Il nano farà 6 anni a marzo e in vista dell'ingresso alle elementari sto cercando di smussare un po' certi aspetti del suo carattere difficilmente contenibili.
Premessa Giulio è un bambino vivacissimo, pieno di inventiva, adora fare il buffone e... dolenti note, non riesce a prendere nulla sul serio.
Inoltre è dispersivo in modo drammatico (esempio: se lo mando a prendere i calzini in camera, nel giro di tre metri si è già fermato a fare quattro o cinque cose diverse e quando arriva in camera non si mette di sicuro a cercare i calzini, se li è già scordati da un pezzo
Il problema è che quando viene sgridato mantiene un atteggiamento beffardo, come se non riuscisse a capire che in quel momento ha passato il segno e lo ha passato di brutto.
Quando si arriva alla sgridata pesante e al castigo ultimamente tira fuori atteggiamenti aggressivi.
Vabbè, finchè si è a casa ok, ci può stare, i genitori sono i punching ball con cui prendersela di fronte alle inevitabili frustrazioni del diventare grandi, ma oggi mi hanno detto che negli ultimi giorni ha cominciato a rispondere anche a scuola e questo non lo reggo proprio.
Già a casa ci prova (e quindi visto che non glielo permettiamo dovrebbe sapere che non si fa), ma se ora allarga il giro è grave.
Non so più che fare.
E' come se facesse fatica a rendersi conto che comunque ci sono delle gerarchie e che non può permettersi di fare con le maestre quello che fa con un amichetto quando litiga.
Premetto che gli è stato spiegato in più occasioni.
Oggi gli ho detto che starà due giorni senza cartoni, uno per ogni maestra con cui è stato sgarbato , ma come posso cercare di fargli capire in un altro modo?
Sono stufa di dover sempre arrivare a inc..zzarmi.




