mio figlio ha 23 mesi(tanto per inquadrare il soggetto) e da quando è nato ha avuto sempre una vità piuttosto movimentata dato che io lavoro a 600 km da casa e da dove vive e lavora mio marito. vivo in affitto e vado a casa un paio di volte al mese; fino al mese di maggio, però, Tato viveva con me e vedeva solo quando possibile (io cercavo, però, il più possibile) il resto della famiglia (papà, nonni, zii).
ora, però, dal mese di settembre, per difficoltà organizzative vive con il papà, frequenta regolarmente il nido che ha iniziato già da alcuni mesi ma può contare sulla mia presenza, almeno per ora, solo per pochi giorni al mese.
il mio problema è questo: sono alcune settimane che fà capricci per tutto: lavarlo, cambiarlo, pettinarlo, tutto è un incubo; piange e si oppone con fermezza e il solo volergli togliere una scarpa o cambiargli il pannolino sembra fargli una violenza. appena capisce che faremo qualcosa inerente queste normalissime pratiche quotidiane inizia a piangere disperato, anche legargli il bavetto è una tragedia. non parliamo, poi, del bagnetto: una tortura, pianti terribili,
lasciando perdere tutti i sensi di colpa che mi torturano per averlo "abbandonato",la mia domanda è questa: tali comportamenti, pensate, sia dovuti ai cambiamenti di ambiente e di routine che stà vivendo uniti, poi, alla mia assenza o sono comportamenti che riscontrate anche nei vostri bimbi e che quindi possono essere legati a normali fasi di sviluppo?
aspetto fiduciosa il vostro aiuto.







