Davvero sei una person ache m'incuriosisce..... ma sei proprio così come dimostri qui di essere? Cioè parti da un'intervento sensato passando immediatamente dopo ad uno senza ne capo ne coda, e poi ancora e ancora? Mah.... ok, siccome sono una persona che si mette molto in discussione diciamo che sono io che nn sono capace di capirti!ci610 ha scritto:Vabbè Mariangela, se per te l'asilo serve per imparare a giocare con la plastilina, le elementari a imparare le tabelline, le medie a imparare le equazioni di primo grado e le superiori quelle differenziali, puoi anche chiuderli in casa finchè non vorranno imparare a guidare la macchina
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Mio figlio andrà al nido
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Re: Mio figlio andrà al nido
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Re: Mio figlio andrà al nido
Cabi, sara' una cosa genetica, ma quando ti ho letto mi hai ricordato l'esperienza di mia mamma. Lei ci e' andata, mi racconta, e odiava con tutta se stessa la materna. Mi racconta che passava tutto il tempo guardando dalla finestra, per ore intere e quando vedeva da lontano mio zio ( suo fratello maggiore) che andava a prenderla, il cuore le batteva in maniera incredibile, provava una tale felicita' che se la ricorda tutt'ora.. e sono passati tantiiiiiii anni. Li' dentro era una pietra nell'attesa dell'ora.Cabi ha scritto:Io sono andata alla materna. 3 anni da incubo. Me li ricordo benissimo, ricordo ogni giorno pianti per andare e l'attesa estenuante, attendevo le 16:00 nel mio angolino. Sono stata 3 anni nell'angolino. Mi dicevano: i disegna, ok disegnavo. Prepariamo i lavoretti, ok faccio i lavoretti. Ma stavo male, non mi interessava interagire con gli altri, lo facevo se necessario e stop. Alle elementari la rinascita, mi piaceva la scuola, mi piaceva studiare, imparare, ci vedevo uno scopo. Ricordi piacevoli dell'asilo? Forse gli gnocchi della cuoca...
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Re: Mio figlio andrà al nido
Aggiungiamoci la perspicacia delle maestre che dissero a mia madre al termine dei 3 anni della materna: porti la bimba da uno psicologo prima di affrontare le elementari, perchè c'è un grosso problema di relazione e socializzazione. Avevano capito tutto. 
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Re: Mio figlio andrà al nido
Ema io me lo ricordo il mio primo giorno di asilo, 28 anni fa. Fu terribile. Se ci penso mi si stringe ancora lo stomaco. Ma siccome non mi hanno tolta perchè l'inizio era stato brutto, ho anche molti altri ricordi belli. Io sono una persona solitaria e tranquilla, se avessi potuto non andare sarei stata contenta, penso. Eppure anche chi ha un carattere così deve imparare a stare con gli altri, anzi ha ancora più bisogno perchè ai socievoli viene naturale.
Per fortuna mia figlia pare avere un carattere MOLTO diverso!!!
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Re: Mio figlio andrà al nido
Cabi ha scritto:Aggiungiamoci la perspicacia delle maestre che dissero a mia madre al termine dei 3 anni della materna: porti la bimba da uno psicologo prima di affrontare le elementari, perchè c'è un grosso problema di relazione e socializzazione. Avevano capito tutto.
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Re: Mio figlio andrà al nido
Ci, giustissimo quello che dici!ci610 ha scritto:Io ci sono andata e ho solo bei ricordi, i miei fratelli ancheema1 ha scritto:No ishetta, su questo argomento io sono non convinta, ma convintissima. No, non avrei ricordato nulla di piacevole! Saro' esagerata, ma io quando ricordo tutt'ora quel ambiente mi sento male.
Pero' bisogna anche accettarlo questo, secondo me. Accettare che tanti bambini SOFFRONO alla materna nel vero senso del termine. Certo che se mia madre mi avesse mandata ogni mattina mettendo i tappi nelle orecchie alla fine ci sarei rimasta, cos'altro potevo fare?
Ma attenzione il nostro vissuto non deve impedirci di far fare ai nostri figli le loro esperienze
Mia madre non ha insistito con me, ma io con Era un po si. Era e' andata alla materna per quasi otto mesi non mi sono arresa subito. Viveva male, e so per certo che non c'era nessun rischio di maltrattamenti di nessun genere. Anzi, la materna era privata, le educatrici le conosco personalmente, si sono fatte in quattro per Era. Era proprio il suo sentirsi male. Appena tornava a casa piangeva per il giorn successivo. Aveva gli incubi e piangeva nel sonno, mi pregava di farla stare a casa! Ha cominciato a non mangiare li', vomitava tutto il pranzo. Quando andavo a prenderla la trovavo in lacrime, con gli occhi gonfi... che voleva dire che aveva pianto per molto tempo. Otto mesi non sono pochi... perche avrei dovuto torturarla ancora?
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Re: Mio figlio andrà al nido
Mi spieghi perche?Yashodara ha scritto:Ema io me lo ricordo il mio primo giorno di asilo, 28 anni fa. Fu terribile. Se ci penso mi si stringe ancora lo stomaco. Ma siccome non mi hanno tolta perchè l'inizio era stato brutto, ho anche molti altri ricordi belli. Io sono una persona solitaria e tranquilla, se avessi potuto non andare sarei stata contenta, penso. Eppure anche chi ha un carattere così deve imparare a stare con gli altri, anzi ha ancora più bisogno perchè ai socievoli viene naturale.
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Re: Mio figlio andrà al nido
Cerco di spiegarti l'esperienza di mia figlia e quello che ho capito io, dopo tanto tempo, proprio per il carattere schivo e riservato di Ale!mariangelac ha scritto:Mi spieghi perche?Yashodara ha scritto:Ema io me lo ricordo il mio primo giorno di asilo, 28 anni fa. Fu terribile. Se ci penso mi si stringe ancora lo stomaco. Ma siccome non mi hanno tolta perchè l'inizio era stato brutto, ho anche molti altri ricordi belli. Io sono una persona solitaria e tranquilla, se avessi potuto non andare sarei stata contenta, penso. Eppure anche chi ha un carattere così deve imparare a stare con gli altri, anzi ha ancora più bisogno perchè ai socievoli viene naturale.
Per fortuna mia figlia pare avere un carattere MOLTO diverso!!!
Molte cose mi fanno male ma le ho apprese solo adesso da lei che "Ora" è in grado di elaborarle e riferirle.
Parto da una cosa che mi ha lasciato l'amaro in bocca anche se esposta può far sorridere!
Fine anno scorso mi viene incontro contenta che avevano unito due classi e aveva reincontrato un amichetto del primo anno di asilo.
A.: mamma lo sai che A. mi ha detto che pensava che io fossi muta perché quando stavamo insieme all'asilo non ha mai sentito la mia voce, che sciocco!
Io sono rimasta de mierda!
E altri episodi del genere man mano migliorati!
Ale adesso frequenta la terza, e senza falsa modestia , vi dico che è una bambina estremamente intelligente e riflessiva, ha una proprietà di linguaggio che fa invidia ad un adulto con una cultura scolare superiore, conosce un infinità di lemmi complessi ma... tutto questo a casa e in famiglia!
Ora che cominciano le esposizioni orali, nonostante conosca un sacco di cose più avanzate di quello che studia (oggi stava leggendo i "promessi sposi" a fumetti, quelli del "Giornalino" per intenderci), davanti alle maestre sembra la " sc**a del villaggio" vinta dalla profonda timidezza e rende la metà scarsa di quello che potrebbe!
Perché? perché si vergogna!
Maa sta migliorando!
Non oso immaginare se fosse andata a scuola direttamente alle elementari... saremmo al mutismo!
Claudia+Alessandra(03/08/2004)
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Re: Mio figlio andrà al nido
neobe, ma questo nn puoi saperlo, quando nn parlava immagino che andasse alla materna, e capita, poi i bambini si sbloccano, e se nn lo fanno, a scuola impareranno a farsi coraggio, insomma un'esperienza vissuta ad una determinata età nn è detto che si ripresenti uguale in un'altra epoca. La timidezza non è solo un difetto.
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Re: Mio figlio andrà al nido
Si si era alla materna!mariangelac ha scritto:neobe, ma questo nn puoi saperlo, quando nn parlava immagino che andasse alla materna, e capita, poi i bambini si sbloccano, e se nn lo fanno, a scuola impareranno a farsi coraggio, insomma un'esperienza vissuta ad una determinata età nn è detto che si ripresenti uguale in un'altra epoca. La timidezza non è solo un difetto.
Adesso è migliorata, ma come dicevo, la sua timidezza fa in modo che lei renda molto meno di quel che potrebbe.
Anche io penso che non sia necessariamente un difetto "una sana timidezza" ma... se questa ti dimezza le potenzialità... beh... qualche dubbio mi viene!
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Re: Mio figlio andrà al nido
Ema immagino che mia mamma abbia la stessa età della tua. La mia racconta che non c'erano manco i giochi in classe tanto erano poveri. Lei andava contenta xchè lì c'era sempre un piatto caldo e a casa solo pomodori o cetrioli. Inutile dire che le esperienze delle nostre mamme sono su tutt'altro piano, no?ema1 ha scritto:Cabi, sara' una cosa genetica, ma quando ti ho letto mi hai ricordato l'esperienza di mia mamma. Lei ci e' andata, mi racconta, e odiava con tutta se stessa la materna. Mi racconta che passava tutto il tempo guardando dalla finestra, per ore intere e quando vedeva da lontano mio zio ( suo fratello maggiore) che andava a prenderla, il cuore le batteva in maniera incredibile, provava una tale felicita' che se la ricorda tutt'ora.. e sono passati tantiiiiiii anni. Li' dentro era una pietra nell'attesa dell'ora.Cabi ha scritto:Io sono andata alla materna. 3 anni da incubo. Me li ricordo benissimo, ricordo ogni giorno pianti per andare e l'attesa estenuante, attendevo le 16:00 nel mio angolino. Sono stata 3 anni nell'angolino. Mi dicevano: i disegna, ok disegnavo. Prepariamo i lavoretti, ok faccio i lavoretti. Ma stavo male, non mi interessava interagire con gli altri, lo facevo se necessario e stop. Alle elementari la rinascita, mi piaceva la scuola, mi piaceva studiare, imparare, ci vedevo uno scopo. Ricordi piacevoli dell'asilo? Forse gli gnocchi della cuoca...
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: Mio figlio andrà al nido
Il problema è quando l'eccessiva timidezza nasconde una mancanza di autostima xchè si ha paura di affrontare "il mondo che va oltre la famiglia".mariangelac ha scritto:neobe, ma questo nn puoi saperlo, quando nn parlava immagino che andasse alla materna, e capita, poi i bambini si sbloccano, e se nn lo fanno, a scuola impareranno a farsi coraggio, insomma un'esperienza vissuta ad una determinata età nn è detto che si ripresenti uguale in un'altra epoca. La timidezza non è solo un difetto.
Un conto è essere introversi, riflessivi, poco caciaroni... un altro è essere bloccati dalla paura del mondo.
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Re: Mio figlio andrà al nido
da piagnona mamma di piagnone un po' di esperienza ce l'ho. Io ho pianto tantissimo per quel pochissimo di materna che ho fatto. Tenuta a casa, ho pianto più in là. Mi sentivo inadeguata e persa senza mia mamma. Con samuel, anche perché non avevo scelta, l'ho continuamente spronato ce aver fiducia in sè e negli altri, ho cercato di dargli gli strumenti per affrontare i problemi e le difficoltà.
Spero che tra vent'anni non mi consideri una carnefice e che, come mi sembra, i suoi ricordi belli superino in quantità quelli brutti. E che magari pensi: i miei mi hanno insegnato a non mollare
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Re: Mio figlio andrà al nido
Ish io psicologa nn sono, ma nel mio piccolo mi sono fatta l'idea che la mancanza di autostima, che io so bene cosa sia, derivi dagli "insegnamenti" dei genitori..... pensa un pò io oltre ad essere timidissima ho affrontato il mondo con l'idea di nn essere capace di far nulla, e pure fiisicamente pensavo di essere un ciess, però poi il mondo in un modo o nell'altro lo affronti e delle volte ti da anche delle soddisfazioni inaspettate, che in casa nn avresti mai avuto... allora lì spicchi il volo verso orizzonti migliori.ishetta ha scritto:Il problema è quando l'eccessiva timidezza nasconde una mancanza di autostima xchè si ha paura di affrontare "il mondo che va oltre la famiglia".mariangelac ha scritto:neobe, ma questo nn puoi saperlo, quando nn parlava immagino che andasse alla materna, e capita, poi i bambini si sbloccano, e se nn lo fanno, a scuola impareranno a farsi coraggio, insomma un'esperienza vissuta ad una determinata età nn è detto che si ripresenti uguale in un'altra epoca. La timidezza non è solo un difetto.
Un conto è essere introversi, riflessivi, poco caciaroni... un altro è essere bloccati dalla paura del mondo.
Quindi nn stiamo a precorrere i tempi, piuttosto se passasse qui una psicologa gollina, mi piacerebbe capire quale profilo psicologico e quale vissuto ha il bambino o meglio l'adulto che si rifiuta di affrontare il mondo serenamente, visto che è di questo che parliamo
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Re: Mio figlio andrà al nido
E' un bell'argomento ma davvero vasto. Secondo me ci sono bimbi che vanno ed esplorano il mondo da soli, socializzano ecc. altri che vanno un po' esplorati a farlo se no se ne starebbero nel loro cantuccio.mariangelac ha scritto:Ish io psicologa nn sono, ma nel mio piccolo mi sono fatta l'idea che la mancanza di autostima, che io so bene cosa sia, derivi dagli "insegnamenti" dei genitori..... pensa un pò io oltre ad essere timidissima ho affrontato il mondo con l'idea di nn essere capace di far nulla, e pure fiisicamente pensavo di essere un ciess, però poi il mondo in un modo o nell'altro lo affronti e delle volte ti da anche delle soddisfazioni inaspettate, che in casa nn avresti mai avuto... allora lì spicchi il volo verso orizzonti migliori.ishetta ha scritto:Il problema è quando l'eccessiva timidezza nasconde una mancanza di autostima xchè si ha paura di affrontare "il mondo che va oltre la famiglia".mariangelac ha scritto:neobe, ma questo nn puoi saperlo, quando nn parlava immagino che andasse alla materna, e capita, poi i bambini si sbloccano, e se nn lo fanno, a scuola impareranno a farsi coraggio, insomma un'esperienza vissuta ad una determinata età nn è detto che si ripresenti uguale in un'altra epoca. La timidezza non è solo un difetto.
Un conto è essere introversi, riflessivi, poco caciaroni... un altro è essere bloccati dalla paura del mondo.
Quindi nn stiamo a precorrere i tempi, piuttosto se passasse qui una psicologa gollina, mi piacerebbe capire quale profilo psicologico e quale vissuto ha il bambino o meglio l'adulto che si rifiuta di affrontare il mondo serenamente, visto che è di questo che parliamo
Ora, per carità non muore nessuno se si sta nel proprio cantuccio... ma quante cose belle ci si perdono a limitarsi così?
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Re: Mio figlio andrà al nido
Scusatemi, rispondo solo ora ieri sono crollata.ishetta ha scritto:Ema immagino che mia mamma abbia la stessa età della tua. La mia racconta che non c'erano manco i giochi in classe tanto erano poveri. Lei andava contenta xchè lì c'era sempre un piatto caldo e a casa solo pomodori o cetrioli. Inutile dire che le esperienze delle nostre mamme sono su tutt'altro piano, no?ema1 ha scritto:Cabi, sara' una cosa genetica, ma quando ti ho letto mi hai ricordato l'esperienza di mia mamma. Lei ci e' andata, mi racconta, e odiava con tutta se stessa la materna. Mi racconta che passava tutto il tempo guardando dalla finestra, per ore intere e quando vedeva da lontano mio zio ( suo fratello maggiore) che andava a prenderla, il cuore le batteva in maniera incredibile, provava una tale felicita' che se la ricorda tutt'ora.. e sono passati tantiiiiiii anni. Li' dentro era una pietra nell'attesa dell'ora.Cabi ha scritto:Io sono andata alla materna. 3 anni da incubo. Me li ricordo benissimo, ricordo ogni giorno pianti per andare e l'attesa estenuante, attendevo le 16:00 nel mio angolino. Sono stata 3 anni nell'angolino. Mi dicevano: i disegna, ok disegnavo. Prepariamo i lavoretti, ok faccio i lavoretti. Ma stavo male, non mi interessava interagire con gli altri, lo facevo se necessario e stop. Alle elementari la rinascita, mi piaceva la scuola, mi piaceva studiare, imparare, ci vedevo uno scopo. Ricordi piacevoli dell'asilo? Forse gli gnocchi della cuoca...
Ish, ma forse non mi sono spiegata, non parlavo delle condizioni dell'asilo/materna, ma del lato emotivo, e quando non si e sereni dal lato emotivo non c'e gioco o minestra che tenga.
Davvero, perche non si accetta questo? Io posso capire che una mamma che e' costretta a lasciare il figlio al nido e va a lavorare con il magone ha bisogno di sentire quanto la materna sia neccessaria, lo posso capire benissimo. Penso che un discorso cosi consola!
Posso anche capire ( magari andando fuori i miei limiti) che una mamma ritiene che anche se non si e' obbligati a mandarli al nido e poi alla materna sia la cosa giusta per i SUOI figli. Mi chiedo perche non si accetta dall'altra parte che ci sono bambini diversi che soffrono andandoci, non per maltrattamenti, non per mancanza di giochi, semplicemente perche non amano , anzi soffrono in quel contesto. A me sembra cosi lineare, davvero, non mi sembra difficile da capire, forse anche per come sono fatta io, per la mia esperienza.
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Re: Mio figlio andrà al nido
Ish, ma io non credo che sia paura del affrontare il mondo. Che il mondo va oltre la famiglia lo capira' per forza di cose. Andra' alle elementari e si affrontera' con il mondo come lo sta facendo adesso Era, senza alcum problema, trauma, anzi, si alza felice ogni mattina per andare a scuola. Perche? Perche ora e' pronta, a tre anni non lo era!ishetta ha scritto:Il problema è quando l'eccessiva timidezza nasconde una mancanza di autostima xchè si ha paura di affrontare "il mondo che va oltre la famiglia".mariangelac ha scritto:neobe, ma questo nn puoi saperlo, quando nn parlava immagino che andasse alla materna, e capita, poi i bambini si sbloccano, e se nn lo fanno, a scuola impareranno a farsi coraggio, insomma un'esperienza vissuta ad una determinata età nn è detto che si ripresenti uguale in un'altra epoca. La timidezza non è solo un difetto.
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Come ho scritto anche io non vi sono andata, pero sono andata ovviamente a scuola, sono cresciuta... mai stata timida. Ti sembro una persona timida, traumatizzata, chiusa nel cantuccio?
Fare tutti questi referti psicologici gia dai tre anni mi sembra molto, molto prematuro.
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Re: Mio figlio andrà al nido
Hai ragionissima è c'è anche una cosa che mi inquieta ancora di più. Noto negli ultimi tempi una tendenza a voler anticipare tutto nei nostri bimbi. La "moda" delle primine (cioè quei bambini che vanno a scuola a 5 anni) sta dilagando e in ogni classe ci sono mamme convinte che il figlio è così avanti da dover per forza fare la primina. Alla materna fanno già (almeno da noi) scrittura e lettura e sti bambini arrivano in prima che sanno già leggere e scrivere (che non ci sarebbe niente di male ma è sempre un anticipare, un fare confronti, competizione, ecc.)ema1 ha scritto: Mi chiedo perche non si accetta dall'altra parte che ci sono bambini diversi che soffrono andandoci, non per maltrattamenti, non per mancanza di giochi, semplicemente perche non amano , anzi soffrono in quel contesto. A me sembra cosi lineare, davvero, non mi sembra difficile da capire, forse anche per come sono fatta io, per la mia esperienza.
Ora al nido leggo che i bambini imparano ad autogestirsi e che è bello che ci vadano anche se una sta a casa e non lavora. Oh poi ognuno è libero di crescere i suoi figli come meglio crede, io non sono nemmeno contraria al nido ma sinceramente non sono mai riuscita a vederlo come un posto dove interagire (come se a 6 mesi si mettessero a giocare a cirulla essù!) ma dove i bambini possano essere lasciati in sicurezza ed essere accuditi mentre una va a lavorare.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.
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Re: Mio figlio andrà al nido
Capisco se parli di bambini già più grandi allora è vero, non si può tenere i figli lontano dalle difficoltà per sempre, ma se lo fai per i primi anni di vita non lo rendi mica un adulto frustrato.ishetta ha scritto: E' un bell'argomento ma davvero vasto. Secondo me ci sono bimbi che vanno ed esplorano il mondo da soli, socializzano ecc. altri che vanno un po' esplorati a farlo se no se ne starebbero nel loro cantuccio.
Ora, per carità non muore nessuno se si sta nel proprio cantuccio... ma quante cose belle ci si perdono a limitarsi così?
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Re: Mio figlio andrà al nido
Lunette, come non darti ragione. Anche io ho notato questa "moda" dell'accelerare i tempi, ne abbiamo discusso anche sulla sezione delle elementari.
Gia a tre anni dovrebbero affrontare il mondo
a cinque anni dovrebbero saper leggere e scrivere, alla prima dovrebbero sapere dieci lingue straniere... sempre fretta.
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