sagaceile1979 ha scritto:Mi raccomando.... Chiuditi in bagno con la bimba domenica! Visto che funziona!Sagittario80 ha scritto:meri ha scritto:I tedeschi non avrebbero mai "accettato" di perdere proprio con l'Italia, c'e' l'hanno con noi da sempre e non ci regalebbero niente neanche per tutto l'oro del mondo....
Ieri hanno dato tutto cosi' come gli azzurri e ha vinto il migliore!!!!
E penso proprio che stavolta la coppa c'e la prendiamo noi....la Spagna non ha di certo fatto un gioco brillante con il Portogallo....e speriamo di vincere
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EUROPEI...ALL'APPELLO!
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
Le mie bimbe...il miracolo più bello e prezioso ☆.•:*´¨`* :•.☆N.E 14.02.2008☆.•:*´¨`* :•.☆☆☆L. 03.02.2011☆.•:*´¨`*:•.☆
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
Non vedo l'ora che siano le 20.45!!!

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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
Perché aveva scommesso sul 2-0 :ahah :ahah :ahah :ahahhelzbeth ha scritto:ma Buffon perchè era arrabbiato?
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
Siamo tutte sicure di vincere, ma nessuna ha azzardato un pronostico.
Anzi, sì, solo Sagi: 3-1 (per noi)
Altre offerte?
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
Io questa sera vedo la partita a casa mia in giardino con gli amici. Siamo in 14 (3 bimbi compresi) e c'è anche una nostra cara amica spagnola (sempre che abbia il coraggio di venire
). Tanto lei lo sa che, comunque vada la massacreremo!!!!
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
quotissimo!meri ha scritto:I tedeschi non avrebbero mai "accettato" di perdere proprio con l'Italia, c'e' l'hanno con noi da sempre e non ci regalebbero niente neanche per tutto l'oro del mondo....
Ieri hanno dato tutto cosi' come gli azzurri e ha vinto il migliore!!!!
E penso proprio che stavolta la coppa c'e la prendiamo noi....la Spagna non ha di certo fatto un gioco brillante con il Portogallo....
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
ITALIA 2 - spagna 1
FORZA AZZURRI!!!!!
ma quanto è bella la nostra maglia!!!!! stupenda!!!!
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
Saggittario.... Corri in bagno con la bimba! 
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
oggi il pronostico lo ha fatto mia figlia: 2-0 per noi!!

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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
Ha già cannato!Asia ha scritto:oggi il pronostico lo ha fatto mia figlia: 2-0 per noi!!![]()
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
non ho guardato la partita a casa mia quindi non ho potuto fare nessun gesto scaramantico
......comunque.....che figuraccia che abbiamo fatto
hanno giocato proprio malissimo, sembravano tutti scarichi.......no comment, peggio di cosi' non poteva andare..... 
Fabiana 31/08/2007 Matteo 15/11/2010
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
Ragazze mi dispiace...
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
...si, secondo tempo tristissimo...
Ma con questa squadra credo che saremo invincibili in Brasile nel 2014!!
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
da qui al 2014 dovrebbero avere il tempo di riposarsi... 
Emma (4/12/2001) Giammi (26/01/2004) Ceci (5/8/2009): un amore moltiplicato per tre!
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
Molto bello l'articolo di De Luca sul corriere http://circomassimo.corriere.it/2012/07 ... gnare.html" onclick="window.open(this.href);return false;
Il sogno è svanito contro la Spagna migliore vista nelle tre settimane di Europeo.Quando il rapporto di forze si rivela così squilibrato come la notte di Kiev ha impietosamente evidenziato,c'è poco da argomentare.Loro sono stati più forti in tutti i settori, punto. E giù il cappello. L'1 a 1 dell'esordio e la brutta semifinale giocata dagli spagnoli col Portogallo, mentre l'Italia migliorava e cresceva, ci avevano illusi. Son bastati i primi venti minuti a metterci di fronte alla realtà.Il crollo vero è sopraggiunto quando l'infortunio di Thiago Motta ci ha lasciati in 10. In parità numerica avremmo perso meglio, ma avremmo perso comunque. Qualche fiammata azzurra, a cavallo dei due tempi, c'è stata. Ma la sensazione di poter riaprire veramente una partita subito compromessa non ci ha quasi mai sfiorati. E' come se d'improvviso, e tutta insieme, fosse sopraggiunta la stanchezza di un Europeo intenso, faticoso e mai facile. Pirlo ha perso l'ispirazione, Balotelli l'esplosività: non c'è stato nulla da fare.
Si può discutere sulla sostituzione Montolivo-Motta, perché un Diamanti o un Giovinco avrebbero potuto offrire qualche spunto in più, pur aumentando i margini di rischio. Ma c'era da rimontare, non da gestire:e un uomo con più classe avrebbe dato qualche chance. Sono dettagli, però, e tutti da verificare. La sostanza è che la Spagna tornata Spagna (e non la copia un po' lenta e leziosa delle prime partite) è risultata, per noi, fuori portata. L'inedita tripletta da un Europeo all'altro passando per i Mondiali basta a definire l'eccezionalità dell'avversaria che ci ha travolti. Forse dopo la Germania c'eravamo un po' illusi, questo sì, perché i tedeschi erano sembrati, fino a quel momento, i migliori di tutti e noi li avevamo letteralmente messi sotto. Ma dopo la frustrazione del Sudafrica c'era una voglia matta di tornare a sognare e Prandelli, gli sia riconosciuto, ci ha restituito questa possibilità.
A consolazione, non piccola, resta il rilancio d'immagine che la Nazionale ha saputo ottenere, passando da ex grande in disarmo a finalista con legittimazione sul campo. L'amaro finale non può cancellarlo. Avremmo firmato mille volte, un mese fa, per un esito del genere: non possiamo dolercene più di tanto adesso. Però l'esplosione di entusiasmo che ha accompagnato l'escalation azzurra dovrebbe far riflettere soprattutto le Società. A questa Nazionale non è stato consentito nulla: non uno stage, non un approfondito lavoro di allenamento, non un margine di preparazione adeguato. Alla ripresa, in agosto, Prandelli non potrà chiamare i giocatori juventini (cioè mezza squadra) e quelli napoletani, perché negli stessi giorni si disputerà la Supercoppa italiana. A Pechino. La circostanza si commenta da sola e motiva le lamentele espresse recentemente da Prandelli e ribadite, comprensibilmente, nel malinconico dopo-partita di Kiev.La Nazionale è di tutti solo quando c'è da salire sul carro vincente. Prima e dopo, bastoni fra le ruote. Speriamo che la lezione serva. Ovvero: dimostrato che il potenziale può esserci, cerchiamo di metterlo in co [Esplora il significato del termine: Il sogno è svanito contro la Spagna migliore vista nelle tre settimane di Europeo.Quando il rapporto di forze si rivela così squilibrato come la notte di Kiev ha impietosamente evidenziato,c’è poco da argomentare.Loro sono stati più forti in tutti i settori, punto. E giù il cappello. L’1 a 1 dell’esordio e la brutta semifinale giocata dagli spagnoli col Portogallo, mentre l’Italia migliorava e cresceva, ci avevano illusi. Son bastati i primi venti minuti a metterci di fronte alla realtà.Il crollo vero è sopraggiunto quando l’infortunio di Thiago Motta ci ha lasciati in 10. In parità numerica avremmo perso meglio, ma avremmo perso comunque. Qualche fiammata azzurra, a cavallo dei due tempi, c’è stata. Ma la sensazione di poter riaprire veramente una partita subito compromessa non ci ha quasi mai sfiorati. E’ come se d’improvviso, e tutta insieme, fosse sopraggiunta la stanchezza di un Europeo intenso, faticoso e mai facile. Pirlo ha perso l’ispirazione, Balotelli l’esplosività: non c’è stato nulla da fare. Si può discutere sulla sostituzione Montolivo-Motta, perché un Diamanti o un Giovinco avrebbero potuto offrire qualche spunto in più, pur aumentando i margini di rischio. Ma c’era da rimontare, non da gestire:e un uomo con più classe avrebbe dato qualche chance. Sono dettagli, però, e tutti da verificare. La sostanza è che la Spagna tornata Spagna (e non la copia un po’ lenta e leziosa delle prime partite) è risultata, per noi, fuori portata. L’inedita tripletta da un Europeo all’altro passando per i Mondiali basta a definire l’eccezionalità dell’avversaria che ci ha travolti. Forse dopo la Germania c’eravamo un po’ illusi, questo sì, perché i tedeschi erano sembrati, fino a quel momento, i migliori di tutti e noi li avevamo letteralmente messi sotto. Ma dopo la frustrazione del Sudafrica c’era una voglia matta di tornare a sognare e Prandelli, gli sia riconosciuto, ci ha restituito questa possibilità. A consolazione, non piccola, resta il rilancio d’immagine che la Nazionale ha saputo ottenere, passando da ex grande in disarmo a finalista con legittimazione sul campo. L’amaro finale non può cancellarlo. Avremmo firmato mille volte, un mese fa, per un esito del genere: non possiamo dolercene più di tanto adesso. Però l’esplosione di entusiasmo che ha accompagnato l’escalation azzurra dovrebbe far riflettere soprattutto le Società. A questa Nazionale non è stato consentito nulla: non uno stage, non un approfondito lavoro di allenamento, non un margine di preparazione adeguato. Alla ripresa, in agosto, Prandelli non potrà chiamare i giocatori juventini (cioè mezza squadra) e quelli napoletani, perché negli stessi giorni si disputerà la Supercoppa italiana. A Pechino. La circostanza si commenta da sola e motiva le lamentele espresse recentemente da Prandelli e ribadite, comprensibilmente, nel malinconico dopo-partita di Kiev.La Nazionale è di tutti solo quando c’è da salire sul carro vincente. Prima e dopo, bastoni fra le ruote. Speriamo che la lezione serva. Ovvero: dimostrato che il potenziale può esserci, cerchiamo di metterlo in co] ndizione di esprimersi.
Per questo anche se ce le suonuate forti ma forti, io sono orgogliosa di aver poturo tenere fuori la mia bandiera fino a ieri sera
Ieri sera il mio bambino si e' addormentato piangendo, tifava per due squadre (l'Italia della mamma e l'Olanda del papa'), dicendo che era fortunato ad avere due possibilita'. Stamattina e' andato a fare gli auguri al suo amichetto Olando-spagnolo, dicendogli che hanno vinto i migliori
Il sogno è svanito contro la Spagna migliore vista nelle tre settimane di Europeo.Quando il rapporto di forze si rivela così squilibrato come la notte di Kiev ha impietosamente evidenziato,c'è poco da argomentare.Loro sono stati più forti in tutti i settori, punto. E giù il cappello. L'1 a 1 dell'esordio e la brutta semifinale giocata dagli spagnoli col Portogallo, mentre l'Italia migliorava e cresceva, ci avevano illusi. Son bastati i primi venti minuti a metterci di fronte alla realtà.Il crollo vero è sopraggiunto quando l'infortunio di Thiago Motta ci ha lasciati in 10. In parità numerica avremmo perso meglio, ma avremmo perso comunque. Qualche fiammata azzurra, a cavallo dei due tempi, c'è stata. Ma la sensazione di poter riaprire veramente una partita subito compromessa non ci ha quasi mai sfiorati. E' come se d'improvviso, e tutta insieme, fosse sopraggiunta la stanchezza di un Europeo intenso, faticoso e mai facile. Pirlo ha perso l'ispirazione, Balotelli l'esplosività: non c'è stato nulla da fare.
Si può discutere sulla sostituzione Montolivo-Motta, perché un Diamanti o un Giovinco avrebbero potuto offrire qualche spunto in più, pur aumentando i margini di rischio. Ma c'era da rimontare, non da gestire:e un uomo con più classe avrebbe dato qualche chance. Sono dettagli, però, e tutti da verificare. La sostanza è che la Spagna tornata Spagna (e non la copia un po' lenta e leziosa delle prime partite) è risultata, per noi, fuori portata. L'inedita tripletta da un Europeo all'altro passando per i Mondiali basta a definire l'eccezionalità dell'avversaria che ci ha travolti. Forse dopo la Germania c'eravamo un po' illusi, questo sì, perché i tedeschi erano sembrati, fino a quel momento, i migliori di tutti e noi li avevamo letteralmente messi sotto. Ma dopo la frustrazione del Sudafrica c'era una voglia matta di tornare a sognare e Prandelli, gli sia riconosciuto, ci ha restituito questa possibilità.
A consolazione, non piccola, resta il rilancio d'immagine che la Nazionale ha saputo ottenere, passando da ex grande in disarmo a finalista con legittimazione sul campo. L'amaro finale non può cancellarlo. Avremmo firmato mille volte, un mese fa, per un esito del genere: non possiamo dolercene più di tanto adesso. Però l'esplosione di entusiasmo che ha accompagnato l'escalation azzurra dovrebbe far riflettere soprattutto le Società. A questa Nazionale non è stato consentito nulla: non uno stage, non un approfondito lavoro di allenamento, non un margine di preparazione adeguato. Alla ripresa, in agosto, Prandelli non potrà chiamare i giocatori juventini (cioè mezza squadra) e quelli napoletani, perché negli stessi giorni si disputerà la Supercoppa italiana. A Pechino. La circostanza si commenta da sola e motiva le lamentele espresse recentemente da Prandelli e ribadite, comprensibilmente, nel malinconico dopo-partita di Kiev.La Nazionale è di tutti solo quando c'è da salire sul carro vincente. Prima e dopo, bastoni fra le ruote. Speriamo che la lezione serva. Ovvero: dimostrato che il potenziale può esserci, cerchiamo di metterlo in co [Esplora il significato del termine: Il sogno è svanito contro la Spagna migliore vista nelle tre settimane di Europeo.Quando il rapporto di forze si rivela così squilibrato come la notte di Kiev ha impietosamente evidenziato,c’è poco da argomentare.Loro sono stati più forti in tutti i settori, punto. E giù il cappello. L’1 a 1 dell’esordio e la brutta semifinale giocata dagli spagnoli col Portogallo, mentre l’Italia migliorava e cresceva, ci avevano illusi. Son bastati i primi venti minuti a metterci di fronte alla realtà.Il crollo vero è sopraggiunto quando l’infortunio di Thiago Motta ci ha lasciati in 10. In parità numerica avremmo perso meglio, ma avremmo perso comunque. Qualche fiammata azzurra, a cavallo dei due tempi, c’è stata. Ma la sensazione di poter riaprire veramente una partita subito compromessa non ci ha quasi mai sfiorati. E’ come se d’improvviso, e tutta insieme, fosse sopraggiunta la stanchezza di un Europeo intenso, faticoso e mai facile. Pirlo ha perso l’ispirazione, Balotelli l’esplosività: non c’è stato nulla da fare. Si può discutere sulla sostituzione Montolivo-Motta, perché un Diamanti o un Giovinco avrebbero potuto offrire qualche spunto in più, pur aumentando i margini di rischio. Ma c’era da rimontare, non da gestire:e un uomo con più classe avrebbe dato qualche chance. Sono dettagli, però, e tutti da verificare. La sostanza è che la Spagna tornata Spagna (e non la copia un po’ lenta e leziosa delle prime partite) è risultata, per noi, fuori portata. L’inedita tripletta da un Europeo all’altro passando per i Mondiali basta a definire l’eccezionalità dell’avversaria che ci ha travolti. Forse dopo la Germania c’eravamo un po’ illusi, questo sì, perché i tedeschi erano sembrati, fino a quel momento, i migliori di tutti e noi li avevamo letteralmente messi sotto. Ma dopo la frustrazione del Sudafrica c’era una voglia matta di tornare a sognare e Prandelli, gli sia riconosciuto, ci ha restituito questa possibilità. A consolazione, non piccola, resta il rilancio d’immagine che la Nazionale ha saputo ottenere, passando da ex grande in disarmo a finalista con legittimazione sul campo. L’amaro finale non può cancellarlo. Avremmo firmato mille volte, un mese fa, per un esito del genere: non possiamo dolercene più di tanto adesso. Però l’esplosione di entusiasmo che ha accompagnato l’escalation azzurra dovrebbe far riflettere soprattutto le Società. A questa Nazionale non è stato consentito nulla: non uno stage, non un approfondito lavoro di allenamento, non un margine di preparazione adeguato. Alla ripresa, in agosto, Prandelli non potrà chiamare i giocatori juventini (cioè mezza squadra) e quelli napoletani, perché negli stessi giorni si disputerà la Supercoppa italiana. A Pechino. La circostanza si commenta da sola e motiva le lamentele espresse recentemente da Prandelli e ribadite, comprensibilmente, nel malinconico dopo-partita di Kiev.La Nazionale è di tutti solo quando c’è da salire sul carro vincente. Prima e dopo, bastoni fra le ruote. Speriamo che la lezione serva. Ovvero: dimostrato che il potenziale può esserci, cerchiamo di metterlo in co] ndizione di esprimersi.
Per questo anche se ce le suonuate forti ma forti, io sono orgogliosa di aver poturo tenere fuori la mia bandiera fino a ieri sera
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Re: EUROPEI...ALL'APPELLO!
Quoto chiarasole, almeno a grandi linee perchilé il post è troppo lungo e l'ho letto un po' di fretta, saltando qua e la
Comunque è stata una finale così triste che alla nostra amica spagnola non abbiamo potuto dire proprio niente
. Non un gol rubato, un fuorigioco sbagliato, un fallaccio non visto ... insomma proprio niente su cui poter recriminare contro gli spagnoli 
Comunque è stata una finale così triste che alla nostra amica spagnola non abbiamo potuto dire proprio niente
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