si parla della mia ex-suocera, che da due mesi mi ha comunicato che avrebbe avuto le ferie l'ultima di luglio e la prima di agosto, informandomi che -come fa quasi tutti gli anni, e solitamente a me sta benissimo, non le ho mai negato le vacanze con il bimbo- avrebbe voluto portare al mare con lei il nipote -il mio primogenito, 10 anni- e da due mesi si sente rispondere che la mia DPP è il 02 agosto, quindi avremmo valutato la cosa in quanto non mi sembrava il caso di mandare il bambino al mare proprio nei giorni in cui sarebbe prevedibilmente nata la sorellina, sempre, ovviamente, se non avessi partorito prima.
Oggi mi telefona e riparte all'attacco: ha prenotato, vanno a Pompaqualcosa
(lei è friulana, fanno le ferie insieme ai parenti di lei verso i Lidi Ferraresi, quindi a 4/5 o più ore di macchina da qui)
e vuole portarsi Giulio.
La mia risposta -non avendo ancora partorito- è la stessa: non mi sembra opportuno, sanno da 9 mesi che quella settimana dovrei partorire, e non ritengo affatto "necessario" mandare il bambino al mare (nè noi nè il papà probabilmente, andremo da nessuna parte, quindi si, vabbeh, sono le uniche "ferie" che ha occasione di fare) soprattutto se questo comporta che lui sia assente mentre nasce la sorella.
Le ho spiegato in tutti i modi che il problema è semplicemente che non voglio che a mio figlio passi il messaggio che non è necessario che lui sia qui con noi...
è grande, afferra già benissimo che la sorellina che ha e quella che verrà, vivono con la mamma e il papà, sono un nucleo familiare coeso, mentre il suo papà vive da un'altra parte, e sebbene a suo dire (di lei) lui non "soffra" di questa situazione, a me invece pare lapalissiano che nonostante tutto gli spiace.
Ha un ottimo rapporto con mio marito, è legatissimo al papà, però vedere con i suoi occhi che la sua quotidianità è diversa da quella della sorella, volente o nolente gli fa capire che la sua situazione è diversa...
ecco, rimarcare che lui fa parte solo "parzialmente" della famiglia
(perchè io, da adulta, quello coglierei nello spedire uno dei miei figli a centinaia di chilometri di distanza nei giorni in cui gli nasce una sorella, soprattutto considerato che l'altra bambina sarà qui con noi)
mi sembra una cattiveria, non certo un "favore" al bambino, come vorrebbe farlo passare lei
(che altrimenti, povera stella, non si farà nemmeno un giorno di mare anche avendone l'opportunità, SOLO per colpa mia...e sticazzi?!?
ps: in tutto ciò il padre sta evitando accuratamente di intromettersi tra me e sua madre, conoscendo quanto siamo spaccamaroni entrambe
Non ho volutamente insistito nel coinvolgerlo, perchè vorrei evitare di litigare con lui
(che sa benissimo di avere una madre mezza sc**a, ma può farci poco, soprattutto visto che vive con lei e il padre, e dubito si rovinerebbe le giornate per prendere le mie parti
e soprattutto vorrei evitare di montare un caso per una cosa che a me sembra sinceramente una scemata... scatenando faide familiari tra io, lui, mio marito, i suoi, i miei suoceri, mia madre, etc. etc.
Ma davvero contano più due settimane di mare, che stare con la propria famiglia in un momento tanto importante?!?
Solo a me sembra un momento importante???
Pareri.









