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FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Piccoli e grandi problemi dei bambini dopo l'infanzia, vicissitudini e episodi buffi dei bambini fuori e dentro la scuola dell'obbligo.
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Giolo74
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da Giolo74 » 3 nov 2011, 13:45

Paola67 ha scritto:Io sono rappresentante di classe da 2 anni

Anche noi raccogliamo un fondo cassa, 10 euro a bambino, che consegno per la maggior parte alla maestra (decisione mia) per le spese di materiali extra (risme, cartoncini per cartelloni, lavoretti per le festivita', etc). le spese per i progetti sono a parte.

Vi posso assicurare che e' piu' noioso per un rappresentante dover chiedere di volta in volta che disporre di un fondo cassa.

Io comunque conservo scontrini e quant'altro non sia mai qualcuno pensi male!
Ma vi assicuro che se qualcuno lo facesse mi darebbe non poco fastidio

Sono anche io la rappresentante della classe di Lorenzo, che è in prima e quoto in pieno quanto detto!
A me è stato chiesto espressamente dalle maestre ed ho raccolto 10€ a bambino, anche se non sono ancora riuscita ad averli tutti. Se avanzeranno saranno usati il prossimo anno, ma ne dubito.
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STEFI@VALERIO
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da STEFI@VALERIO » 3 nov 2011, 14:05

helzbeth ha scritto:a me sembra quantomeno discutibile la scelta PERSONALE della rappresentante di chiedere 30 euro (mica bruscolini) per il fondo cassa.

non credo che nei compiti del rappresentante ci sia anche questo margine di manovra assolutamente personale, non "rappresenta" i genitori visto che neanche li ha interpellati.

Da noi è stato deciso da tutti di fare un fondo (su consiglio della maestra) di 5 euro (la maestra diceva che ne bastavano anche 3) per le piccole cose di riserva da tenere in classe.

Altre spese tipo la gita etc saranno da vedere a tempo debito.
helzbeth, sul fatto che non siano bruscolini hai ragione, ma io mi metto anche nei panni della difficoltà per chi deve raccogliere soldi di volta in voltà, magari per necessità banali.

L'ho verificato l'anno scorso all'asilo, dove le richieste erano veramente minime, paragonate a quelle attuali. Un esempio? all'inizio dell'anno scolastico l'unico acquisto richiesto è stato quello di un bicchiere venduto dalla scuola, uguale per tutti i bambini, per motivi logistici. Costo dell'operazione, se non ricordo male, due euro. Bene: la direttrice (che è anche mia amica) mi ha confidato (senza far nomi) che ha dovuto "rincorrere" alcuni genitori per mesi per avere questo rimborso, altri li ha rincorsi ma non ha recuperato affatto. E questo da parte NON di persone bisognose (quelle hanno pagato immediatamemente...), ma da gente abbiente, che non immagineresti mai, che la mattina fa tranquillamente colazione con cappuccino e brioche (spendendo ben più di due euro), ma poi curiosamente si dimentica sempre il famoso rimborso.

L'ho sperimentato anche su me stessa: al termine dell'anno c'era la possibilità (non l'obbligo) di comprare un libretto prescolastico ai propri bimbi. Ho commesso la leggerezza di prestare la somma necessaria (mi pare 15 euro) ad una mamma (sempre di quelle abbienti! :che_dici ) e chi li ha rivisti più? Sparita :aargh .

Sempre alla fine dell'anno, è stata organizzata una bellissima festa, con costumi confezionati dalle maestre. Ci è stato richiesto il secondo contributo (non ricordo quanto, ma la somma era veramente minima) dell'anno. Morale: diversi genitori non hanno portato nulla ed è finita che, per consentire di svolgere comunque la festa, i soldi mancanti sono stati messi dagli altri genitori.

Il succo è: se anticipi, rischi di non avere il rimborso; se chiedi di volta in volta, rischi di non riuscire a combinare mai nulla.

Decisamente troppo difficile da gestire...
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da lalat » 3 nov 2011, 14:11

STEFI@VALERIO ha scritto:L'ho verificato l'anno scorso all'asilo, dove le richieste erano veramente minime, paragonate a quelle attuali. Un esempio? all'inizio dell'anno scolastico l'unico acquisto richiesto è stato quello di un bicchiere venduto dalla scuola, uguale per tutti i bambini, per motivi logistici. Costo dell'operazione, se non ricordo male, due euro. Bene: la direttrice (che è anche mia amica) mi ha confidato (senza far nomi) che ha dovuto "rincorrere" alcuni genitori per mesi per avere questo rimborso, altri li ha rincorsi ma non ha recuperato affatto. E questo da parte NON di persone bisognose (quelle hanno pagato immediatamemente...), ma da gente abbiente, che non immagineresti mai, che la mattina fa tranquillamente colazione con cappuccino e brioche (spendendo ben più di due euro), ma poi curiosamente si dimentica sempre il famoso rimborso.

L'ho sperimentato anche su me stessa: al termine dell'anno c'era la possibilità (non l'obbligo) di comprare un libretto prescolastico ai propri bimbi. Ho commesso la leggerezza di prestare la somma necessaria (mi pare 15 euro) ad una mamma (sempre di quelle abbienti! :che_dici ) e chi li ha rivisti più? Sparita :aargh .

Sempre alla fine dell'anno, è stata organizzata una bellissima festa, con costumi confezionati dalle maestre. Ci è stato richiesto il secondo contributo (non ricordo quanto, ma la somma era veramente minima) dell'anno. Morale: diversi genitori non hanno portato nulla ed è finita che, per consentire di svolgere comunque la festa, i soldi mancanti sono stati messi dagli altri genitori.

Il succo è: se anticipi, rischi di non avere il rimborso; se chiedi di volta in volta, rischi di non riuscire a combinare mai nulla.

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Si ma se un genitore, non vuole partecipare a queste cose può farlo. Perché il ministero non prevede alcun obbligo di comprare bicchieri, costumi per le recite e via dicendo ... quindi né le maestre, né i rappresentanti possono obbligare nessuno a versare una quota di fondo classe.
Se anche 1 genitore non è d'accordo ha diritto di non partecipare. Oppure deve mandare il suo modello unico al rappresentante dei genitori, il quale decide se può permettersi di versare il contributo o no?
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da Mastina » 3 nov 2011, 14:20

Per coerenza se non voglio partecipare alle attività della classe è meglio che mi tenga il figlio a casa.

Vorrei sapere chi è il genitore che non è felice di vedere la recita del figlio a scuola. Peraltro dal punto di vista didattico e di crescita del pargolo mi sembra un'ottima cosa.
Francesca
Elisa è nata alle 4.58 del 16 ottobre 2006. Pesava 3510 gr per 52 cm

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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da STEFI@VALERIO » 3 nov 2011, 14:34

lalat ha scritto:
STEFI@VALERIO ha scritto:L'ho verificato l'anno scorso all'asilo, dove le richieste erano veramente minime, paragonate a quelle attuali. Un esempio? all'inizio dell'anno scolastico l'unico acquisto richiesto è stato quello di un bicchiere venduto dalla scuola, uguale per tutti i bambini, per motivi logistici. Costo dell'operazione, se non ricordo male, due euro. Bene: la direttrice (che è anche mia amica) mi ha confidato (senza far nomi) che ha dovuto "rincorrere" alcuni genitori per mesi per avere questo rimborso, altri li ha rincorsi ma non ha recuperato affatto. E questo da parte NON di persone bisognose (quelle hanno pagato immediatamemente...), ma da gente abbiente, che non immagineresti mai, che la mattina fa tranquillamente colazione con cappuccino e brioche (spendendo ben più di due euro), ma poi curiosamente si dimentica sempre il famoso rimborso.

L'ho sperimentato anche su me stessa: al termine dell'anno c'era la possibilità (non l'obbligo) di comprare un libretto prescolastico ai propri bimbi. Ho commesso la leggerezza di prestare la somma necessaria (mi pare 15 euro) ad una mamma (sempre di quelle abbienti! :che_dici ) e chi li ha rivisti più? Sparita :aargh .

Sempre alla fine dell'anno, è stata organizzata una bellissima festa, con costumi confezionati dalle maestre. Ci è stato richiesto il secondo contributo (non ricordo quanto, ma la somma era veramente minima) dell'anno. Morale: diversi genitori non hanno portato nulla ed è finita che, per consentire di svolgere comunque la festa, i soldi mancanti sono stati messi dagli altri genitori.

Il succo è: se anticipi, rischi di non avere il rimborso; se chiedi di volta in volta, rischi di non riuscire a combinare mai nulla.

Decisamente troppo difficile da gestire...
Si ma se un genitore, non vuole partecipare a queste cose può farlo. Perché il ministero non prevede alcun obbligo di comprare bicchieri, costumi per le recite e via dicendo ... quindi né le maestre, né i rappresentanti possono obbligare nessuno a versare una quota di fondo classe.
Se anche 1 genitore non è d'accordo ha diritto di non partecipare. Oppure deve mandare il suo modello unico al rappresentante dei genitori, il quale decide se può permettersi di versare il contributo o no?
Vero Lalat, nessuno può imporre niente a nessun altro.
Vero anche che ognuno spende i soldi come desidera.
Però, dai...stiamo veramente parlando di spese minime, mi sembrano questioni di principio e non di possibilità economiche, il bicchiero te lo devi comprare anche a casa.
E' che ci sono persone (non mi riferisco a te, ma a gente che conosco di persona) che considerano la scuola l'ultima delle priorità. Fanno fatica a tirar fuori i due euro...poi vanno in settimana bianca.
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da STEFI@VALERIO » 3 nov 2011, 14:38

Preciso poi che, così come sono favorevole alla piccole spese che mi paiono alla portata di tutti (e magari i 30 euro si possono anche pagare in due soluzioni) sono invece assolutamente contraria alle esagerazioni, tipo proprio settimana bianca, che ai miei tempi la scuola organizzava alle superiori, ora anche alle elementari :che_dici . Queste sono le cose che mi fanno arrabbiare, non la stoffa per i costumi della festa.
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da helzbeth » 3 nov 2011, 15:06

Mastina ha scritto:
helzbeth ha scritto:a me sembra quantomeno discutibile la scelta PERSONALE della rappresentante di chiedere 30 euro (mica bruscolini) per il fondo cassa.

non credo che nei compiti del rappresentante ci sia anche questo margine di manovra assolutamente personale, non "rappresenta" i genitori visto che neanche li ha interpellati.

Da noi è stato deciso da tutti di fare un fondo (su consiglio della maestra) di 5 euro (la maestra diceva che ne bastavano anche 3) per le piccole cose di riserva da tenere in classe.

Altre spese tipo la gita etc saranno da vedere a tempo debito.
Domanda: in base a cosa si definisce "personale" la scelta della rappresentante?Magari la richiesta è stata di questa entità perché per consuetudine veniva data questa cifra.
Da noi i soldi del fondo cassa da 3 anni a questa parte arrivano dal fondo della scuola. La cifra stanziata è di € 100/sezione e vi assicuro che non mi bastano mai.
In precedenza ogni genitore versava euro. Come lo so? Ho ereditato dalla precedente rappresentante di classe la contabilità e il dato è riportato in bella evidenza

Personalmente concordo nel dire che anche a me questi sembrano tanti, ma dipende anche da cosa devono coprire.

Nelle risposte ai vari messaggi ho visto che ci sono dei casi in cui si paga la gita, altri la pizzata, altri solo il materiale didattico. In altri casi non è richiesto perché la scuola riesce a far fronte a tutto.
Ogni scuola ha una storia a se' non si possono dare giudizi così netti senza avere valutato tutto l'insieme.

Poi ci saranno di sicuro rappresentanti che si pongono meglio di altre o ispirate da principi diversi. Ricordo solo che si tratta pur sempre di persone che danno la loro disponibilità e che spesse volte sono costrette ad assumersi oneri che non gradiscono.

Vi faccio un esempio? Per due anni ho dovuto raccogliere i soldi del doposcuola e andarli a versare in banca. Giravo con 500 euro in tasca, ma secondo voi potevo dire di no?
Per fortuna da quest'anno si paga con una formula diversa.

Attenzione a semplificare troppo, specie se non si vivono sulla pelle certe cose.

Anch'io sono una mamma che lavora a tempo pieno, che prende i permessi per le riunioni e l'organizzazione degli eventi scolastici, che organizza la pizzata di fine anno. Ma che lo farei altre mille volte perché é un modo per partecipare attivamente alla scuola e alla vita di mia figlia. Se con il piccolissimo contributo che do riesco a rendere la vita delle maestre e della classe un po' più semplici, beh allora ho centrato l'obiettivo.

Ed è questo che mi offende della superficialità con la quale questo post è stato aperto e per i giudizi parziali che sono stati dati. Non lo dico solo come rappresentante di classe, ma come persona. Ho trovato veramente fuori luogo la frase "allora ci guadagna".

Francesca

hai poco da offenderti.

per me un rappresentante RAPPRESENTA la classe, i genitori.

questa rappresentante HA DECISO DA SOLA. Non mi pare equo.
Io non discuto sull'onestà della persona, ma non credo che sia sua facolta decidere cosa, quanto, come.

Se poi tu, come rappresentante, ti senti offesa non so cosa farci.
Io di sicuro chiederei "scusa ma chi l'ha deciso?"
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da lalat » 3 nov 2011, 17:55

STEFI@VALERIO ha scritto:Vero Lalat, nessuno può imporre niente a nessun altro.
Vero anche che ognuno spende i soldi come desidera.
Però, dai...stiamo veramente parlando di spese minime, mi sembrano questioni di principio e non di possibilità economiche, il bicchiero te lo devi comprare anche a casa.
E' che ci sono persone (non mi riferisco a te, ma a gente che conosco di persona) che considerano la scuola l'ultima delle priorità. Fanno fatica a tirar fuori i due euro...poi vanno in settimana bianca.
Io ne faccio una questione di principio, (poi sono la prima a comprare tonnellate di materiale scolastico) non si può imporre a chi non è d'accordo di comprare il regalo alle maestre ad esempio.
Mastina la scuola dell'obbligo è un diritto di tutti ed è gratuita ... se io non voglio dare soldi non ne do. I programmi ministeriali prevedono delle cose, tutto ciò che è in più necessita dell'autorizzazione dei genitori.
L'anno scorso insieme all'assicurazione si poteva versare 10 euro di contributo volontario alla scuola, io l'ho versato perché mi sentivo di farlo, chi non ha voluto o potuto non lo ha fatto senza essere rincorsa da nessuno.
Ripeto io mi toglierei il cibo dal piatto per mio figlio ... ma qui ne sto facendo una questione di correttezza e di principio, visto che da noi non esiste e si fa bene uguale anzi forse meglio.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da ROB68 » 3 nov 2011, 19:59

da noi richiedono il fondo cassa, come ho già detto (oltre al contributo volontario per la scuola ,25 euro) di 30 euro, però nessuno è obbligato a darlo. Infatti ci sono un paio di bimbe che non lo danno mai ( e la classe si fa carico delle loro spese, gite comprese). Una volta raccolto si dovrebbe decidere insieme cosa farne, se usarlo anche per i regali, cosa su cui personalmente non sono d'accordo ( se non per un pensierino alla maestra a fine anno).Alla fine decide la maggioranza, ovviamente, e spesso anche chi non è d'accordo abbozza...
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da helzbeth » 4 nov 2011, 13:31

ROB68 ha scritto:da noi richiedono il fondo cassa, come ho già detto (oltre al contributo volontario per la scuola ,25 euro) di 30 euro, però nessuno è obbligato a darlo. Infatti ci sono un paio di bimbe che non lo danno mai ( e la classe si fa carico delle loro spese, gite comprese). Una volta raccolto si dovrebbe decidere insieme cosa farne, se usarlo anche per i regali, cosa su cui personalmente non sono d'accordo ( se non per un pensierino alla maestra a fine anno).Alla fine decide la maggioranza, ovviamente, e spesso anche chi non è d'accordo abbozza...

perchè è sbagliato il sistema: il contributo deve servire alle "sciocchezzuole", mentre per le cose di un certo peso vanno fatte le richieste specifiche "per la gita autorizzazione e contributo di tot"

chi firma e porta contributo va in gita, gli altri stanno a casa (lasciamo stare i casi particolari).

così sarebbe equo e corretto per tutti.
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da PITA » 4 nov 2011, 13:59

helzbeth ha scritto:
ROB68 ha scritto:da noi richiedono il fondo cassa, come ho già detto (oltre al contributo volontario per la scuola ,25 euro) di 30 euro, però nessuno è obbligato a darlo. Infatti ci sono un paio di bimbe che non lo danno mai ( e la classe si fa carico delle loro spese, gite comprese). Una volta raccolto si dovrebbe decidere insieme cosa farne, se usarlo anche per i regali, cosa su cui personalmente non sono d'accordo ( se non per un pensierino alla maestra a fine anno).Alla fine decide la maggioranza, ovviamente, e spesso anche chi non è d'accordo abbozza...

perchè è sbagliato il sistema: il contributo deve servire alle "sciocchezzuole", mentre per le cose di un certo peso vanno fatte le richieste specifiche "per la gita autorizzazione e contributo di tot"

chi firma e porta contributo va in gita, gli altri stanno a casa (lasciamo stare i casi particolari).

così sarebbe equo e corretto per tutti.
e questo in un mondo bello e pulito dove sono tutti buoni, ma il punto è che , almeno nella scuola pubblica che frequenta mia figlia, le " sciocchezzuole " sono state sostituite dalla sostanza, perchè la scuola pubblica deficia, fra le altre cose, anche dell'essenziale.
Carta igienica, gessi, scottex, risme di carta, materiale didattico di vario genere etc
Sono addirittura arrivate a chiedere il toner per la fotocopiatrice!
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da lalat » 4 nov 2011, 17:07

Scusa Pita, non vorrei andare troppo OT, ma davvero lo scottex è così fondamentale a scuola? E' una cosa che non uso (se non in momenti particolari come vomito e incidenti di questo genere) nemmeno a casa ...
In classe di Davide ci sono i sacchettini di stoffa appesi (gli stessi che usavano probabilmente tutti all'asilo) con dentro spazzolino, dentifricio e piccolo asciugamano.
Ho idea che molte cose che si ritengono assolutamente indispensabili, in realtà non siano tali ... ma che siamo solo diventati eccessivamente consumisti e viziati. E mi riferisco all'acqua minerale, allo scottex .. e alle centinaia di fotocopie di schede (e qui stendiamo un velo pietoso su come la penso di queste cose a livello didattico).
E' inutile anche parlare dei soliti tagli alla scuola ... in fin dei conti mi ricordo che la carta igienica non c'era a scuola nemmeno quando ci andavo io, né alle elementari, né alle medie ... e nemmeno al liceo. Ci siamo sempre arrangiati. La prima volta che ho trovato la carta igienica nei bagni è stato all'università ... e mi sono commossa.
Era assolutamente normale bere l'acqua del rubinetto ... adesso facciamo gli schizzinosi? Se in classe di Davide usassero lo scottex penso che intaserei le caselle di posta elettronica delle maestre mandando e-mail ecologiste ... perché è veramente uno spreco assurdo.
E anche riguardo il materiale scolastico, le mie maestre ci facevano portare da casa le scatole della pasta di cartone per fare le cose di cartoncino, perché un cartoncino bristol era una cosa preziosa. Le risme di A4 non circolavano così numerose: un pacco di A4 nuovi durava mesi e venivano distribuiti uno a testa dalla maestra con parsimonia.
Io dico che un pochino bisogna anche ridimensionarsi.
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da mina79 » 4 nov 2011, 18:10

Ok sul ridimensionarsi, scottex, acqua in bottiglia...Sono concorde. Per non parlare della carta A4 per stampare una miriade di schede...come se quelle dei libri non bastassero. E la colla per attaccare le schede sui quadeni poi???

Però però........la carta igienica no daiiii!!!!!!!!!!!!! E che caspita!!! E poi scusa....arrangiarsi come??? Deduco che tu intenda portandosi gli scottex da casa...ma in quel caso è ben + dispendioso e anche meno ecologista.
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da Lorena » 4 nov 2011, 22:37

Rieccomi, innanzi tutto mi scuso con chi si fosse sentito offeso, il mio post non era un insinuare sospetti sull'onestà delle rappresentanti, ma volevo piuttosto capire se il fondo cassa avesse un utilità, se fosse cosi indispensabile per noi , per le maestre , per le rappresentanti.

Oggi ho avuto occasione di chiedere alla maestra, ed ecco la risposta:
"Allora , il fondo cassa per noi ufficialmente non deve esiste perchè NON E' LEGALE. Quindi noi ne dobbiamo essere assolutamente fuori. Ovvio che poi la rappresentante (alla quale noi ci rivolgiamo quando dobbiamo chiedere qualcosa) è libera di organizzarsi privatamente con voi genitori.
Detto questo le anticipo che comunque le spese saranno irrisorie...siamo piuttosto "tirate" come meastre, cercheremo di riciclare il più possibile (hanno chiesto ad esempio, per i resti delle matite quando le temperano, uno di quei canestrini della ricotta), i biglietti di natale? Niente di sofisticato, semplici e fatti con amore dai bimbi.
Uno dei progetti che faremo sarà sul cinema, in quel caso vi chiederemo 1 euro per il bilgietto, oppure quando andremo al museo. Ma non vogliamo farvi spendere soldi in continuazione ".

Ora sentito questo, immagino che quei 30 euro avanzeranno .....non poteva aspettare di parlare con le maestre prima di chiedere una tale cifra?
Ecco perchè penso che questa cosa sia ormai diventata una prassi ma che nella maggior parte dei casi si potrebbe (e dovrebbe ) evitare.

Grazie comunque a tutte per le risposte :ok
»-(¯`v´¯)-» Lorena »-(¯`v´¯)-»
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da Lorena » 4 nov 2011, 22:38

lalat ha scritto: E anche riguardo il materiale scolastico, le mie maestre ci facevano portare da casa le scatole della pasta di cartone per fare le cose di cartoncino, perché un cartoncino bristol era una cosa preziosa. Le risme di A4 non circolavano così numerose: un pacco di A4 nuovi durava mesi e venivano distribuiti uno a testa dalla maestra con parsimonia.
Io dico che un pochino bisogna anche ridimensionarsi.
:ok
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da ely66 » 4 nov 2011, 23:26

allora lo ribadisco ancora.
è vietato il fondo cassa. e chi lo fa secondo me, si prende una responsabilità niente male.
io non lo faccio, da noi fanno come da mastina.
io non mi prendo la responsabilità di gestire 1000 euro della scuola (mi bastano quelli del lavoro, grazie)
sono rappresentante. vero.
ma non sono assicurata per niente, da niente e per nessuno.
già il fatto di aver introdotto il verbalino (quattro cose scritte niente di eclatante), ho saputo che ha attirato critiche da altre rappresentanti perchè loro non lo facevano.
cioè, io faccio una cosa che sento di fare, che mi pare corretta verso gli altri genitori e mi prendo critiche? ok, chi se ne importa. ma se creassi un fondo cassa... penso m'aspetterebbero con le mazze da baseball.
no grazie. chi lo fa secondo me, può attirarsi molte critiche. prassi o meno.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)

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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da ely66 » 4 nov 2011, 23:36

ROB68 ha scritto:da noi richiedono il fondo cassa, come ho già detto (oltre al contributo volontario per la scuola ,25 euro) di 30 euro, però nessuno è obbligato a darlo. Infatti ci sono un paio di bimbe che non lo danno mai ( e la classe si fa carico delle loro spese, gite comprese). Una volta raccolto si dovrebbe decidere insieme cosa farne, se usarlo anche per i regali, cosa su cui personalmente non sono d'accordo ( se non per un pensierino alla maestra a fine anno).Alla fine decide la maggioranza, ovviamente, e spesso anche chi non è d'accordo abbozza...
eh no. frena.
le gite che organizza la scuola sono autorizzate dai genitori. se le autorizzano mettono i soldi, altrimenti niente gita.
scusate tanto eh??? io non sono bill gates, ho un budget mensile/annuale. stabilisco che per MIA figlia spendo 1000? ok.
ma non 1001 perchè ci sono altri che si fanno belli a spese mie. enno!!!

a parte che con sta storia dei tagli ci stanno marciando e gliel'ho pure detto ai signori insegnati. mi sto rompendo.
non ci sono soldi per le attività extra? ok, le pago. ma se mi chiedono soldi per la carta igienica o un goccio d'acqua, dò di matto.
si chiama scuola dell'obbligo, si facciano avanti i presidi (a proposito, lo sapete che i dirigenti scolastici hanno stipendi che viaggiano nell'ordine dei 75mila in su???? no così, tanto per dire), il loro dovere è coprire queste cose.
ecchediamine! chiedono di soldi della carta igienica per la scuola dell'obbligo alle rappresentanti???
che siamo? rappresentanti dell'igiene scolastica??????????????
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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da STEFI@VALERIO » 5 nov 2011, 8:45

ely66 ha scritto:
ROB68 ha scritto:da noi richiedono il fondo cassa, come ho già detto (oltre al contributo volontario per la scuola ,25 euro) di 30 euro, però nessuno è obbligato a darlo. Infatti ci sono un paio di bimbe che non lo danno mai ( e la classe si fa carico delle loro spese, gite comprese). Una volta raccolto si dovrebbe decidere insieme cosa farne, se usarlo anche per i regali, cosa su cui personalmente non sono d'accordo ( se non per un pensierino alla maestra a fine anno).Alla fine decide la maggioranza, ovviamente, e spesso anche chi non è d'accordo abbozza...
eh no. frena.
le gite che organizza la scuola sono autorizzate dai genitori. se le autorizzano mettono i soldi, altrimenti niente gita.
scusate tanto eh??? io non sono bill gates, ho un budget mensile/annuale. stabilisco che per MIA figlia spendo 1000? ok.
ma non 1001 perchè ci sono altri che si fanno belli a spese mie. enno!!!

a parte che con sta storia dei tagli ci stanno marciando e gliel'ho pure detto ai signori insegnati. mi sto rompendo.
non ci sono soldi per le attività extra? ok, le pago. ma se mi chiedono soldi per la carta igienica o un goccio d'acqua, dò di matto.
si chiama scuola dell'obbligo, si facciano avanti i presidi (a proposito, lo sapete che i dirigenti scolastici hanno stipendi che viaggiano nell'ordine dei 75mila in su???? no così, tanto per dire), il loro dovere è coprire queste cose.
ecchediamine! chiedono di soldi della carta igienica per la scuola dell'obbligo alle rappresentanti???
che siamo? rappresentanti dell'igiene scolastica??????????????
:urka No, non lo sapevo...
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005

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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da ely66 » 5 nov 2011, 9:34

pubblicato sul sito della mia provincia.
siccome erano bassi, li hanno implementati (eh si, possono farlo da noi, poi tolgono aiuti alle famiglie :pistole )
la base è di circa 68mila. il dirigente qui ne prende 75mila, ma altri hanno stipendi di 90/98mila e uno o due anche sopra i 100mila.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)

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Re: FONDO CASSA: CHE SENSO HA?

Messaggio da ROB68 » 5 nov 2011, 10:20

Ely ti giuro che noi paghiamo tutto ciò che le due bimbe in difficoltà (?) non pagano. Non pagano i libri per le vacanze? Li paga il fondo cassa...Non pagano la gita? Stanno a casa ? No, ci pensiamo "noi"...e via così. oh non è che siano cifre folli e ci tassiamo in 22, però vorrei che perlomeno non si spendessero altri soldi per regali spropositati.
roberta, mamma di alessandro, 3/12/2001 e laura, 15/09/2010.

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