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Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

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zoe_b
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da zoe_b » 29 set 2011, 10:31

mamamatchi ha scritto:
Ari ha scritto:faccio un'altra considerazione: è possibile che i laureati nel mondo del lavoro non trovino più una loro collocazione perché ce ne sono troppi?
una volta a portare avanti il percorso di studi si era in pochi, si trattava di un'elite, e pertanto certi lavori venivano ben retribuiti in quanto "rari".
adesso la laurea ce l'hanno un po' tutti, è inflazionata, quindi non genera più retribuzioni più alte.
Il problema è anche che al mondo non servono solo dottori,scienziati,ricercatori etc.
Qualcuno gli altri lavori deve pur farli.
Tutti vogliamo arrivare in alto,ma tutti non si può.Non serve nemmeno.
Perchè ci si deve sentire qualcuno solo con una laurea in mano?C'è qualcosa che non va in questo?
Io sono la prima ad ammirare chi ha fatto l'università,perchè penso che sappia molte più cose di me,mi sento inferiore.
Tanti secondo me si iscrivono all'università per parcheggiarsi. Consapevolmente, o senza malizia pensando 'tanto senza laurea non ti vuole nessuno'. Il risultato é che non solo ci sono millemila laureati, ma che il livello dell'insegnamento é basso e non professionalizzante. Questo anche nelle scuole superiori...nozioni nozioni tonnellate di nozioni che vengono forse recepite. Ma la pratica? E allora ben venga l'istruzione se é professionalizzante, altrimenti a che serve?
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Ari » 29 set 2011, 10:32

no lalat, io non credo che tu non abbia lavoro o che il tuo lavoro non serva; credo solo che tu sia insoddisfatta, che ti aspettassi una resa diversa dal tuo titolo di studio.

poi il fatto che tu sorrida delle "mammine che al rientro dalla maternità non ritrovano il loro posto di lavoro" è una cosa che lascia un po' il tempo che trova, proprio perché ognuno si rapporta alla propria realtà lavorativa.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da mamamatchi » 29 set 2011, 10:33

lalat ha scritto:
Ari ha scritto:quando leggo interventi come questo mi sorge sempre spontanea una domanda:"perché si continua a studiare? perché la gente si ostina a volersi laureare?"
Credi che io non abbia da lavorare? Ho lavoro fin sopra i capelli, pensi che non serva a niente quello che faccio? Certe volte sono così immersa nel mio lavoro (che mi piace) che mi dimentico perfino che non guadagno abbastanza. Non sono una ricercatrice ... un'accademica, una letterata ... faccio il vile lavoro del progettista di case spicciole ... aiuto gli imprenditori immobiliari (che sono gli unici ad avere un guadagno di un certo livello) a sventrare le colline e a lottizzare ... :che_dici Ma il rapporto mole di lavoro e guadagno .. non è più quello che aveva una volta il progettista. Questo sarebbe lungo da spiegare: l'aumento esponenziale delle norme tecniche (diverse per ogni comune d'Italia), degli enti a cui chiedere i permessi, l'aumento delle competenze che costringe a servirsi di altri professionisti che vanno poi pagati, la spesa per il software costosissimo e sempre da aggiornare ... e la responsabilità civile e penale per tutto ciò che facciamo.
Se a tutto questo ci vogliamo aggiungere ciò che sta succedendo da 6 mesi a questa parte ... e che è drammatico ... poiché nessuno sta più pagando il lavoro fatto ... (non so dove andremo a finire).
Non credere che ci sia tutta questa abbondanza di laureati tecnici che sono disposti a farsi il c. come faccio io per una miseria ... e che sono anche competenti. Se non lo faccio io questo lavoro lo dovrà fare qualcun'altro perché prima che ci entri l'elettricista e l'idraulico in una casa ce n'è di lavoro da fare e da pensare ...
ho una visione di più categorie, vedo una grossa fetta di mondo .. e non posso far finta di non vedere che il mondo dell'imprenditoria sta andando a rotoli (per ciò che sto vedendo io Liguria, Lombardia, Piemonte) ... sentire, con questi pensieri, scusate la franchezza, le mammine che si preoccupano del loro posticino ... mi scappa da ridere.
Lalat io capisco pienamente il tuo discorso.Però è anche vero che anche se un pensiero al fatto che il mondo dell'imprenditoria sta andando a rotoli lo fai..chi non è imprenditore alla fine si limita a guardare al lato pratico e cioè il suo "piccolo" e lo stipendio a fine mese.Il suo mondo,le sue necessita,gli orari da far combaciare con i figli.
Gli imprenditori quando gli girava bene non stavano nemmeno loro a pensare alle mammine.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da mamamatchi » 29 set 2011, 10:37

zoe_b ha scritto: Tanti secondo me si iscrivono all'università per parcheggiarsi. Consapevolmente, o senza malizia pensando 'tanto senza laurea non ti vuole nessuno'. Il risultato é che non solo ci sono millemila laureati, ma che il livello dell'insegnamento é basso e non professionalizzante. Questo anche nelle scuole superiori...nozioni nozioni tonnellate di nozioni che vengono forse recepite. Ma la pratica? E allora ben venga l'istruzione se é professionalizzante, altrimenti a che serve?
Concordo anche in questo.Ma è la società intera che ha fatto credere a tutti che se tutti avessero studiato sarebbero usciti tutti da una vita modesta per arrivare al successo e alla ribalta.Che tutto quello che è modesto non vale nulla.Che se non hai e non mostri non sei.Una bugia pericolosa e suicida.Con cui stiamo già facendo i conti.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da marghe » 29 set 2011, 10:40

Ari ha scritto:bentornata marghe! :sorrisoo

visto che sei insegnante, vorrei chiederti una cosa a proposito degli stipendi.
non ti chiedo l'importo della busta paga, ma semplicemente il numero di mensilità annue retribuite.
ciao ARI! :ciaociao

come maestra elementare di ruolo dal 1 settembre 1995 (quindi 15 anni di l'anzianità, che è il solo metro nella scuola pubblica per delineare uno stipendio) non arrivo a 1400 euro al mese. non ho problemi a dirlo, il mio stipendio è questo e credo sia reperibile ovunque online questo dato. lavoro dal 1 settembre (riunioni varie di programmazione) fino al 30 giugno (riunioni di bilancio del POF), percepisco 13 mensilità, però la 13ma me la danno contestualmente allo stipendio di dicembre (io prendo lo stipendio il 22, a dicembre lo prendo attorno al 12, quindi una cosa a mio avviso assolutamente fuori norma) e il fatto di percepirla assieme allo stipendio fa scattare delle aliquote per le quali non guadagno, a dicembre 2700 euro (che sarebbe diciamo il doppio del mio stipendio) ma intorno ai 2200.

che il mio lavoro sia invidiato non c'è dubbio, e la ragione fondamentale credo stia nel fatto che è sicuro, ma vi invito a riflettere su alcune cose:
1) non c'è possibilità di carriera professionale legata al merito, gli unici scatti sono di anzianità (ora bloccati fino al 2014 e forse oltre)
2) la difficoltà di gestire rapporti con alunni, dirigenti, genitori che credono di essere la mamma di Einstein
3) i corsi di formazione a cui si partecipa sono per la maggior parte a pagamento
4) chi ha più qualifiche, invece di essere avvantaggiato, si sobbarca più impegni: io ho la specializzazione in L2, quest'anno manca un'insegnante di inglese in 1a e ci vado, designata obbligatoriamente dal dirigente, spostandomi da una scuola all'altra per fare, materialmente, 1 ora di lezione :argh
5) c'è una parte di lavoro assolutamente sommerso che si fa fuori orario, come la correzione di compiti o la preparazione delle lezioni. io ad esempio quest'estate ho fatto un bel ripassone grammaticale, sono in 4a :sorrisoo
6) la responsabilità del lavoro è, a mio avviso, enorme e non si può pensare che chiusa la porta hai finito, perchè lavori su persone, quindi volente o nolente ti porti a casa i problemi di tutte le 22 famiglie con cui sei a contatto

ovviamente ci sono insegnanti del cavolo che prendono lo stipendio e al resto non pensano nemmeno, ma queste sono le mele marce che sono presenti in ogni categoria


detto questo, resta un lavoro stupendo, non lo cambierei :emozionee
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Ari » 29 set 2011, 10:47

marghe, io sono una contabile e facevo un semplice calcolo numerico sul numero di mensità percepite vs. numero di mensilità lavorate.
che sia un lavoro impegnativo (se fatto seriamente) non lo metto in dubbio.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da zoe_b » 29 set 2011, 10:49

mamamatchi ha scritto:
zoe_b ha scritto: Tanti secondo me si iscrivono all'università per parcheggiarsi. Consapevolmente, o senza malizia pensando 'tanto senza laurea non ti vuole nessuno'. Il risultato é che non solo ci sono millemila laureati, ma che il livello dell'insegnamento é basso e non professionalizzante. Questo anche nelle scuole superiori...nozioni nozioni tonnellate di nozioni che vengono forse recepite. Ma la pratica? E allora ben venga l'istruzione se é professionalizzante, altrimenti a che serve?
Concordo anche in questo.Ma è la società intera che ha fatto credere a tutti che se tutti avessero studiato sarebbero usciti tutti da una vita modesta per arrivare al successo e alla ribalta.Che tutto quello che è modesto non vale nulla.Che se non hai e non mostri non sei.Una bugia pericolosa e suicida.Con cui stiamo già facendo i conti.
Mama ti prego!
Prendi 10 trentenni 'medi': nessuno manderebbe i figli all'università per prestigio, tutti ti risponderebbero che é meglio trovarsi un lavoro dopo il diploma.
Guardo la mia situazione: sono laureata triennale MA ho trovato il lavoro 'dei sogni' inerente i miei studi all'inizio del secondo anno dell'università. Dopo un anmo, lavoravo alla pari con dottorandi e insegnanti universitari. Mi laureo e decido di non proseguire con la magistrale: fatta con quei programmi, non serviva a NIENTE. Era lo stesso leggersi i libri in autonomia.
Il mio attuale lavoro, l'agognato posto fisso, aveva come requisito selettivo quello di NON avere esperienza nel settore. Ora, personalmente me ne frego della carriera a tutti i costi, ma ho colleghe di tre anni più giovani (ho 28 anni!) che hanno l'inquadramento giusto per dirigere un intero ufficio, e sono diplomate. Ti sembra un sistema normale questo?
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da 75stefy » 29 set 2011, 10:52

Ciao,
non sono molto d'accordo con te lalat, parlo da dipendente, perchè il problema non è la mia maternità fino ai 9 mesi del bambino, ma il problema è che questo diritto venga riconosciuto a tutti, mi sembra proprio una guerra fra poveri quello di dire io non ho diritti quindi tu dipendente che stai a casa fino ai 9 mesi quando rientri al lavoro rassegnati ad un lavoro meno qualificato.
Perchè il problema non sono io che sto a casa ma il problema è il neonato che viene mandato a 3 mesi al nido per 6-7 ore(sempre se si trova posto), quindi o si fanno figli che poi vengono scarozzati a destra e a manca oppure si sta a casa a fare la mamma a tempo pieno ed in quanto generatrice di prole senza nessuna possibilità di avere delle proprie aspirazioni professionali...
Non si fanno + figli? per forza, i figli bisogna anche crescerli non basta metterli al mondo, è un mio diritto quello di essere aiutata nella mia maternità se no veramente fra 50 anni ci troveremo con un paese di vecchi, mettere al mondo dei figli è una grande risorsa per lo stato... è tutta gente che un domani pagherà (spero!!!!!!) la mia pensione (visto che noi stiamo pagando quella dei nostri padri!!!!)
Certo quando c'è crisi ci si attacca a tutto...........
ciao

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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da marghe » 29 set 2011, 10:52

Ari ha scritto:marghe, io sono una contabile e facevo un semplice calcolo numerico sul numero di mensità percepite vs. numero di mensilità lavorate.
che sia un lavoro impegnativo (se fatto seriamente) non lo metto in dubbio.

lo, so, era per rispondere in maniera più completa, non preoccuparti :sorrisoo
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Pluga » 29 set 2011, 10:55

lalat ti trovo ingiusta e acida senza motivo. C'è una scala di valori tra dipendenti e liberi professionisti, cioè c'è un lavoro che VALE di più? Sei brava perché sei più coraggiosa? Non capisco, ma davvero eh :domanda Vuoi dire che siccome sono dipendente devo accettare qualunque cosa senza fiatare perché ho più diritti di te? :domanda
Ari ha scritto:che cosa dovrebbe portarti nello specifico a perdere il lavoro?
un licenziamento?
beh, se vieni licenziata hai diritto alla disoccupazione e nel frattempo impugni il licenziamento e, se hai ragione, vieni reintegrata nel tuo posto di lavoro.
non vedo dove sia il problema per il sostentamento della famiglia in una situazione di questo tipo.

se poi vogliamo parlare del fatto che al lavoro ti verrebbe resa la vita impossibile, ci sta. ma se arrivi a rompere al datore di lavoro al punto che questo ti fa fuori, di sicuro l'ambiente non era sereno neppure prima, no?
Mah nel mio caso si trattava di accettare il demansionamento e la messa in un angolo come "punizione" per la gravidanza, poi mi avrebbero lasciato in pace (come è stato). Avrei sicuramente perso il posto se avessi lottato per mantenere la posizione di prima, mi avrebbero offerto una buonauscita e addio oppure reso la vita impossibile e fatto licenziare per lo stress.

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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da mamamatchi » 29 set 2011, 10:58

Zoe..l'ho detto..non mi sembra un sistema normale.Per il resto concordo con 75Stefy .
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da lalat » 29 set 2011, 11:01

mamamatchi ha scritto:Lalat io capisco pienamente il tuo discorso.Però è anche vero che anche se un pensiero al fatto che il mondo dell'imprenditoria sta andando a rotoli lo fai..chi non è imprenditore alla fine si limita a guardare al lato pratico e cioè il suo "piccolo" e lo stipendio a fine mese.Il suo mondo,le sue necessita,gli orari da far combaciare con i figli.
Gli imprenditori quando gli girava bene non stavano nemmeno loro a pensare alle mammine.
Se io sto guardando più spesso il TG in questo periodo con la tachicardia ... è perché mi domando come mai stanno succedendo delle catastrofi ... lo stato puo' continuare a garantire i posti statali per quanto ancora? Gli enti pubblici non pagano le ditte private, questo è un fatto, quanto dura questa situazione che ormai è al limite? Sono sinceramente preoccupata perché il passo successivo è il decurtamento stipendio/licenziamento degli stipendiati statali ...
Sono in una fase che mi preoccupo per il futuro del mio paese ... perché è il futuro dei miei figli ...
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Ari » 29 set 2011, 11:01

pluga, alla fine fai delle scelte secondo quelle che sono le tue priorità, non perché smetti di avere ideali, ma perché cambi obiettivi.
se il tuo obiettivo fosse stato mantenere le mansioni di prima della gravidanza, probabilmente avresti contestato la decisione che era stata presa. se ti sei fatta una ragione del tuo demansionamento, nonostante l'iniziale momento di nervoso, è stato perché ti conveniva di più.

ecco! forse il succo del discorso è questo!
crescendo si diventa più cinici e si guarda più al lato pratico.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Pluga » 29 set 2011, 11:07

Ari infatti è proprio quello che credo. E' che non mi piace mica tanto, soprattutto il fatto che lo accetto senza sentirmi nemmeno in colpa :pensieroso

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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da marghe » 29 set 2011, 11:07

lalat ha scritto:Se io sto guardando più spesso il TG in questo periodo con la tachicardia ... è perché mi domando come mai stanno succedendo delle catastrofi ... lo stato puo' continuare a garantire i posti statali per quanto ancora? Gli enti pubblici non pagano le ditte private, questo è un fatto, quanto dura questa situazione che ormai è al limite? Sono sinceramente preoccupata perché il passo successivo è il decurtamento stipendio/licenziamento degli stipendiati statali ...
Sono in una fase che mi preoccupo per il futuro del mio paese ... perché è il futuro dei miei figli ...

lalat, questo discorso non sta da nessuna parte. credi che la crisi dipenda dai dipendenti pubblici, dalgi statali?? chi le paga le tasse, in Italia, prese direttamente dalla busta paga? la crisi l'han creata gli speculatori finanziari, non i dipendenti pubblici che offrono un servizio allo stato!
e ragionare così è il primo passo per scatenare una cavolo di guerra tra poveri, perchè, renditene conto, siamo tutti sulla stessa ZATTERA!!!
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da mamamatchi » 29 set 2011, 11:09

lalat ha scritto:
mamamatchi ha scritto: Se io sto guardando più spesso il TG in questo periodo con la tachicardia ... è perché mi domando come mai stanno succedendo delle catastrofi ... lo stato puo' continuare a garantire i posti statali per quanto ancora? Gli enti pubblici non pagano le ditte private, questo è un fatto, quanto dura questa situazione che ormai è al limite? Sono sinceramente preoccupata perché il passo successivo è il decurtamento stipendio/licenziamento degli stipendiati statali ...
Sono in una fase che mi preoccupo per il futuro del mio paese ... perché è il futuro dei miei figli ...
Io guardo e tg e mi rendo conto che per forza si arriverà ad un punto di rottura.
Un sistema politico e lavorativo dove si guarda solo all'interesse del singolo e al profitto,a scapito di tutta la società,non funziona.Mi auguro che le cose cambino,e cambieranno per forza mi sa.Ci hanno abituato a guardare solo il nostro piccolo.Perchè se ti ribelli sei da solo,e perdi da solo.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Ari » 29 set 2011, 11:10

marghe ha scritto:
lalat ha scritto:Se io sto guardando più spesso il TG in questo periodo con la tachicardia ... è perché mi domando come mai stanno succedendo delle catastrofi ... lo stato puo' continuare a garantire i posti statali per quanto ancora? Gli enti pubblici non pagano le ditte private, questo è un fatto, quanto dura questa situazione che ormai è al limite? Sono sinceramente preoccupata perché il passo successivo è il decurtamento stipendio/licenziamento degli stipendiati statali ...
Sono in una fase che mi preoccupo per il futuro del mio paese ... perché è il futuro dei miei figli ...

lalat, questo discorso non sta da nessuna parte. credi che la crisi dipenda dai dipendenti pubblici, dalgi statali?? chi le paga le tasse, in Italia, prese direttamente dalla busta paga? la crisi l'han creata gli speculatori finanziari, non i dipendenti pubblici che offrono un servizio allo stato!
e ragionare così è il primo passo per scatenare una cavolo di guerra tra poveri, perchè, renditene conto, siamo tutti sulla stessa ZATTERA!!!
aggiungo che non è che i dipendenti delle aziende private siano messi meglio.
io mi devo ancora pagare lo stipendio di luglio e siamo al 30 di settembre. :che_dici
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da chiarasole » 29 set 2011, 11:11

Ari ha scritto:ecco! forse il succo del discorso è questo!
crescendo si diventa più cinici e si guarda più al lato pratico.
secondo me c'e' dell'altro
e' che quando si hanno figli, o quando le nostre scelte ricadoo anche su altre persone, inevitabilmente si mette tutto sul piatto dela bilancia

pluga avrebbe potuto fare il diavolo a quattro, ma le conseguenze delle sue scelte sarebbero ricadute anche sui bambini e il marito
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da laroby » 29 set 2011, 11:15

Ari ha scritto:faccio un'altra considerazione: è possibile che i laureati nel mondo del lavoro non trovino più una loro collocazione perché ce ne sono troppi?
una volta a portare avanti il percorso di studi si era in pochi, si trattava di un'elite, e pertanto certi lavori venivano ben retribuiti in quanto "rari".
adesso la laurea ce l'hanno un po' tutti, è inflazionata, quindi non genera più retribuzioni più alte.
in linea di massima mi trovi d'accordo, specie per lauree 'generiche'.

mia cugina si è laureata quest'anno in giurisprudenza, e sta facendo il tirocinio presso uno studio legale. prende nemmeno 300 euro di rimborso spese (e cmq va in tribunale, prepara gli atti ecc.. non è che fa fotocopie) ma mi diceva che la possibilità di continuare a lavorare in qs studio è pari a zero. i due soci hanno detto chiaramente che loro non possono assumere, quindi fanno girare in continuazione i neo laureati attraverso il contatto con l'università.
Forse non sai quel che darei perchè tu sia felice. __2007__

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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da ely66 » 29 set 2011, 11:21

profitto???? quale profitto???
lo stato paga gli stipendi con i soldi delle tasse e tassa gli stipendi agli statati per pagare ancora stipendi e spesi.
se falliscono le aziende, niente tasse, niente entrate. niente stipendi.
è un gatto che si morde la coda.
e gli imprenditori, artigiani, piccoli commercianti o grossi poco importa, in questo periodo non sono nervosi, sono elettrici, se li tocchi muori!
sommersi da regole e regolamenti di ogni genere e circolari e tasse di ogni genere, hanno a che fare con gente che sta lì a scaldare la sedia (e su questo ci metto la mano sul fuoco) almeno al 90%, scaricano il nervoso ANCHE sui dipendenti. si vero, i diritti in questo periodo, mantenerli e farli valere E' un lusso.
si impugnano i licenziamenti? parte il mobbing. perchè di lavativi in azienda non se ne possono tenere.
rendetevi conto di una cosa, gli speculatori ci sono sempre stati, in questa crisi c'è dentro di tutto.
speculatori, Stati che sono diventati sanguisughe, Stati che sono sempre più spreconi, banche che stringono il cappio. e altro ancora. in mezzo aziende e dipendenti.
non c'entra la laurea o il diploma, in genere ora come ora, è il lavoro che non c'è. da NESSUNA PARTE. nessuno è al sicuro. in nessuno Stato.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)

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