Ti giuro sono in difficoltà a rispondere a questa domanda.ci610 ha scritto:no, te lo chiedevo perchè, di fatto, la madre del tuo compagno il suo disagio non lo ha ancora superato e, mi domandavo, nell'ipotesi che non lo superi, voi che fate? la mandate a remare o la assecondate?Ecca79 ha scritto:ci610 ha scritto: ma andresti a vivere anche insieme alla madre per farle compagnia la notte?
Non penso proprio![]()
Cioè, non capisco la domanda...se mi chiedi se andrei a vivere la per far compagnia a sua madre ti rispondo di no...perchè a quel punto sarebbe qualche anno che conviviamo qui da me e non ci sarebbe da parte sua più l'esigenza...se vado ad abitare lì è perchè siamo due separati che si fanno i conti e sputare addosso ad una casa che già c'è (vabbè, va creato l'appartamento, ok) almeno ci si pensa prima di affrontare un mutuo per comprarne una nuova.
Che ti devo dire..non lo so. Ho qualche anno davanti a me di "test" per capire cosa dobbiamo fare... gridare allo scandalo ora che comunque vedo sta reagendo sarebbe stupido da parte mia... non lo so. Abbiamo altri problemi ora, altre priorità, i bambini prima di tutto... Se fosse sempre così? O se peggiorasse? Lei è una persona molto intelligente, io credo che potremmo inanzitutto sederci a tavola e parlarne. Credo gli spiegherei i miei disagi e le mie perplessità, credo lei mi spiegherebbe le sue paure e credo che entrambe cercheremmo di venirci incontro...siamo nel campo delle ipotesi...che altro posso dire...
Però ci tengo a dire, mi pareva fosse Lunette che diceva si sentirebbe a disagio nella mia situazione, che il mio compagno non vive CON sua madre, ma in una casa bifamiliare, lui al piano terra lei al primo. Totalmente indipendente in tutto e per tutto. E no, al momento non sono a disagio, al momento combatto con certi istinti dettati dalla paura di riverdermi in situazioni già passate con la mia ex suocera, ma sono più appannaggio dell'irrazionalità che della realtà.







