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Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
- ely66
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
ma che differenza ci sarebbe tra pacs e unione in comune?
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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kla
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
siamo sempre lì: che se decidi di non stare più insieme non devi affrontare la separazione. E poi che ti senti psicologicamente più liberoely66 ha scritto:ma che differenza ci sarebbe tra pacs e unione in comune?
- ely66
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
solo??
quindi perchè istituire i pacs?
quindi perchè istituire i pacs?
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
Ely i pacs dovrebbero necessariamente essere diversi dall'unione vincolata dal matrimonio civile...altrimenti non avrebbero senso
dovrebbero unire due persone come coppia ma non vincolarle con le regole attuali del matrimonio, anche nell'ottica di un possibile scioglimento di questa unione
sarebbe giusto fossero garantite la successione nel contratto di locazione e la possibilità di prendere decisioni in caso di malattia del partner
penso che i PACS innanzitutto sarebbero necessari per le famiglie omosessuali, che al momento non hanno nessuna scelta...
dovrebbero unire due persone come coppia ma non vincolarle con le regole attuali del matrimonio, anche nell'ottica di un possibile scioglimento di questa unione
sarebbe giusto fossero garantite la successione nel contratto di locazione e la possibilità di prendere decisioni in caso di malattia del partner
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kla
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
appunto, per avere i diritti di una coppia sposata (e non i doveri)!ely66 ha scritto:solo??
quindi perchè istituire i pacs?
Ah, per le coppie sposate io passerei direttamente alla possibilità anche per loro di sposarsi, saltando il capitolo pacs
- ely66
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
ribadisco.witch ha scritto:Ely i pacs dovrebbero necessariamente essere diversi dall'unione vincolata dal matrimonio civile...altrimenti non avrebbero senso
dovrebbero unire due persone come coppia ma non vincolarle con le regole attuali del matrimonio, anche nell'ottica di un possibile scioglimento di questa unione
sarebbe giusto fossero garantite la successione nel contratto di locazione e la possibilità di prendere decisioni in caso di malattia del partner
penso che i PACS innanzitutto sarebbero necessari per le famiglie omosessuali, che al momento non hanno nessuna scelta...
dov'è la differenza?
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
beh, non è vero Kla
ci dovrebbero essere diritti e doveri, mi sembra che PACS significhi patto di solidarietà, quindi significa che chi lo sigla si impegna ad aiutare l'altro in caso di difficoltà no?
sarebbe un patto civile più semplice, che dà meno diritti del matrimonio ( come eredità, successione, reversibilità pensionistica) ma ovviamente anche più semplice da sciogliere
ci dovrebbero essere diritti e doveri, mi sembra che PACS significhi patto di solidarietà, quindi significa che chi lo sigla si impegna ad aiutare l'altro in caso di difficoltà no?
sarebbe un patto civile più semplice, che dà meno diritti del matrimonio ( come eredità, successione, reversibilità pensionistica) ma ovviamente anche più semplice da sciogliere
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
mi sembra di averlo scritto: il matrimonio ti dà diritto alla reversibilità della pensione, all'eredità, alla successione....ely66 ha scritto:ribadisco.witch ha scritto:Ely i pacs dovrebbero necessariamente essere diversi dall'unione vincolata dal matrimonio civile...altrimenti non avrebbero senso
dovrebbero unire due persone come coppia ma non vincolarle con le regole attuali del matrimonio, anche nell'ottica di un possibile scioglimento di questa unione
sarebbe giusto fossero garantite la successione nel contratto di locazione e la possibilità di prendere decisioni in caso di malattia del partner
penso che i PACS innanzitutto sarebbero necessari per le famiglie omosessuali, che al momento non hanno nessuna scelta...
dov'è la differenza?
i pacs, per come li vedrei io, mi darebbero qualche diritto, ma non tutti questi!!!
se li voglio tutti prendo il pacchetto completo sposandomi, se mi basta l'assistenza medica e qualcos'altro scelgo il pacs
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
Sinceramente mi sembra una cosa che ci porta indietro anzichè avanti. La nirmativa sul divorzio tutela il più debole. Si potrebbero sicuramente modificare alcune cose ma il pacs lo vedo non come una tutela ma come un escamotage x non tutelare il partner...
Per il discorso coppie omosessuali allergherei semplicemente il discorso matrimonio.
E per gli Anf guarderei lo Stato di famiglia e il relativo reddito in comune.
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E per gli Anf guarderei lo Stato di famiglia e il relativo reddito in comune.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
- ely66
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
ma tu sei tu. non sei la massa, non fai testo. se così fosse io pagherei il 10% di tasse. io voglio questo!!! (ok la finisco qui)
e non è quello che ho letto sui pacs. la massa vuole i pacs parificati al matrimonio in comune.
quindi ribadisco. che differenza c'è mettere una firma sotto un unione in Comune o in un Pacs?
e non è quello che ho letto sui pacs. la massa vuole i pacs parificati al matrimonio in comune.
quindi ribadisco. che differenza c'è mettere una firma sotto un unione in Comune o in un Pacs?
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
ma a me sembra che invece ci fossero anche garanzie sull'eredità e sugli assegni di mantenimento per esempio (dopo tot anni di convivenza).witch ha scritto:beh, non è vero Kla
ci dovrebbero essere diritti e doveri, mi sembra che PACS significhi patto di solidarietà, quindi significa che chi lo sigla si impegna ad aiutare l'altro in caso di difficoltà no?
sarebbe un patto civile più semplice, che dà meno diritti del matrimonio ( come eredità, successione, reversibilità pensionistica) ma ovviamente anche più semplice da sciogliere
Non so, pure io sono stata convivente, ma proprio in quanto tale non mi sono mai preoccupata di avere una tutela legale. Nel momento in cui abbiamo deciso che era conveniente per la famiglia, ci siamo sposati
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
per i gay anch'io più che i pacs vorrei proprio il matrimonioishetta ha scritto:Sinceramente mi sembra una cosa che ci porta indietro anzichè avanti. La nirmativa sul divorzio tutela il più debole. Si potrebbero sicuramente modificare alcune cose ma il pacs lo vedo non come una tutela ma come un escamotage x non tutelare il partner...
Per il discorso coppie omosessuali allergherei semplicemente il discorso matrimonio.
E per gli Anf guarderei lo Stato di famiglia e il relativo reddito in comune.
i pacs li vedo come una via di mezzo per chi non vuole il pacchetto completo...ma non vuole nemmeno essere considerato zero assoluto (quello che attualmente siamo noi coppie di fatto)
e per gli ANF dovrebbero fare come fanno per le rette dell'asilo, guardare il reddito del nucleo familiare e bom
possibile che il comune ci arrivi a farlo per un asilo, sia privato che comunale e lo stato no?
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
Kla io non so bene cosa ci sia o non ci sia, anche perchè in ogni stato sono diversi...io parlo di quello che vorrei iokla ha scritto:ma a me sembra che invece ci fossero anche garanzie sull'eredità e sugli assegni di mantenimento per esempio (dopo tot anni di convivenza).witch ha scritto:beh, non è vero Kla
ci dovrebbero essere diritti e doveri, mi sembra che PACS significhi patto di solidarietà, quindi significa che chi lo sigla si impegna ad aiutare l'altro in caso di difficoltà no?
sarebbe un patto civile più semplice, che dà meno diritti del matrimonio ( come eredità, successione, reversibilità pensionistica) ma ovviamente anche più semplice da sciogliere
Non so, pure io sono stata convivente, ma proprio in quanto tale non mi sono mai preoccupata di avere una tutela legale. Nel momento in cui abbiamo deciso che era conveniente per la famiglia, ci siamo sposati
vorrei un mini contratto ecco
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
Da wikipedia
Diritti previsti e loro fruibilità [modifica]
I diritti immediatamente fruibili sarebbero:
Decisioni in materia di salute e in caso di morte - ciascun convivente può designare l'altro quale suo rappresentante: a) in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e volere, nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti, per quanto attiene alle decisioni in materia di salute; b) in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie, nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti. E la designazione è effettuata mediante atto scritto e autografo; in caso di impossibilità a redigerlo, viene formato un processo verbale alla presenza di tre testimoni, che lo sottoscrivono. Inoltre, in caso di assistenza o visite riservate ai soli familiari, come avviene di consueto in casi particolari negli ospedali, tali soggetti potranno superare questa barriera burocratica ed avere il diritto di farlo, questo perché nei peggiori dei casi si è visto negare la sua presenza al convivente da parte dei familiari e non è stato potuto evitare da parte dell'altro convivente ricoverato in quanto in stato di coma.
Permesso di soggiorno - si consente al convivente straniero (comunitario e extracomunitario) che è già legalmente in Italia per altri motivi (ad es. turistici) di ottenere il permesso di soggiorno per ragioni affettive.
Alloggi di edilizia pubblica - la materia rientra nelle competenze regionali; varie regioni stanno già introducendo punteggi aggiuntivi per i conviventi. La norma di principio introduce un vincolo per tutte le Regioni, un livello essenziale dei diritti, le modalità sono scelte dalle Regioni.
Utili di impresa - il convivente partecipa agli utili dell'impresa dell'altro convivente, come avevano riconosciuto i giudici, ma solo recentemente.
Tassa di successione - oggi per il convivente è fissata all'8%, scende al 5% .
I diritti fruibili dopo un determinato periodo di tempo sarebbero:
Contratto di locazione - in caso di morte di uno dei conviventi, che sia conduttore nel contratto di locazione della comune abitazione, l'altro convivente può succedergli nel contratto, purché la convivenza perduri da almeno tre anni ovvero vi siano figli comuni. La disposizione si applica anche nel caso di cessazione della convivenza nei confronti del convivente che intenda subentrare nel rapporto di locazione.
Agevolazioni in materia di lavoro con tre anni di convivenza sono facilitati trasferimenti e assegnazioni di sede dei conviventi.
Trattamenti previdenziali e pensionistici - questo diritto verrà regolamentato dalla prossima riforma delle pensioni, con l'intenzione del legislatore di garantire diritti soprattutto a favore dei conviventi più deboli.
Diritti di successione - con nove anni di convivenza, fatti salvi i diritti dei cosiddetti legittimari (quelli i cui diritti sono comunque intangibili) al convivente spettano i diritti di abitazione nella casa adibita a residenza della convivenza e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Quando si fa testamento non cambia nulla rispetto ad oggi; si può disporre liberamente, salvi i diritti intangibili dei riservatari (la cosiddetta riserva, dove invece il convivente non è ricompreso). Quando manca il testamento, il convivente ha dei diritti ereditari significativi ma non del tutto equivalenti al coniuge. Sicché accade che il convivente ha diritto a:
un terzo dell'eredità, se concorre un solo figlio;
un quarto dell'eredità, se concorrono due o più figli;
metà in caso di concorso con ascendenti legittimi (genitori o nonni) o con fratelli e sorelle;
tutta l'eredità in mancanza di figli, di ascendenti (genitori o nonni), di fratelli o sorelle e, in assenza di altri parenti entro il terzo grado.
Doveri previsti [modifica]
Assistenza e solidarietà reciproche - Il primo dovere nasce dalla scelta stessa di due persone, anche dello stesso sesso, di prestarsi reciproca assistenza e solidarietà materiale e morale, attraverso una comune convivenza, che può essere provata dalle risultanze anagrafiche (già previste anche per le convivenze).
Obbligo alimentare - L'assegno alimentare qui disciplinato vuole garantire al soggetto in situazioni di disagio economico, che verosimilmente ha prestato affidamento sul perdurare della convivenza, un sostegno economico di sopravvivenza «per un periodo determinato in proporzione alla durata della convivenza» sempre che la convivenza duri da almeno tre anni. L'assegno pertanto risponde a ragioni meramente solidaristiche ed è assimilabile a quello pure previsto a carico dei congiunti (ascendenti, discendenti etc.). L'obbligo alimentare invece non può essere assimilato a quello che grava sul divorziato che deve invece sempre mantenere per l'ex coniuge il tenore di vita precedente.
Diritti previsti e loro fruibilità [modifica]
I diritti immediatamente fruibili sarebbero:
Decisioni in materia di salute e in caso di morte - ciascun convivente può designare l'altro quale suo rappresentante: a) in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e volere, nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti, per quanto attiene alle decisioni in materia di salute; b) in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie, nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti. E la designazione è effettuata mediante atto scritto e autografo; in caso di impossibilità a redigerlo, viene formato un processo verbale alla presenza di tre testimoni, che lo sottoscrivono. Inoltre, in caso di assistenza o visite riservate ai soli familiari, come avviene di consueto in casi particolari negli ospedali, tali soggetti potranno superare questa barriera burocratica ed avere il diritto di farlo, questo perché nei peggiori dei casi si è visto negare la sua presenza al convivente da parte dei familiari e non è stato potuto evitare da parte dell'altro convivente ricoverato in quanto in stato di coma.
Permesso di soggiorno - si consente al convivente straniero (comunitario e extracomunitario) che è già legalmente in Italia per altri motivi (ad es. turistici) di ottenere il permesso di soggiorno per ragioni affettive.
Alloggi di edilizia pubblica - la materia rientra nelle competenze regionali; varie regioni stanno già introducendo punteggi aggiuntivi per i conviventi. La norma di principio introduce un vincolo per tutte le Regioni, un livello essenziale dei diritti, le modalità sono scelte dalle Regioni.
Utili di impresa - il convivente partecipa agli utili dell'impresa dell'altro convivente, come avevano riconosciuto i giudici, ma solo recentemente.
Tassa di successione - oggi per il convivente è fissata all'8%, scende al 5% .
I diritti fruibili dopo un determinato periodo di tempo sarebbero:
Contratto di locazione - in caso di morte di uno dei conviventi, che sia conduttore nel contratto di locazione della comune abitazione, l'altro convivente può succedergli nel contratto, purché la convivenza perduri da almeno tre anni ovvero vi siano figli comuni. La disposizione si applica anche nel caso di cessazione della convivenza nei confronti del convivente che intenda subentrare nel rapporto di locazione.
Agevolazioni in materia di lavoro con tre anni di convivenza sono facilitati trasferimenti e assegnazioni di sede dei conviventi.
Trattamenti previdenziali e pensionistici - questo diritto verrà regolamentato dalla prossima riforma delle pensioni, con l'intenzione del legislatore di garantire diritti soprattutto a favore dei conviventi più deboli.
Diritti di successione - con nove anni di convivenza, fatti salvi i diritti dei cosiddetti legittimari (quelli i cui diritti sono comunque intangibili) al convivente spettano i diritti di abitazione nella casa adibita a residenza della convivenza e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Quando si fa testamento non cambia nulla rispetto ad oggi; si può disporre liberamente, salvi i diritti intangibili dei riservatari (la cosiddetta riserva, dove invece il convivente non è ricompreso). Quando manca il testamento, il convivente ha dei diritti ereditari significativi ma non del tutto equivalenti al coniuge. Sicché accade che il convivente ha diritto a:
un terzo dell'eredità, se concorre un solo figlio;
un quarto dell'eredità, se concorrono due o più figli;
metà in caso di concorso con ascendenti legittimi (genitori o nonni) o con fratelli e sorelle;
tutta l'eredità in mancanza di figli, di ascendenti (genitori o nonni), di fratelli o sorelle e, in assenza di altri parenti entro il terzo grado.
Doveri previsti [modifica]
Assistenza e solidarietà reciproche - Il primo dovere nasce dalla scelta stessa di due persone, anche dello stesso sesso, di prestarsi reciproca assistenza e solidarietà materiale e morale, attraverso una comune convivenza, che può essere provata dalle risultanze anagrafiche (già previste anche per le convivenze).
Obbligo alimentare - L'assegno alimentare qui disciplinato vuole garantire al soggetto in situazioni di disagio economico, che verosimilmente ha prestato affidamento sul perdurare della convivenza, un sostegno economico di sopravvivenza «per un periodo determinato in proporzione alla durata della convivenza» sempre che la convivenza duri da almeno tre anni. L'assegno pertanto risponde a ragioni meramente solidaristiche ed è assimilabile a quello pure previsto a carico dei congiunti (ascendenti, discendenti etc.). L'obbligo alimentare invece non può essere assimilato a quello che grava sul divorziato che deve invece sempre mantenere per l'ex coniuge il tenore di vita precedente.
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
scusa, io parlavo per me, rifacendomi un po' a quando Ci chiedeva cosa vorremmo da un eventuale pacsely66 ha scritto:ma tu sei tu. non sei la massa, non fai testo. se così fosse io pagherei il 10% di tasse. io voglio questo!!! (ok la finisco qui)
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
Ish ma quello dove è valido? è impensabile che una cosa del genere venga approvata in Italia su!
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
Sì, è il sunto del disegno di legge dell8/2/07.
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
lo ripeto.witch ha scritto:scusa, io parlavo per me, rifacendomi un po' a quando Ci chiedeva cosa vorremmo da un eventuale pacsely66 ha scritto:ma tu sei tu. non sei la massa, non fai testo. se così fosse io pagherei il 10% di tasse. io voglio questo!!! (ok la finisco qui)
e non è quello che ho letto sui pacs. la massa vuole i pacs parificati al matrimonio in comune.
quindi ribadisco. che differenza c'è mettere una firma sotto un unione in Comune o in un Pacs?
TU SEI TU. facciamo le leggi ad personam?
quindi matrimonio ad personam. io voglio una cosa, il mio futuro marito un'altra. mia sorella un'altra cosa, suo marito un'altra ancora (marito in caso di matrimonio in caso di pacs lo chiamimo pacsone?)
eccerto, 500000 leggi x 2, un milione di leggi di chi vuole cosa.
aio! cioè sto tentando di restar seria, ma mi viene anche da ridere oltre al nervoso.
facciamo le leggi SI O NO?????? i pacs servono? forse si. probabilmente no. semplicemente non va bene seguire leggi esistenti da anni.
allora, visto che si cambia tutto, cambiamo nome al matrimonio in comune, lo chiamiamo patto per le persone conviventi. e ci mettiamo dentro anche gay e lesbiche. però poi uguali diritti e doveri. scommettiamo che anche allora ci sarà chi rogna e dice che non va bene? ma ci metto la testa guarda.
in caso vada bene invece (e sono strasicura che non andrà bene= chi viene escluso a questo punto?
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
per come se ne parlava all'epoca dei dico, dava diritto anche alla successionewitch ha scritto:beh, non è vero Kla
ci dovrebbero essere diritti e doveri, mi sembra che PACS significhi patto di solidarietà, quindi significa che chi lo sigla si impegna ad aiutare l'altro in caso di difficoltà no?
sarebbe un patto civile più semplice, che dà meno diritti del matrimonio ( come eredità, successione, reversibilità pensionistica) ma ovviamente anche più semplice da sciogliere
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010
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Re: Proposta di matrimonio: com'è stata la vostra?
Ma io non capisco. allora la difficoltà del matrimonio è solo che è più lungo e costoso divorziare? e allora che c'entrano le tutele? chiediamo di semplificare i divorzi, in Svezia divorziano tranquillamente in una settimana!witch ha scritto:beh, non è vero Kla
ci dovrebbero essere diritti e doveri, mi sembra che PACS significhi patto di solidarietà, quindi significa che chi lo sigla si impegna ad aiutare l'altro in caso di difficoltà no?
sarebbe un patto civile più semplice, che dà meno diritti del matrimonio ( come eredità, successione, reversibilità pensionistica) ma ovviamente anche più semplice da sciogliere
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