non sono d'accordo: trovo inaccettabile che una mamma non si curi del comportamento del proprio figlio in casa altrui, soprattutto sapendo che il figlio ha dei comportamenti non proprio correttissimi.mynnie ha scritto:intervengo perché mi sono trovata in una situazione simile.
Innanzitutto si sta parlando di un bambino di 4 anni e non di un adulto e questo non dobbiamo dimenticarlo.
Condivido quanto affermato da Ari e cioè che sicuramente alcune espressioni sono un po' forti e forse, aggiungo io, fuori luogo. Non so quanta confidenza effettivamente abbiate ma in ogni caso io non sarei intervenuta in questo modo.
Ti dico cosa ho fatto io: ho separato i bambini per evitare che si facessero male e poi mi sono seduta con loro cercando di riappacificarli e soprattutto cercando di interessare il bambino dagli atteggiamenti un po' aggressivi a giocare con gli altri bambini. Li ho seguiti un po' di più io (c'era una festa a casa mia e anche in quel caso la mamma del bambino era presa dalle chiacchiere con altri genitori) ma senza essere invadente o, peggio, fare rimproveri che non mi spettassero. Poi ho cercato di spiegare agli altri bambini come giocare con quel bambino. Pian piano le cose si sono sistemate. I bambini sono davvero più bravi di noi adulti in certe situazioni. Appena poi ho avuto occasione ho detto qualcosa alla madre del tipo: "certo che tuo figlio è davvero vivace però è anche così carino. Anche il mio a volte è un po' più aggressivo (falso, ma mi sono messa sullo stesso piano per evitare inutili atteggiamenti offensivi), ne ho parlato un po' con le maestre e insieme sia in famiglia che a scuola stiamo cercando di correggere alcuni atteggiamenti". Punto. Da buon intenditore poche parole. Forse sono stata fortunata, ma pochi giorni dopo ho sentito la madre in questione consigliarsi con la maestra dell'asilo per contenere l'agressività del figlio.
Ah: il bambino va più d'accordo con gli altri e nessuno lo ha isolato. Piano piano sono sicura che riuscirà a contenere al sua aggressività.
A volte la ricetta è semplicemente quella di non dimenticare che abbiamo a che fare con un bambino.
per il giro di parole che hai usato tu posso dirti che forse ti è andata bene, perchè sotto sotto c'è il messaggio "io che sono brava ho fatto così e tu devi agire di conseguenza altrimenti non sei una brava mamma"
In questi casi va chiamato il genitore, che deve prendere in mano la situazione con il PROPRIO figlio e vedere come si sono svolte le cose CON GLI ALTRI.
Questa mamma deve smetterla di far finta di niente perchè non è utile nè a suo figlio nè agli altri bambini.
Ogni volta che capita qualcosa (o prima che capiti) la si chiama e le si dice "PENSACI TU A TUO FIGLIO"
Io mi fermo a chiacchierare con le mamme ma sempre con mia figlia A VISTA, e non è una attaccabrighe.
Il bambino... ovvio è un bambino e non possiamo prendercela con lui, per questo ci sono, per l'appunto, i genitori.




