Mah, leggendo e rileggendo, mi sembra che questa frase esprima concetti parecchio scontati, marzulliani direi.marisetta ha scritto:"Sarebbe fondamentale, per accettare l’ambivalenza che caratterizza ogni donna e madre, come ogni uomo e padre, sfatare i falsi miti dell’assoluta bontà e perfezione del genitore: tali miti infatti possono generare frustrazione e forti disagi psicologici: aveva ragione Bion quando parlava di “madre sufficientemente buona”, ossia di quella madre che può dare ciò che ”sufficientemente” possa giovare al bambino per farlo crescere integrato e autonomo, ossia una madre a cui non sono chieste doti di perfezione assoluta."
E il mito dell'assoluta bontà e perfezione del genitore me lo devono spiegare. Mi sembra anzi che negli ultimi tempi si vada proprio nella direzione opposta, del pretendere dai nostri figli che non "rompano" e siano dei perfetti soldatini mentre gli adulti in genere si autoassolvono con grandissima facilità.
Ciò premesso, andrò controcorrente, ma la sufficienza è un voto che non mi è mai piaciuto. Io ho sempre fatto quel che ho potuto per puntare all'ottimo in tutte le cose in cui mi metto (non alla perfezione che non è di questa terra). Poi, non sempre i risultati mi premiano (l'ho detto che non sono perfetta




