E' stato sconvolgente. Sono passata per una gioia che non riesco a descrivere, e poi mi ha preso una commozione fortissima e sono scoppiata a piangere (alla povera signora l'ho spiegato ed è stata tanto cara) e poi, non so perchè dato che sono atea, e lo sono sempre stata e convinta, un pensiero chiarissimo ha attraversato la mia mente: ho pensato che ora so quanto sarà bello arrivare in paradiso, quanto sarà emozionante. E l'ho pensato come se dessi per certo che accadrà sul serio, sebbene solo per un attimo.
Poi tutto è tornato normale.
Finchè, coincidenza, una Gollina nelle dicembrine '08 non se ne esce chiedendo chi sa cosa sono i crostoli, il dolce che mi faceva la nonna, e chi l'ha mai sentito nominare da quando se n'è andata?? E la mente corre a chiedersi se lei è mica lì davvero che mi guarda e ride...
Il 2 novembre ero sulla tomba di mia nonna, ho accompagnato mio papà, e proprio lì gli ho detto che non credo, e lui si è dispiaciuto... non è che nonna sentiva??
Scusate se il post sembra delirante, lo è me ne rendo conto, non è da me, ma non riesco a scrollarmi di dosso quella sensazione intensissima che ho provato, mi viene in mente solo questa poesia di Montale:
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
Come se avessi potuto dare una sbirciata... è da brivido, lo so, poi mi passa... forse...







