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Una scelta oggi per la vita

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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da nekbeth » 22 feb 2012, 0:04

Non ho ben capito la situazione cioè se lavorare può peggiorare effettivamente la malattia o quanto.meno.il suo.decorso. ti posso riportare l'esperienza della mia famiglia: mia cognata si è ammalata di sclerosi multipla a 25 anni nel frattempo si è laureata sposata con mio fratello ha vinto il concorso per educatrice alla materna quindi lavora regolarmente e ha una figlia di quattro anni. E ovviamente una spada di Damocle sulla testa. Ma che non le impedisce di vivere la sua vita.normale. ovviamente dipende da che tipo di malattia si tratta il suo decorso dal tipo d lavoro in questione. Credo che i medici ti potranno dare una grossa mano a considerare i vari scenari futuri e a prendere una decisione. Un bacio

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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da clizia » 22 feb 2012, 0:08

Ohh :bacetto Io credo che se un lavoro aumentasse i rischi chiederei un trasferimento in luogo più idoneo, se possibile, o proverei a cambiare. certo in questo periodo è un bel caos ma forse se riesci a sensibilizzare i responsabili, i sindacati proverei con un trasferimento di mansioni. e' possibile ? Iltuo datore di lavoro ha altri luoghi disponibili ?
Provaci, dai.

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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da kla » 22 feb 2012, 1:15

laurap75 ha scritto:Immaginate questa situazione: avete dei figli piccoli (uno o più non importa), dei medici competenti vi diagnosticano una malattia che è praticamente una bomba ad orologeria per la quale non morireste ma che vi invaliderebbe in maniera più o meno grave (ed in che percentuale nessuno al mondo preventivamente può dirvelo). L'invalidità riguarderebbe sia la vostra autonomia (la vista, il linguaggio, la parola, la memoria) sia la gestione della vostra famiglia e dei vostri bambini.
Oltre lo stress, una situazione è incompatibile con la vostra serenità e creerebbe una situazione a voi nociva: il lavoro.
Escludendo del tutto il discorso economico, vi faccio una domanda secca: continuereste a lavorare sperando che non vi accada nulla perché non sareste in grado di restare a casa tutto il giorno a dedicarvi solo alla famiglia per un qualcosa che potrebbe non accadervi mai o lascereste il lavoro per salvaguardare la vostra salute e, conseguentemente, quella della vostra famiglia?
Grazie e tutte/i
premetto che non ho letto gli sviluppi della discussione. Io continuerei a lavorare solo se quello che faccio mi dà tantissimo oggi. Io, discorso economico includendo, starei a casa domani per poter godere della famiglia se potessi!

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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da kla » 22 feb 2012, 1:19

Questo per dire che starei a casa anche senza rischi per la salute e andrei a lavorare anche rischiando per il futuro, solo in base a come mi fa stare psicologicamente e quindi mi rende più o meno serena

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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da ROB68 » 22 feb 2012, 6:45

Quando ho chiesto se è sicura che il lavoro potrebbe influire sulla malattia mi riferivo a Laura autrice del post, ma non ce l'ho con lei!!!!
Concordo invece con Laura s e penso che l'inattività faccia male. Un mio parente malato di sclerosi multipla ha lavorato molto tempo dopo la diagnosi. Ovvio, se il lavoro specifico influisce negativamente sulla malattia (che però non sappiamo quale sia) lo lascerei senza pensarci due volte.
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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da Giulia80 » 22 feb 2012, 8:35

Non mi è chiaro in che modo il lavoro e la malattia siano legate.
è questo lavoro nello specifico che ti fa rischiare un peggioramento? Se è così, secondo me va lasciato, magari cercando di capire la modalità più conveniente per farlo.
Se è questo lavoro nello specifico, mi cercherei qualche altra cosa, compatibile con la situazione che c'è.
Se è il lavorare in generale, allora mi cercherei un'attività, non necessariamente lavorativa, che mi permetta di tenere per me qualche ora e poi starei a casa.
Ma tutto dipende molto alla fine da cosa ti senti tu.
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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da hamilton » 22 feb 2012, 9:10

In una situazione del genere continuerei a lavorare solo se quel lavoro fosse la mia missione nella vita, se mi appagasse completamente, se fosse parte integrante del mio essere.
Io il lavoro lo lascerei proprio perche' non rappresenta, per me, nulla di tutto questo.
E siccome non c'e' nulla al mondo che mi faccia sentire completa come quando sono con il mio bambino, con la mia famiglia, dedicherei tutto il mio tempo a loro.
Perche' loro sono l'unica cosa al mondo per cui vale la pena di vivere.
Altri interessi non ne ho.
Sono rimasta molto colpita da una frase che ho letto tempo fa:
E' per questo che io sono nata. Perchè tu un giorno saresti nato.
Io mi sento cosi'.
Detto questo, cercherei di combattere il terrore che sicuramente di invaderebbe, non so come, forse scrivendo.
Si, credo che scriverei a mio figlio pagine e pagine di sentimenti, di ricordi, di sensazioni, di quotidianita', di amore, di consigli, di tutto cio' che mi passa per la testa, in modo che in fututo, se per mille motivi non potro' essere io parlargliene, lui possa sentirsi comunque un pochino meno solo.
Inoltre cercherei per me stessa situazioni piacevoli, rilassanti, quelle pochissime cose e persone che nella vita mi fanno stare bene: praticherei molto piu' spesso yoga con il maestro che considero una guida, un amico, una persona che regala positivita' ed energia, passeggerei per la mia campagna, a contatto con la natura, senza fretta, con calma, guardando e assaporando, andrei a trovare regolarmente la mia citta' e i miei parenti a cui non telefono spesso, ma che quando incontro mi commuovo tutte le volte fino alle lacrime, perche' sento forte e chiaro il richiamo del sangue, il senso di appartenenza.
Ognuno ha di queste cose, scopri le tue e vivile con consapevolezza.
Sono una ricchezza immane che non tutti hanno la fortuna di poter sfruttare.
In bocca a lupo, per tutto.
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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da nanachan » 22 feb 2012, 9:29

hamilton ha scritto:In una situazione del genere continuerei a lavorare solo se quel lavoro fosse la mia missione nella vita, se mi appagasse completamente, se fosse parte integrante del mio essere.
Io il lavoro lo lascerei proprio perche' non rappresenta, per me, nulla di tutto questo.
E siccome non c'e' nulla al mondo che mi faccia sentire completa come quando sono con il mio bambino, con la mia famiglia, dedicherei tutto il mio tempo a loro.
Perche' loro sono l'unica cosa al mondo per cui vale la pena di vivere.
Altri interessi non ne ho.
Sono rimasta molto colpita da una frase che ho letto tempo fa:
E' per questo che io sono nata. Perchè tu un giorno saresti nato.
Io mi sento cosi'.
Detto questo, cercherei di combattere il terrore che sicuramente di invaderebbe, non so come, forse scrivendo.
Si, credo che scriverei a mio figlio pagine e pagine di sentimenti, di ricordi, di sensazioni, di quotidianita', di amore, di consigli, di tutto cio' che mi passa per la testa, in modo che in fututo, se per mille motivi non potro' essere io parlargliene, lui possa sentirsi comunque un pochino meno solo.
Inoltre cercherei per me stessa situazioni piacevoli, rilassanti, quelle pochissime cose e persone che nella vita mi fanno stare bene: praticherei molto piu' spesso yoga con il maestro che considero una guida, un amico, una persona che regala positivita' ed energia, passeggerei per la mia campagna, a contatto con la natura, senza fretta, con calma, guardando e assaporando, andrei a trovare regolarmente la mia citta' e i miei parenti a cui non telefono spesso, ma che quando incontro mi commuovo tutte le volte fino alle lacrime, perche' sento forte e chiaro il richiamo del sangue, il senso di appartenenza.
Ognuno ha di queste cose, scopri le tue e vivile con consapevolezza.
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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da galea » 22 feb 2012, 9:51

Non so quale malattia ti abbiano dignosticato e non so quale lavori fai, quindi è difficile dare un parere...
Ho capito che il lavoro è una delle cause di peggioramento della malattia e quindi io cercherei altro, ma non smetterei di lavorare, non mi "fermerei" in attesa del diluvio.
Anzi, posso parlare al presente "non mi sono fermata".

Esattamente un anno fa (21 febbraio 2011) un medico mi ha detto "signora, lei ha quella che si chiama sclerosi a placche o sclerosi multipla..." ad oggi, la diagnosi è meno certa e se Dio vorrà potrei anche non avere più crisi, oppure potrei averne altre non invalidanti, oppure... non voglio pensarci. (ho già scritto tutta la storia su gol e chiedo scusa se vi annoio).
Un anno fa non riuscivo quasi a camminare, non controllavo nulla andando in bagno, soffrivo di insonnia e passavo ogni notte a piangere... ho fatto cortisone, fisioterapia ed ora è tutto solo un ricordo.
La cosa che però mi preoccupava era il non riuscire più a lavorare: un lavoro a volte noioso, lontano da casa e che mi pesa un sacco perchè mi tiene lontano da casa, ma in quel momento l'idea di non poterlo più fare era per me sinonimo di sconfitta. Sono rientrata al lavoro che ancora zoppicavo e non riuscivo a fare le scale. Ho rinunciato ad andare al lavoro in macchina e mi sono rassegnata all'ora di autobus, ma volevo tornare per dimostrare a me stessa che ce la facevo!
Tutti mi dicevano che dovevo riposarmi, ma io era stata a letto e sul divano anche troppo...

Basta, ho invaso lo spazio di Laura...
Era solo per dire che se io mi fossi trovata a dover stare a casa ad apsettare una nuova crisi 8che forse non verrà mai), sarei impazzita, quindi il mio consiglio è di lasciare QUESTO lavoro, ma di trovare altro da fare perchè troppo tempo per pensare porta solo alla depressione...

un abbraccio :cuore
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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da clizia » 22 feb 2012, 9:55

Galea :clap complimenti per la determinazione, credo che questi messaggi facciano bene. :ok

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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da R2D2 » 22 feb 2012, 9:56

è una scelta molto soggettiva in effetti. Io questa scelta l'ho già fatta appena per mia figlia, la mia gravidanza era a rischio, il lavoro incompatibile, e non c'ho pensato due volte a stare a casa. In caso di malattia mia farei altrettanto, ma io non sono il tipo di persona che vive per il lavoro. Mi ritrovo molto nelle parole di Hamilton. Però ne ho visto di persone aggrapparsi al lavoro come un'ancora di salvezza, per non pensare al male, per sentirsi "normali", vivi.
All'autrice del post posso solo dire di cercare di scegliere con serenità, se possibile, cosa è più giusto per lei, e di scegliere in totale autonomia, è la sua vita, ed è giusto che scelga cosa più la fa stare bene. In bocca al lupo.
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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da ROB68 » 22 feb 2012, 10:05

Personalmente la penso come Hamilton e io, potendo, starei a casa da subito.
In caso di malattia, però, ritengo che il lavoro "costringa" a non pensare, mentre temo che le cose volontarie siano più facilmente accantonabili e ci sia più il rischio di rimuginare....
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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da laurap75 » 22 feb 2012, 18:21

Galea a volte la malattia rende più forti e tu ne sei un esempio formidabile! Un abbraccio di vero cuore!! Tantissimi auguri per un futuro sereno

Hamilton il mio lavoro non è lo scopo della mia vita né il coronamento dei miei studi. Tantomeno sarebbe sufficiente alla mia autonomia o a rendermi la donna serena e realizzata che si potrebbe pensare. Rappresenta solo la finestra sul mondo che, in quanto mamma molto impegnata, mi ha appagato nei momenti in cui solo la vita casalinga è stata un pò frustrante: una boccata d'aria, ecco, quando vedevo attorno a me solo pannolini e pappine, è stata l'opportunità per truccarmi, vestirmi ed uscire e non soccombere alla mia pregressa innata pigirizia.
Questa pigrizia nel tempo, proprio da quando sto male, per la legge del contrappasso, si è trasformata in una SFERZATA D'ENERGIA! :ok

clizia ha scritto:Ohh :bacetto Io credo che se un lavoro aumentasse i rischi chiederei un trasferimento in luogo più idoneo, se possibile, o proverei a cambiare. certo in questo periodo è un bel caos ma forse se riesci a sensibilizzare i responsabili, i sindacati proverei con un trasferimento di mansioni. e' possibile ? Iltuo datore di lavoro ha altri luoghi disponibili ?
Provaci, dai.
Il datore di lavoro potrebbe propormi solo sedi molto più lontane e non ha altre mansioni da affidarmi.
Il problema è il LUOGO DI LAVORO totalmente incompatibile con il mio stato di salute: necessito di un luogo sereno e rilassante mentre lavoro in un centro commerciale molto caotico e sovraffollato!! :x:

Certamente lui stesso mi sta dicendo di pensare prima alla mia salute e non preoccuparmi del lavoro ma prima o poi una decisione devo prenderla e voglio farlo con cognizione di causa.

Nella sezione "Salute e benessere" avevo scritto un post in cui raccontavo la parte iniziale del mio malessere: con un fortissimo mal di testa, ho perso la vista ad un occhio per 2 giorni, non sono riuscita a parlare e sembrava tutto rientrato dopo 2 gg. In realtà la situazione è questa (e potrebbe sembrare leggera): sono 4 MESI che continuo ad avere fortissimi dolori alla testa (ho fatto già risonanze ed altri esami), prendo un antiepilettico (con effetti collaterali ed attacchi d'ansia che non vi racconto) il cui dosaggio si sarebbe dovuto assestare su una certa quantità di mg ed, invece, siamo a più del doppio perché dopo 10 gg sto di nuovo male. Appena entro in un centro comm.le mi sento male: le luci ed i suoni forti mi fanno star male e mi si vede in viso, ho difficoltà a fare cose che prima facevo benissimo (guidare, a volte parlare, utilizzare le applicazioni del cellulare-è solo un esempio-, lavorare al pc), dimentico le cose proprio io che ero un computer portatile. Il bravissimo neuropsichiatra che mi segue mi ha spiegato che non dovrà venirmi alcun altro mal di testa: si è trattato di una micro-ischemia che mi ha lasciato dei danni ed ogni nuova mi lascerà dei danni che si sommeranno alla prima...ciò comporterà dei danni anche permanenti tra cui anche quelli di memoria. Sinceramente con due bambini da crescere ed anche per la MIA autonomia non me la sento di aggiungere allo "stress" che già la mia vita familiare (sono spessissimo sola a gestire i figli) di per sé comporta anche una situazione lavorativa che è nociva per la mia salute anche perché faccio i turni finendo a volte di sera tardi.
Mio marito mi appoggerebbe comunque.
Le luci e l'ambiente caotico in cui lavoro sono deleteri per me.
Oltretutto ho i crampi che mi impediscono, a volte, anche operazioni semplici e per questo ho il terrore di scoprire che, in realtà, si tratti di sclerosi multipla. (Lauras che dici??)
Al controllo ne parlerò con il professore e decideremo, spero, per altri controlli, visto che ancora sto così male e la situazione è così invalidante!

Ora devo decidere il futuro e...vorrei farlo con lucidità.
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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da laura s » 22 feb 2012, 21:23

Ti mando un MP!!
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN

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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da alessia26 » 22 feb 2012, 21:32

Carissima Laura...
io credo che di lavori poco stressanti ce ne siano ben pochi...
però credo che nel caso in cui racconti il tuo sia davvero improponibile con i tuoi disturbi...ok l'uscire di casa e ok lo staccare da pappe e pannolini...ma secondo me dovresti lasciare QUESTO lavoro.

So che la situazione oggi,lavorativamente parlando è disastrosa...e se puoi permetteterlo in attea di un lavoro più calmo,mi darei da fare col volontariato...sarà che amo leggere ma in libreria sarebbe supendo e abbstanza adato....e se ami il contatto con la gente,potresti anche fare volontariato a leggere per i bambini,gli anziani o negli ospedali....

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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da Giulia80 » 22 feb 2012, 21:44

In questa situazione io mi metterei subito in malattia e cercherei di lasciare il lavoro nel modo che più mi conviene. Ma lo lascerei.
Poi mi cercherei qualcosa di compatibile con la situazione, e al,massimo non lavorerei più. Mi riguarderei il più possibile, proprio per i bambini.
In bocca al lupo per tutto. Di cuore.
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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da laurap75 » 22 feb 2012, 23:34

Alessia26 grazie per le tue parole! Ho degli hobbies che vorrei approfondire...ne terrò conto! :ok
:cuore

Giulia80 in malattia mi ci sono messa subito, poi sono passata all'aspettativa che mi rimaneva del bimbo piccolo. Ma finirà a marzo, dopodiché non so come fare.
Vorrei proprio riguardarmi e godermi i piccolini.
Grazie a te di :cuore !
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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da ile1979 » 22 feb 2012, 23:41

Beh, magari non puoi trovare un accordo per una buona uscita o fare in modo di farti licenziare in accordo col titolare per riuscire a prendere la disoccupazione? E nel frattempo cerchi qualche cosa che ti possa piacere e in più ti dedichi alle tue passioni e alla tua famiglia!
Le mie bimbe...il miracolo più bello e prezioso .•:*´¨`* :•.N.E 14.02.2008.•:*´¨`* :•.L. 03.02.2011.•:*´¨`*:•.

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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da YLeNia » 22 feb 2012, 23:48

Io lascerei questo lavoro e proverei a cercare altro ma no, non credo rimarrei a casa.
Ti mando un grande in bocca al lupo :incrocini .
Sιмσηε:28mar08 Cяιsтιαησ:07apr10
●Quanto sarebbe bello se, x ogni mare che ci aspetta,ci fosse un fiume x noi..e qualcuno capace di prenderci x mano e di trovare quel fiume●

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Re: Una scelta oggi per la vita

Messaggio da galea » 23 feb 2012, 9:42

Decisamente il tipo di lavoro che fai è improponibile con i tuoi problemi.
I miei problemi riguardavano le gambe, la mobilità e l'equilibrio, ma per tutto il tempo ho temuto che i problemi neurologici interessassero anche gli occhi e la vista (anche perchè in ospedale mi chiedevano continuamente se vedevo bene o se avevo problemi...) e credo che in quel caso la forza di volontà non sarebbe bastata.
Per le gambe potevo fare esercizi, per gli occhi e la testa non so.

Prima di tutto penserei a rimettermi in sesto il più possibile, poi cercherei altro da fare: è un periodo non molto favorevole per il lavoro e in tutti i lavori di segreteria anche tranquilli è previsto comunque l'uso di un computer (che a quanto ho capito accentua i tuoi disturbi). Inventarsi qualcosa da fare da casa? Sento spesso di persone che hanno trasformato in attività lavorativa i propri hobby (cucina, pittura, ricamo... anche tenendo corsi ad altre persone).
Sono solo pensieri così, probabilmente hai già considerato tutte le cose che sto scrivendo e hai fatto le tue valutazioni sulla base della tua esperienza personale: parlare per gli altri è facile, ma è diverso quando le cose le si deve affrontare in prima persona.

p.s.: non sono così forte come appare... a volte, ancora, piango nel bagno per la paura di star male di nuovo, e prima di ogni risonanza tremo all'idea che ci siano nuove lesioni e quindi che la diagnosi diventi definitiva...
Sono andata avanti più per i bimbi e mio marito: gli ho anche chiesto scusa di star male e gli ho detto che mi dispiaceva non fosse stato molto fortunato quando ha incontrato me... e lui mi ha detto "ti ho sposata in salute e in malattia... la salute l'abbiamo avuta per 11 anni, ora ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti"... dopo queste parole potevo solo andare avanti! :cuore
Emma (4/12/2001) Giammi (26/01/2004) Ceci (5/8/2009): un amore moltiplicato per tre!

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