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Psicofarmaci per lavorare
- aleba
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Psicofarmaci per lavorare
Qualche settimana fa ho scoperto che una mia collega ricorre spesso al lexotan per affrontare i momenti "no" sul lavoro.
In un'altra occasione un'altra collega, dopo una situazione di crisi e mega cazziatone del capo chiedeva se qualcuna di noi avesse dello xanax, così con la tranquillità con la quale io chiederei un'aspirina e un'altra ancora le ha dato non so quali gocce di valeriana e passiflora.
Sono rimasta molto colpita.
E da quelle occasioni ho iniziato a far caso di più a queste due persone, entrambe sui 45 anni più o meno, molto professionali, capaci e competenti, con una certa seniotity, che per riuscire a far fronte ai loro impegni lavorativi devono combattere con livelli di stress e di ansia che le porta ad usare con certa abitudine questi medicinali.
Non ho parole. E cavolo se si vede quando lo fanno! Una passa dall' umore cupo all'euforia in 5 sec, l'altra oggi aveva gli occhi rossissimi e camminava al rallentatore.
Lavoro in un ufficio dove i capi sono esigentissimi e capacissimi di farti sentire una m***a e la causa di tutti i mali del mondo e purtroppo non sono rare le occasioni in cui qualcuna sparisce in bagno a piangere, ma fino a che punto si è disposti ad arrivare per mantenere il proprio posto di lavoro?
Io dopo una giornata storta mi consolo con una birra sul divano la sera!
Ma anche essendo passata dalla disoccupazione e attraverso le enormi difficoltà nel trovare lavoro alzerei bandiera bianca, anzi alzerei il dito medio prima di ricorrere a psicofarmaci.
Detto questo non voglio mancare di comprensione e rispetto a chi ne ha bisogno, sto parlando della necessità di assumere questi farmaci come condizione sine qua non per riuscire a mantenere gli standard richiesti al lavoro.
A volte mi sembra di essere in un film di Tarantino!!
In un'altra occasione un'altra collega, dopo una situazione di crisi e mega cazziatone del capo chiedeva se qualcuna di noi avesse dello xanax, così con la tranquillità con la quale io chiederei un'aspirina e un'altra ancora le ha dato non so quali gocce di valeriana e passiflora.
Sono rimasta molto colpita.
E da quelle occasioni ho iniziato a far caso di più a queste due persone, entrambe sui 45 anni più o meno, molto professionali, capaci e competenti, con una certa seniotity, che per riuscire a far fronte ai loro impegni lavorativi devono combattere con livelli di stress e di ansia che le porta ad usare con certa abitudine questi medicinali.
Non ho parole. E cavolo se si vede quando lo fanno! Una passa dall' umore cupo all'euforia in 5 sec, l'altra oggi aveva gli occhi rossissimi e camminava al rallentatore.
Lavoro in un ufficio dove i capi sono esigentissimi e capacissimi di farti sentire una m***a e la causa di tutti i mali del mondo e purtroppo non sono rare le occasioni in cui qualcuna sparisce in bagno a piangere, ma fino a che punto si è disposti ad arrivare per mantenere il proprio posto di lavoro?
Io dopo una giornata storta mi consolo con una birra sul divano la sera!
Ma anche essendo passata dalla disoccupazione e attraverso le enormi difficoltà nel trovare lavoro alzerei bandiera bianca, anzi alzerei il dito medio prima di ricorrere a psicofarmaci.
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2007 2010
mamma lo sai che tutti i disegni iniziano con un punto?
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- ishetta
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Re: Psicofarmaci per lavorare
Adesso qualcuna capirà xchè invece del lexotan io lancio dei vaffa megagalattici appena metto giu il telefono 
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
- clizia
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Re: Psicofarmaci per lavorare
Immagino quanto stress ci possa essere in certi lavori. Ho visto gente isterica e supernevrotica pure nella pubblica amministrazione(dove magari si potrebbe credere che tuto sia più tranquillo), capi str... esigentissimi ma in modo dispotico, inutile per il buon andamento del lavoro. bahh che brutto lavorare così.
Streghettasaetta
- hamilton
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Re: Psicofarmaci per lavorare
Io al lavoro non mi stresso mai.

Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
- pisola
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 14:01
Re: Psicofarmaci per lavorare
Ho sempre avuto il dubbio che il mio prof. sniffasse coca.
usciva come un pazzo furioso, sbatteva le porte, urlava, camminava nei corridoi come un pazzo, poi usciva, andava a pranzo a casa e tornava, calmo sereno quasi allegro.
Questo dubbio l'ho sempre avuto, ormai è morto, ma il dubbio è rimasto.
L'italia è uno dei paesi con un tasso altissimo per uso di psicofarmaci.....qualcuno deve pure assumerli!
Nel tuo ufficio hai una bella concentrazione, ma fuori non è molto diverso.
Pure io per un breve periodo li ho assunti, per dormire, per andare avanti, non lavoravo nemmeno, ma la seconda bimba mi ha messo veramente ko.
A me non stupisce molto questa cosa, peccato che non risolvano i problemi, però possono aiutare.
Non giudico chi li prende per motivi lavorativi, spero che nessuno giudichi me per una depressione post-partum.

usciva come un pazzo furioso, sbatteva le porte, urlava, camminava nei corridoi come un pazzo, poi usciva, andava a pranzo a casa e tornava, calmo sereno quasi allegro.
Questo dubbio l'ho sempre avuto, ormai è morto, ma il dubbio è rimasto.
L'italia è uno dei paesi con un tasso altissimo per uso di psicofarmaci.....qualcuno deve pure assumerli!
Nel tuo ufficio hai una bella concentrazione, ma fuori non è molto diverso.
Pure io per un breve periodo li ho assunti, per dormire, per andare avanti, non lavoravo nemmeno, ma la seconda bimba mi ha messo veramente ko.
A me non stupisce molto questa cosa, peccato che non risolvano i problemi, però possono aiutare.
Non giudico chi li prende per motivi lavorativi, spero che nessuno giudichi me per una depressione post-partum.
Luisella, Emilia nata il 13 giugno 2005 e Francesca nata il 19 aprile 2008
-
kla
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 8:19
Re: Psicofarmaci per lavorare
A parte il fatto che se a una che chiede xanax dai della passiflora ti potrebbe sfanculare... hai presente cosa sia avere 45 anni e sapere che se quel lavoro lo perdi non hai più occasioni manco se sei la più brava del mondo?aleba ha scritto:Qualche settimana fa ho scoperto che una mia collega ricorre spesso al lexotan per affrontare i momenti "no" sul lavoro.
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- Ari
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- Iscritto il: 20 apr 2006, 8:36
Re: Psicofarmaci per lavorare
kla, ti gira male sul lavoro?
ho letto il tuo intervento anche nel topic di mastina e mi sembra che tu abbia un po' il dente avvelenato...
ho letto il tuo intervento anche nel topic di mastina e mi sembra che tu abbia un po' il dente avvelenato...
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene
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Re: Psicofarmaci per lavorare
non mi stupisce affatto.
Io soffro di emicrania ed in effetti quando lavoravo ci soffrivo più spesso, ed ero moment dipendente. C'è chi non sa gestire l'ansia e prende altro. Tu prendi la berretta sul divano. Abbiamo tutti la nostra droga.
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24.10.2007 - Per aspera ad astra
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Re: Psicofarmaci per lavorare
anche da noi ci sono due persone che prensono lo xanax e mia zia lo prende da quando è diventata nonna....lo xanax è leggero e piuttosto che avere attacchi d'ansia è meglio prenderlo.
2005 in blu 2010 in rosa Esiliata!!*due anni di fantastico esilio* sorelle d'italia
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Re: Psicofarmaci per lavorare
è brutto lavorare in ambienti cosi ed è brutto che ti portino ad assumere dei spicofarmaci..ma purtroppo molto dipende anche dal carattere delle persone..c'è chi riesce a farsi scivolare tutto addosso ( io fuori sorrido e dentro cristono o alzo diti medi immaginari
)e chi somatizza...
e allora ricorre a metodi diversi..magari opinabili ..per andare avanti...
il fatto è che c'è crisi..se molli fuori non trovi altro e devi sopportarte..magari se avessero la possibilità di cambiare anche loro preferirebbero un bel vaff...ma non si può...
a me spiace per loro...una mia collega era in questo "tunnel " degli spicofarmaci..le abbiamo consigliato un terapeuta e ora riesce a vedere e prendere le cose di versamente ed è piu serena!!
e allora ricorre a metodi diversi..magari opinabili ..per andare avanti...
il fatto è che c'è crisi..se molli fuori non trovi altro e devi sopportarte..magari se avessero la possibilità di cambiare anche loro preferirebbero un bel vaff...ma non si può...
a me spiace per loro...una mia collega era in questo "tunnel " degli spicofarmaci..le abbiamo consigliato un terapeuta e ora riesce a vedere e prendere le cose di versamente ed è piu serena!!
♥Alessandro nato il 29/12/2006 ore 14:17 kg 3.810 cm 52,5 ....Aurora nata 24/08/2011 ore 6:26 Kg 2.980 cm 49...la mia famiglia..la mia gioia..
- Zzz...
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Re: Psicofarmaci per lavorare
Non ci trovo nulla di strano, il lavoro è stressante e l'ambiente è teso, e gli ansiolitici li hanno inventati apposta per chi è stressato e teso.
Il senso della vita: Víctor 1-9-10 Inés 1-3-12
- Ari
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- Iscritto il: 20 apr 2006, 8:36
Re: Psicofarmaci per lavorare
il problema non è quanto si è disposti a tollerare per mantenere il posto di lavoro.aleba ha scritto:Lavoro in un ufficio dove i capi sono esigentissimi e capacissimi di farti sentire una m***a e la causa di tutti i mali del mondo e purtroppo non sono rare le occasioni in cui qualcuna sparisce in bagno a piangere, ma fino a che punto si è disposti ad arrivare per mantenere il proprio posto di lavoro?
il lavoro serve per mangiare, quindi lo si fa e basta!
il problema è quanto si è disposti a farsi calpestare pur di non dare battaglia.
perché nessun capo ha il diritto di far sentire una m***a il proprio sottoposto e piuttosto di prendere un ansiolitico io faccio la voce grossa con il capo, gli impongo di rispettarmi altrimenti anche io mi sento autorizzata a mancargli di rispetto.
quello che genera ansia nei posti di lavoro non è la mole di cose da fare, ma la pressione psicologica a cui si viene sottoposti dai propri superiori.
ma per quella ci sono rimedi più naturali degli psicofarmaci.
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Re: Psicofarmaci per lavorare
cioè eliminarae fisicamente io titolare.Ari ha scritto:il problema non è quanto si è disposti a tollerare per mantenere il posto di lavoro.aleba ha scritto:Lavoro in un ufficio dove i capi sono esigentissimi e capacissimi di farti sentire una m***a e la causa di tutti i mali del mondo e purtroppo non sono rare le occasioni in cui qualcuna sparisce in bagno a piangere, ma fino a che punto si è disposti ad arrivare per mantenere il proprio posto di lavoro?
il lavoro serve per mangiare, quindi lo si fa e basta!
il problema è quanto si è disposti a farsi calpestare pur di non dare battaglia.
perché nessun capo ha il diritto di far sentire una m***a il proprio sottoposto e piuttosto di prendere un ansiolitico io faccio la voce grossa con il capo, gli impongo di rispettarmi altrimenti anche io mi sento autorizzata a mancargli di rispetto.
quello che genera ansia nei posti di lavoro non è la mole di cose da fare, ma la pressione psicologica a cui si viene sottoposti dai propri superiori.
ma per quella ci sono rimedi più naturali degli psicofarmaci.
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kla
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Re: Psicofarmaci per lavorare
Ari, non è una questione personale e non si tratta di avere il dente avvelenato. Sono semplicemente realista e conosco troppe persone con problemi di lavoroAri ha scritto:kla, ti gira male sul lavoro?
ho letto il tuo intervento anche nel topic di mastina e mi sembra che tu abbia un po' il dente avvelenato...
- Giulia80
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Re: Psicofarmaci per lavorare
Kla, io non conosco la tua situazione in particolare e forse sono affetta da una sorta di inguaribile ottimismo.
Ma non riesco a credere che tutte le situazioni siano così immutabili. Bisogna avere il coraggio di prendere decisioni drastiche, magari di cambiare vita e lavoro, ma stare bene.
A volte ci si impigrisce in situazioni che fanno star male e he ci riducono al peggio per abitudine o perchè non si vedono vie d'uscita. Ma magari basterebbe guardarsi intorno, e rivedere le proprie priorità per trovare qualcosa di meglio. In senso lato.
E te lo dice una che nell'ultimo anno ha messo 10 chili di infelicità. La mia situazione è un po' particolare per tanti motivi, ma conosco gente che ha davvero staccato la spina da lavori assurdamente stressanti per fare cose diverse e le fa con successo. E quoto Ari: si può anche alzare la testa e rispondere per le rime. Quella sì che è una prova di forza!
Ma non riesco a credere che tutte le situazioni siano così immutabili. Bisogna avere il coraggio di prendere decisioni drastiche, magari di cambiare vita e lavoro, ma stare bene.
A volte ci si impigrisce in situazioni che fanno star male e he ci riducono al peggio per abitudine o perchè non si vedono vie d'uscita. Ma magari basterebbe guardarsi intorno, e rivedere le proprie priorità per trovare qualcosa di meglio. In senso lato.
E te lo dice una che nell'ultimo anno ha messo 10 chili di infelicità. La mia situazione è un po' particolare per tanti motivi, ma conosco gente che ha davvero staccato la spina da lavori assurdamente stressanti per fare cose diverse e le fa con successo. E quoto Ari: si può anche alzare la testa e rispondere per le rime. Quella sì che è una prova di forza!
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Re: Psicofarmaci per lavorare
è uno spaccato della società : sai quanta gente prende ansiolitici ?
ormai fai prima a contare chi non ne fa uso.
ormai fai prima a contare chi non ne fa uso.
Samuele, nato il 30/03/2006
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Re: Psicofarmaci per lavorare
posso dire una cosa impopolare?demi ha scritto:è uno spaccato della società : sai quanta gente prende ansiolitici ?
ormai fai prima a contare chi non ne fa uso.
Non è che se tutti lo fanno allora è bello. è l'equivalente di me che mangio pane e burro. Non è bello, non va bene, non è una cosa sana. e come tale, va riconosciuta e cambiata.
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Re: Psicofarmaci per lavorare
ma si deve anche essere disposti a perdere il lavoro, come è successo a me.Giulia80 ha scritto:Kla, io non conosco la tua situazione in particolare e forse sono affetta da una sorta di inguaribile ottimismo.
Ma non riesco a credere che tutte le situazioni siano così immutabili. Bisogna avere il coraggio di prendere decisioni drastiche, magari di cambiare vita e lavoro, ma stare bene.
A volte ci si impigrisce in situazioni che fanno star male e he ci riducono al peggio per abitudine o perchè non si vedono vie d'uscita. Ma magari basterebbe guardarsi intorno, e rivedere le proprie priorità per trovare qualcosa di meglio. In senso lato.
E te lo dice una che nell'ultimo anno ha messo 10 chili di infelicità. La mia situazione è un po' particolare per tanti motivi, ma conosco gente che ha davvero staccato la spina da lavori assurdamente stressanti per fare cose diverse e le fa con successo. E quoto Ari: si può anche alzare la testa e rispondere per le rime. Quella sì che è una prova di forza!
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Re: Psicofarmaci per lavorare
Non voglio dire che le cose non hanno un prezzo. Voglio dire che certe volte il fatto di fare un certo lavoro è sopravvalutato. Sicuramnete è stato il mio caso.
Non vorrei essere fraintesa: capisco le situazioni in cui c'è bisogno di lavorare e di fare proprio quel lavoro e non ci sono alternative. Ho detto che non credo che siano tutte quella situazione.
Non vorrei essere fraintesa: capisco le situazioni in cui c'è bisogno di lavorare e di fare proprio quel lavoro e non ci sono alternative. Ho detto che non credo che siano tutte quella situazione.
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Re: Psicofarmaci per lavorare
credo anche io che dipende..da me è impossibile alzare molto la cresta..senno la cresta ce la fanno i capi..e io tengo famiglia
♥Alessandro nato il 29/12/2006 ore 14:17 kg 3.810 cm 52,5 ....Aurora nata 24/08/2011 ore 6:26 Kg 2.980 cm 49...la mia famiglia..la mia gioia..
