però non l'ho costretta, l'ho assecondata. Vuoi solo pasta al pesto, gorgonzola e banana? Va bene. Poi piano piano, assaggiando quello che mangiavamo noi, ha vinto la sua diffidenza e adesso mangia quasi tutto (non le piacciono alcune cose, ma nel limite della normalità).

Io considero costrizione anche non assecondare i bambini in periodi critici come quello della prima infanzia di Roberta. Io ci diventavo matta, inizialmente. Quando poi mi sono "arresa" e le ho dato da mangiare solo quello che voleva, abbiamo vissuto meglio entrambe e lei è diventata meno diffidente.

Ho scritto da cani, scusate.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da ishetta » 22 ott 2012, 10:21

lalat ha scritto:Cito dal libro di Gonzales: "e' certo che molti bambini accettano un'ampia varietà di alimenti a 2 anni, ma dopo si fanno più schizzinosi. Fra i 4 e i 5 anni e durante l'adolescenza, poi, sembra che alcuni di loro vogliano sempre le stesse pietanze: riso col pomodoro, maccheroni, patate fritte, pane col cioccolato e si ricomincia da capo."
Questo è il caso di mio figlio, è andato all'asilo nido presto e ha cominciato ad essere selettivo nel mangiare tardi. E' una cosa abbastanza tipica nei bambini, preferisco assecondare nei limiti del possibile le richieste dei bambini perché comunque mangiare deve essere un piacere anche.
Sì Lalat, appunto era l'argomento che citavo prima.
C'è chi sostiene che è giusto fare solo quello che accettano e chi sostiene che è giusto proporre anche in questo periodo dell'infanzia cibi diversi. Io propendo per questa seconda modalità.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da boxerina » 22 ott 2012, 10:21

ish, mio figlio, il grande, quello che prova di tutto e mangia tutto, salterebbe costantemente i pasti.
A lui di mangiare non importa proprio niente; lui è il bambino al quale non puoi dire "ehi, vieni, è pronto XYZ!", dove XYZ sta per il suo piatto preferito, e lui corre a tavola. Al massimo mi dice contento "oh, me lo hai fatto?!" seguito dal solito "posso mangiarlo dopo?".
Ogni volta che lo vede un medico la prima domanda che ci fanno è "mangia?", perché sembra uscito da un campo di concentramento, salvo poi ricontrollare il suo peso una dozzina di volte, perché, nonostante sembri il fantoccio di ossa per studiare anatomia, è un fascio di muscoli pesantissimo.

Orbene, lui andrebbe bene come monaco buddista: non ci ricatta col cibo, ma non mangerebbe mai. Siamo noi a dovergli ricordare di farlo e a doverlo invitare a mangiare qualcos'altro dopo aver sgranocchiato insalata, carota o due verdure. Chissà, magari a 15 anni si metterà a mangiare come un bue, ma per ora è così. E se non ne ha voglia, puoi provare a offrirgli qualsiasi cosa: la risposta resta "no, grazie".
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da ishetta » 22 ott 2012, 10:22

R2D2 ha scritto:
ishetta ha scritto:
R2D2 ha scritto:io sono convinta che andrebbe fatta una differenza tra capricci a tavola, ed inappetenza. Quest'ultima può avere origine psicologica od organica (ad es bassi livelli d'insulina la possono provocare).
Un bambino che non mangia i legumi ma il cioccolato si ricattando i genitori non è inappetente. E' capriccioso.
R2 ma, pensa razionalmente (e so che non è facile quando si è nel mezzo delle situazioni), se non fossimo in questa epoca ma altrove in altro luogo e altro tempo con meno accesso al cibo sarebbe inappetente?
mia figlia sicuramente si. Ora ne sta uscendo pian piano, ma ricordo bene lo scorso anni quando si rifiutava di mangiare ed io le dicevo perché, lei mi rispondeva che quando aveva il cibo in bocca le venivano brutti pensieri e vomitava. Molte cose le facevano impressione, oggi l'unico cibo che proprio non vuole mangiare sono le patate per la loro consistenza. Pensa che non l'ho iscritta alla mensa scolastica ma pranza a casa perché se vede un bambino che mastica con la bocca aperta, o tira su il moccolo con il naso vomita. Nei primi due anni di materna le è successo parecchie volte durante la semplice merenda. :x:
E' vero quando dici che in tempi di guerra gli inappetenti di oggi non esistevano, ma secondo me qualche caso c'era. In numero sicuramente inferiore ad oggi ma c'erano. La maggior parte dei nostri bambini, l'ho già detto, per me non sono inappetenti ma capricciosi.
r2 ma secondo te perchè fa così?
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da ishetta » 22 ott 2012, 10:25

boxerina ha scritto:ish, mio figlio, il grande, quello che prova di tutto e mangia tutto, salterebbe costantemente i pasti.
A lui di mangiare non importa proprio niente; lui è il bambino al quale non puoi dire "ehi, vieni, è pronto XYZ!", dove XYZ sta per il suo piatto preferito, e lui corre a tavola. Al massimo mi dice contento "oh, me lo hai fatto?!" seguito dal solito "posso mangiarlo dopo?".
Ogni volta che lo vede un medico la prima domanda che ci fanno è "mangia?", perché sembra uscito da un campo di concentramento, salvo poi ricontrollare il suo peso una dozzina di volte, perché, nonostante sembri il fantoccio di ossa per studiare anatomia, è un fascio di muscoli pesantissimo.

Orbene, lui andrebbe bene come monaco buddista: non ci ricatta col cibo, ma non mangerebbe mai. Siamo noi a dovergli ricordare di farlo e a doverlo invitare a mangiare qualcos'altro dopo aver sgranocchiato insalata, carota o due verdure. Chissà, magari a 15 anni si metterà a mangiare come un bue, ma per ora è così. E se non ne ha voglia, puoi provare a offrirgli qualsiasi cosa: la risposta resta "no, grazie".
Ma appunto non è una situazione patologica. E' magro ma mascolosetto e mangia per le sue necessità.
Per me la situazione patologica (a parte il capriccio che sinceramente io non riesco a tollerare in nessuna situazione, ci posso guardare dietro ma i capricci non li reggo cerco di risolvere a monte) è il rifiuto totale del cibo, il rifiuto di una categoria intera di cibi. Per me questa non è una situazione di "normalità", la trovo non fisiologica e non sana.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da Topillo » 22 ott 2012, 10:25

Ecco, smentisco Gonzales. Roberta fino ai due anni non ha affatto accettato un'ampia gamma di alimenti, ma appunto solo pasta al pesto, gorgonzola e banana.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da floddi » 22 ott 2012, 10:30

Se penso al mio bambino....anche lui non ha quasi mai mangiato allamaterna perchè vomitava.
Ho messo post su post sullìargomento.
Vomitava a volte solo con l'odore.
e per anni mangiava solo
minestrone
pollo
wurstell o come si scrivono
e qualche altra schifezza

mai un dolce
il gelato era freddo
la pizza puzzava.
e potrei continuare all'infinito.
Adesso ha 7 anni e mezzo.
mangia come un bue.
Se non faccio il secondo mi cazia.
Dopo un primo, un secondo, si mangia anche un bel gelato.
la pizza la mangia tutta, lascia solo la crosta, a volte.

Non ama i dolci, meglio per i suoi denti.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da boxerina » 22 ott 2012, 10:31

no, ish, lui non mangerebbe per le sue necessità.
Infatti, in un periodo in cui avevamo provato a non dirgli niente, pensando stupidamente che il suo fosse un atteggiamento, era diventato ancora più secco, si ammalava frequentemente (lui che invece è refrattario anche a ebola) ed era crollato per terra un paio di volte (al doposcuola avevano detto che era svenuto mentre giocava).
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da ishetta » 22 ott 2012, 10:34

Topillo ha scritto:Ecco, smentisco Gonzales. Roberta fino ai due anni non ha affatto accettato un'ampia gamma di alimenti, ma appunto solo pasta al pesto, gorgonzola e banana.
Anche durante lo svezzamento?
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da lalat » 22 ott 2012, 10:34

ishetta ha scritto:
lalat ha scritto:Cito dal libro di Gonzales: "e' certo che molti bambini accettano un'ampia varietà di alimenti a 2 anni, ma dopo si fanno più schizzinosi. Fra i 4 e i 5 anni e durante l'adolescenza, poi, sembra che alcuni di loro vogliano sempre le stesse pietanze: riso col pomodoro, maccheroni, patate fritte, pane col cioccolato e si ricomincia da capo."
Questo è il caso di mio figlio, è andato all'asilo nido presto e ha cominciato ad essere selettivo nel mangiare tardi. E' una cosa abbastanza tipica nei bambini, preferisco assecondare nei limiti del possibile le richieste dei bambini perché comunque mangiare deve essere un piacere anche.
Sì Lalat, appunto era l'argomento che citavo prima.
C'è chi sostiene che è giusto fare solo quello che accettano e chi sostiene che è giusto proporre anche in questo periodo dell'infanzia cibi diversi. Io propendo per questa seconda modalità.
Io invece con la prima ... anche perché con me stessa ragiono così ... non mi impongo una dieta particolare, faccio e mangio quello che preferisco.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: Aiutare in casa

Messaggio da ishetta » 22 ott 2012, 10:38

lalat ha scritto:
ishetta ha scritto:
lalat ha scritto:Cito dal libro di Gonzales: "e' certo che molti bambini accettano un'ampia varietà di alimenti a 2 anni, ma dopo si fanno più schizzinosi. Fra i 4 e i 5 anni e durante l'adolescenza, poi, sembra che alcuni di loro vogliano sempre le stesse pietanze: riso col pomodoro, maccheroni, patate fritte, pane col cioccolato e si ricomincia da capo."
Questo è il caso di mio figlio, è andato all'asilo nido presto e ha cominciato ad essere selettivo nel mangiare tardi. E' una cosa abbastanza tipica nei bambini, preferisco assecondare nei limiti del possibile le richieste dei bambini perché comunque mangiare deve essere un piacere anche.
Sì Lalat, appunto era l'argomento che citavo prima.
C'è chi sostiene che è giusto fare solo quello che accettano e chi sostiene che è giusto proporre anche in questo periodo dell'infanzia cibi diversi. Io propendo per questa seconda modalità.
Io invece con la prima ... anche perché con me stessa ragiono così ... non mi impongo una dieta particolare, faccio e mangio quello che preferisco.
Con la differenza, importantissima, che tu sei un'adulta formata. Loro sono dei bambini che hanno diritto a ricevere un'educazione alimentare.
Guarda io prima di avere Emma mi sfondavo di Mac e 4 salti in padella, il cambio l'ho fatto proprio x mia figlia xchè ritengo doveroso che non si comporti (in termini nutrizionali) come ho fatto io.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da lalat » 22 ott 2012, 10:40

Si appunto si ammalano se mangiano troppo poco. Non posso dire che mio figlio scoppi di salute .. qualche polmonite se la è fatta ... basta un raffreddore che gli viene l'attacco d'asma di notte ... cerco di assecondarlo, è naturale.
Leggendo Floddy volevo dire che molti bambini hanno una ipersensibilità agli odori, anche io ho riscontrato che Davide proprio si tappa il naso vedendo certi piatti, non sono capricci, certi odori sono proprio intollerabili per lui ... lo vedo, per quanto mi possa risultare incomprensibile. Fosse un bambino che salta il pasto perché vuole gelato e patatine ... lo sistemerei ... ma di schifezze non ne mangia e non ne ha mai mangiate.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da Topillo » 22 ott 2012, 10:44

ishetta ha scritto:
Topillo ha scritto:Ecco, smentisco Gonzales. Roberta fino ai due anni non ha affatto accettato un'ampia gamma di alimenti, ma appunto solo pasta al pesto, gorgonzola e banana.
Anche durante lo svezzamento?
sì. A parte la fatica di svezzarla (non mi ero ancora arresa....), perchè lei non ne voleva sapere (la pastina, per esempio, non l'ha MAI voluta, solo creme), c'è stato un periodo in cui mangiava solo mais e tapioca mellin con formaggio e carota. Basta.

Poi è passata anche quella. A 16 mesi ha assaggiato la pasta al peso (prima dei 16 mesi manco un pezzo di pane o un biscotto plasmon in mano, ha voluto) e ha lasciato i papponi in favore appunto del menù di cui sopra.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da boxerina » 22 ott 2012, 10:51

lalat ha scritto: Leggendo Floddy volevo dire che molti bambini hanno una ipersensibilità agli odori, anche io ho riscontrato che Davide proprio si tappa il naso vedendo certi piatti, non sono capricci, certi odori sono proprio intollerabili per lui ... lo vedo, per quanto mi possa risultare incomprensibile. Fosse un bambino che salta il pasto perché vuole gelato e patatine ... lo sistemerei ... ma di schifezze non ne mangia e non ne ha mai mangiate.
Anch'io da bambina odiavo alcuni cibi perché il loro odore mi faceva star male. Se il cavolfiore veniva cucinato mentre io non ero in casa, lo mangiavo volentieri; se invece veniva cotto con me anche in un'altra stanza e la finestra aperta, stavo male e non riuscivo a mandare giù niente.

Il grande, quello che camperebbe d'aria ma non ha antipatia per i cibi, annusa ogni piatto che gli poso davanti e sa dirmi quali ingredienti contiene. La cosa sorprendente è che in casa mangiamo spesso piatti asiatici con un sacco di spezie diverse e lui sa dirmi esattamente quali sono e quante ne ho messe :ahah
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da ishetta » 22 ott 2012, 10:53

Non so. Io continuo a pensare che un bambino sia portato naturalmente ad assaggiare. Lo fa con qualsiasi cosa, anche quando gattona e porta tutto alla bocca. E se lo si lascia fare senza metterci con sovrastrutture (che posso capire eh, sono normali ecc.) di preoccupazioni ecc. non si lasciano morire di fame.
Ne sono straconvinta. E' impossibile, abbiamo una spinta alla sopravvivenza. C'è gente che sulle Ande si è mangiata i cadaveri, adesso senza arrivare agli estremi, mi pare biologicamente normale che un bambino si autosvezzi dal latte materno, magari non con i ns canoni (tant'è che edo ad es. le pappe non le ha volute) , magari ci metterà mesi o anni ma che si costringa a morire perchè la pizza puzza io davvero non lo trovo fisiologico.
Credo che sia più facile che ci sia un discorso emotivo dietro, che non è un capriccio eh sia ben inteso che non lo considero tale. O ancora che c'è un approccio sbagliato (magari giusto per tutti ma sbagliato per quel bambino) che comincia con lo svezzamento.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da ishetta » 22 ott 2012, 10:54

boxerina ha scritto: La cosa sorprendente è che in casa mangiamo spesso piatti asiatici con un sacco di spezie diverse e lui sa dirmi esattamente quali sono e quante ne ho messe :ahah
Invidia... io sono impedita con la cucina asiatica
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da lalat » 22 ott 2012, 10:59

ishetta ha scritto:Con la differenza, importantissima, che tu sei un'adulta formata. Loro sono dei bambini che hanno diritto a ricevere un'educazione alimentare.
Guarda io prima di avere Emma mi sfondavo di Mac e 4 salti in padella, il cambio l'ho fatto proprio x mia figlia xchè ritengo doveroso che non si comporti (in termini nutrizionali) come ho fatto io.
Evidentemente non ci siamo capite. Per me il Mac Donald potrebbe chiudere domani e pure la findus. :prr Non ho mai avuto un comportamento alimentare del genere se non in situazioni di vita (all'estero) dove il Mac Donald è il male minore. :risatina:
Ho sempre cucinato in maniera tradizionale più o meno elaborato a seconda del tempo disponibile. Ho cambiato un pochino da quando ci sono i bambini, nel senso che se prima a cena magari mangiavamo un semplice piatto con bresaola rucola e grana, o analoghi piatti di questo tipo, adesso non è più possibile perché appunto se a loro il piatto proposto non piace finisce che saltano e a me non sta bene. Io non temo che possano avere un'educazione alimentare sbagliata ... col tempo si impara a mangiare un po' di tutto, l'importante è che non ci siano costrizioni.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da Topillo » 22 ott 2012, 10:59

Ish, è ovvio che non si lasciano morire di fame, ma ognuno è diverso. "imporre" a Roberta di mangiare altro diverso da quello che voleva, è stato controproducente. Lasciandola libera di mangiarsi per mesi solo quello che voleva lei, l'ha rassicurata e l'ha portata ad "aprirsi" verso altre cose.
Ognuno reagisce a suo modo.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da Topillo » 22 ott 2012, 11:02

ah, e Roberta, a differenza di Veronica che mette in bocca perfino il tavolo, non si è quasi mai messa in bocca niente, da piccola piccola.
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Re: Aiutare in casa

Messaggio da ishetta » 22 ott 2012, 11:10

lalat ha scritto:
ishetta ha scritto:Con la differenza, importantissima, che tu sei un'adulta formata. Loro sono dei bambini che hanno diritto a ricevere un'educazione alimentare.
Guarda io prima di avere Emma mi sfondavo di Mac e 4 salti in padella, il cambio l'ho fatto proprio x mia figlia xchè ritengo doveroso che non si comporti (in termini nutrizionali) come ho fatto io.
Evidentemente non ci siamo capite. Per me il Mac Donald potrebbe chiudere domani e pure la findus. :prr Non ho mai avuto un comportamento alimentare del genere se non in situazioni di vita (all'estero) dove il Mac Donald è il male minore. :risatina:
Ho sempre cucinato in maniera tradizionale più o meno elaborato a seconda del tempo disponibile. Ho cambiato un pochino da quando ci sono i bambini, nel senso che se prima a cena magari mangiavamo un semplice piatto con bresaola rucola e grana, o analoghi piatti di questo tipo, adesso non è più possibile perché appunto se a loro il piatto proposto non piace finisce che saltano e a me non sta bene. Io non temo che possano avere un'educazione alimentare sbagliata ... col tempo si impara a mangiare un po' di tutto, l'importante è che non ci siano costrizioni.
Sì lo so che tu non vai al Mac. Ti riportavo il mio esempio :sorrisoo
E cmq secondo me non è vero che si impara a mangiare di tutto col tempo. Sicuramente ci si ammorbidisce un po' ma quanti adulti conosci che mangiano solo carne o solo pasta o non vanno mai a mangiare in un locale etnico perchè la cucina italiana è più buona? Questa per me non è educazione alimentare. Educazione alimentare vuol dire imparare a scegliere cibi sani ma anche avere curiosità alimentare. Non rimanere fossilizzati alla bistecchina alla griglia e alla pasta al sugo.
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