ma non credo che il messaggio che si voglia passare è che maschi o femmine sono uguali (anche perchè non penso che tu ti identifichi in donna solo se indossi una gonna e hai in mano uno spazzettone..spero) ma che gli oggetti e i vestiti possono essere scelti secondo i propri gusti e desideri senza farsi troppe paranoie pensando a se è il colore indicato per il proprio sesso di appartenenza.Giulia80 ha scritto:Dubbiosa, anche a casa nostra è così: non gli stiamo dicendo che la cucina è da femmine e i lego da maschio, ci mancherebbe. A me però sembra che sfondare dall'altra parte sia un po' la stessa cosa al rovescio. allora vogliamo dire che è uguale essere maschi o femmine, quando uguale proprio non è? si passa dall'esasperazione della diversità alla sua negazione. una via di mezzo no???
Nelle prime pagine di questo topic tutte a dire "si mette la gonna? Allora si sente donna, è un trans, è piccolo per decidere.."..invece per me è proprio l'esatto contrario..è un maschio, si sente maschio, ma esteticamente è più attratto da rosa e lustrini perchè nessuno gli ha mai detto che sono da femmina e lui segue solo i suoi gusti personali. Se chiedo a mia figlia quali sono i suoi colori preferiti mi risponde il rosa (perchè è quello delle principesse..per cui è stata intortata in tal senso) e l'azzurro (che invece credo sia effettivamente il suo colore preferito perchè non arriva da niente di esterno)..fino a quando non arriverà qualcuno a dirle che l'azzurro è un colore che mettono i maschi lei probabilmente continuerà ad amarlo (con mia felicità perchè le sta molto bene), dopodichè visto che ci tiene tantisismo al fatto di essere una bambinA ci sta che si rifiuti di metterlo. Cosa farò io a quel punto? Penso che io, con la consapevolezza che quel colore le piace davvero e che il rifiuto arriva solamente da qualcosa di esterno che ritengo stupido, potrei anche valutare di prendermi a mia volta una maglietta azzurra per farle vedere che anche le femmine possono metterlo senza problemi..
che è, in soldoni, niente altro di più rispetto a quello che ha fatto quel papà





