Mi chedo come sia possibile che negli Stati Uniti non sia stata regolamentata una questione di tale rilevanza perchè trovarsi con centinaia di consanguinei è un problema di enorme entità.
Poi riflettevo anche su una questione "morale", qualcuno ha provato a mettersi nella testa di questi fratelli e fratellastri? Esistono per voi dei limiti oltre il quale è giusto fermarsi?
Ci sono dei paesi in cui è consentito conoscere l'identità del genitore donante per dare l'identità biologica a chi ne senta la necessità, ma pur comprendo la "necessità" di chi ricorre ad un donatore, ma chi dona il proprio seme o i propri ovuli come riesce a vivere senza sentire il bisogno di sapere cos'è stato di quel figlio?






