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Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da mamamatchi » 29 set 2011, 9:21

Ema abbiamo scritto quasi la stessa cosa. :ahaha
Eppure io se Damon facesse l'università sarei felicissima,piena di orgoglio..lo ammetto tranquillamente.Anche se so che è sbagliato pensarla così.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da ema1 » 29 set 2011, 9:25

Mama, sono d'accordo.

Non so se qualcuna ha letto Amos Oz e un scrittore israelita che io amo particolarmente. In un suo libro racconta la sua infanzia e adolscenza in Israele. Si sai gli isrealiti hanno una passione sfrenata per lo studio. Lui racconta che in quei anni, tutte le famiglie del suo quartiere tutte erano solo professori, dottori. A volte persone con piu lauree, donne e uomini. Famiglie dove ciascuno parlava 5,6,7 lingue, dove ognuno aveva come scoppo della vita avere piu cultura possibile e racconta che sono arrivati ad un certo punto che non esisteva nessun idraulico, nessun imbianchino, che i professori con piu lauree studiavano al buio perche non c'era un eletricista in tutto il quartiere. Da un lato io ammiro questa cosa, da dall'altro.. si puo vivere cosi?
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da ema1 » 29 set 2011, 9:26

va beh non fatte caso agli errori :dizionario
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Ari » 29 set 2011, 9:33

chiarasole ha scritto:io sono strafelice del mio dottorato. non me ne frega se con la laurea qui sarei stata assunta lo stesso, e magari ora avrei lo stesso stipendio. perché l'ho fatto per amore della conoscenza.
chiarasole è molto bello quello che hai scritto, perché si percepisce il tuo amore per lo studio.
però vedi, tu stessa ammetti di averlo fatto per quello, non per la realizzazione professionale.
nelle parole di lalat invece c'è l'amarezza di non veder riconosciuto nel mondo del lavoro l'impegno che lei ha messo nello studio.
è in casi come questo che mi viene da chiedere se ha avuto senso studiare.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Yashodara » 29 set 2011, 9:50

Secondo me che ci sono troppi laureati è vero. Soprattutto nelle materie umanistiche, è veramente dura trovare lavoro, e anche qui dove la situazione è molto migliore che in Italia. Io lo vedo tutti i giorni, perchè noi prendiamo degli stagiaires che hanno appena finito l'università, e ci arrivano cv di gente di 37 anni con due master e un dottorato... per fare lo stagiaire! Il mio attuale stagiaire ha due anni più di me e ha studiato diritto E scienze politiche.

Il problema a mio avviso è duplice: da una parte molti giovani entrano nel mercato del lavoro molto tardi. Secondo me troppo tardi, perchè io una persona che a 30 anni non ha MAI lavorato (e ce ne sono tanti) lo guardo con sospetto. D'latra parte la lunga durata delle formazioni è anche dovuta al fatto che è difficile entrare nel mercato del lavoro in mansioni che hanno qualcosa a che vedere con quello che si è studiato.

Secondo me lì sta agli studenti di cambiare mentalità ed essere molto più aperti: meglio fare un lavoro "umile" ma avere un'esperienza che studiare fino a 35 anni. Io ho studiato a Roma ed ero la sola che d'estate lavorava (in un ristorante) e anche la prima che ha iniziato a lavorare durante gli studi (al 100% in un tour operator). Questi lavori mi hanno aiutata un sacco a fare molte esperienze, e se non avessi fatto così non avrei mai passato il concorso che ho fatto a 26 anni (non mi avrebbero ammessa agli esami, si doveva avere esperienza professionale).

E mia figlia... farà quello che vorrà lei, spero solo che possa trovare la sua strada e lavorare, perchè è sempre più difficile, anche facendo come ho fatto io oggi è MOLTO più dura non oso pensare tra 25 anni...
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da chiarasole » 29 set 2011, 9:53

Ari, infatti proprio per questo penso che sia basilare farsi un "esame di coscienza" quando si decide se intraprendere o meno un tipo di studio
oltre alle motivazioni, bisognerebbe anche vedere se si é davvero portati per andare avanti nello studio (e non parlo solo di intellingenza, eh?)

oddio, forse cado nel solito pozzo italia vs ..., pero'...
qui in Olanda il liceo non e' aperto a tutti
l'esame della fine della scuola primaria (a 12 anni) influenza la scelta della scuola
solo i migliori (e non solo per i voti, si prende in esame l'attitudine allo studio, la costanza, etc...) possono andare al liceo che dura 6 anni. e solo chi ha fatto il liceo poi puo' andare all'universita'
poi ci sono le scuole dopo le quali accedi ad un'istruzione superiore ma che non é l'universita' (le hogh school)
poi ci sono le scuole che ti danno un diploma
poi ci sono [arecchie scuole professionali

non é un sistema a comparti stagni, perché si puo' passare da una scuola all'altra, ma ti devi fare un bel kiul e un esame integrativo
quindi ecco che davvero si ripartiscono le formazioni, alla fine non si é tutti laureati, ma ci sono molte piu' sfaccettature che permettono una migliore ripartizione poi del lavoro
e soprattutto arriva alla laurea chi davvero ha voglia e capacita'

fermo restando che il punto é soprattutto ammettere che un elettricista, un imbianchino etc non é certo inferiore ad un laureato, perché io ho l'impressione che davvero sia "disdicevole" per tanti genitori avere un figlio che non prende il "pezzo di carta"
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Yashodara » 29 set 2011, 9:55

Ari ha scritto:
chiarasole ha scritto:io sono strafelice del mio dottorato. non me ne frega se con la laurea qui sarei stata assunta lo stesso, e magari ora avrei lo stesso stipendio. perché l'ho fatto per amore della conoscenza.
chiarasole è molto bello quello che hai scritto, perché si percepisce il tuo amore per lo studio.
però vedi, tu stessa ammetti di averlo fatto per quello, non per la realizzazione professionale.
nelle parole di lalat invece c'è l'amarezza di non veder riconosciuto nel mondo del lavoro l'impegno che lei ha messo nello studio.
è in casi come questo che mi viene da chiedere se ha avuto senso studiare.
Guarda la frustrazione è comprensibile! Non penso che lalat abbia studiato solo per guadagnare di più, ma certo quando l'imbianchino prende per un lavoro di qualche giorno l'equivalente del tuo stipendio (faccio un esempio totalmente random eh, non ho la minima idea di quanto possa guadagnare lalat...) un po' le scatole ti girano.

Anche a me girano quando pago un consulente più di quanto io prendo in un mese per una settimana di viaggio in Cina in cui non è assolutamente che si spaccherà la schiena, e poi viene ancora a rompermi le scatole per i rimborsi pasti. Una volta uno mi ha mandato le ricevute dei cocktail che aveva bevuto al bar dell'hotel... ecco uno potrebbe dire "allora fai la consulente"... non è quello il discorso ma semplicemente sul momento un po' ti girano!!!
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Yashodara » 29 set 2011, 9:59

ema1 ha scritto:Mama, sono d'accordo.

Non so se qualcuna ha letto Amos Oz e un scrittore israelita che io amo particolarmente. In un suo libro racconta la sua infanzia e adolscenza in Israele. Si sai gli isrealiti hanno una passione sfrenata per lo studio. Lui racconta che in quei anni, tutte le famiglie del suo quartiere tutte erano solo professori, dottori. A volte persone con piu lauree, donne e uomini. Famiglie dove ciascuno parlava 5,6,7 lingue, dove ognuno aveva come scoppo della vita avere piu cultura possibile e racconta che sono arrivati ad un certo punto che non esisteva nessun idraulico, nessun imbianchino, che i professori con piu lauree studiavano al buio perche non c'era un eletricista in tutto il quartiere. Da un lato io ammiro questa cosa, da dall'altro.. si puo vivere cosi?
Ema è meglio dire "israeliano". Gli israeliti sono il Popolo di Dio nella Bibbia, gli isrealiani i cittadini dello Stato di Israele.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da chiarasole » 29 set 2011, 10:00

ah, il mio discorso é comunque ancora teorico, dato che anche qui con la crisi che c'e' vedi laureati che mandano il CV per uno stage, purtroppo
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da R2D2 » 29 set 2011, 10:05

Pluga ha scritto:
marghe ha scritto:ma infatti, se ci sono le proteste nazionali specialmente in certi comparti, le motivazioni ci sono, eccome :ok

credo che la primissima cosa da fare sia essere coscienti dei propri diritti e consapevoli dei propri doveri, se no come si fa?
Ma la mia domanda è: se ti trovi a dover scegliere tra far valere i tuoi diritti e perdere il lavoro o assecondare il sistema e mantenerlo, che fai?
questo è un lusso che ti puoi permettere sei hai le spalle coperte. Se "tieni famiglia" gli ideali li riponi in un bel cassetto e ti tieni stretto il lavoro.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da R2D2 » 29 set 2011, 10:06

Ari ha scritto:faccio un'altra considerazione: è possibile che i laureati nel mondo del lavoro non trovino più una loro collocazione perché ce ne sono troppi?
una volta a portare avanti il percorso di studi si era in pochi, si trattava di un'elite, e pertanto certi lavori venivano ben retribuiti in quanto "rari".
adesso la laurea ce l'hanno un po' tutti, è inflazionata, quindi non genera più retribuzioni più alte.
si li penso anch'io. La laurea oggi equivale al diploma di qualche decennio fa.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da mamamatchi » 29 set 2011, 10:08

ema1 ha scritto:Mama, sono d'accordo.

Non so se qualcuna ha letto Amos Oz e un scrittore israelita che io amo particolarmente. In un suo libro racconta la sua infanzia e adolscenza in Israele. Si sai gli isrealiti hanno una passione sfrenata per lo studio. Lui racconta che in quei anni, tutte le famiglie del suo quartiere tutte erano solo professori, dottori. A volte persone con piu lauree, donne e uomini. Famiglie dove ciascuno parlava 5,6,7 lingue, dove ognuno aveva come scoppo della vita avere piu cultura possibile e racconta che sono arrivati ad un certo punto che non esisteva nessun idraulico, nessun imbianchino, che i professori con piu lauree studiavano al buio perche non c'era un eletricista in tutto il quartiere. Da un lato io ammiro questa cosa, da dall'altro.. si puo vivere cosi?
Che bello però..
E' che la conoscenza per me è tutto,è una ricerca senza fine,che ti apre molte porte.
La vita pratica a volte invece è terra terra,pragmatismo e necessità del momento.
Non ti so rispondere,probabilmente la risposta è no,non tutti possono vivere così.
Però per fortuna siamo tutti diversi,c'è chi è portato per i lavori manuali e chi per l'astrazione.Forse basterebbe nobilitare i lavori manuali,dargli di nuovo pari dignità e delle retribuzioni che non facciano sentire "inferiore" chi li fa.Niente da fare,io gira che ti rigira finisco nell'utopia totale. :che_dici
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da R2D2 » 29 set 2011, 10:08

mamamatchi ha scritto:
Ari ha scritto:faccio un'altra considerazione: è possibile che i laureati nel mondo del lavoro non trovino più una loro collocazione perché ce ne sono troppi?
una volta a portare avanti il percorso di studi si era in pochi, si trattava di un'elite, e pertanto certi lavori venivano ben retribuiti in quanto "rari".
adesso la laurea ce l'hanno un po' tutti, è inflazionata, quindi non genera più retribuzioni più alte.
Il problema è anche che al mondo non servono solo dottori,scienziati,ricercatori etc.
Qualcuno gli altri lavori deve pur farli.
Tutti vogliamo arrivare in alto,ma tutti non si può.Non serve nemmeno.
Perchè ci si deve sentire qualcuno solo con una laurea in mano?C'è qualcosa che non va in questo?
Io sono la prima ad ammirare chi ha fatto l'università,perchè penso che sappia molte più cose di me,mi sento inferiore.
No mama, non cadere in questo errore. Chi ha fatto l'università ha in più di te conoscenze limitate ad un piccolo settore. Una buona cultura te la puoi fare anche da sola.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Yashodara » 29 set 2011, 10:09

R2D2 ha scritto:
Ari ha scritto:faccio un'altra considerazione: è possibile che i laureati nel mondo del lavoro non trovino più una loro collocazione perché ce ne sono troppi?
una volta a portare avanti il percorso di studi si era in pochi, si trattava di un'elite, e pertanto certi lavori venivano ben retribuiti in quanto "rari".
adesso la laurea ce l'hanno un po' tutti, è inflazionata, quindi non genera più retribuzioni più alte.
si li penso anch'io. La laurea oggi equivale al diploma di qualche decennio fa.
Dipende anche quale laurea. Quella di primo livello sicuro
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da chiarasole » 29 set 2011, 10:12

R2D2 ha scritto: No mama, non cadere in questo errore. Chi ha fatto l'università ha in più di te conoscenze limitate ad un piccolo settore. Una buona cultura te la puoi fare anche da sola.
senza contare chi ha scaldato la sedia per 10 anni mentre papa' faceva due chiacchere con il prof e poi si trovava guarda caso promosso agli esami
questi non hano neanche le conoscenze in questo piccolo settore :nonegiusto
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da R2D2 » 29 set 2011, 10:19

chiarasole ha scritto:
R2D2 ha scritto: No mama, non cadere in questo errore. Chi ha fatto l'università ha in più di te conoscenze limitate ad un piccolo settore. Una buona cultura te la puoi fare anche da sola.
senza contare chi ha scaldato la sedia per 10 anni mentre papa' faceva due chiacchere con il prof e poi si trovava guarda caso promosso agli esami
questi non hano neanche le conoscenze in questo piccolo settore :nonegiusto
per non parlare di certi professori.
Che faccina metto? Questa: :caduta_sedia: o quest'altra: :argh
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da zoe_b » 29 set 2011, 10:20

Pluga ha scritto:
zoe_b ha scritto:Pluga, ci dovrebbe essere la via di mezzo, che oggi manca: un sistema sindacale, che porti avanti delle battaglie mettendoci la faccia al posto dei singoli lavoratori.
Ma no, è proprio tutto l'insieme che non funziona... metti che fai la tua battaglia sindacale, e la vinci (e io sono sindacalizzata) come ci rimani in quel posto di lavoro? Come stai 8 ore al giorno in un ambiente che se potesse ti darebbe fuoco? E se poi cambiassi lavoro, l'onta dell'affronto sindacale te lo porti dietro comunque...
E' proprio lì il punto, non la mia, la tua battaglia...ma la battaglia sindacale di un intero gruppo di lavoratori.

Dovendo scegliere, senza dubbio ingoierei il rospo e asseconderei il sistema

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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da mamamatchi » 29 set 2011, 10:23

R2D2 ha scritto:
mamamatchi ha scritto:
Ari ha scritto:faccio un'altra considerazione: è possibile che i laureati nel mondo del lavoro non trovino più una loro collocazione perché ce ne sono troppi?
una volta a portare avanti il percorso di studi si era in pochi, si trattava di un'elite, e pertanto certi lavori venivano ben retribuiti in quanto "rari".
adesso la laurea ce l'hanno un po' tutti, è inflazionata, quindi non genera più retribuzioni più alte.
Il problema è anche che al mondo non servono solo dottori,scienziati,ricercatori etc.
Qualcuno gli altri lavori deve pur farli.
Tutti vogliamo arrivare in alto,ma tutti non si può.Non serve nemmeno.
Perchè ci si deve sentire qualcuno solo con una laurea in mano?C'è qualcosa che non va in questo?
Io sono la prima ad ammirare chi ha fatto l'università,perchè penso che sappia molte più cose di me,mi sento inferiore.
No mama, non cadere in questo errore. Chi ha fatto l'università ha in più di te conoscenze limitate ad un piccolo settore. Una buona cultura te la puoi fare anche da sola.
Grazie,mi consoli. :sorrisoo
Però quando in qualsiasi questionario ti chiedono il titolo di studio..pure al supermercato..mi viene male.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da lalat » 29 set 2011, 10:24

Ari ha scritto:quando leggo interventi come questo mi sorge sempre spontanea una domanda:"perché si continua a studiare? perché la gente si ostina a volersi laureare?"
Credi che io non abbia da lavorare? Ho lavoro fin sopra i capelli, pensi che non serva a niente quello che faccio? Certe volte sono così immersa nel mio lavoro (che mi piace) che mi dimentico perfino che non guadagno abbastanza. Non sono una ricercatrice ... un'accademica, una letterata ... faccio il vile lavoro del progettista di case spicciole ... aiuto gli imprenditori immobiliari (che sono gli unici ad avere un guadagno di un certo livello) a sventrare le colline e a lottizzare ... :che_dici Ma il rapporto mole di lavoro e guadagno .. non è più quello che aveva una volta il progettista. Questo sarebbe lungo da spiegare: l'aumento esponenziale delle norme tecniche (diverse per ogni comune d'Italia), degli enti a cui chiedere i permessi, l'aumento delle competenze che costringe a servirsi di altri professionisti che vanno poi pagati, la spesa per il software costosissimo e sempre da aggiornare ... e la responsabilità civile e penale per tutto ciò che facciamo.
Se a tutto questo ci vogliamo aggiungere ciò che sta succedendo da 6 mesi a questa parte ... e che è drammatico ... poiché nessuno sta più pagando il lavoro fatto ... (non so dove andremo a finire).
Non credere che ci sia tutta questa abbondanza di laureati tecnici che sono disposti a farsi il c. come faccio io per una miseria ... e che sono anche competenti. Se non lo faccio io questo lavoro lo dovrà fare qualcun'altro perché prima che ci entri l'elettricista e l'idraulico in una casa ce n'è di lavoro da fare e da pensare ...
ho una visione di più categorie, vedo una grossa fetta di mondo .. e non posso far finta di non vedere che il mondo dell'imprenditoria sta andando a rotoli (per ciò che sto vedendo io Liguria, Lombardia, Piemonte) ... sentire, con questi pensieri, scusate la franchezza, le mammine che si preoccupano del loro posticino ... mi scappa da ridere.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da marghe » 29 set 2011, 10:25

ciao YOGA! :ciaociao
Pluga ha scritto:Ma la mia domanda è: se ti trovi a dover scegliere tra far valere i tuoi diritti e perdere il lavoro o assecondare il sistema e mantenerlo, che fai?


a questa domanda la risposta è molto difficile: intanto inizio dicendo che se si è in tanti si possono fare azioni di contrasto che al singolo risultano quasi impossibili, quindi, come sempre, l'unione fa la forza.
personalmente nel caso in cui mi dovessi trovare a lavorare in un ambiente di mer... per mantenere il posto lo farei e basta, anzi, già l'ho fatto. ho ingoiato il rospo, sperato che finisse presto, mi sono ricavata degli spazi in cui poter stare bene. ho il grosso vantaggio di un atteggiamento positivo costante, che mi fa trovare il bello anche nelle situazioni più assurde :sorrisoo
invece devo ammettere che se dovessi scegliere se lottare fino allo stremo o tenermi il lavoro, il fatto di avere una famiglia, 2 figli, mutuo eccetera, probabilmente mi farebbe desistere. non che sia giusto, ovvio, ma è così.
quindi mi piegherei e mi terrei il lavoro, ma sarei comunque consapevole (e non è così frequente, davvero) che i miei diritti sono stati calpestati
Antonio 23/09/04 3.600grx53cm e Teresa 6/11/06 3.490grx55cm bambini di sinistra*maestra facinorosa*sono partigiana, odio chi non parteggia. odio gli indifferenti

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