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a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
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a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

a meno di 10 km
64
47%
tra 10 e 50 km
24
18%
tra 50 e 100 km
7
5%
oltre i 100 km entro la stessa regione
6
4%
in un'altra regione
25
19%
in un altro stato
9
7%
 
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ishetta
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da ishetta » 7 feb 2012, 17:26

violetta75 ha scritto:
ishetta ha scritto:
Ari ha scritto:sì ish, si entra nella soggettività.
per quanto io desideri condividere più cose possibili della vita di sara, mi sentirei immensamente in colpa se lei prendesse decisioni importanti per il suo futuro in funzione dei miei possibili bisogni.
e forse in un certo senso mi dispiacerebbe anche se in età adulta lei sentisse ancora di aver bisogno di me e rimanesse nei paraggi per quel motivo.
Ari ma petchè? Il concetto i famiglia non è anche questo?
si, infatti, stavo proprio per scriverlo anch'io
È chiaro che se avessi la possibilità e mia figlia mi chiedesse di trasferirmi vicino a lei lo farei volentieri per aiutarla con i nipotini ma è un'opzione come tante.
Con edo non succederà xchè lui sposerà me :risatina: :cuore :emozionee
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da crucchina79 » 7 feb 2012, 17:27

ishetta ha scritto:
Ari ha scritto:sì ish, si entra nella soggettività.
per quanto io desideri condividere più cose possibili della vita di sara, mi sentirei immensamente in colpa se lei prendesse decisioni importanti per il suo futuro in funzione dei miei possibili bisogni.
e forse in un certo senso mi dispiacerebbe anche se in età adulta lei sentisse ancora di aver bisogno di me e rimanesse nei paraggi per quel motivo.
Ari ma petchè? Il concetto i famiglia non è anche questo?
Anche perché come si fa se c'è bisogno? Io ho sempre avuto un'indole da zingara, ma qua avevano bisogno di me ed io ho rinunciato a trasferirmi. E non me ne pento.... anche se nessuno me la chiesto.
Io non ce l'avrei fatta a far finta di niente e lasciare che mia mamma si gestisse da sola due persone disabili (mio fratello e mia nonna) ed un altro figlio. Senza questi problemi sarei andata via tranquillamente....
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da Ari » 7 feb 2012, 17:27

per me il concetto di famiglia è consapevolezza di affetto e possibilità di aiuto se serve.
ma la continuità del bisogno secondo me non fa parte del concetto di famiglia.
uff, faccio fatica ad esprimere bene quello che penso!
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da mafalda2005 » 7 feb 2012, 17:27

Io avrei voluto vivere a Parigi, ma poi ho trovato un lavoro molto appagante. Milano indubbiamente dà delle opportunità in più rispetto a tante altre città. E, a parte che vorrei più estate, io ci sto discretamente.
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da ishetta » 7 feb 2012, 17:31

Ari ha scritto:per me il concetto di famiglia è consapevolezza di affetto e possibilità di aiuto se serve.
ma la continuità del bisogno secondo me non fa parte del concetto di famiglia.
uff, faccio fatica ad esprimere bene quello che penso!
Il punto è che certe cose possono capitare dall'oggi al domani.

Ti faccio un esempio. Qualche anno fa mia mamma e mia zia sono andate in Egitto insieme. Mio zio era a casa, circa 70 anni in ottima salute ecc.
A n certo punto mia zia riceve na chiamata. Mio zio al telefono inzia a dirle che non respirava, che non sapeva cosa fare, che non riusciva a muoversi. Loro là. Hanno chiamato me. Ho preso armi e baracche e sono andata da mio zio mentre chiamavo l'ambulanza ecc. SalvaTo per il rotto della cuffia.
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da Ari » 7 feb 2012, 17:35

crucchina79 ha scritto:
ishetta ha scritto:
Ari ha scritto:sì ish, si entra nella soggettività.
per quanto io desideri condividere più cose possibili della vita di sara, mi sentirei immensamente in colpa se lei prendesse decisioni importanti per il suo futuro in funzione dei miei possibili bisogni.
e forse in un certo senso mi dispiacerebbe anche se in età adulta lei sentisse ancora di aver bisogno di me e rimanesse nei paraggi per quel motivo.
Ari ma petchè? Il concetto i famiglia non è anche questo?
Anche perché come si fa se c'è bisogno? Io ho sempre avuto un'indole da zingara, ma qua avevano bisogno di me ed io ho rinunciato a trasferirmi. E non me ne pento.... anche se nessuno me la chiesto.
Io non ce l'avrei fatta a far finta di niente e lasciare che mia mamma si gestisse da sola due persone disabili (mio fratello e mia nonna) ed un altro figlio. Senza questi problemi sarei andata via tranquillamente....
ok, provo a partire da qui.
tu crucchina hai scelto, di fronte ad un immediato bisogno della tua famiglia, di non trasferirti.
sei riuscita comunque a costruirti la tua vita felice ed è andata bene così.

ishetta invece, pensando ad eventuali problemi futuri dei suoi familiari, ha scartato a priori l'idea di trasferirsi.
anche a lei è andata bene e si è fatta la sua posizione.

quando penso al futuro di sara io desidero che lei non si faccia influenzare da potenziali problemi familiari nella scelta di dove andare a vivere, ma che segua il suo cuore senza pensare alle possibili conseguenze per noi genitori.
al contrario non vorrei nemmeno che lei pensasse di venire a vivere vicino a noi perchè "quando avrò dei figli me li guarderà mia mamma".
col cavolo!!
io da vecchia voglio viaggiare per il mondo e farmi gli affari miei, non occuparmi di bambini!
piuttosto di tenere i nipoti tutti i giorni la aiuto a pagare il nido o la baby sitter (ma un contributo economico posso darglielo anche se abita lontano da me).
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da Ari » 7 feb 2012, 17:36

ishetta ha scritto:
Ari ha scritto:per me il concetto di famiglia è consapevolezza di affetto e possibilità di aiuto se serve.
ma la continuità del bisogno secondo me non fa parte del concetto di famiglia.
uff, faccio fatica ad esprimere bene quello che penso!
Il punto è che certe cose possono capitare dall'oggi al domani.

Ti faccio un esempio. Qualche anno fa mia mamma e mia zia sono andate in Egitto insieme. Mio zio era a casa, circa 70 anni in ottima salute ecc.
A n certo punto mia zia riceve na chiamata. Mio zio al telefono inzia a dirle che non respirava, che non sapeva cosa fare, che non riusciva a muoversi. Loro là. Hanno chiamato me. Ho preso armi e baracche e sono andata da mio zio mentre chiamavo l'ambulanza ecc. SalvaTo per il rotto della cuffia.
se non ci fossi stata tu, avrebbero chiamato loro direttamente l'ambulanza dall'egitto e tuo zio probabilmente si sarebbe salvato ugualmente.
non sei stata tu a salvare tuo zio: sono stati gli operatori di primo soccorso!
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da ishetta » 7 feb 2012, 17:39

Ari ha scritto:
ishetta ha scritto:
Ari ha scritto:per me il concetto di famiglia è consapevolezza di affetto e possibilità di aiuto se serve.
ma la continuità del bisogno secondo me non fa parte del concetto di famiglia.
uff, faccio fatica ad esprimere bene quello che penso!
Il punto è che certe cose possono capitare dall'oggi al domani.

Ti faccio un esempio. Qualche anno fa mia mamma e mia zia sono andate in Egitto insieme. Mio zio era a casa, circa 70 anni in ottima salute ecc.
A n certo punto mia zia riceve na chiamata. Mio zio al telefono inzia a dirle che non respirava, che non sapeva cosa fare, che non riusciva a muoversi. Loro là. Hanno chiamato me. Ho preso armi e baracche e sono andata da mio zio mentre chiamavo l'ambulanza ecc. SalvaTo per il rotto della cuffia.
se non ci fossi stata tu, avrebbero chiamato loro direttamente l'ambulanza dall'egitto e tuo zio probabilmente si sarebbe salvato ugualmente.
non sei stata tu a salvare tuo zio: sono stati gli operatori di primo soccorso!
Beh chiaro :che_dici
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da ci610 » 7 feb 2012, 17:40

io me ne sono andata senza ripensamenti, anzi!
ma ora che penso che tra qualche anno, spero tantissimi, posso dover avere 4 anziani da gestire, la vedo difficile a 300 km, quindi per forza di cose o verranno tutti a vivere da me appassionatamente o io e mio marito torniamo giù, visto che la seconda che ho detto è impossibile, mi serve una casa più grande :impiccata:
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da Dionaea » 7 feb 2012, 17:41

IO non voto perchè al momento non faccio testo,
però ammetto senza problemi che avrei grosse difficoltà a trasferirmi lontana da qui. Sono legata a questo paese, mi piace tanto come zona e il pensiero di avere la mia famiglia lontana mi fa star male, sia che avessi bisogno io sia che avessero bisogno loro.

Poi per carità, se mi trovassi fra tot anni con dei figli da mantenere e un'opportunità di lavoro in un'altra regione, mi trasferirei per forza di cose. Ma se l'opportunità di lavoro fosse a Milano farei la pendolare.
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da crucchina79 » 7 feb 2012, 17:41

Ari, adesso ho capito meglio :ok Comunque credo che ogni situazione familiare sia talmente diversa che è difficile cavarne fuori una "regola". Io di mio son molto indipendente per cui cerco sempre di non chiedere aiuto se non strettamente necessario (e spesso non lo chiedo neanche allora, infatti mio marito si incavola molto con me per questo). Per questo per me non ci sarebbero problemi se vivessi lontano da casa di mia mamma perché mi cambierebbe molto poco.

Però capisco anche il discorso opposto... le dinamiche familiari son sempre diverse...
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da rusc » 7 feb 2012, 17:43

A poco più di 10km: loro in città e noi in un grande paesone alla periferia.
I miei suoceri invece a 90km da qui, ma sono loro ad essersene andati :prr con la pensione sono tornati nella loro città di origine
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da ishetta » 7 feb 2012, 17:44

Ari ha scritto:
crucchina79 ha scritto:
ishetta ha scritto:
Ari ha scritto:sì ish, si entra nella soggettività.
per quanto io desideri condividere più cose possibili della vita di sara, mi sentirei immensamente in colpa se lei prendesse decisioni importanti per il suo futuro in funzione dei miei possibili bisogni.
e forse in un certo senso mi dispiacerebbe anche se in età adulta lei sentisse ancora di aver bisogno di me e rimanesse nei paraggi per quel motivo.
Ari ma petchè? Il concetto i famiglia non è anche questo?
Anche perché come si fa se c'è bisogno? Io ho sempre avuto un'indole da zingara, ma qua avevano bisogno di me ed io ho rinunciato a trasferirmi. E non me ne pento.... anche se nessuno me la chiesto.
Io non ce l'avrei fatta a far finta di niente e lasciare che mia mamma si gestisse da sola due persone disabili (mio fratello e mia nonna) ed un altro figlio. Senza questi problemi sarei andata via tranquillamente....
ok, provo a partire da qui.
tu crucchina hai scelto, di fronte ad un immediato bisogno della tua famiglia, di non trasferirti.
sei riuscita comunque a costruirti la tua vita felice ed è andata bene così.

ishetta invece, pensando ad eventuali problemi futuri dei suoi familiari, ha scartato a priori l'idea di trasferirsi.
anche a lei è andata bene e si è fatta la sua posizione.

quando penso al futuro di sara io desidero che lei non si faccia influenzare da potenziali problemi familiari nella scelta di dove andare a vivere, ma che segua il suo cuore senza pensare alle possibili conseguenze per noi genitori.
al contrario non vorrei nemmeno che lei pensasse di venire a vivere vicino a noi perchè "quando avrò dei figli me li guarderà mia mamma".
col cavolo!!
io da vecchia voglio viaggiare per il mondo e farmi gli affari miei, non occuparmi di bambini!
piuttosto di tenere i nipoti tutti i giorni la aiuto a pagare il nido o la baby sitter (ma un contributo economico posso darglielo anche se abita lontano da me).
Boh ari, io sarà che vedo anche ora colleghe che sclerano dietro a genitori anziani spero che i miei figli pensino anche a questo xchè sono cose con cui prima o poi bisogna fare i conti. E vedo anche mia suocera con sua mamma che abita in veneto...
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da Ari » 7 feb 2012, 17:47

oh, magari io ragiono così perché ho 2 fratelli e 1 sorella che abitano tutti vicino ai miei (il più lontano sta a 20 km) e luca ha un fratello che abita a 10 km dai suoi.
però ho visto il caso di mio padre quando la mia nonna in sicilia è stata male.
è stato un casino, ma ce l'hanno fatta a gestirla!
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da ishetta » 7 feb 2012, 17:47

Ari ha scritto:oh, magari io ragiono così perché ho 2 fratelli e 1 sorella che abitano tutti vicino ai miei (il più lontano sta a 20 km) e luca ha un fratello che abita a 10 km dai suoi.
però ho visto il caso di mio padre quando la mia nonna in sicilia è stata male.
è stato un casino, ma ce l'hanno fatta a gestirla!
E come hanno fatto?
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da ishetta » 7 feb 2012, 17:50

Ecco bisogna anche capire come i arriva a una certa età, se si hanno acciacchi e basta o se subentrano delle patologie che necessitano di presenza.
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da Ari » 7 feb 2012, 17:50

hanno preso l'aereo a turno (soino 3 fratelli e una sorella) per andare giù ad assisterla e durante la convalescenza l'hanno fatta venire su a vicenza ospitandola in casa propria a turno.
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da ishetta » 7 feb 2012, 17:54

Ari ha scritto:hanno preso l'aereo a turno (soino 3 fratelli e una sorella) per andare giù ad assisterla e durante la convalescenza l'hanno fatta venire su a vicenza ospitandola in casa propria a turno.
Ah ok erano 4. Mio marito è figlio unico. Io un fratello.
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da ci610 » 7 feb 2012, 17:57

ishetta ha scritto:
Ari ha scritto:hanno preso l'aereo a turno (soino 3 fratelli e una sorella) per andare giù ad assisterla e durante la convalescenza l'hanno fatta venire su a vicenza ospitandola in casa propria a turno.
Ah ok erano 4. Mio marito è figlio unico. Io un fratello.
bisogna anche vedere se è una situazione temporanea o dura 18 anni come è successo a una mia zia con la madre...
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Re: a che distanza vivete dalla vostra famiglia di origine?

Messaggio da ishetta » 7 feb 2012, 17:59

ci610 ha scritto:
ishetta ha scritto:
Ari ha scritto:hanno preso l'aereo a turno (soino 3 fratelli e una sorella) per andare giù ad assisterla e durante la convalescenza l'hanno fatta venire su a vicenza ospitandola in casa propria a turno.
Ah ok erano 4. Mio marito è figlio unico. Io un fratello.
bisogna anche vedere se è una situazione temporanea o dura 18 anni come è successo a una mia zia con la madre...
Sī infatti alla fine mia nonna l'abbiamo fatta trasferire qui epoiin una casa di riposo vicina a noi.
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