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Nozze gay: sì o no?
- Giulia80
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Re: Nozze gay: sì o no?
Violetta, in Olanda è possibile sposarsi civilmente, registrare la propria convivenza e infine registrare una partnership fiscale (che vuol dire avere insieme una serie di tutele e scorciatoie fiscali, tipo detrarre insieme il mutuo di una casa cointestata, avere una dichiarazione dei redditi comune da presentare per le detrazioni che riguardano i figli, etc.).
Alla fine tra il matrimonio civile e la convivenza registrata di fatto non cambia una virgola, forse c'è qualcosa nell'asse ereditario, ma certo in vita le due cose si equivalgono.
Allora non riesco a capire perchè convivenza sì e matrimonio no. Cambia solo la parola. Davvero mi sfugge il motivo per cui si dovrebbe istituire un altro stato giuridico, quando quello che assolverebbe in pieno le funzioni che servono c'è già.
Ho visto persone vivere insieme una vita. Erano matrimoni tanto quanto quelli celebrati "regolarmente" (parlo sempre di matrimonio civile, quello religioso lo lascio fuori. Non capisco perchè cambiare la parola.
Faccio un esempio ancora più sciocco, se di matrimonio non vogliamo parlare, ma almeno di famiglia: mio nonno e sua sorella, rimasti vedovi giovanissimi entrambi, sono andati a vivere insieme con tutti e quattro i figli di lui (lei non ne ha avuti, il marito è morto davvero troppo presto). Quando lui è morto, lei si è trovata priva di metà delle entrate di casa, dopo oltre 50 anni, perchè non essendo la moglie non ha avuto diritto alla reversibilità della pensione. Non era una famiglia anche quella? Di certo, trattandosi di fratello e sorella, non si parlava di figli in comune, ma lei è stata di fatto la mamma di mio padre e delle mie zie e zio. E finchè è morta ha avuto in casa uno dei nipoti, che di nuovo si è trovato privo di metà delle entrate quando lei è morta.
Forse il concetto di famiglia andrebbe esteso davvero, ma non solo a parlare delle coppie gay, ma anche di quelle che sono famiglie di fatto, anche senza essere fatte di mamme e papà, ma magari di zie, nonni e nipoti, di sorelle, di fratelli, che vivono insieme per affetto ma anche per necessità. Penso che questa sarebbe la cosa rivoluzionaria davvero, anche se nessuno ne parla.
Alla fine tra il matrimonio civile e la convivenza registrata di fatto non cambia una virgola, forse c'è qualcosa nell'asse ereditario, ma certo in vita le due cose si equivalgono.
Allora non riesco a capire perchè convivenza sì e matrimonio no. Cambia solo la parola. Davvero mi sfugge il motivo per cui si dovrebbe istituire un altro stato giuridico, quando quello che assolverebbe in pieno le funzioni che servono c'è già.
Ho visto persone vivere insieme una vita. Erano matrimoni tanto quanto quelli celebrati "regolarmente" (parlo sempre di matrimonio civile, quello religioso lo lascio fuori. Non capisco perchè cambiare la parola.
Faccio un esempio ancora più sciocco, se di matrimonio non vogliamo parlare, ma almeno di famiglia: mio nonno e sua sorella, rimasti vedovi giovanissimi entrambi, sono andati a vivere insieme con tutti e quattro i figli di lui (lei non ne ha avuti, il marito è morto davvero troppo presto). Quando lui è morto, lei si è trovata priva di metà delle entrate di casa, dopo oltre 50 anni, perchè non essendo la moglie non ha avuto diritto alla reversibilità della pensione. Non era una famiglia anche quella? Di certo, trattandosi di fratello e sorella, non si parlava di figli in comune, ma lei è stata di fatto la mamma di mio padre e delle mie zie e zio. E finchè è morta ha avuto in casa uno dei nipoti, che di nuovo si è trovato privo di metà delle entrate quando lei è morta.
Forse il concetto di famiglia andrebbe esteso davvero, ma non solo a parlare delle coppie gay, ma anche di quelle che sono famiglie di fatto, anche senza essere fatte di mamme e papà, ma magari di zie, nonni e nipoti, di sorelle, di fratelli, che vivono insieme per affetto ma anche per necessità. Penso che questa sarebbe la cosa rivoluzionaria davvero, anche se nessuno ne parla.
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Mastina
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Re: Nozze gay: sì o no?
Paola67 ha scritto:per coerenza????Mastina ha scritto:Io sono atea, scelta maturata durante l'adolescenza. Stessa cosa mio marito.
Abbiamo scelto per coerenza di sposarci in Chiesa.
Quando è arrivata Elisa mio marito avrebbe voluto evitare sia il Battesimo sia l'insegnamento della religione a scuola ma alla fine ha accettato di farle prendere i sacramenti e di essere avvicinata alla religione.
Sai perché ho insistito che fosse così?
Perché la religione cattolica fa parte della nostra cultura ed è bene che i bambini si avvicinino e la conoscano e poi maturino le loro scelte in totale autonomia così come abbiamo fatto noi.
In casa non parliamo mai male della Chiesa e rispondiamo ad Elisa con assoluta sincerità e serenità ad ogni domanda che pone su Gesù e compagnia bella spiegandole che noi abbiamo un punto di vista diverso.
Né io né mio marito imporremo mai nulla in materia a nostra figlia e riteniamo importante che lei segua il suo cuore.
Dal mio punto di vista questo è accogliere e non imporre, cosa che tipicamente la Chiesa professa ma non applica.
Le figlie di una mia amica non sono state battezzate, poi le bambine hanno chiesto di fare il catechismo e la comunione. Bè, il prete del nostro paese le ha fatte penare più di un anno prima di concedere il benestare. W l'accoglienza e la coerenza!!!!
Scusa ma di fronte a certe cose io non riesco a trattenermi.
Francesca![]()
per me coerente è una persona che atea non si sposa in chiesa
Mi pare ovvio che il NON è rimasto nella tastiera.
L'ho scritto anche prima che mi sono sposata in Comune... SCrivere di corsa in ufficio favorisce questi refusi ...
Elisa è nata alle 4.58 del 16 ottobre 2006. Pesava 3510 gr per 52 cm
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Re: Nozze gay: sì o no?
ah ok 
08.10.2013, h. 9.48, è nato Mattia, 3.310 kg per 50 cm...
...So feel this drumbeat as it beats within...
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Re: Nozze gay: sì o no?
Mastina ha scritto:Paola67 ha scritto:per coerenza????Mastina ha scritto:Io sono atea, scelta maturata durante l'adolescenza. Stessa cosa mio marito.
Abbiamo scelto per coerenza di sposarci in Chiesa.
Quando è arrivata Elisa mio marito avrebbe voluto evitare sia il Battesimo sia l'insegnamento della religione a scuola ma alla fine ha accettato di farle prendere i sacramenti e di essere avvicinata alla religione.
Sai perché ho insistito che fosse così?
Perché la religione cattolica fa parte della nostra cultura ed è bene che i bambini si avvicinino e la conoscano e poi maturino le loro scelte in totale autonomia così come abbiamo fatto noi.
In casa non parliamo mai male della Chiesa e rispondiamo ad Elisa con assoluta sincerità e serenità ad ogni domanda che pone su Gesù e compagnia bella spiegandole che noi abbiamo un punto di vista diverso.
Né io né mio marito imporremo mai nulla in materia a nostra figlia e riteniamo importante che lei segua il suo cuore.
Dal mio punto di vista questo è accogliere e non imporre, cosa che tipicamente la Chiesa professa ma non applica.
Le figlie di una mia amica non sono state battezzate, poi le bambine hanno chiesto di fare il catechismo e la comunione. Bè, il prete del nostro paese le ha fatte penare più di un anno prima di concedere il benestare. W l'accoglienza e la coerenza!!!!
Scusa ma di fronte a certe cose io non riesco a trattenermi.
Francesca![]()
per me coerente è una persona che atea non si sposa in chiesa
Mi pare ovvio che il NON è rimasto nella tastiera.
L'ho scritto anche prima che mi sono sposata in Comune... SCrivere di corsa in ufficio favorisce questi refusi ...
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"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
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Mastina
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Re: Nozze gay: sì o no?
Giulia80 ha scritto:Violetta, in Olanda è possibile sposarsi civilmente, registrare la propria convivenza e infine registrare una partnership fiscale (che vuol dire avere insieme una serie di tutele e scorciatoie fiscali, tipo detrarre insieme il mutuo di una casa cointestata, avere una dichiarazione dei redditi comune da presentare per le detrazioni che riguardano i figli, etc.).
Alla fine tra il matrimonio civile e la convivenza registrata di fatto non cambia una virgola, forse c'è qualcosa nell'asse ereditario, ma certo in vita le due cose si equivalgono.
Allora non riesco a capire perchè convivenza sì e matrimonio no. Cambia solo la parola. Davvero mi sfugge il motivo per cui si dovrebbe istituire un altro stato giuridico, quando quello che assolverebbe in pieno le funzioni che servono c'è già.
Ho visto persone vivere insieme una vita. Erano matrimoni tanto quanto quelli celebrati "regolarmente" (parlo sempre di matrimonio civile, quello religioso lo lascio fuori. Non capisco perchè cambiare la parola.
Faccio un esempio ancora più sciocco, se di matrimonio non vogliamo parlare, ma almeno di famiglia: mio nonno e sua sorella, rimasti vedovi giovanissimi entrambi, sono andati a vivere insieme con tutti e quattro i figli di lui (lei non ne ha avuti, il marito è morto davvero troppo presto). Quando lui è morto, lei si è trovata priva di metà delle entrate di casa, dopo oltre 50 anni, perchè non essendo la moglie non ha avuto diritto alla reversibilità della pensione. Non era una famiglia anche quella? Di certo, trattandosi di fratello e sorella, non si parlava di figli in comune, ma lei è stata di fatto la mamma di mio padre e delle mie zie e zio. E finchè è morta ha avuto in casa uno dei nipoti, che di nuovo si è trovato privo di metà delle entrate quando lei è morta.
Forse il concetto di famiglia andrebbe esteso davvero, ma non solo a parlare delle coppie gay, ma anche di quelle che sono famiglie di fatto, anche senza essere fatte di mamme e papà, ma magari di zie, nonni e nipoti, di sorelle, di fratelli, che vivono insieme per affetto ma anche per necessità. Penso che questa sarebbe la cosa rivoluzionaria davvero, anche se nessuno ne parla.
Sottoscrivo tutto!!!!
Basta andare in Comune con 2 testimoni e mettere una firma e hai la regolamentazione completa e sei soggetto a tutti i diritti e doveri che ne derivano.
Onestamente non sono contraria ai registri delle coppie di fatto, se si fanno delle scelte che io non conosco o non capisco non mi sento di star lì a sindacare troppo.
Però abbiamo deciso di mettere su famiglia noi non ci abbiamo dovuto neanche pensare: matrimonio civile a tutela reciproca e dei figli che sarebbero venuti. Tutto ciò nel bene e nel male.
Francesca
Elisa è nata alle 4.58 del 16 ottobre 2006. Pesava 3510 gr per 52 cm
- olfersia
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Re: Nozze gay: sì o no?
Però battezzando tu genitore (ateo, agnostico o simili) avvii tuo figlio in una direzione. Gli neghi il diritto di scegliere.cinny78 ha scritto:preferiscono battezzare i figli e lasciare poi a loro la scelta del percorso da seguire...
Non battezzando mio figlio io gli offro la possibilità di scegliere. E per questo motivo mi sto interrogando sulla scelta da farsi per l'ora di religione alle elementari.
Propendo per fargliela frequentare, proprio per permettergli di conoscere anche quelle redici della nostra società.
Ma da agnostica, sposata civilmente, non prometto che crescerò mio figlio secondo i valori della chiesa cattolica.
Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto. cit
- rossella
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- Iscritto il: 15 dic 2005, 9:32
Re: Nozze gay: sì o no?
Se la scelta la vuoi lasciare al figlio può battezzarsi benissimo anche a 20 anni, un mio amico aveva genitori laici none ra battezzato ma faceva religione e frequentava il catechismo perchè gli piaceva ed era comuqnue curioso di sapere.
Che io sappia poi non hai mai deciso di battezzarsi.
Poi trovo molto corretto anche l'atteggiamento di Mastina: ognuno fa i suoi ragionamenti e fa le sue scelte per educare i propri figli e la sua mi sembra comunque una scelta rispettabilissima.
Certo è che quando ha battezzato i suoi figli si è presa davanti a Dio e alla Chiesa degli impegni nei quali non credeva: non credo morirà nessuno per questo ma è un po' un controsenso.
Che io sappia poi non hai mai deciso di battezzarsi.
Poi trovo molto corretto anche l'atteggiamento di Mastina: ognuno fa i suoi ragionamenti e fa le sue scelte per educare i propri figli e la sua mi sembra comunque una scelta rispettabilissima.
Certo è che quando ha battezzato i suoi figli si è presa davanti a Dio e alla Chiesa degli impegni nei quali non credeva: non credo morirà nessuno per questo ma è un po' un controsenso.
mamma di Ginevra e Rebecca 12/07/2006
- rossomela
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- Iscritto il: 9 set 2010, 14:18
Re: Nozze gay: sì o no?
Ma perché pretendete che gli atei siano duri e puri e alla chiesa tollerate le incoerenze?
La chiesa vuole mettere le mani in pasta ovunque, egemonizzando anche aspetti della scuola pubblica (tipo crocifissi a scuola) o influenzando le leggi del mio Paese?
E allora io aeteo difendo i miei figli accettando il battesimo come una scelta folkloristica e butto acqua fresca in testa a mio figlio e così gli consento di essere meno diverso a scuola.
La chiesa vuole mettere le mani in pasta ovunque, egemonizzando anche aspetti della scuola pubblica (tipo crocifissi a scuola) o influenzando le leggi del mio Paese?
E allora io aeteo difendo i miei figli accettando il battesimo come una scelta folkloristica e butto acqua fresca in testa a mio figlio e così gli consento di essere meno diverso a scuola.
mamma felice del Gigante e di Pollicino.
- cinny78
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Re: Nozze gay: sì o no?
sono scelte molto difficili..ognuno di noi si interroga e pensando di fare bene decide in merito...ma non credo ci sia il giusto o sbagliato...olfersia ha scritto:Però battezzando tu genitore (ateo, agnostico o simili) avvii tuo figlio in una direzione. Gli neghi il diritto di scegliere.cinny78 ha scritto:preferiscono battezzare i figli e lasciare poi a loro la scelta del percorso da seguire...
Non battezzando mio figlio io gli offro la possibilità di scegliere. E per questo motivo mi sto interrogando sulla scelta da farsi per l'ora di religione alle elementari.
Propendo per fargliela frequentare, proprio per permettergli di conoscere anche quelle redici della nostra società.
Ma da agnostica, sposata civilmente, non prometto che crescerò mio figlio secondo i valori della chiesa cattolica.
io per esempio sono cattolica---mi sono sposata in chiesa...i miei figli sono battezzati...
ma non vado a messa...
credo nel signore...prego...prego con i miei figli prima della nanna e prima di mangiare...cerco di insegnare loro le buone regole...ma i preti sono umani e sbagliano...e interpretano a loro piacimento le parole di Dio..
non trovo giusto che non possono fare la comunione buoni cristiani ma divorizati..odio che la chiesa sia ricca...copra i pedofili...che in passato abbia commesso piu crimini di tutti ( crociate..inquisizione)..bla bla...
inosomma credo al lassu ma non al quaggiu...
poi ci sono molti preti buoni....e che fanno tanto..
Don Gallo...IL mio prete di paese che mori Don Giuseppe...insomma....l'è un vero casino...
♥Alessandro nato il 29/12/2006 ore 14:17 kg 3.810 cm 52,5 ....Aurora nata 24/08/2011 ore 6:26 Kg 2.980 cm 49...la mia famiglia..la mia gioia..
- chiarasole
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Re: Nozze gay: sì o no?
infattiolfersia ha scritto:Però battezzando tu genitore (ateo, agnostico o simili) avvii tuo figlio in una direzione. Gli neghi il diritto di scegliere.cinny78 ha scritto:preferiscono battezzare i figli e lasciare poi a loro la scelta del percorso da seguire...
Non battezzando mio figlio io gli offro la possibilità di scegliere. E per questo motivo mi sto interrogando sulla scelta da farsi per l'ora di religione alle elementari.
Propendo per fargliela frequentare, proprio per permettergli di conoscere anche quelle redici della nostra società.
Ma da agnostica, sposata civilmente, non prometto che crescerò mio figlio secondo i valori della chiesa cattolica.
e poi aggiungo
e' vero che i sacramenti non vanno rifiutati a priori, pero' non sono neanche caramelle, quindi e' giusto che ci sia una scelta consapevole dietro
nel rito del battesimo si chiede esplicitamente
Cari genitori,
chiedendo il Battesimo per i vostri figli,
voi vi impegnate a educarli nella fede,
perché, nell'osservanza dei comandamenti,
imparino ad amare Dio e il prossimo,
come Cristo ci ha insegnato.
Siete consapevoli di questa responsabilità?
mi spiace, ma io da due genitori che dicono (giustamente e legittimamente) di non essersi sposati in chiesa perché non credono e non hanno questa fede, non ci vedo una scelta molto consapevole a voler il battesimo, che fede potrai trasmettere se tu nn ce l'hai?
invece sul discorso matrimonio civile per i gay io sono favorevole
F 15-08-2006 E 6-03-2008
Cinderella is the proof that a pair of shoes can change a girl's life
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- rossomela
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Re: Nozze gay: sì o no?
Ma perché pretendete che gli atei siano duri e puri e alla chiesa tollerate le incoerenze?
La chiesa vuole mettere le mani in pasta ovunque, egemonizzando anche aspetti della scuola pubblica (tipo crocifissi a scuola) o influenzando le leggi del mio Paese?
E allora io aeteo difendo i miei figli accettando il battesimo come una scelta folkloristica e butto acqua fresca in testa a mio figlio e così gli consento di essere meno diverso a scuola.
La chiesa vuole mettere le mani in pasta ovunque, egemonizzando anche aspetti della scuola pubblica (tipo crocifissi a scuola) o influenzando le leggi del mio Paese?
E allora io aeteo difendo i miei figli accettando il battesimo come una scelta folkloristica e butto acqua fresca in testa a mio figlio e così gli consento di essere meno diverso a scuola.
mamma felice del Gigante e di Pollicino.
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Re: Nozze gay: sì o no?
cinny78,
Sì sono scelte difficili.
Ma tu hai una fede e credi che sia giusto trasmetterla ai tuoi figli. E fai bene.
Io non ho una fede e insegno a mio figlio ad avere rispetto degli altri. Se lui vorrà i sacramenti lo "accompagnerò" nel suo percorso di fede da madre e non da credente, ma vorrò che lui abbia, come ha ben detto Chiarasole, consapevolezza delle sue scelte.
Sì sono scelte difficili.
Ma tu hai una fede e credi che sia giusto trasmetterla ai tuoi figli. E fai bene.
Io non ho una fede e insegno a mio figlio ad avere rispetto degli altri. Se lui vorrà i sacramenti lo "accompagnerò" nel suo percorso di fede da madre e non da credente, ma vorrò che lui abbia, come ha ben detto Chiarasole, consapevolezza delle sue scelte.
Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto. cit
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Re: Nozze gay: sì o no?
Chiarasole: ma per la Chiesa il battesimo non è l'impegno dei genitori a crescere dei figli cattolici, ma la liberazione del bambino dal peccato originale...
quindi ha senso non fare da madrina se non sei "certificata " (anche se io l'ho fatta, non sposata e incinta all'8° mese) ma non ha senso non "salvare" dal peccato un bambino perchè i geniroti non sono credenti.
Detto questo io non sono sposata e i miei figli non sono battezzati, ma condivido il pensiero di Rossomela: non facciamoci del male, se per quieto vivere, tradizione, folklore o quasivoglia ragione si fa una cerimonia in chiesa ....
quindi ha senso non fare da madrina se non sei "certificata " (anche se io l'ho fatta, non sposata e incinta all'8° mese) ma non ha senso non "salvare" dal peccato un bambino perchè i geniroti non sono credenti.
Detto questo io non sono sposata e i miei figli non sono battezzati, ma condivido il pensiero di Rossomela: non facciamoci del male, se per quieto vivere, tradizione, folklore o quasivoglia ragione si fa una cerimonia in chiesa ....
There must be some kind of way out of here ...
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Mastina
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Re: Nozze gay: sì o no?
[quote="chiarasoleCari genitori,
chiedendo il Battesimo per i vostri figli,
voi vi impegnate a educarli nella fede,
perché, nell'osservanza dei comandamenti,
imparino ad amare Dio e il prossimo,
come Cristo ci ha insegnato.
Siete consapevoli di questa responsabilità?
[/quote]
Scusa, ma questa non la capisco.
certo che ne sono consapevole, altrimenti non l'avrei fatto.
Se parlo di dare a mia figlia l'opportunità di scegliere in libertà devo sicuramente avere questa consapevolezza.
Insegnare l'amore per il prossimo è un concetto che qualunque buon genitore insegna ai propri figli, indipendentemente dal credo religioso.
Per quanto riguarda 'amore verso Dio e verso Cristo, va da se' che nel momento che si fa la scelta di far avvicinare il proprio figlio alla religione cattoca si sceglie di insegnargli a rispettare questi concetti, viceversa si è nel torto.
Mia figlia al momento è piccola e non fa tante domande, ma quando sarà il momento mi sono preparata a risponderle e quando andrà a Messa l'accompagnerò.
Penso che tante volte abbiano più rispetto della religione e di ciò che impone chi non ci crede, che chi si professa credente.
chiedendo il Battesimo per i vostri figli,
voi vi impegnate a educarli nella fede,
perché, nell'osservanza dei comandamenti,
imparino ad amare Dio e il prossimo,
come Cristo ci ha insegnato.
Siete consapevoli di questa responsabilità?
[/quote]
Scusa, ma questa non la capisco.
certo che ne sono consapevole, altrimenti non l'avrei fatto.
Se parlo di dare a mia figlia l'opportunità di scegliere in libertà devo sicuramente avere questa consapevolezza.
Insegnare l'amore per il prossimo è un concetto che qualunque buon genitore insegna ai propri figli, indipendentemente dal credo religioso.
Per quanto riguarda 'amore verso Dio e verso Cristo, va da se' che nel momento che si fa la scelta di far avvicinare il proprio figlio alla religione cattoca si sceglie di insegnargli a rispettare questi concetti, viceversa si è nel torto.
Mia figlia al momento è piccola e non fa tante domande, ma quando sarà il momento mi sono preparata a risponderle e quando andrà a Messa l'accompagnerò.
Penso che tante volte abbiano più rispetto della religione e di ciò che impone chi non ci crede, che chi si professa credente.
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Re: Nozze gay: sì o no?
sono molto d'accordo con il discorso di chiarasole mentre trovo veramente assurdo il discorso di rossomela.
Se vuoi bagnare con acqua fresca la testa di tuo figlio lo fai nel giardino di casa tua invitando gli amici e facendo un bel rinfresco.
In Chiesa non si fa folclore se non altro per rispetto alle tante persone che ci credono.
E mi sembra che in questo post nessuno sia stato particolarmente tollerante nei confronti degli errori della Chiesa.
Se vuoi bagnare con acqua fresca la testa di tuo figlio lo fai nel giardino di casa tua invitando gli amici e facendo un bel rinfresco.
In Chiesa non si fa folclore se non altro per rispetto alle tante persone che ci credono.
E mi sembra che in questo post nessuno sia stato particolarmente tollerante nei confronti degli errori della Chiesa.
mamma di Ginevra e Rebecca 12/07/2006
- rossella
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Re: Nozze gay: sì o no?
condivido pienamente, l'ho riscontrato spesso anche ioPenso che tante volte abbiano più rispetto della religione e di ciò che impone chi non ci crede, che chi si professa credente.
mamma di Ginevra e Rebecca 12/07/2006
- rossella
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Re: Nozze gay: sì o no?
condivido pienamente, l'ho riscontrato spesso anche ioPenso che tante volte abbiano più rispetto della religione e di ciò che impone chi non ci crede, che chi si professa credente.
mamma di Ginevra e Rebecca 12/07/2006
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Re: Nozze gay: sì o no?
Chiarasole: ma per la Chiesa il battesimo non è l'impegno dei genitori a crescere dei figli cattolici, ma la liberazione del bambino dal peccato originale...
quindi ha senso non fare da madrina se non sei "certificata " (anche se io l'ho fatta, non sposata e incinta all'8° mese) ma non ha senso non "salvare" dal peccato un bambino perchè i geniroti non sono credenti.
anche perchè, con i dovuto scongiuri, se il bambino muore prima dell'essere adulto non ha ricevuto il sacramento sempre per colpe non sue
viola-è(ra)unangelo 14/07/2007 2.640 kg e 46 cm
pietro-verdun 20/05/2010 2.910kg e 49 cm
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Re: Nozze gay: sì o no?
rossella ha scritto:condivido pienamente, l'ho riscontrato spesso anche ioPenso che tante volte abbiano più rispetto della religione e di ciò che impone chi non ci crede, che chi si professa credente.
domenica scorsa ero a messa e ho sentito un omelia che non starò a ripetere in cui ero contraria a tutti i punti, tanti , elencati
la cosa divertente, ci ho pensato dopo, è che il sacerdote affermava che la gente si proclama non credente perchè non vuole ripsettare le leggi date da dio troppo dure da rispettare
io in realtà non sono d'accordo con l'esistenza di certe imposizioni perchè da non credente non le recepisco come tali, ma non ne ho infranta una!!! notevole...
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Re: Nozze gay: sì o no?
Vero.robby ha scritto:Chiarasole: ma per la Chiesa il battesimo non è l'impegno dei genitori a crescere dei figli cattolici, ma la liberazione del bambino dal peccato originale...
quindi ha senso non fare da madrina se non sei "certificata " (anche se io l'ho fatta, non sposata e incinta all'8° mese) ma non ha senso non "salvare" dal peccato un bambino perchè i geniroti non sono credenti.
anche perchè, con i dovuto scongiuri, se il bambino muore prima dell'essere adulto non ha ricevuto il sacramento sempre per colpe non sue
Ma questo vale se sei cattolico.
Se non lo sei il sacramento non ha valore.
Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto. cit
