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Ma esiste un lavoro da casa serio?

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kerubi
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da kerubi » 21 ott 2011, 11:03

La domanda iniziale del post chiedeva consiglio su una attività che si potesse svolgere da casa.
sono state date delle idee fra cui anche occuparsi di traduzioni NEL CASO SI AVESSE PRATICA CON DUE O PIU' LINGUE. così come è stato detto SE SEI BRAVA A CUCINARE PUOI PREPARARE PIATTI PRONTI SU ORDINAZIONE. Non mi par che si sia detto SE NON SAI COSA FARE FAI TRADUZIONI TANTO QUALSIASI PIRL@ PUO' FARLO. E trattatandosi di un lavoro da casa si tratterebbe sicuramente di tradurre testi di varia natura, non sicuramente di andare a tradurre un discorso fra due persone o un intervista.
Quindi mi chiedo perchè Tilly68 si sia così imbufalita.
Anyway.......perchè non continuiamo con consigli su lavori da casa e la smettiamo con le discussioni inutili???
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da val978 » 21 ott 2011, 11:32

In tempo di crisi, ci sono aziende che si accontentano di una traduzione strampalata e persone che si accontentano di fare un lavoro improvvisato (bene o male) per racimolare due soldini.
Tanto la qualità dei libretti delle istruzioni è bassa comunque, anche se il traduttore improvvisato non si propone, sarà l'azienda a trovare il modo più economico per farlo, a costo di farlo fare alla figlia della signora delle pulizie. Il risultato finale non cambia.

Se la mia vicina di casa fa le unghie e la messa in piega alle amiche pur non avendo un titolo non ci vedo niente di male. Certo, se ci guadagnasse 1000 euro al mese mi roderebbe un bel po che non ci paga le tasse, mentre invece chi ha il salone le paga e ha un sacco di spese. Ma siccome si parla di 2 spicci, non mi scompongo.

ALtri lavori da casa: cucinare (so' fissata :hi hi hi hi ), cucire e stirare.

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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da Lunette » 21 ott 2011, 11:40

che mi dite del trichot & lana? Stanno prendendo campo a quanto ne so.
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da Yashodara » 21 ott 2011, 11:57

Tilly penso non hai capito che siamo d'accordo.

Lunette in un mondo ideale è come dici tu. Ma il mondo non è sempre ideale e in particolare quando si lavora con lingue come il cinese o il vietnamita, e sotto pressione di tempo. A volte si deve prendere quello che passa il convento, o la scelta dell'interprete non la fai tu. Ma siamo OT
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da Zzz... » 21 ott 2011, 12:58

La questione è molto semplice: per esercitare la professione medica ci vuole il titolo, altrimenti si va in galera. Per esercitare la professione di interprete e traduttore no, quindi non si commette alcun reato a praticarla senza un titolo apposito e non c'è proprio nulla da scandalizzarsi se molti lo fanno.
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da Zzz... » 21 ott 2011, 12:59

Lunette, lana e uncinetto tornano sempre di moda ad ogni autunno, ma FARLI, non comprarli già fatti. L'ideale sarebbe mettere su una merceria!
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da Lunette » 21 ott 2011, 13:02

zzz, ma sai che ormai le mercerie (almeno nella mia città) sono sempre stra-piene??
Poi quelle che vendono anche online o vendono lana colorata e di qualità sono sempre affollatissime.

Avercelo il talento per asola e pomello :risatina:
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da Zzz... » 21 ott 2011, 13:11

Lunette ha scritto:zzz, ma sai che ormai le mercerie (almeno nella mia città) sono sempre stra-piene??
Poi quelle che vendono anche online o vendono lana colorata e di qualità sono sempre affollatissime.

Avercelo il talento per asola e pomello :risatina:
Sì sì anche qui sono affollatissime, peggio del panettiere :risatina:
Per non parlare di quelle che vendono appunto anche lane e soprattutto le stoffe per il patchwork (carissime tra l'altro).
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da STEFI@VALERIO » 21 ott 2011, 13:48

val978 ha scritto:In tempo di crisi, ci sono aziende che si accontentano di una traduzione strampalata e persone che si accontentano di fare un lavoro improvvisato (bene o male) per racimolare due soldini.
Tanto la qualità dei libretti delle istruzioni è bassa comunque, anche se il traduttore improvvisato non si propone, sarà l'azienda a trovare il modo più economico per farlo, a costo di farlo fare alla figlia della signora delle pulizie. Il risultato finale non cambia.
L'esempio è tutt'altro che teorico perché anni or sono mi è proprio capitata una cosa del genere.
Il libretto di istruzioni era stato tradotto male (se non ricordo male dal tedesco) non con riferimento alle modalità d'uso, ma alla garanzia. Con conseguenze economiche notevolissime.

Il problema dei traduttori non è secondo me il fatto di improvvisare, ma di avere una competenza tecnica in un campo specifico. Chiaro che se traduci un romanzo, puoi interpretare, ma se ti trovi a che fare con un contratto, dove ogni parola "pesa", l'errore o l'errata interpretazione può costare carissimo. Bisogna avere una discreta conoscenza dei vocaboli e dei concetti giuridici di entrambe le lingue che utilizzi oggetto della traduzione e non è facile trovare gente così. Il fatto che difficilmente hai la possibilità di valutare appieno il lavoro (io il tedesco per esempio non lo conosco), quindi ti devi fidare per forza di cose.

Molto più facile il tricot, che è uno dei mille lavoretti che ho fatto all'università :risatina: , e confermo che può anche rendere benino. Basta scegliere un filato grosso e comprare la lana nei posti giusti, poi trovare le clienti diponibili a pagare bene per il capo fatto a mano.
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da STEFI@VALERIO » 21 ott 2011, 13:57

Tra l'altro a due passi da casa mia ha aperto un negozio fraziosossimo, un vero "atelier" del taglio, cucito e ricamo, dove le persone seguono corsi per imparare o comunque per fare da sè i vestiti.

Ed è sempre pienissimo! Anche di uomini :fischia . Perché saper tagliare e cucire, così come cavarsela a fare semplicemente orli, asole etc... sta diventando utilissimo di questi tempi. E' un hobby, ma aiuta anche a risparmiare...

Se mi trovassi a lavorare a casa, io in primo luogo seguirei un corso di questo genere (per esempio da noi il Comune li organizza a costo quasi zero) e poi mi butterei nel business della piccola sartoria.

La voce circola, ci si fa un giro di clienti :sorrisoo .

Può essere un'idea?
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da STEFI@VALERIO » 21 ott 2011, 13:58

fraziosossimo = graziosissimo
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da kik » 21 ott 2011, 14:23

Tilly68 ha scritto:
Yashodara ha scritto:Cmq le vere estetiste qualificate si incavolano eccome con quelle che fanno un corso di tre giorni e poi mettono su bottega! E hanno ragione!!! Secondo me ci sono ben pochi lavori che si possono improvvisare, anche per dire se una decide di iniziare un'attività di sarta a domicilio non è che si sveglia una mattina e inizia! Una formazione ci vuole comunque... al di là di diploma o no, si deve essere capaci di fare le cose.
Scusate, fatemi capire: se una vera estetista qualificata si incavola, ha ragione e fa bene ad incavolarsi, mentre se si incavola una traduttrice qualificata, non ha alcuna ragione di esserlo e viene tacciata di snobbismo? :pensieroso
Alcune di voi mi hanno messo in bocca parole che non ho mai detto soltanto per alimentare una polemica inesistente. Se rileggete bene, ho detto e quotato che ci sono certamente persone che traducono (e lo fanno bene) da anni senza avere necessariamente un titolo di studio attinente, ma che non ci si improvvisa traduttori per riempire qualche ora nella giornata, proprio come non ci si improvvisa grafici pubblicitari soltanto per avere letto il manuale di Photoshop.
Altra cosa: non facciamo di tutta l'erba un fascio. Traduttori, interpreti, simultaneisti, consecutivisti, hostess congressuali non sono un'unica professione, ogni specialità è a sé e spesso una cosa esclude l'altra. Il traduttore spesso non fa il simultaneista e viceversa.
Io ho capito benissimo cosa intendevi dire e hai tutto il mio appoggio.

Anche a me non piace quando in topic come questi leggo "ah sai una lingua? allora potresti fare traduzioni".
Non funziona propriamente così: sapere una lingua non fa di te un traduttore.
E non c'entra lo snobismo o la casta, il problema è molto più ampio e le ragioni che spingono le persone come Tilly a inalberarsi io le capisco: sono dovute al fatto che culturalmente in Italia la figura del traduttore vale come un due di picche.
Non gli viene riconosciuta alcuna professionalità, quando invece parliamo di una professione difficile, fatta di studio, continui approfondimenti e corsi di aggiornamento, sacrifici (niente orari, né festività, malattia, pensione da fame...)
E se questo non bastasse viene pagato pochissimo - dalle agenzie certo, ma dalle aziende in primis dalle quali le agenzie dipendono. Ed è veramente dura da vincere certa mentalità.
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da Tilly68 » 21 ott 2011, 18:46

kik ha scritto:Io ho capito benissimo cosa intendevi dire e hai tutto il mio appoggio.

Anche a me non piace quando in topic come questi leggo "ah sai una lingua? allora potresti fare traduzioni".
Non funziona propriamente così: sapere una lingua non fa di te un traduttore.
E non c'entra lo snobismo o la casta, il problema è molto più ampio e le ragioni che spingono le persone come Tilly a inalberarsi io le capisco: sono dovute al fatto che culturalmente in Italia la figura del traduttore vale come un due di picche.
Non gli viene riconosciuta alcuna professionalità, quando invece parliamo di una professione difficile, fatta di studio, continui approfondimenti e corsi di aggiornamento, sacrifici (niente orari, né festività, malattia, pensione da fame...)
E se questo non bastasse viene pagato pochissimo - dalle agenzie certo, ma dalle aziende in primis dalle quali le agenzie dipendono. Ed è veramente dura da vincere certa mentalità.
Finalmente una ventata di buonsenso e di conoscenza delle problematiche di una professione vera e propria, ben lontana dall'essere un riempitivo. Grazie kik.
Tilly68, mamma di EMANUELE, nato il 18/12/1993 alle ore 16.30,
e di MATILDE, nata il 22/11/2008 alle ore 17.14

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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da yoga » 24 ott 2011, 2:53

Zzz... ha scritto:
Lunette ha scritto:zzz, ma sai che ormai le mercerie (almeno nella mia città) sono sempre stra-piene??
Poi quelle che vendono anche online o vendono lana colorata e di qualità sono sempre affollatissime.
Avercelo il talento per asola e pomello :risatina:
Sì sì anche qui sono affollatissime, peggio del panettiere :risatina:
Per non parlare di quelle che vendono appunto anche lane e soprattutto le stoffe per il patchwork (carissime tra l'altro).
Lasciamo perdere, una persona molto vicina a me vende articoli per mercerie, quilting & co. e senza entrare nei dettagli posso assicurarvi che NON e' un business che tira.
Avete idea di quanti articoli bisogna vendere per avere un guadagno decente?
Qui si stanno tirando in ballo hobby o attivita' che bene o male possono fruttare spiccioli. Non credo che questo fosse l'intento dell'autrice del topic.
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da Lunette » 24 ott 2011, 9:24

Yoga una mia amica ha un negozio Ebay dove vende capi in lana, unicinetto fatti da lei. A me sembra che invece se sei brava e in gamba puoi scavarti una certa nicchia.

Io le mercerie QUI le vedo sempre stra-piene e so che anche se non guadagni come una gioielleria con tutte le vegliarde che circolano in giro hai una clientela molto numerosa.

Poi non siamo mica su infojobs eh, ci si scambia opinioni sperando che non arrivi ora la merciaia incarognita che vuole difendere la categoria delle asola e pomello :risatina:
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da ely66 » 24 ott 2011, 9:32

bah non saprei quanto tiri la merceria. qui da noi hanno chiuso persino il reparto che c'era nella cooperativa.
in un paese qui vicino ce ne sono due, in una c'è anche la sarta che insegna e fa corsi di taglio e cucito, l'altra invece vende anche intimo e cosucce per neonati.
la prima entro fine anno chiude. sta liquidando tutto a prezzi superscontanti.
non era in perdita, ma come diceva, se ogni anno vado fuori pari, che lavoro a fare?
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da Lunette » 24 ott 2011, 9:38

Ely secondo me dipende dalla % di persone anziane.. Perché di fatto io lì ci vedo solo quelle, che cuciono, lavorano ai ferri e fanno tutti quei lavori che per me sono come la lingua celtica del neolitico.
Quelle che ancora comprano la materia prima, ecco. Qui da noi ce ne sono ancora molte di mercerie quindi deduco che sia ancora un negozio che tiri. Poi oggi come oggi tante fanno anche lavori su misura, considerato che comprare un maglione di lana di ottima qualità oggi non è facile e non costa nemmeno poco non la vedo come un'attività in perdita.
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da ely66 » 24 ott 2011, 9:47

diciamo che non è il prodotto in sé che ti fa perdere.. è il contorno di burocrazia e tasse (si torna sempre lì)
e un maglione a 150 euro non lo si compera o perlomeno io non lo faccio.
la lana? costa. lana buona un gomitolo di merinos quando ho preso l'ultimo, l'ho pagato 18 euro x 80gr.
insomma, può rendere davvero se trovi la clientela adeguata, ma con tutti sti chiari di luna, il massimo è cambiare cerniere (da noi 5 euro) o accorciare pantaloni (8 euro).
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da Lunette » 24 ott 2011, 10:11

ely66 ha scritto:diciamo che non è il prodotto in sé che ti fa perdere.. è il contorno di burocrazia e tasse (si torna sempre lì)
Questo è vero infatti sempre più gente cerca di fare qualcosa con un negozio virtuale, tipo Ebay.
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Re: Ma esiste un lavoro da casa serio?

Messaggio da STEFI@VALERIO » 24 ott 2011, 10:14

:domanda Io invece vedo il negozio/laboratorio a fianco a casa mia sempre pieno e di persone giovani.
Ma secondo me dipende molto dalla collocazione.
Ho notato che nella mia città, per effetto della grande distribuzione, sono rimasti due tipi di commercianti.
C'è quello tipo "cinese" che vende a prezzi stracciati.
C'è poi il "gioielliere", come chiamo il macellaio vicino casa, che vende prodotti superselezionati carissimi.
E sono sempre pieni entrambi (il secondo alla faccia della crisi).
Difficile trovare la via di mezzo perché, per fare un esempio, se devo comprare verdura "così così" non vado certo dal fruttivendolo a fianco al mio ufficio (che infatti sta chiudendo): vado al super o meglio al mercato, più economici e con maggiore varietà. Se però voglio i porcini delle parti di Ely a 60,00 euro al chilo vado da un altro giolielliere, che se la passa così male che si può permettere di essere chiuso tutto il sabato.

I lavori di sartoria sono diventati un hobby (anche utile però), che tanti seguono per puro divertimento, e non è che badino al puro risparmio.

Certo, la merciaia di paese sicuramente se la passa peggio.

Però proprio mia mamma si lamentava ieri che, cicciotta com'è, non trova più vestiti (e lo so perfettamente perché glieli compro io :sorrisoo ) mentre un tempo andava a farseli fare dalla sarta senza problemi (signora che lavorava in casa e che ha smesso per limiti di età). Sarà mica solo un problema di mia mamma? :domanda .

Personalmente, ho anche la sensazione netta che ci siano attività che nessuno ha più davvero interesse a svolgere. Infatti, sempre nella mia città, si stanno moltiplicando negozi che fanno piccole riparazioni (non sartorie...), per la gran parte, guarda caso, gestiti da persone non italiane.
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005

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