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VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
- ely66
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
da LI'?????????? mi sa che ho perso dei pezzi

Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
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- mary.g.c.79
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
Ciao laro', ho letto dall'inizio questo tuo topic e l'ho seguito passo passo.
Devo dire che ho apprezzato molto il fatto che se il tuo ex marito non fosse stato d'accordo su un vostro eventuale trasferimento, tu avresti accantonato il progetto. A mio parere infatti, anche il padre ha diritti decisionali pari a quelli della madre in tutto e per tutto, a meno che non sia un padre assente e menefreghista.
Personalmente, per come sono io, non vedo come grandi problemi l'organizzazione, piuttosto che la ricerca della casa o della scuola, ma la lontananza dai tuoi affetti, dalle tue amicizie.
Anche se non ti conosco in toto, qualcosina di te penso di aver capito e tra le varie cose, sei sempre apparsa ai miei occhi come una persona attaccatissima alla famiglia e agli amici.
Forse ora non ti rendi ancora conto a cosa andrai incontro perche' c'e l'euforia del nuovo progetto di vita, ma in un secondo momento dovrai fare i conti con la realta'.
Come ben sai, anch'io sono andata via dal mio paese e anche se non mi sono spostata di tantissimo (poco piu' di 100 km), la distanza l'ho sempre accusata tantissimo.
Certo, poi mi sono abituata, ma i primi tempi sono stati davvero difficili. Pensa che tuttora (e sono più di 10 anni che vivo qui) quando sento qualche amica che deve andare a pranzo dai genitori, mi viene un magone... Perche' e' una cosa che ho sempre desiderato fare, ma non ho mai potuto. Oppure quando si organizzano per andare a comprare insieme i regali di natale, fare i dolci insieme, o anche solo una passeggiata o un'uscita... E ovviamente questo vale per la mamma, come per una sorella, un fratello o un papa'. Avrei tanto voluto potermi godere di piu' la mia famiglia proprio nel quotidiano e nelle piccole cose e invece mi sono sempre dovuta accontentare di qualche we e vacanze varie. Tra l'altro bisognerebbe osservare la situazione anche da un altro punto di vista, ossia, te la senti di "privare" i nonni della presenza di Riccardo e viceversa??? Ok, so che si potrebbero vedere una volta al mese, ma non sara' mai la stessa cosa e lo vedo proprio dai miei figli, che ogni volta guardano con aria sognante l'amichetto di turno che magari era a pranzo, piuttosto che a dormire dai nonni. Ora anche loro si sono abituati, ma entrambi hanno avuto un periodo durante il quale, quando dovevano salutare i nonni (perché dovevamo partire, o dovevano partire loro), piangevano a dirotto e ci chiedevano perche' tutti i loro amici avevano i nonni vicino e loro no. Io penso che il rapporto nonno-nipote, cosi' come quello tra papa'-figlio, sia troppo importante e debba essere "scavalcato" (passami il termine), da esigenze improrogabili (come potrebbe essere una questione di lavoro per esempio).
Oltre a queste motivazioni, mi sento anche di farti notare che anche i tuoi genitori ormai hanno un'eta' (non voglio dire che siano vecchi eehhh, ma col passare degli anni, potrebbero avere bisogno dei loro figli per svariati motivi) e quindi ti chiedo, non senti la necessita' di goderteli nella loro ultima fase di vita e in caso, di essere vicina a loro in caso di bisogno, qualsiasi esso sia????
Ecco io rifletterei ben bene su questi punti prima di prendere una decisione, perche' per me, per come vivo io la mia vita, la famiglia ha un valore assoluto e viene al primo posto, poi per tutto il resto, una soluzione si trova
Comunque sia ti faccio i miei migliori in bocca al lupo per tutto quanto
Devo dire che ho apprezzato molto il fatto che se il tuo ex marito non fosse stato d'accordo su un vostro eventuale trasferimento, tu avresti accantonato il progetto. A mio parere infatti, anche il padre ha diritti decisionali pari a quelli della madre in tutto e per tutto, a meno che non sia un padre assente e menefreghista.
Personalmente, per come sono io, non vedo come grandi problemi l'organizzazione, piuttosto che la ricerca della casa o della scuola, ma la lontananza dai tuoi affetti, dalle tue amicizie.
Anche se non ti conosco in toto, qualcosina di te penso di aver capito e tra le varie cose, sei sempre apparsa ai miei occhi come una persona attaccatissima alla famiglia e agli amici.
Forse ora non ti rendi ancora conto a cosa andrai incontro perche' c'e l'euforia del nuovo progetto di vita, ma in un secondo momento dovrai fare i conti con la realta'.
Come ben sai, anch'io sono andata via dal mio paese e anche se non mi sono spostata di tantissimo (poco piu' di 100 km), la distanza l'ho sempre accusata tantissimo.
Certo, poi mi sono abituata, ma i primi tempi sono stati davvero difficili. Pensa che tuttora (e sono più di 10 anni che vivo qui) quando sento qualche amica che deve andare a pranzo dai genitori, mi viene un magone... Perche' e' una cosa che ho sempre desiderato fare, ma non ho mai potuto. Oppure quando si organizzano per andare a comprare insieme i regali di natale, fare i dolci insieme, o anche solo una passeggiata o un'uscita... E ovviamente questo vale per la mamma, come per una sorella, un fratello o un papa'. Avrei tanto voluto potermi godere di piu' la mia famiglia proprio nel quotidiano e nelle piccole cose e invece mi sono sempre dovuta accontentare di qualche we e vacanze varie. Tra l'altro bisognerebbe osservare la situazione anche da un altro punto di vista, ossia, te la senti di "privare" i nonni della presenza di Riccardo e viceversa??? Ok, so che si potrebbero vedere una volta al mese, ma non sara' mai la stessa cosa e lo vedo proprio dai miei figli, che ogni volta guardano con aria sognante l'amichetto di turno che magari era a pranzo, piuttosto che a dormire dai nonni. Ora anche loro si sono abituati, ma entrambi hanno avuto un periodo durante il quale, quando dovevano salutare i nonni (perché dovevamo partire, o dovevano partire loro), piangevano a dirotto e ci chiedevano perche' tutti i loro amici avevano i nonni vicino e loro no. Io penso che il rapporto nonno-nipote, cosi' come quello tra papa'-figlio, sia troppo importante e debba essere "scavalcato" (passami il termine), da esigenze improrogabili (come potrebbe essere una questione di lavoro per esempio).
Oltre a queste motivazioni, mi sento anche di farti notare che anche i tuoi genitori ormai hanno un'eta' (non voglio dire che siano vecchi eehhh, ma col passare degli anni, potrebbero avere bisogno dei loro figli per svariati motivi) e quindi ti chiedo, non senti la necessita' di goderteli nella loro ultima fase di vita e in caso, di essere vicina a loro in caso di bisogno, qualsiasi esso sia????
Ecco io rifletterei ben bene su questi punti prima di prendere una decisione, perche' per me, per come vivo io la mia vita, la famiglia ha un valore assoluto e viene al primo posto, poi per tutto il resto, una soluzione si trova
Comunque sia ti faccio i miei migliori in bocca al lupo per tutto quanto

- helzbeth
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
Mary probabilmente i tuoi figli reagiscono così perchè tu trasmetti loro questa mancanza...
Noi siamo lontani da TUTTI (come famiglia) e ti assicuro che nessuno ne soffre: "la nonna abita là e noi qua"
Quando andiamo è contenta tanto quanto è contenta di tornare poi a casa.
E' contenta di giocare con le cugine quanto è contenta di giocare con i bambini vicini di casa.
La tua famiglia è a casa tua. Forse ne soffri perchè sei uscita di casa giovane, non so, o forse sei semplicemente tu così e magari io cosà... ma non per questo tutti devono soffrire la lontananza.
Gli amici si fanno ovunque.
Chi ti è vicino lo sarà comunque.
Resta un "problema" oggettivo logistico che secondo me è relativo.
La cosa principale è COSA VUOLE LAROBI.
Noi siamo lontani da TUTTI (come famiglia) e ti assicuro che nessuno ne soffre: "la nonna abita là e noi qua"
Quando andiamo è contenta tanto quanto è contenta di tornare poi a casa.
E' contenta di giocare con le cugine quanto è contenta di giocare con i bambini vicini di casa.
La tua famiglia è a casa tua. Forse ne soffri perchè sei uscita di casa giovane, non so, o forse sei semplicemente tu così e magari io cosà... ma non per questo tutti devono soffrire la lontananza.
Gli amici si fanno ovunque.
Chi ti è vicino lo sarà comunque.
Resta un "problema" oggettivo logistico che secondo me è relativo.
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- bluisotta
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
Io Laroby la capisco non bene benissimo.
Vivere a Milano anzi nell'hinterland milanese è ,a volte, alienante (parlo per me ovviamente) e pensare o sognare di vivere altrove diventa un percorso naturale.
Tante volte ho sognato di andare via, di trovare un posto dove conti chi sei e non cosa fai, dove i bimbi abbiamo il tempo e il modo di fare i bimbi, dove vivere con più lentezza. E' davvero un pensiero così orribile?
Pensare di portare tuo figlio dopo la scuola in riva al mare piuttosto che in un centro commerciale o nell'unico fazzoletto di giardino non è pensare al suo bene?
Pensare di poter sprecare 10 min della tua vita in macchina invece che due ore non è pensare al tuo e al suo bene?
Accusarla di essere una madre irresponsabile solo perchè vorrebbe un posto più vivibile per lei e suo figlio mi sembra assurdo.
Nessuno ha però pensato di "accusare" il padre che da quello che ho letto se ne è andato senza pensarci troppo distruggendo il loro progetto di famiglia.
Visto che lui ha fatto e disfatto a suo piacimento potrebbe anche smazzarsi 300 km un we si e uno no per venire a trovare suo figlio!
Vivere a Milano anzi nell'hinterland milanese è ,a volte, alienante (parlo per me ovviamente) e pensare o sognare di vivere altrove diventa un percorso naturale.
Tante volte ho sognato di andare via, di trovare un posto dove conti chi sei e non cosa fai, dove i bimbi abbiamo il tempo e il modo di fare i bimbi, dove vivere con più lentezza. E' davvero un pensiero così orribile?
Pensare di portare tuo figlio dopo la scuola in riva al mare piuttosto che in un centro commerciale o nell'unico fazzoletto di giardino non è pensare al suo bene?
Pensare di poter sprecare 10 min della tua vita in macchina invece che due ore non è pensare al tuo e al suo bene?
Accusarla di essere una madre irresponsabile solo perchè vorrebbe un posto più vivibile per lei e suo figlio mi sembra assurdo.
Nessuno ha però pensato di "accusare" il padre che da quello che ho letto se ne è andato senza pensarci troppo distruggendo il loro progetto di famiglia.
Visto che lui ha fatto e disfatto a suo piacimento potrebbe anche smazzarsi 300 km un we si e uno no per venire a trovare suo figlio!
- inga
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
bluisotta ha scritto:Io Laroby la capisco non bene benissimo.
Vivere a Milano anzi nell'hinterland milanese è ,a volte, alienante (parlo per me ovviamente) e pensare o sognare di vivere altrove diventa un percorso naturale.
Tante volte ho sognato di andare via, di trovare un posto dove conti chi sei e non cosa fai, dove i bimbi abbiamo il tempo e il modo di fare i bimbi, dove vivere con più lentezza. E' davvero un pensiero così orribile?
Pensare di portare tuo figlio dopo la scuola in riva al mare piuttosto che in un centro commerciale o nell'unico fazzoletto di giardino non è pensare al suo bene?
Pensare di poter sprecare 10 min della tua vita in macchina invece che due ore non è pensare al tuo e al suo bene?
Accusarla di essere una madre irresponsabile solo perchè vorrebbe un posto più vivibile per lei e suo figlio mi sembra assurdo.
Nessuno ha però pensato di "accusare" il padre che da quello che ho letto se ne è andato senza pensarci troppo distruggendo il loro progetto di famiglia.
Visto che lui ha fatto e disfatto a suo piacimento potrebbe anche smazzarsi 300 km un we si e uno no per venire a trovare suo figlio!
Complimenti
Divertirsi é un modo intelligente di migliorare il proprio aspetto
- mary.g.c.79
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
helzbeth ha scritto:Mary probabilmente i tuoi figli reagiscono così perchè tu trasmetti loro questa mancanza...
Noi siamo lontani da TUTTI (come famiglia) e ti assicuro che nessuno ne soffre: "la nonna abita là e noi qua"
Quando andiamo è contenta tanto quanto è contenta di tornare poi a casa.
E' contenta di giocare con le cugine quanto è contenta di giocare con i bambini vicini di casa.
La tua famiglia è a casa tua. Forse ne soffri perchè sei uscita di casa giovane, non so, o forse sei semplicemente tu così e magari io cosà... ma non per questo tutti devono soffrire la lontananza.
Gli amici si fanno ovunque.
Chi ti è vicino lo sarà comunque.
Resta un "problema" oggettivo logistico che secondo me è relativo.
La cosa principale è COSA VUOLE LAROBI.
mah hlez, a me sta cosa che son sempre le mamme che trasmettono il loro stato d'animo in tutte le situazioni, mi pare stia diventando un po' troppo luogo comune.
se tua figlia non è come i miei, è perchè come hai detto tu, è diversa da loro caratterialmente e basta... ovvio che non tutti i bambini sono uguali e non tutti provano le stesse emozioni, ma per me è un aspetto di cui va tenuto conto. noi non sappiamo che carattere ha riccardo, ma sua madre sa esattamente come potrebbe reagire.

- skyblue
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
bluisotta ha scritto:Nessuno ha però pensato di "accusare" il padre che da quello che ho letto se ne è andato senza pensarci troppo distruggendo il loro progetto di famiglia.
Qui abbiamo fatto quasi il processo a Laroby perché porterebbe il figlio lontanissimo dal padre però in fondo il padre può sempre andarli a trovare (e restare da loro nella camera degli ospiti) o trasferirsi a sua volta.
Barbara & Angelo (8 luglio 2005)
- mary.g.c.79
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 23:11
Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
inga, no che non sono pensieri orribili, ma c'è chi pensa che questi non siano bisogni primari e fondamentali come possono essere invece quelli di avere una famiglia vicino, soprattutto un padre.bluisotta ha scritto:Io Laroby la capisco non bene benissimo.
Vivere a Milano anzi nell'hinterland milanese è ,a volte, alienante (parlo per me ovviamente) e pensare o sognare di vivere altrove diventa un percorso naturale.
Tante volte ho sognato di andare via, di trovare un posto dove conti chi sei e non cosa fai, dove i bimbi abbiamo il tempo e il modo di fare i bimbi, dove vivere con più lentezza. E' davvero un pensiero così orribile?
Pensare di portare tuo figlio dopo la scuola in riva al mare piuttosto che in un centro commerciale o nell'unico fazzoletto di giardino non è pensare al suo bene?
Pensare di poter sprecare 10 min della tua vita in macchina invece che due ore non è pensare al tuo e al suo bene?
Accusarla di essere una madre irresponsabile solo perchè vorrebbe un posto più vivibile per lei e suo figlio mi sembra assurdo.
Nessuno ha però pensato di "accusare" il padre che da quello che ho letto se ne è andato senza pensarci troppo distruggendo il loro progetto di famiglia.
Visto che lui ha fatto e disfatto a suo piacimento potrebbe anche smazzarsi 300 km un we si e uno no per venire a trovare suo figlio!
certo, poi come dicevo prima non siamo tutti uguali, quindi c'è chi da priorità ad alcune cose chi ad altre. io nella mia vita ho sempre dato priorità alla famiglia e agli affetti in generale, il resto viene dopo.

- isolablu
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
Marittima all'appello!inga ha scritto:Sono marittima. Sì mi sento in vacanzaishetta ha scritto:E vorrei chiedere alle golline marittime. Ma voi vi sentiti in vacanza? No perchè credo che pure loro pensino all'imu, ai fogli excel, al pane, al latte, all'asporapolvere da passare....perchè pago l'imu, passo l'aspirapolvere e assolvo a tutti i miei doveri come tutti gli altri ma mi rendo conto che il posto in cui abito contribuisce , e non poco, a farmi star bene.
ogni mattina, mentre vado al lavoro capisco perchè ho deciso (per ora) di stare qui...
quoto INGA
A.2008M.2012
...Dovevamo saperlo che l'amore brucia la vita e fa passare il tempo...
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- isolablu
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
inga ha scritto:bluisotta ha scritto:Io Laroby la capisco non bene benissimo.
Vivere a Milano anzi nell'hinterland milanese è ,a volte, alienante (parlo per me ovviamente) e pensare o sognare di vivere altrove diventa un percorso naturale.
Tante volte ho sognato di andare via, di trovare un posto dove conti chi sei e non cosa fai, dove i bimbi abbiamo il tempo e il modo di fare i bimbi, dove vivere con più lentezza. E' davvero un pensiero così orribile?
Pensare di portare tuo figlio dopo la scuola in riva al mare piuttosto che in un centro commerciale o nell'unico fazzoletto di giardino non è pensare al suo bene?
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Nessuno ha però pensato di "accusare" il padre che da quello che ho letto se ne è andato senza pensarci troppo distruggendo il loro progetto di famiglia.
Visto che lui ha fatto e disfatto a suo piacimento potrebbe anche smazzarsi 300 km un we si e uno no per venire a trovare suo figlio!![]()
Complimentiin poche righe hai espresso tutto quello che penso!!
A.2008M.2012
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- helzbeth
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
ma come lo siamo tutti Mary! Solo che a te manca andare spesso a pranzo nella tua casa d'infanzia e a me no!mary.g.c.79 ha scritto:helzbeth ha scritto:Mary probabilmente i tuoi figli reagiscono così perchè tu trasmetti loro questa mancanza...
Noi siamo lontani da TUTTI (come famiglia) e ti assicuro che nessuno ne soffre: "la nonna abita là e noi qua"
Quando andiamo è contenta tanto quanto è contenta di tornare poi a casa.
E' contenta di giocare con le cugine quanto è contenta di giocare con i bambini vicini di casa.
La tua famiglia è a casa tua. Forse ne soffri perchè sei uscita di casa giovane, non so, o forse sei semplicemente tu così e magari io cosà... ma non per questo tutti devono soffrire la lontananza.
Gli amici si fanno ovunque.
Chi ti è vicino lo sarà comunque.
Resta un "problema" oggettivo logistico che secondo me è relativo.
La cosa principale è COSA VUOLE LAROBI.
mah hlez, a me sta cosa che son sempre le mamme che trasmettono il loro stato d'animo in tutte le situazioni, mi pare stia diventando un po' troppo luogo comune.
se tua figlia non è come i miei, è perchè come hai detto tu, è diversa da loro caratterialmente e basta... ovvio che non tutti i bambini sono uguali e non tutti provano le stesse emozioni, ma per me è un aspetto di cui va tenuto conto. noi non sappiamo che carattere ha riccardo, ma sua madre sa esattamente come potrebbe reagire.
Mia figlia è simile a me, e i tuoi figli sono simili a te.
Ovvio che questo non è sempre matematico ma l'ambiente influisce, c'è poco da fare.
Se il padre di Ricky non è contrario io non mi farei tante paturnie se avessi l'opportunità, la voglia e la possibilità di farlo.
figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi
- mary.g.c.79
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
Beh certo, se esaminati tutti i punti in questione, laroby pensa non ci siano difficolta' e soprattutto, se il papa' di Riccardo e' d'accordo, allora potrebbe partire senza alcun problema, ma prima di farlo deve soppesare bene tutto quanto.helzbeth ha scritto:ma come lo siamo tutti Mary! Solo che a te manca andare spesso a pranzo nella tua casa d'infanzia e a me no!mary.g.c.79 ha scritto:helzbeth ha scritto:Mary probabilmente i tuoi figli reagiscono così perchè tu trasmetti loro questa mancanza...
Noi siamo lontani da TUTTI (come famiglia) e ti assicuro che nessuno ne soffre: "la nonna abita là e noi qua"
Quando andiamo è contenta tanto quanto è contenta di tornare poi a casa.
E' contenta di giocare con le cugine quanto è contenta di giocare con i bambini vicini di casa.
La tua famiglia è a casa tua. Forse ne soffri perchè sei uscita di casa giovane, non so, o forse sei semplicemente tu così e magari io cosà... ma non per questo tutti devono soffrire la lontananza.
Gli amici si fanno ovunque.
Chi ti è vicino lo sarà comunque.
Resta un "problema" oggettivo logistico che secondo me è relativo.
La cosa principale è COSA VUOLE LAROBI.
mah hlez, a me sta cosa che son sempre le mamme che trasmettono il loro stato d'animo in tutte le situazioni, mi pare stia diventando un po' troppo luogo comune.
se tua figlia non è come i miei, è perchè come hai detto tu, è diversa da loro caratterialmente e basta... ovvio che non tutti i bambini sono uguali e non tutti provano le stesse emozioni, ma per me è un aspetto di cui va tenuto conto. noi non sappiamo che carattere ha riccardo, ma sua madre sa esattamente come potrebbe reagire.
Mia figlia è simile a me, e i tuoi figli sono simili a te.
Ovvio che questo non è sempre matematico ma l'ambiente influisce, c'è poco da fare.
Se il padre di Ricky non è contrario io non mi farei tante paturnie se avessi l'opportunità, la voglia e la possibilità di farlo.

- Ari
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
io sto ancora aspettando che laroby risponda a un paio di domande che le ho fatto venerdì 
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene
- laroby
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
pian piano rispondo... we intenso!!!Ari ha scritto:ecco, più che uno spunto di riflessione ti faccio due domande:laroby ha scritto:cito dal post di apertura:
mi guardo e mi dico "sveglia!!! la vita è una, e a fottertela ci hanno già provato con successo, ti vuoi dare una mossa??"
Poi di contro mi dico anche "ma che razza di madre sei a voler allontanare lui dal padre, dai nonni, dagli zii"... e ci perdo il sonno.
Datemi qualche altro spunto di riflessione, almeno mi dò pace
1. perché pensi che qualcuno sia già riuscito a fotterti la tua vita?
2. chi è che te l'ha fottuta?
credo che la risposta a queste due domande sia determinante per capire l'origine del tuo malessere e quindi per capire se cambiare città potrebbe davvero farti stare meglio.
1. perchè la cosa che ritenevo più importante di tutte è stata distrutta.
2. il mio ex marito.
non si tratta di scappare, come ho già detto, si tratta di voler ripartire, col piede giusto, nel posto giusto, con lo spirito giusto (il luogo dove si vive MI influenza parecchio).
Avere la sensazione di non essere padrona della tua vita a causa di scelte (in parte condizionate dalle mie azioni, già detto anche questo) prese da altri, è _per ridurlo ad una parola_ frustrante!
Forse non sai quel che darei perchè tu sia felice. __2007__
- laroby
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
ma no, ero ciapatissima in ufficio!pisola ha scritto:Laroby, non scappare...
vuoi dire che ti passa per la testa......se lo vuoi dire, altrimenti vado a prendermi un caffè!
mmi pare che ci fai parlare da sole
Forse non sai quel che darei perchè tu sia felice. __2007__
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
helzbeth ha scritto:vabbè, ma se tutte quelle cose le fa in un posto diverso cosa cambia?R2D2 ha scritto:be' ma i doveri a cui è soggetta ora non è che svaniranno d'incanto a Riccione. Dovrà lavorare, fare la madre, pagare le tasse ecc ecc. E' un'adulta ora. I bambini hanno diritto assoluto ad essere felici, gli adulti anche è vero, ma devono far bilanciare l'ago della bilancia con i doveri.helzbeth ha scritto:triste punto di vista.R2D2 ha scritto:laroby, purtroppo l'età adulta è quella dei doveri, il diritto alla felicità è quella dei fanciulli. Questi doveri te li ritrovi ovunque vai, anche in capo al mondo. Io credo che tu sia arrivata in un momento di stanchezza, in questi anni hai dovuto fare la forte ed hai affrontato momenti difficili. Davvero la capisco la tua voglia di evasione, di ricominciare in un posto migliore. La mi paura è che questo tuo stato d'animo attuale ritorni a ripresentarsi anche tra un paio d'anni a Riccione, e sarà più difficile perché sarai veramente sola. Cerca di risolvere i tuoi conflitti interiori prima di partire.
non condivido.
può essersi stufata di quei luoghi?
può aver voglia di cambiare aria?
può aver voglia di non vedere più posti che le ricordano una vita diversa da quella che ha ora?
mica è un delitto.
Poi io non vedo Larobi come una che prende e parte alla cieca, a parte se vede un biglietto del Jova di solito riesce a controllare l'impulso da volo aereo eh...
Voi non pensate mai a niente che sia al di fuori del solito tran tran?
brava helz, ma ora me ne sto buonina x un po' (forse
Forse non sai quel che darei perchè tu sia felice. __2007__
- laroby
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
verissimo.ci610 ha scritto:helzbeth ha scritto:in questo senso qui per me è sempre stato così.ci610 ha scritto:helzbeth ha scritto:sì, beh, direi di sì.ci610 ha scritto:helzbeth ha scritto:ma di certo non è di aiuto A ME
helz ma se un giorno ti rompi una gambasai a chi chiamare e penso che arrivi subito eh
avere invece la cosapevolezza che se ti senti male e stai da sola coi bambini ci vogliono almeno 3 ore finchè qualcuno non ti viene a dare una mano, è diverso
cioè, voglio dire, io una mattina quest'inverno mi sono svegliata con la febbre a 39, il vomito e lo squaraus
ho dovuto alzarmi, preparare i bambini, portarli a scuola, andarli a riprenderli farli cenare giocare e metterli a letto
non so se mi spiego...
Deve essere una cosa veramente eccezionale per "scomodarlo" in orari scomodi per lui.
Se sto male di notte col cavolo che viene a vedere...
Ho portato Lu a scuola in condizioni pietose.
Poi impari a non aspettarti nulla e allora tutto diventa più roseo.
Credo che in casi ESTREMI, ovvero se ci sono dati oggettivi che mi impediscono di fare qualcosa, allora verrebbe, salvo poi dirmi "fai venire tua madre" (che ha 83 anni....)
però laroby non vive in questa situazione, lì ha i genitori, la sorella e immagino delle amiche
e un ex marito che penso che cmq andrebbe di corsa a darle una mano
il quotidiano me lo gestisco in completa autonomia, ma in caso di imprevisti sia la mia famiglia che il papà di riccardo (compatibilmente con il suo lavoro _ma va bene cosi_) mi aiutano.
Forse non sai quel che darei perchè tu sia felice. __2007__
- laroby
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
helzbeth ha scritto:ok: Larobi vieni a trovarmi, così quando torni a casetta tua scopri che là stai bene !!!![]()
a parte gli scherzi: io capisco benissimo che una si possa trovare nella situazione in cui non ne puoi più del posto dove stai.
Detto ciò non credo che lei si butti alla cieca.
meno male... mi sentivo una pazza
Forse non sai quel che darei perchè tu sia felice. __2007__
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
assolutamente.inga ha scritto:Sono marittima. Sì mi sento in vacanzaishetta ha scritto:E vorrei chiedere alle golline marittime. Ma voi vi sentiti in vacanza? No perchè credo che pure loro pensino all'imu, ai fogli excel, al pane, al latte, all'asporapolvere da passare....perchè pago l'imu, passo l'aspirapolvere e assolvo a tutti i miei doveri come tutti gli altri ma mi rendo conto che il posto in cui abito contribuisce , e non poco, a farmi star bene.
E riesco a godere delle piccole cose che questo luogo mi offre: per esempio poter mangiare nel giardino di casa o in qualsiasi terrazza di ristorante in pieno gennaio quando c'è il sole...
Posso respirare aria di città a pochi km se mi prende la voglia cosmopolita, posso far vivere mio figlio in un contesto non eccessivamente frenetico, posso pure concederemi della mondanità (quando mai???) a 2 passi.... posso comprare il pesce direttamente dai pescherecci .O D'estare poi è vacanza vera.... perchè dopo il lavoro si va tutti al mare ma questa è un'altra storia... Questo e altre 1000 cose riescono , spesso , a farmi vivere la quotidianità come qualcosa di "speciale"!Il vero lusso per me è proprio questo!
Ho fatto degli esempi anche volutamente stupidi ...ma c'è molto di più...
Per quanto riguarda trasferirsi e ritrovarsi sole credo che Laroby abbia preso messo in cima alla lista dei contro proprio questa ipotesi, vero???
come dicevo nel post di apertura, "posto che ho raggiunto la pace dei sensi per l'allontanamento da MIEI affetti..." blablabla
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?
ely66 ha scritto:si. se l'ambiente dove stai ora ti sta soffocando.Ma razionalmente tu credi che andare a fare l'impiegata a Riccione o farla a Pavia cambi davvero la soddisfazione personale?
vuoi per i ricordi, vuoi perchè non ti trovi più bene, vuoi per tante ragioni. può davvero essere che cambi veramente la vita, cambiare ambiente.
certo che leggendovi, ammappete, sposate o con compagni (ok tranne un paio), vi trattano da regine sul serio eh???
e io mi lamentavo di mio marito che se sto male, ma davvero male e dico "la porto io" mi sbatte sul divano, anche se con fatica, e mi dice "stai lì".
chiami il marito e manda la mamma, chiami il marito e ti dice di arrangiarti, chiami il marito e non risponde. (marito = compagno non cambia eh??)
a me se mio marito non risponde al telefono, la paga la sera. eccome se la paga. idem io. ma io rispondo sempre![]()
e volete fare la morale a chi pensa PENSA, STA MEDITANDO, RIFLETTE!!!!!!!!!!!! di cambiare vita???? mazza che ipocrisia.
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