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Mamme in carriera?

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tatacaro
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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da tatacaro » 13 mar 2012, 10:51

Mio Dio povera bambina, non ho veramente parole per quanto accaduto. Il discorso della bambina operata non ha giustificazioni, qualunque sia la motivazione, è un fatto gravissimo al quale io non posso trovare una giustificazione logica.
Per quanto riguarda tutto il resto io vi posso dire che anche Gaia è sempre raffreddata. E che come le va via le ritorna proprio perchè sono sempre tutti un pò raffreddati. Le prime volte l'ho tenuta a casa anche più di una settimana per dei semplici raffreddori, ora la mando. Anche perchè altrimenti dovrei ritirarla per evitarle il raffreddore. Certo poi tossi catarrose, febbre, otite e quant'altro ovviamente (ma evidentemente così ovvio non è...) l'ho sempre tenuta a casa a curarsi.
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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da Yashodara » 13 mar 2012, 10:53

ishetta io non dico che sia bene mandare i bambini malati all'asilo. Dico che non è sempre facile organizzarsi, e gente che non ha nessuno della famiglia vicino ce n'è tanta.

Poi chiaro c'è chi ci marcia, chi se ne frega, chi cerca scuse... una mamma casalinga con figlio unico che conosco riempie la giornata del figlio con mille attività extrascolastiche pur di non averlo tra i piedi, e si lamenta tutto il tempo che non ha mai niente da fare e a casa si rompe. Pessimo esempio, ma non sono tutte così.
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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da lalat » 13 mar 2012, 10:53

Quoto tutte coloro che hanno nominato i padri, perché un titolo così proprio non si può più sentire!!!! La bambina coi punti è andata sotto la responsabilità del padre oltre che della madre ... non si può proprio legger mamme in carriera se non si accompagna la frase a padri menefreghisti.
Altra considerazione personale. E' un po' di mesi che ho poco lavoro ... cerco di godermi un pochino i miei figli ... visto che la cosa è subita. Per quanto mi sforzi di perdere tempo a parlare con le maestre dell'asilo e della scuola ... di parlare coi genitori ... di partecipare alla vita scolastica e sociale dei miei figli ... non riesco mai ad arrivare a questo genere di discorsi con le maestre. Parliamo di tutto ... ma mai dei figli degli altri ...
O sono io che non riesco proprio ad essere così comare ... o a Genova la gente si fa i caxxi propri ... o io davvero non riesco a capire come cavolo si faccia a sapere chi ha la tosse, chi ha fatto l'operazione di ernia, chi ha la tachipirina e la febbre, e via dicendo.
Come fai Mariangela a conoscere i dettagli delle altre famiglie? A me le maestre non raccontano niente ... se per sbaglio scappa loro qualcosa dicono subito "non dovrei dirlo perché non si può parlare degli altri bambini" ...
I miei figli hanno avuto l'influenza intestinale ... dovrei pensare che è colpa di qualche bambino che la ha attaccata loro? Ma è ovvio che l'avranno presa da qualcuno no? :pensieroso Devo pensare che sia un contagio doloso?
Posso dire che sei esagerata ... e parlo per esperienza? Non puoi evitare che i tuoi figli si ammalino. Fregatene, si ammaleranno 10 volte, li curerai 10 volte, darai quello che bisogna dare senza farsi troppe seghe mentali sugli antibiotici e vedrai che dopo che si sono ammalati 10 vole minimo non si ammaleranno più perché avranno il loro corredo immunitario. O la prendi con filosofia, tanto prima o poi finisce, o per vivere così tienili a casa.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da alina » 13 mar 2012, 10:54

quando ci sono state le famose nevicate di questo inverno,dopo molti giorni passati chiusi in casa, una mattina che portammo il nostro a scuola per fargli fare così qualche ora di gioco e di svago con altri bambini...all'uscita incontriamo una mamma di quelli più grandi, casalinga, che lasciata la figlia a scuola fà sempre la "passeggiata col cagnolino", la salutai e le dissi "mamma mia quanta neve" e lei subito a dire" su non lamentarti eh! che non è poi cosi tanta!! sennò chiudono le scuole!! le han chiuse 2 giorni e noi mamme casalinghe siamo andate a protestare che è troppo!!!" io la guardai così :urka mio marito mi disse " ma che caz.. c'ha da fare questa che non può tenere la figlia 2 giorni, mah" Non c'era tanta neve....solo circa 2 metri da noi...
febbraio 2008 aborto interno
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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da Ari » 13 mar 2012, 10:54

mariangelac ha scritto:Ari, i padri sono criticabili quanto le madri, nn faccio distinzioni, mi sono rivolta alle mamme solo perche vedo piu spesso loro nella mia classe ad accompagnare i figli a scuola, e perche gli episodi che ho raccontato riguardavano discussioni fatte con mamme.
probabilmente è una questione di orari ed organizzazione familiare.

però ecco, io penso a come funziona a casa mia.
luca non mi permetterebbe mai di mandare sara all'asilo dopo un intervento chirurgico!
per questo mi chiedo: ok, mamme disgraziate! ma i padri dove sono?
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ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene

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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da alina » 13 mar 2012, 10:55

per il discorso della bambina operata, no ìn ho parole :x:
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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da violetta75 » 13 mar 2012, 11:01

mia madre è la mia salvezza.

quando mio figlio sta male lo tiene lei, e posso permettermi (perchè mi rendo conto che è un lusso) di tenerlo a casa anche un giorno in più, o di non mandarlo a scuola se ha 37.5 di febbre.
diversamente non saprei come fare, non ho nessuno a cui lasciarlo.

in questo periodo ha la varicella, ed è a casa da mercoledì scorso, rientrerà lunedì prossimo, non posso immaginare come avrei fatto senza di lei.

sarei rimasta per forza a casa dal lavoro, ma sarei comunque dovuta andare in studio la sera dopo il ritorno del marito (19.00 circa) e il sabato e la domenica, non posso dire ai miei clienti che non rispetto le scadenze causa varicella...

insomma, mi rendo conto di essere fortunata, se avessi grossi problemi organizzativi sarebbe tutto diverso.

capisco quindi quelle mamme che, credo comunque a malincuore, mandano i bambini a scuola anche se non stanno benissimo.
M07 sei tu il regalo mio più grande
"mamma, i tuoi capelli profumano di violetta"

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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da Incerta » 13 mar 2012, 11:08

Premesso che é una follia, però : se io mi trovassi in una situazione di.disagio.economico forte con un lavoro magari pagato a ore e non avendo nessuno che la badi? Poi per carità io penso che un amico sì trovi.sempre...

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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da ishetta » 13 mar 2012, 11:15

Violetta ma è oggettivo che ci siano delle difficoltà ma il discorso di fondo è che ognuno si deve far carico delle proprie non a discapito degli altri.
Un modo, per chi li ha, può essere la nonna
Un altro modo può essere una baby sitter
una vicina di casa
alternarsi col papà. Tipo tu hai l'udienza al mattino, ci vai e sta a casa tuo marito e al pomeriggio tu. Insomma io credo che sia un dovere trovare l'alternativa.

Lalat per il tuo discorso. Alla materna non so, ma qui al nido ci conosciamo tutti. E sappiamo tutti chi è figlio di chi... e quando vedi gli occhietti bigi bigi una volta, 2, 3, 4, 5 e quando a tutte le riunioni viene ribadito di non mandare i figli con la tachipirina nel sedere o malati qualche sospetto ti viene.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da inga » 13 mar 2012, 11:21

Quando non hai aiuti è ovviamente molto più difficile... e se scopri che tuo figlio ,al mattino stesso, ha la febbre alta il piano B, che puoi anche aver più o meno in testa, va a farsi friggere! Il piano B funziona se riesci a prevedere l'urgenza con qualche ora di anticipo.... altrimenti ciao!

Mio figlio ha 6 anni e mezzo ed io ho una tolleranza per la termperatura di 37.5 per mandarlo a scuola. Oltre quella soglia lo tengo a casa con tutte le problematiche conseguenti all'organizzazione con il lavoro mio e del compagno.
Si fanno i salti mortali e si spera guarisca presto :incrocini
Divertirsi é un modo intelligente di migliorare il proprio aspetto

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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da inga » 13 mar 2012, 11:23

Ancora una cosa... amiche casalinghe non ne ho! Ho amiche che stanno a casa con figli piccoli che certamente non terrebbero il mio con la febbre o qualsivoglia altra malattia. Giustamente!
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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da val978 » 13 mar 2012, 11:26

ishetta ha scritto:Beh il punto è capire anche quanto sono inderogabili per una dipendente certi impegni.
Ora non penso che tutte le golline siano le assistenti personali di Obama, no?
Bene, io quanod sono rientrata al lavoro ho specificato che la mia priorità erano i bambini e quindi sono stata declassata ma ho la possibilità di assentarmi (ovviamente non è che non dicono niente eh :fischia )... io credo che tutti, ove possibile, debbano fare almeno per i primi anni di vita fare questo ragionamento.
Capisco che potrà sembrare strano, ma anche le persone che fanno lavori normali e non il neurochirurgo e l'assistente di obama hanno delle responsabilità.
Se hai una riunione (e ne hai magari 5-10 nell'arco della settimana) ed è programmata da tempo ed è fondamentale per la prosecuzione del lavoro, quello è un impegno inderogabile. Anche se non devi salvare il mondo.

Io nel mio lavoro un passo indietro l'ho fatto, sono felice perchè posso essere più presente con Valerio, ma lavorativamente è stato un dramma, non esagero, sono veramente al limite del mobbing, forse anche per colpa mia di alcuni errori che ho fatto e anche del momento di crisi che sta attraversando il mio settore. Non posso certo chiedere che faccia un passo indietro anche mio marito, saremmo a rischio in due. E allora accetto che lui stia a casa una volta ogni 10 e per il resto mi arrangio come posso. E non è vero che un amico lo trovi sempre, i miei amici lavorano tutti, posso trovare dove lasciare Valerio qualche ora il pomeriggio quando sta bene, ma di mattina, e per giunta se sta male, dove lo devo portare? a chi? se ho una persona che può venire bene, altrimenti resto con lui io.

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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da ely66 » 13 mar 2012, 11:28

alternarsi col papà. Tipo tu hai l'udienza al mattino, ci vai e sta a casa tuo marito e al pomeriggio tu. Insomma io credo che sia un dovere trovare l'alternativa.
non è così semplice però eh?
se due sono operai, stare a casa significa anche finire in "lista nera". certo, ci sono i diritti dei genitori vs i figli piccoli, sanciti da leggi e quello che vi pare.
ma non è facile, specie in questi anni.
poi c'è anche chi ha il marito che lavora in proprio, può avere un orario flessibilissimo, ma deve essere in azienda, altrimenti la ditta non va avanti.
c'è chi in ufficio non li può portare, che non trova a chi lasciarli. non è tanto semplice avere fiducia in una persona che poi magari, quando ti serve, ha l'esame all'università.
detto questo, mandarli malatissimi, non con un banale raffreddore, è da anormali.
mia figlia con 37,1 di febbre non va a scuola. preferisco che si curi e poi si faccia tutta la settimana. vero, sono fortunatissima, lavoro flessibile finchè voglio e nonna a disposizione (che non vede l'ora di godersela tra parentesi)
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da ishetta » 13 mar 2012, 11:28

Val, ok tu hai un impegno inderogabile (sempre tu generico), quel giorno starà a casa tuo marito. Oppure vi alternate. Insomma ungere i figli degli altri non mi pare una soluzione.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da val978 » 13 mar 2012, 11:31

ishetta ha scritto:Val, ok tu hai un impegno inderogabile (sempre tu generico), quel giorno starà a casa tuo marito. Oppure vi alternate. Insomma ungere i figli degli altri non mi pare una soluzione.
ma certo che non è una buona soluzione, però forse bisognerebbe distinguere chi lo fa abitualmente e con superficialità da chi lo fa occasionalmente e per reale necessità.

la casalinga che manda il figlio al nido con la tachipirina è tuttaltra cosa rispetto a ci che quel giorno non poteva proprio fare altrimenti.

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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da Giulia80 » 13 mar 2012, 11:31

Per la mamma che manda la figlia operata il giorno prima, non ho parole. Va bene tutto, ma un post operatorio mi sembra elementare che un bambino lo faccia a casa nel suo letto. Non ho parole.

Sulla faccenda di quando mandarli e quando tenerli a casa, qui è un po' diverso.
Non ci sono epidemie di malattie esantematiche, tranne la varicella, perchè vengono tutti vaccinati e non si può accedere al nido senza il libretto delle vaccinazioni in ordine.
Ho visto due anni fa i cartelli fuori dall'asilo perchè c'è stato un caso di scarlattina (il padre di una bambina, nemmeno la pupa) e ci informavano perchè potessimo decidere se mandare i bambini o no. Non c'è stato nemmeno un caso.
In generale, ti chiedono di non mandare i pupi se hanno la febbre, ma puoi metterti d'accordo con le maeste e vedere come va.
Ovviamente a buonsenso: se penso che mio figlio sia infettivo perchè ha la febbre da influenza, lo tengo a casa. Se ha due linee perchè è molto raffreddato, allora va. Anche perchè se dovessi tenerlo a casa tutte le volte che ha il raffreddore, sarebbe una tragedia.
Le gastroenteriti arrivano e vanno, così come i raffreddori. Io Francesco lo tengo a casa se ha il cagotto da non poterlo allontanare dal water, se no va.
Lo mando anche se sta finendo l'antibiotico o se sta finendo l'attacco di broncospasmo, i farmaci glieli danno le maestre.
Ma qui le classi sono piccole e con tante maestre, per cui è un po' più facile gestirsi con loro.
E se mi chiamano perchè gli è salita la febbre o perchè non sta bene, vado a prenderlo.
In genere me ne occupo io, ma anche Anto fa abbastanza la sua parte, se serve.
E se no si chiamano le tate, se ne trovi una.

Insomma, ci sono anche le mezze misure tra la bambina con i punti mandata all'asilo e quello tenuto a casa perchè ha starnutito.

E sì, la questione lavoro conta. Non è che si può sempre dire "non vengo perchè ho il bambino malato". un po' si fa e un po' ci si arrangia. Tutto sta al buonsenso.

Ovviamente questa settimana ce li ho a casa tutti e due malati. E io con loro. :che_dici
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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da ishetta » 13 mar 2012, 11:33

ely66 ha scritto:
alternarsi col papà. Tipo tu hai l'udienza al mattino, ci vai e sta a casa tuo marito e al pomeriggio tu. Insomma io credo che sia un dovere trovare l'alternativa.
non è così semplice però eh?
se due sono operai, stare a casa significa anche finire in "lista nera". certo, ci sono i diritti dei genitori vs i figli piccoli, sanciti da leggi e quello che vi pare.
ma non è facile, specie in questi anni.
poi c'è anche chi ha il marito che lavora in proprio, può avere un orario flessibilissimo, ma deve essere in azienda, altrimenti la ditta non va avanti.
c'è chi in ufficio non li può portare, che non trova a chi lasciarli. non è tanto semplice avere fiducia in una persona che poi magari, quando ti serve, ha l'esame all'università.
detto questo, mandarli malatissimi, non con un banale raffreddore, è da anormali.
mia figlia con 37,1 di febbre non va a scuola. preferisco che si curi e poi si faccia tutta la settimana. vero, sono fortunatissima, lavoro flessibile finchè voglio e nonna a disposizione (che non vede l'ora di godersela tra parentesi)

ely ma io non voglio dire che è facile. Stamattina mio marito è a casa con Edo e sta lavorando in VPN. Stasera al mio arrivo, ore 18.30, va in ufficio a fare ciò che è materiale e da casa non può fare. Insomma ci siamo arrabattati, sicuramente abbiamo anche avuto la possibilità di farlo.
Ma non posso pensare che siccome sei un operaio e finisci in lista nera, il figlio di qualcun altro si debba ammalare di più. Il problema poi è che ci osno bimbi più cagionevoli di altri. Nella classe di Edo solo da settembre a dicembre abbiamo avuto 4 ricoveri... io non dò la colpa, ma vorrei che ci mettessimo tutti una mano sulla coscienza.
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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da ishetta » 13 mar 2012, 11:34

val978 ha scritto:
ishetta ha scritto:Val, ok tu hai un impegno inderogabile (sempre tu generico), quel giorno starà a casa tuo marito. Oppure vi alternate. Insomma ungere i figli degli altri non mi pare una soluzione.
ma certo che non è una buona soluzione, però forse bisognerebbe distinguere chi lo fa abitualmente e con superficialità da chi lo fa occasionalmente e per reale necessità.
Non lo so. Io sono inviperita con la categoria, perchè per mia esperienza sono sempre le stesse mamme.
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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da pisola » 13 mar 2012, 11:37

La mattina le mie bambine le porta sempre il papi :hi hi hi hi perchè io alle 7 sono già uscita per andare a fare CARRIERA! :-D

Sappiate che si ammalano anche i bambini che stanno a casa, potreste metterli sotto una campana di vetro ma si ammalerebbero lo stesso......vedi "malattie mentali"!
Lo scotto è da pagare, o con il nido, o con la materna, o con la primaria, prima o poi sti bimbetti entrano in società e si ammalano...è la legge della natura.....solo i duri sopravvivono!!!!!

Mariangelic, sai che mi viene in mente, scusa se te lo dico, ma magari i tuoi figli si son beccati cicli di antibiotici inutili per streptococchi che non avevano (l'hai scritto tu) e si sono abbassate le difese immunitarie!
quando non puoi sentire il tono della voce, ma non voglio essere polemica ma solo realista!
Luisella, Emilia nata il 13 giugno 2005 e Francesca nata il 19 aprile 2008

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Re: Mamme in carriera?

Messaggio da Giulia80 » 13 mar 2012, 11:38

Val, come ti capisco.
Io lavoro da casa come te, e questo viene spesso scambiato per non lavorare. Quando i nani son malati mia suocera mi dice "e vabbè, tasnto tu sei a casa"! Come se si potesse lavorare con i nani urlatori in giro...
Solo che lo fai una volta, lo fai due, lo rifai... e in qualche modo t'arrangi. Però non è che puoi proprio farlo sempre. E non è che puoi sempre fare una riunione (ovviamente al telefono) con una nella fascia e l'altro sul divano che gurda i cartoni. A volte serve prorpio di essere soli.

Noi siamo organizzati bene, ma non basta lo stesso.
Francesco va all'asilo 5 giorni e in genere non ci sono problemi
Elisa va solo il mercoledì e il venerdì.
Il lunedì ho una tata oppure ci sono quelli che vengono a fare il weekend e tirano il martedì mattina. Il martedì e il giovedì ho una tata legata all'asilo, dalla mattina alla sera. Tutte e due si occupano di Elisa e di Francesco se è malato. Il mercoledì e il venerdì mattina ho una ragazza che viene a fare un po' di pulizie e me li tiene se sono malati.

Il problema delle tate è che spesso son malate anche loro...
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