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DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
A me tutto questo parlare di essere pronti o non pronti mi lascia un po' dubbiosa.
La chiesa credo abbia responsabilità fino ad un certo punto,perchè poi sono le singole teste a pensarla in vari modi ed ad avere principi e senso della morale diversi da individuo ad individuo.
Io sono favorevole alle unioni omosessuali,quasi non mi pongo il problema.Dovrebbe essere la normalità.
Quando entra in campo il discorso bambini invece mi vengono delle domande..ma non per bigottismo.Mi pongo sempre la domanda di come la può vivere il bambino.
Nel caso riportato mi viene da pensare che per un bimbo orfano una madre adottiva sia una manna dal cielo.E poco importa se c'è un papà o no.
In altri casi invece mi domando se sia giusto privare dal principo,per un proprio egoismo,un bambino di una figura paterna.Cioè di dire,io sono una donna,voglio un figlio,e lo faccio da sola.E' giusto,non è giusto?Mi rimane il dubbio.Nella mia esperienza di madre separata,ho visto che mio figlio ha pagato il prezzo delle mie scelte,che il non avere una famiglia unita e se vogliamo "tradizionale" ad un bambino pesa.
La chiesa credo abbia responsabilità fino ad un certo punto,perchè poi sono le singole teste a pensarla in vari modi ed ad avere principi e senso della morale diversi da individuo ad individuo.
Io sono favorevole alle unioni omosessuali,quasi non mi pongo il problema.Dovrebbe essere la normalità.
Quando entra in campo il discorso bambini invece mi vengono delle domande..ma non per bigottismo.Mi pongo sempre la domanda di come la può vivere il bambino.
Nel caso riportato mi viene da pensare che per un bimbo orfano una madre adottiva sia una manna dal cielo.E poco importa se c'è un papà o no.
In altri casi invece mi domando se sia giusto privare dal principo,per un proprio egoismo,un bambino di una figura paterna.Cioè di dire,io sono una donna,voglio un figlio,e lo faccio da sola.E' giusto,non è giusto?Mi rimane il dubbio.Nella mia esperienza di madre separata,ho visto che mio figlio ha pagato il prezzo delle mie scelte,che il non avere una famiglia unita e se vogliamo "tradizionale" ad un bambino pesa.
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Si dovrebbe partire dal presupposto che non c'è privazione, per un figlio di coppia omoparentale, poichè il nucleo familiare è costituito comunque da una coppia e non da una donna single. Questo è un errore che si fa spesso, come ce ne sono a palate, intendiamoci. Tanti sostengono che sia insano, eppure circolano una quantità di figli di ragazze madri o madri vedove, ma nessuno fiata in merito.
C'è un'ampissima letteratura medica riguardo ai figli degli omosessuali, studi condotti da più di 20 anni, che certificano che non c'è nulla di diverso dai figli degli eterosessuali. Il problema è che certi tipi di letture sono quasi completamente sconosciute, mentre letture orripilanti come quelle sparse a destra e a manca dalla chiesa, fanno furore. Come in tante cose, basterebbe la volontà di informarsi o semplicemente conoscere una famiglia omoparentale. E' un poco lo stesso discorso del coming out: non condanni più il gay perchè è una persona che conosci ed è, per te, una persona per bene. Allo stesso modo quando conosci una famiglia omoparentale sei portato a renderti conto che non c'è nessuna differenza, se non a livello legale, da una famiglia eterosessuale. E' per questo che io continuo a sostenere che la conoscenza porta almeno almeno ad un ragionamento sano e condanno fortemente le persone che invece commentano senza saper distinguere gli elementi basilari dell'oggetto in questione.
Poi sul pronti o non pronti...
Lo stato dice che l'opinione pubblica non è pronta, quindi non ci si muove.
L'opinione pubblica resta trincerata nelle sue considerazioni della domenica perchè tanto lo Stato non favorisce il cambiamento.
Nessuno si muove e uno da la responsabilità all'altro, ed ecco come mettere in stallo una situazione delicatissima che pesa notevolmente su una percentuale neanche tanto bassa di cittadini.

C'è un'ampissima letteratura medica riguardo ai figli degli omosessuali, studi condotti da più di 20 anni, che certificano che non c'è nulla di diverso dai figli degli eterosessuali. Il problema è che certi tipi di letture sono quasi completamente sconosciute, mentre letture orripilanti come quelle sparse a destra e a manca dalla chiesa, fanno furore. Come in tante cose, basterebbe la volontà di informarsi o semplicemente conoscere una famiglia omoparentale. E' un poco lo stesso discorso del coming out: non condanni più il gay perchè è una persona che conosci ed è, per te, una persona per bene. Allo stesso modo quando conosci una famiglia omoparentale sei portato a renderti conto che non c'è nessuna differenza, se non a livello legale, da una famiglia eterosessuale. E' per questo che io continuo a sostenere che la conoscenza porta almeno almeno ad un ragionamento sano e condanno fortemente le persone che invece commentano senza saper distinguere gli elementi basilari dell'oggetto in questione.
Poi sul pronti o non pronti...
Lo stato dice che l'opinione pubblica non è pronta, quindi non ci si muove.
L'opinione pubblica resta trincerata nelle sue considerazioni della domenica perchè tanto lo Stato non favorisce il cambiamento.
Nessuno si muove e uno da la responsabilità all'altro, ed ecco come mettere in stallo una situazione delicatissima che pesa notevolmente su una percentuale neanche tanto bassa di cittadini.
"Ora posso dire che ogni cosa può iniziare, perchè soltanto a noi sta la prima mossa: concepire un'idea sorretta dall'emozione."
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alberto
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Ho riportato statistiche che mi sembrano attendibili, prese da movimenti di supporto alla causa omosessuale.Non è affatto vero.
Puoi riportare la fonte? Interesse personale.Statisticamente c'è una persona omosessuale ogni sei.
Questo significa proprio fare attività di persuasione sull'opinione pubblica detto poco fa.Significa che tutti ne conosciamo almeno una e magari ignoriamo la sua omosessualità. Quando una persona fa coming out con amici e parenti, accade nel 90% dei casi che la gente inizi ad accettare, poichè l'esempio della persona che conoscono è positivo, invece delle quattro ca***te che passano alla televisione. Se in italia tutti facessero coming out, l'opinione pubblica cambierebbe molto più rapidamente. Invece ci si nasconde nel terrore, in un ambiente in cui lo stato non vuole neanche prendersi la responsabilità di approvare una legge anti-omofobia. E questo comporta il rischio di totale abbandono in caso di discriminazione (sul lavoro, nella vita quotidiana) e di violenza. E' lo stato che deve prendere le redini in mano. Perchè se la gente inizia di colpo a pestare i biondi perchè per loro sono malati, se nessuno reagisce, il massacro continuerà, spinto dall'impunità. E' un cane che si morde la coda, nascondendosi dietro il dito del consenso pubblico.
Nelle democrazie evolute praticamente sempre. Esempio lampante l'ultima manovra finanziaria, cambiata più volte per critiche dell'opinione pubblica. Nelle questioni che poi vengono intese come "morali" la logica del consenso è ancora più determinanteMa quando mai ci si è preoccupati del consenso pubblico, quando ci sono state decisioni importanti da mettere in atto?
Quelli che tu percepisci come diritti non sono (a torto secondo me) ritenuti tali dall'opinione pubblica nè dalla classe politica, tantomeno fondamentali visto che parliamo di adozione.E quando mai la tutela di un essere umano, della sua dignità, del suo diritto alla vita, hanno più importanza dell'opinione pubblica che, permettetemelo, va un poco dove va il vento? Siamo seri?
Onestamente non capisco cosa intendi.E' tutta una presa per i fondelli che, pero', da quel non so che di sicurezza nel sostenere che non si è pronti.
Concordo.E poi sorrido, perchè mi chiedo quale grande catastrofe potrebbe realizzarsi nell'attuare una politica che sia aperta alla realtà omoparentale. Ve lo dico io: un poco di chiacchiere da parte dei soliti quattro bigotti, due o tre manifestazioni e poi tutti a casa, come sempre. Ma intanto si sarebbe restituita un poco di dignità ad un paese che dovrebbe definirsi civile.
Dai, dai.
- HyStErYa
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Devo scavare nei libri di testo che ho letto, per la fonte, appena la ribecco ti copio tutto, ma se non vado errato dovrebbe essere il libro "Buoni genitori" di Chiara Lalli, che a sua volta citava una ricerca americana.
Il mio non è vero non è riferito alle statistiche da te citate ma al fatto che l'opinione pubblica è una banderuola capace di virare in quattr'e quattr'otto, e ancor di più spinta dalle esperienze vissute e lette nei vari racconti, di persone che sono cresciute in ambienti omofobi eppure, al loro coming out, hanno trovato ugualmente delle porte aperte. L'opinione pubblica, come sosteneva Zzz se non erro, non è cosi' chiusa come lo si voglia far pensare. Ma suppongo faccia comodo. In paesi come quello in cui vivo io, dove la realtà omosessuale e omoparentale si vedono quotidianamente, l'opinione pubblica è favorevole proprio perchè c'è uno stato che ha avuto innanzitutto premura di garantire a queste coppie dei diritti e, in secondo luogo, proprio perchè la gente si mostra per quello che è, ovvero, persone assolutamente normali. La spinta deve venire sia dallo stato che dall'opinione pubblica stessa, ma nel momento in cui una delle due parti non sia al passo con cio' che ci si attende, dovrebbe essere l'altra a prendere le redini della situazione e non il contrario. Invece in Italia l'opinione pubblica si nasconde dietro il silenzio dello Stato e lo stato dietro la fesseria dell'opinione pubblica non pronta. Tu mi parli di democrazia evoluta, ma dimmi, seriamente, pensi che quella italiana lo sia? E la mia non è una domandina buttata li tanto per provocazione, intendiamoci.
Il discorso della presa per i fondelli è quello che ho ripetuto prima: Lo stato non si pronuncia e si nasconde dietro l'opinione pubblica, l'opinione pubblica si trastulla nel dolce far niente dello stato. Una presa in giro verso se stessi, da parte di entrambe le parti.
Il mio non è vero non è riferito alle statistiche da te citate ma al fatto che l'opinione pubblica è una banderuola capace di virare in quattr'e quattr'otto, e ancor di più spinta dalle esperienze vissute e lette nei vari racconti, di persone che sono cresciute in ambienti omofobi eppure, al loro coming out, hanno trovato ugualmente delle porte aperte. L'opinione pubblica, come sosteneva Zzz se non erro, non è cosi' chiusa come lo si voglia far pensare. Ma suppongo faccia comodo. In paesi come quello in cui vivo io, dove la realtà omosessuale e omoparentale si vedono quotidianamente, l'opinione pubblica è favorevole proprio perchè c'è uno stato che ha avuto innanzitutto premura di garantire a queste coppie dei diritti e, in secondo luogo, proprio perchè la gente si mostra per quello che è, ovvero, persone assolutamente normali. La spinta deve venire sia dallo stato che dall'opinione pubblica stessa, ma nel momento in cui una delle due parti non sia al passo con cio' che ci si attende, dovrebbe essere l'altra a prendere le redini della situazione e non il contrario. Invece in Italia l'opinione pubblica si nasconde dietro il silenzio dello Stato e lo stato dietro la fesseria dell'opinione pubblica non pronta. Tu mi parli di democrazia evoluta, ma dimmi, seriamente, pensi che quella italiana lo sia? E la mia non è una domandina buttata li tanto per provocazione, intendiamoci.
Il discorso della presa per i fondelli è quello che ho ripetuto prima: Lo stato non si pronuncia e si nasconde dietro l'opinione pubblica, l'opinione pubblica si trastulla nel dolce far niente dello stato. Una presa in giro verso se stessi, da parte di entrambe le parti.
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
La sentenza della Cassazione da cui trae spunto quella del Tribunale di Caltanissetta è questa:
http://www.deaweb.org/upload-FCK/03572_ ... single.pdf" onclick="window.open(this.href);return false;
Non si tratta comunque di un'adozione pienamente legittimante ma cosiddetta "leggera":
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e- ... d=AaLAPlyD" onclick="window.open(this.href);return false;
http://www.deaweb.org/upload-FCK/03572_ ... single.pdf" onclick="window.open(this.href);return false;
Non si tratta comunque di un'adozione pienamente legittimante ma cosiddetta "leggera":
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La madre trasformerà con successo la fame in soddisfazione, il dolore in piacere, la solitudine in compagnia, la paura di morire in tranquillità
G. 2.5.2008 A. 26.2.2013
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alberto
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Guarda, io sono pienamente convinto del fatto che quelle che tu presenti siano necessità per un paese civile, solo mi sembra abbastanza improbabile che lo Stato funga da "precursore" dei tempi rispetto all'opinione prevalente, specialmente su questioni morali.HyStErYa ha scritto: La spinta deve venire sia dallo stato che dall'opinione pubblica stessa, ma nel momento in cui una delle due parti non sia al passo con cio' che ci si attende, dovrebbe essere l'altra a prendere le redini della situazione e non il contrario.
Onestamente non conosco casi di questo tipo, poi non parliamo dell'Italia. Hai degli esempi storici a riguardo?
- mamamatchi
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Hysteria grazie per la risposta.
Qundo parlavo di privare volontariamente un figlio di una delle due figure mi riferivo proprio ad un nucleo monoparentale,non ad una coppia omo.So bene che ci sono tanti casi nella vita in cui si rimane da soli con un figlio,però per me il discorso scelta o cosa capitata conta molto,almeno nei confronti di un figlio.Non posso proteggerlo dalle evenienze della vita che vanno oltre la mia volontà,ma privarlo di una figura paterna o materna perchè fa comodo a me mi sembrerebbe brutto.
Secondo te sarebbe impossibile o troppo complicato per una coppia omo lasciare la possibilità o incoraggiare il rapporto tra il bambino e l'altro genitore ,(non so come chiamarlo..biologico??).Questo permetterebbe al bambino di confrontarsi con tutte le figure per lui importanti,di sapere da dove viene.
Quest'estate ho letto l'esperienza di Ricky Martin,mi ha lasciato molto dubbiosa.Ovulo di una donna,utero di un'altra.Io capisco la sua volontà di diventare padre.Però mi domando,non conosceva proprio nessuna donna di cui fidarsi,da far entrare nella propria vita come madre di suo figlio ma non come compagna?Che male ci sarebbe?
Così il bambino non ha una madre.Io provo ad immaginarmi come deve essere,e mi viene una risposta sola..un buco enorme,una mancanza.
Qundo parlavo di privare volontariamente un figlio di una delle due figure mi riferivo proprio ad un nucleo monoparentale,non ad una coppia omo.So bene che ci sono tanti casi nella vita in cui si rimane da soli con un figlio,però per me il discorso scelta o cosa capitata conta molto,almeno nei confronti di un figlio.Non posso proteggerlo dalle evenienze della vita che vanno oltre la mia volontà,ma privarlo di una figura paterna o materna perchè fa comodo a me mi sembrerebbe brutto.
Secondo te sarebbe impossibile o troppo complicato per una coppia omo lasciare la possibilità o incoraggiare il rapporto tra il bambino e l'altro genitore ,(non so come chiamarlo..biologico??).Questo permetterebbe al bambino di confrontarsi con tutte le figure per lui importanti,di sapere da dove viene.
Quest'estate ho letto l'esperienza di Ricky Martin,mi ha lasciato molto dubbiosa.Ovulo di una donna,utero di un'altra.Io capisco la sua volontà di diventare padre.Però mi domando,non conosceva proprio nessuna donna di cui fidarsi,da far entrare nella propria vita come madre di suo figlio ma non come compagna?Che male ci sarebbe?
Così il bambino non ha una madre.Io provo ad immaginarmi come deve essere,e mi viene una risposta sola..un buco enorme,una mancanza.
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Perchè una mancanza, scusa?
Un bambino che nasce in un nucleo omoparentale ha due genitori. Dello stesso sesso ovvio, ma pur sempre due, e per lui quella è la normalità. Non ci sono affatto disequilibri in merito, non è affatto una scelta egoistica. E' piuttosto un problema della società, ma come lo era vent'anni fa essere figli di genitori separati. A questo punto nel caso dell'adozione, si dovrebbe impedire l'adozione per evitare ad un bambino di sentire la mancanza di entrambi i genitori biologici? Non penso sarebbe corretto. Il libro che citavo prima, di Chiara Lalli, apre delle considerazioni davvero illuminanti sulla tematica, supportato dagli studi più disparati sulle coppie omosessuali e sui loro figli.
Secondo il dubbio da te sollevato circa il caso di Ricky Martin, paragonato ad una coppia etero che fa ricorso all'eterologa a me vien da dire che a questo punto un figlio nato in queste condizioni dovrebbe sentirsi in mancanza di qualcosa, poichè privato della conoscenza del reale genitore biologico. Quanto alla scelta del personaggio in sè, per quale motivo avrebbe dovuto scegliere diversamente? Ognuno adotta le soluzioni che gli possano apparire più indicate, considerando anche che ci sono moltissime donne disposte a dare l'utero in affitto ma poche a mettere al mondo un figlio biologicamente loro e poi darlo in adozione. Nelle coppie gay che conosco, quasi tutti hanno scelto questa via (quei pochi che potevano permetterselo, tra l'altro, perchè costa una fortuna), li dove è permesso.
La soluzione altrimenti più gettonata è la coparentalità, cosa che io invece aborro: due coppie, due gay e due lesbiche, che mettono al mondo un figlio. Non sono d'accordo, perchè parto dalla convinzione (supportata dalle letture che ho fatto, ovvio, non è che sono nate dal nulla), che un nucleo omoparentale con due genitori è sufficiente a se stesso e soprattutto al figlio che accoglie.
La famiglia è amore, non biologia, ed esistono un'infinità di varianti di famiglie che vivono benissimo e serenamente la propria condizione, perchè per loro è la normalità. Farei molta attenzione a parlare di mancanze e vuoti incolmabili. Penso che i figli delle mie amiche, se glielo diceste, si farebbero una gioiosa risata e poi andrebbero a giocare
Un bambino che nasce in un nucleo omoparentale ha due genitori. Dello stesso sesso ovvio, ma pur sempre due, e per lui quella è la normalità. Non ci sono affatto disequilibri in merito, non è affatto una scelta egoistica. E' piuttosto un problema della società, ma come lo era vent'anni fa essere figli di genitori separati. A questo punto nel caso dell'adozione, si dovrebbe impedire l'adozione per evitare ad un bambino di sentire la mancanza di entrambi i genitori biologici? Non penso sarebbe corretto. Il libro che citavo prima, di Chiara Lalli, apre delle considerazioni davvero illuminanti sulla tematica, supportato dagli studi più disparati sulle coppie omosessuali e sui loro figli.
Secondo il dubbio da te sollevato circa il caso di Ricky Martin, paragonato ad una coppia etero che fa ricorso all'eterologa a me vien da dire che a questo punto un figlio nato in queste condizioni dovrebbe sentirsi in mancanza di qualcosa, poichè privato della conoscenza del reale genitore biologico. Quanto alla scelta del personaggio in sè, per quale motivo avrebbe dovuto scegliere diversamente? Ognuno adotta le soluzioni che gli possano apparire più indicate, considerando anche che ci sono moltissime donne disposte a dare l'utero in affitto ma poche a mettere al mondo un figlio biologicamente loro e poi darlo in adozione. Nelle coppie gay che conosco, quasi tutti hanno scelto questa via (quei pochi che potevano permetterselo, tra l'altro, perchè costa una fortuna), li dove è permesso.
La soluzione altrimenti più gettonata è la coparentalità, cosa che io invece aborro: due coppie, due gay e due lesbiche, che mettono al mondo un figlio. Non sono d'accordo, perchè parto dalla convinzione (supportata dalle letture che ho fatto, ovvio, non è che sono nate dal nulla), che un nucleo omoparentale con due genitori è sufficiente a se stesso e soprattutto al figlio che accoglie.
La famiglia è amore, non biologia, ed esistono un'infinità di varianti di famiglie che vivono benissimo e serenamente la propria condizione, perchè per loro è la normalità. Farei molta attenzione a parlare di mancanze e vuoti incolmabili. Penso che i figli delle mie amiche, se glielo diceste, si farebbero una gioiosa risata e poi andrebbero a giocare
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Spluciavo l'attualità e documenti vari e ho trovato questo pezzo molto bello.
Tra l'altro se a qualcuno interessa, nel sito delle Famiglie Arcobaleno ci sono tantissime documentazioni interessanti. Molte purtroppo sono pero' in francese o inglese. Pero' io un giro me lo farei, si trovano tante cose illuminanti.
Famiglie Arcobaleno, viaggio attraverso la discriminazione e l’Ipocrisia di Stato
Ieri mattina sono salita al paese per pagare la quota per il pulmino sul quale, ogni mattina, sale mia figlia di 7 anni per andare a scuola dove frequenta la seconda elementare. L’impiegato del Comune ci annuncia un aumento di 5 euro dopo il precedente aumento di ottobre di altrettanti 5 euro. E cosi la quota per un figlio ammonta adesso a 25 euro mensili. Nei paesi limitrofi, le famiglie pagano 12,50 euro. Alcune famiglie decidono di andare a trovare il Sindaco e chiedere spiegazioni. Sembra che non ci siano più soldi nelle casse. Proprio più nulla ! ed è solo l’inizio! Scopro anche che tante famiglie del paese, non avendo redditi dichiarati, e sostenute dal calcolo dell’ISEE* non pagano il pulmino della scuola. Pagano le altre famiglie per tutte. Famiglie per lo più di impiegati, di operai, di artigiani, di insegnanti, quelli che per forza dichiarano il loro redito, quelle gia tartassate dal fisco in un paese al primo posto mondiale per la pressione fiscale. Io sono di sinistra, è giusto per me che chi può paghi per chi non può. E giusto pagare le tasse, è giusto contribuire, a secondo delle proprie possibilità, al benessere comune.Però io sono lesbica.Condivido la mia vita da 28 anni con un’altra donna. Ogni cosa per noi, vivendo in Italia, è stata più difficile che per chiunque altra copia eterosessuale.Proprio stamattina abbiamo riscritto i nostri testamenti. Abbiamo scritto anche una delega sanitaria per far sì che soltanto l’altra possa decidere qualunque cosa riguarda eventuali interventi medici o chirurgici nel caso di assenza di coscienza.
Tutto è più difficile. Ogni cosa deve essere pensata e calcolata.
E abbiamo una bimba : la nostra gioia, nostra figlia unica, desiderata e voluta e fatta nascere e cresciuta insieme in ogni aspetto della sua vita. Pensiamo a lei ogni istante, al suo futuro, a quando non ci saremo più per lei.
Abbiamo riscritto il nostro testamento per tutelare lei e pensiamo a come fare perché lei non debba pagare spese di successioni abnormi per il fatto di non avere nessun legame legale con l’altra sua madre.
Dobbiamo pensare anche a noi due e tentare di tutelare i nostri interessi reciproci. Perché io qui non sono nessuna per la mia compagna di vita, e lei non è nessuna per me.
Però pago 25 euro lo scuolabus di nostra figlia. Perché per lo Stato siamo « una famiglia anagrafica » e in quanto famiglia anagrafica, sono sommati i redditi della mia compagna ai miei e insieme abbiamo un redito abbastanza alto, che non ci da nessuna agevolazione in termini di aiuti sociali.
Bene direi.
Mia figlia economicamente non ha bisogno d’aiuti dello Stato perché insieme, tutte e tre, siamo una famiglia e la nostra coppia provvede al suo benessere. Paghiamo, noi famiglia arcobaleno, coppia omosessuale non riconosciuta e non tutelata, il pulmino anche per i bimbi delle coppie eterosessuali che non possono sostenere quella spesa.
Siamo felici di sostenere la nostra comunità.
Se lo ricorderà la nostra comunità quando bisognerà pronunciarsi sul matrimonio civile fra persone dello stesso sesso ? se lo ricorderà questa comunità e tutte le altre sparse per l’Italia, che i single gay e lesbiche, le coppie e le famiglie dove ci sono persone omosessuali partecipano allo sforzo collettivo ? pagano anche per gli altri, quelli protetti e con tutti i diritti, e con il rispetto e la dignità che dà loro la protezione istituzionale delle loro forme di convivenze ?
Io sono felice di dovere pagare 25 euro al mese per finanziare il pulmino della scuola pubblica di Santo Stefano, ma vorrei anche che mia figlia potesse ereditare dell’altra sua madre, vorrei potere non dovere scrivere deleghe e fare carte e escogitare in continuazione come tutelare la nostra famiglia in caso di disgrazie. Vorrei dormire tranquilla e non pensare a ciò che potrebbe succedere se dovessi morire prematuramente. A chi sarebbe affidata mia figlia ? all’altra sua madre, secondo il mio desiderio espresso nelle carte ? e se ci separassimo ? chi potrebbe proteggere Lei e mia figlia da me che possiedo tutti i diritti e doveri nei confronti della piccola?
Troppe angosce e ingiustizie. Grandi e piccole. In una nazione che giostra col concetto di famiglia, fluttuante a secondo di come fa comodo.
Intanto la mia compagna, madre di mia figlia, non può presentarsi alle elezioni per la carica di rappresentante di classe, o firmare la sua pagella.
Lei è buona soltanto a pagare il pulmino di sua figlia non tutelata nei suoi beni e nei suoi affetti, e pagarlo anche per i figli tutelati di chi non può permetterselo.
di Giuseppina La Delfa
Presidente Famiglie Arcobaleno
Associazione Genitori Omosessuali
http://www.famigliearcobaleno.org" onclick="window.open(this.href);return false;
Tra l'altro se a qualcuno interessa, nel sito delle Famiglie Arcobaleno ci sono tantissime documentazioni interessanti. Molte purtroppo sono pero' in francese o inglese. Pero' io un giro me lo farei, si trovano tante cose illuminanti.
Famiglie Arcobaleno, viaggio attraverso la discriminazione e l’Ipocrisia di Stato
Ieri mattina sono salita al paese per pagare la quota per il pulmino sul quale, ogni mattina, sale mia figlia di 7 anni per andare a scuola dove frequenta la seconda elementare. L’impiegato del Comune ci annuncia un aumento di 5 euro dopo il precedente aumento di ottobre di altrettanti 5 euro. E cosi la quota per un figlio ammonta adesso a 25 euro mensili. Nei paesi limitrofi, le famiglie pagano 12,50 euro. Alcune famiglie decidono di andare a trovare il Sindaco e chiedere spiegazioni. Sembra che non ci siano più soldi nelle casse. Proprio più nulla ! ed è solo l’inizio! Scopro anche che tante famiglie del paese, non avendo redditi dichiarati, e sostenute dal calcolo dell’ISEE* non pagano il pulmino della scuola. Pagano le altre famiglie per tutte. Famiglie per lo più di impiegati, di operai, di artigiani, di insegnanti, quelli che per forza dichiarano il loro redito, quelle gia tartassate dal fisco in un paese al primo posto mondiale per la pressione fiscale. Io sono di sinistra, è giusto per me che chi può paghi per chi non può. E giusto pagare le tasse, è giusto contribuire, a secondo delle proprie possibilità, al benessere comune.Però io sono lesbica.Condivido la mia vita da 28 anni con un’altra donna. Ogni cosa per noi, vivendo in Italia, è stata più difficile che per chiunque altra copia eterosessuale.Proprio stamattina abbiamo riscritto i nostri testamenti. Abbiamo scritto anche una delega sanitaria per far sì che soltanto l’altra possa decidere qualunque cosa riguarda eventuali interventi medici o chirurgici nel caso di assenza di coscienza.
Tutto è più difficile. Ogni cosa deve essere pensata e calcolata.
E abbiamo una bimba : la nostra gioia, nostra figlia unica, desiderata e voluta e fatta nascere e cresciuta insieme in ogni aspetto della sua vita. Pensiamo a lei ogni istante, al suo futuro, a quando non ci saremo più per lei.
Abbiamo riscritto il nostro testamento per tutelare lei e pensiamo a come fare perché lei non debba pagare spese di successioni abnormi per il fatto di non avere nessun legame legale con l’altra sua madre.
Dobbiamo pensare anche a noi due e tentare di tutelare i nostri interessi reciproci. Perché io qui non sono nessuna per la mia compagna di vita, e lei non è nessuna per me.
Però pago 25 euro lo scuolabus di nostra figlia. Perché per lo Stato siamo « una famiglia anagrafica » e in quanto famiglia anagrafica, sono sommati i redditi della mia compagna ai miei e insieme abbiamo un redito abbastanza alto, che non ci da nessuna agevolazione in termini di aiuti sociali.
Bene direi.
Mia figlia economicamente non ha bisogno d’aiuti dello Stato perché insieme, tutte e tre, siamo una famiglia e la nostra coppia provvede al suo benessere. Paghiamo, noi famiglia arcobaleno, coppia omosessuale non riconosciuta e non tutelata, il pulmino anche per i bimbi delle coppie eterosessuali che non possono sostenere quella spesa.
Siamo felici di sostenere la nostra comunità.
Se lo ricorderà la nostra comunità quando bisognerà pronunciarsi sul matrimonio civile fra persone dello stesso sesso ? se lo ricorderà questa comunità e tutte le altre sparse per l’Italia, che i single gay e lesbiche, le coppie e le famiglie dove ci sono persone omosessuali partecipano allo sforzo collettivo ? pagano anche per gli altri, quelli protetti e con tutti i diritti, e con il rispetto e la dignità che dà loro la protezione istituzionale delle loro forme di convivenze ?
Io sono felice di dovere pagare 25 euro al mese per finanziare il pulmino della scuola pubblica di Santo Stefano, ma vorrei anche che mia figlia potesse ereditare dell’altra sua madre, vorrei potere non dovere scrivere deleghe e fare carte e escogitare in continuazione come tutelare la nostra famiglia in caso di disgrazie. Vorrei dormire tranquilla e non pensare a ciò che potrebbe succedere se dovessi morire prematuramente. A chi sarebbe affidata mia figlia ? all’altra sua madre, secondo il mio desiderio espresso nelle carte ? e se ci separassimo ? chi potrebbe proteggere Lei e mia figlia da me che possiedo tutti i diritti e doveri nei confronti della piccola?
Troppe angosce e ingiustizie. Grandi e piccole. In una nazione che giostra col concetto di famiglia, fluttuante a secondo di come fa comodo.
Intanto la mia compagna, madre di mia figlia, non può presentarsi alle elezioni per la carica di rappresentante di classe, o firmare la sua pagella.
Lei è buona soltanto a pagare il pulmino di sua figlia non tutelata nei suoi beni e nei suoi affetti, e pagarlo anche per i figli tutelati di chi non può permetterselo.
di Giuseppina La Delfa
Presidente Famiglie Arcobaleno
Associazione Genitori Omosessuali
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"Ora posso dire che ogni cosa può iniziare, perchè soltanto a noi sta la prima mossa: concepire un'idea sorretta dall'emozione."
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Ecco a me la coparentalità sembra una buona cosa invece..
Non lo Hysteria,tu sembri molto sicura di quel che dici,io invece mi sento molto lontana dalle sicurezze.Tu dici che per un bambino nato da una coppia omo quella è normalità,e io credo che sia vero,ma fino ad un certo punto.Finchè sei molto piccolo percepisci solo la tua realtà,ma poi arriva il momento in cui ti scontri con la realtà esterna.Per mio figlio,che nemmeno ricorda il periodo in cui io e suo padre vivevamo insieme perchè era troppo piccolo,la sua non è normalità.Si rende pienamente conto,arrivato a dieci anni,che ci sono bambini che hanno papà e mamma che abitano insieme.E a lui dispiace che non sia così.Sarei una stupida se pensassi che per lui è uguale o non fa la differenza.
Tra le persone che conosco l'assenza di uno dei due genitori è sempre stata un vuoto,definito da loro doloroso.In una coppia omo immagino che comunque si possano formare ottimi equilibri,la natura umana è molto adattabile.Ci sono comunque due figure importanti di riferimento.Ma non sono certa,nonostante gli studi pro e contro,che per il bambino non faccia la differenza.A meno che l'identità sessuale e il ripecchiarsi del bambino nel genitore dello stesso sesso non siano poi così importanti,e questo vorrebbe dire che psichiatri,pedagogisti etc ci han detto cavolate per decenni..e ti dirò..può essere..
Io poi mi baso sulla mia esperienza e il mio personale sentire, ma lascio la mente aperta..ci rifletto.Non mi sento ancora pronta a dire è tutto normale, è tutto facile,libertà totale senza alcuna regola.Io per prima mi sono resa dolorosamente conto che la famiglia tradizionale ha un suo valore,che mi faccia comodo o no.La mia voglia di libertà ed anticonformismo si è letteralmente schiantata contro le necessità basilari di un bambino,pure,semplici.Quando un giorno mi ha detto..-che bello sarebbe avere mamma e papà insieme-con gli occhietti tristi,le miei belle convinzioni sono andate alle ortiche..
Non lo Hysteria,tu sembri molto sicura di quel che dici,io invece mi sento molto lontana dalle sicurezze.Tu dici che per un bambino nato da una coppia omo quella è normalità,e io credo che sia vero,ma fino ad un certo punto.Finchè sei molto piccolo percepisci solo la tua realtà,ma poi arriva il momento in cui ti scontri con la realtà esterna.Per mio figlio,che nemmeno ricorda il periodo in cui io e suo padre vivevamo insieme perchè era troppo piccolo,la sua non è normalità.Si rende pienamente conto,arrivato a dieci anni,che ci sono bambini che hanno papà e mamma che abitano insieme.E a lui dispiace che non sia così.Sarei una stupida se pensassi che per lui è uguale o non fa la differenza.
Tra le persone che conosco l'assenza di uno dei due genitori è sempre stata un vuoto,definito da loro doloroso.In una coppia omo immagino che comunque si possano formare ottimi equilibri,la natura umana è molto adattabile.Ci sono comunque due figure importanti di riferimento.Ma non sono certa,nonostante gli studi pro e contro,che per il bambino non faccia la differenza.A meno che l'identità sessuale e il ripecchiarsi del bambino nel genitore dello stesso sesso non siano poi così importanti,e questo vorrebbe dire che psichiatri,pedagogisti etc ci han detto cavolate per decenni..e ti dirò..può essere..
Io poi mi baso sulla mia esperienza e il mio personale sentire, ma lascio la mente aperta..ci rifletto.Non mi sento ancora pronta a dire è tutto normale, è tutto facile,libertà totale senza alcuna regola.Io per prima mi sono resa dolorosamente conto che la famiglia tradizionale ha un suo valore,che mi faccia comodo o no.La mia voglia di libertà ed anticonformismo si è letteralmente schiantata contro le necessità basilari di un bambino,pure,semplici.Quando un giorno mi ha detto..-che bello sarebbe avere mamma e papà insieme-con gli occhietti tristi,le miei belle convinzioni sono andate alle ortiche..
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Ho letto la testimonianza che hai riportato..
E fuori dubbio che ci siano degli enormi buchi legislativi..è altrettanto vero che è complesso stravolgere delle leggi pensate per un padre e una madre,non per due madri..è un casino appunto.
La mia situazione non è molto diversa,per me una cosa relativamente semplice come la richiesta di assegni famigliari,è stata un caos totale.Questo perchè ho due figli da due padri diversi..non ti dico il marasma..
.E in più convivo..
E' difficile cambiare nella testa delle persone l'idea tradizionale del nucleo familiare,è difficile gestire la cosa tutti i giorni,la cosa che mi intristisce e che i bambini ne escono penalizzati.
Se ad esempio io dovessi morire domani,(corna corna super-corna..
),i miei figli verrebbero separati.Ognuno con il suo papà.Ma di chi è la colpa?Dello stato?
Io penso mia..ho fatto io le cose così..
E fuori dubbio che ci siano degli enormi buchi legislativi..è altrettanto vero che è complesso stravolgere delle leggi pensate per un padre e una madre,non per due madri..è un casino appunto.
La mia situazione non è molto diversa,per me una cosa relativamente semplice come la richiesta di assegni famigliari,è stata un caos totale.Questo perchè ho due figli da due padri diversi..non ti dico il marasma..
E' difficile cambiare nella testa delle persone l'idea tradizionale del nucleo familiare,è difficile gestire la cosa tutti i giorni,la cosa che mi intristisce e che i bambini ne escono penalizzati.
Se ad esempio io dovessi morire domani,(corna corna super-corna..
Io penso mia..ho fatto io le cose così..
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Scusa, ma quindi, la coparentalità, dove hai quattro genitori, ognuno che vive per fatti suoi e li vedi a turni, pensi sia veramente equilibrato? Ti diro' puo' anche esserlo, ma perchè io devo condividere la mia idea di famiglia con un'altra coppia, se non credo in questa famosa "mancanza"?
La famiglia tradizionale, dici.
Cos'è la famiglia tradizionale? E' un qualcosa di astratto che la gente vuol far passare per unica e ammissibile. E' ovvio che se io continuo a far differenze, sostenendo che esistano due tipi di famiglie (tradizionale e non), faro' crescere mio figlio nella convinzione di essere nato in una famiglia che non è tale. Ma sono io, e io medesima, a mettergli in testa questa convinzione. E da questa convinzione verrà fuori una mancanza, è chiaro. La società ci mette del suo, mi dirai, ma a questo punto è come se io fossi nata da famiglia onesta in un paese di stupratori e ladri legittimati. Non è perchè la società è costituita da feccia che io debba sentirmi in stato di mancanza per essere un'onesta lavoratrice.
Il vero problema è negli occhi di chi guarda, e non di chi vive in determinate situazioni. Ed è per questo che lo stato e l'opinione pubblica dovrebbero smuoversi. Ma da qui ad voler impedire ad una coppia omosessuale di avere una famiglia, direi che il passo è azzardato. Non sta agli altri decidere della vita altrui, su basi di supposizioni date dal sentire personale e non valide ai fini di una verità assoluta.
Altrimenti io dovrei sentirmi in diritto di proibire alle coppie etero di procreare, in base alle loro capacità genitoriali che mi arrogo il diritto di giudicare a prescindere. Non si ragiona cosi.
E comunque rassicurati, i figli di omosessuali sono in larga percentuale etero.
La famiglia tradizionale, dici.
Cos'è la famiglia tradizionale? E' un qualcosa di astratto che la gente vuol far passare per unica e ammissibile. E' ovvio che se io continuo a far differenze, sostenendo che esistano due tipi di famiglie (tradizionale e non), faro' crescere mio figlio nella convinzione di essere nato in una famiglia che non è tale. Ma sono io, e io medesima, a mettergli in testa questa convinzione. E da questa convinzione verrà fuori una mancanza, è chiaro. La società ci mette del suo, mi dirai, ma a questo punto è come se io fossi nata da famiglia onesta in un paese di stupratori e ladri legittimati. Non è perchè la società è costituita da feccia che io debba sentirmi in stato di mancanza per essere un'onesta lavoratrice.
Il vero problema è negli occhi di chi guarda, e non di chi vive in determinate situazioni. Ed è per questo che lo stato e l'opinione pubblica dovrebbero smuoversi. Ma da qui ad voler impedire ad una coppia omosessuale di avere una famiglia, direi che il passo è azzardato. Non sta agli altri decidere della vita altrui, su basi di supposizioni date dal sentire personale e non valide ai fini di una verità assoluta.
Altrimenti io dovrei sentirmi in diritto di proibire alle coppie etero di procreare, in base alle loro capacità genitoriali che mi arrogo il diritto di giudicare a prescindere. Non si ragiona cosi.
E comunque rassicurati, i figli di omosessuali sono in larga percentuale etero.
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
siamo un pò OT, ma credo la discussione sia interessante.
In fondo una single potrebbe essere omosex e quindi l'eventuale discriminazione per adozione da parte di coppie omo andrebbe nel secchio.
Io non so cosa penso in realtà. Sono un pò all'antica per certi versi, ma molto avanti per altri.
Se fossi vissuta nel medioevo mi avrebbero arsa...
ma mi chiedo se questa "normalità" dei genitori omo sarebbe effettivamente e realmente "normale" per il bambino.
In fondo una single potrebbe essere omosex e quindi l'eventuale discriminazione per adozione da parte di coppie omo andrebbe nel secchio.
Io non so cosa penso in realtà. Sono un pò all'antica per certi versi, ma molto avanti per altri.
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alberto
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Diciamo che gli studi attuali sembrano confermare che i bambini di omosessuali non hanno differenze di interazione sociale rispetto ai bambini allevati da coppie eterosessuali.isolablu ha scritto:
ma mi chiedo se questa "normalità" dei genitori omo sarebbe effettivamente e realmente "normale" per il bambino.
Inoltre secondo me bisogna fare una premessa: quello che un bambino idelamente dovrebbe ricevere è un mix tra una figura materna (caratterizzata da affettività, sicurezza, sostentamento, cura delle necessità primarie del bambino) ed una figura paterna (che tende ad essere un mezzo di comunicazione verso l'esterno, più orientato al gioco ...). Ora il mix ideale può esistere in una coppia omosessuale e non esistere in una eterosessuale, o viceversa. Diepnde da molti fattori. Gli organi riproduttivi non sono il fulcro del bambino nella sua educazione e crescita.
- mamamatchi
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
HyStErYa ha scritto:Scusa, ma quindi, la coparentalità, dove hai quattro genitori, ognuno che vive per fatti suoi e li vedi a turni, pensi sia veramente equilibrato? Ti diro' puo' anche esserlo, ma perchè io devo condividere la mia idea di famiglia con un'altra coppia, se non credo in questa famosa "mancanza"?
La famiglia tradizionale, dici.
Cos'è la famiglia tradizionale? E' un qualcosa di astratto che la gente vuol far passare per unica e ammissibile. E' ovvio che se io continuo a far differenze, sostenendo che esistano due tipi di famiglie (tradizionale e non), faro' crescere mio figlio nella convinzione di essere nato in una famiglia che non è tale. Ma sono io, e io medesima, a mettergli in testa questa convinzione. E da questa convinzione verrà fuori una mancanza, è chiaro. La società ci mette del suo, mi dirai, ma a questo punto è come se io fossi nata da famiglia onesta in un paese di stupratori e ladri legittimati. Non è perchè la società è costituita da feccia che io debba sentirmi in stato di mancanza per essere un'onesta lavoratrice.
Il vero problema è negli occhi di chi guarda, e non di chi vive in determinate situazioni. Ed è per questo che lo stato e l'opinione pubblica dovrebbero smuoversi. Ma da qui ad voler impedire ad una coppia omosessuale di avere una famiglia, direi che il passo è azzardato. Non sta agli altri decidere della vita altrui, su basi di supposizioni date dal sentire personale e non valide ai fini di una verità assoluta.
Altrimenti io dovrei sentirmi in diritto di proibire alle coppie etero di procreare, in base alle loro capacità genitoriali che mi arrogo il diritto di giudicare a prescindere. Non si ragiona cosi.
E comunque rassicurati, i figli di omosessuali sono in larga percentuale etero.
Non ho mai pensato di impedire nulla a nessuno.Pero tu parli di verità assoluta,quella non ce l'ho io,ma non ce l'hai nemmeno tu.Tu sei convinta che alla fine una famiglia "tradizionale" uomo donna non sia necessaria per un bambino e che vada ugualmente bene qualsiasi forma familiare.Io non ne sono sicura,non ho appunto la verità assoluta in tasca.A me figlia di separati e separata a mia volta l'esperienza ha insegnato che il problema non è solo negli occhi di chi guarda,ma viene anche al bambino stesso,ed è naturale.Il bambino non è bigotto,non è arretrato.Lui cosa ne sa?Io da piccola avrei voluto una madre e un padre insieme.
A te una situazione alla Ricky Martin sembra normale,a me assolutamente no.Semplicemente perchè immagino che lui una madre l'abbia avuta,però reputa che i suoi figli non ne abbiano bisogno..e questo mi da da pensare.
La libertà dell'adulto è sacrosanta,ma il bambino non sceglie.
Concordo con te che anche tante coppie etero o tradizionali siano un disastro,nulla da dire.Questo però non vuol dire che allora vada bene tutto,senza limite alcuno..
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Nulla da rassicurare sulla sessualità di un bambino cresciuto da genitori omosessuali.Non avevo dubbi.
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Onestamente non mi è chiaro dove si vuole andare a parare, se per fare ogni cosa attendiamo la verità assoluta non lo faremo mai. Allo stato attuale non vi sono studi che portino a supporre carenze affettivi o disagi sociali nei bambini cresciuti da coppie omosessuali.mamamatchi ha scritto: Non ho mai pensato di impedire nulla a nessuno.Pero tu parli di verità assoluta,quella non ce l'ho io,ma non ce l'hai nemmeno tu.Tu sei convinta che alla fine una famiglia "tradizionale" uomo donna non sia necessaria per un bambino e che vada ugualmente bene qualsiasi forma familiare.Io non ne sono sicura,non ho appunto la verità assoluta in tasca.A me figlia di separati e separata a mia volta l'esperienza ha insegnato che il problema non è solo negli occhi di chi guarda,ma viene anche al bambino stesso,ed è naturale.Il bambino non è bigotto,non è arretrato.Lui cosa ne sa?Io da piccola avrei voluto una madre e un padre insieme.
Hai dei dati che supportino una tesi differente di cui discutere? Tu invece credi che questi bambini starebbero meglio negli istituti? Ogni opinione è legittima ma va esplicitata e supportata.
Se possibile dovresti portare alcune argomentazioni, perchè dire "non ho la verità assoluta" suona come un'ovvietà, è come dire "è relativo", è sempre relativo, ma se non si vuole entrare nel merito senza esprimere una opinione forse è meglio non discutere affatto.
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
mamamatchi riguardo al vuoto che potrebbe avere un figlio di un genitore monoparentale te lo saprò dire solo fra qualche anno e questa cosa mi preoccupa non poco
OT ma di monoparentale qui ci sono solo io?
OT ma di monoparentale qui ci sono solo io?
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
Tu sei monoparentale dalla nascita... ma ci sono anche tanti papà che spariscono appena si firma la separazione e quindi anche quelle sono famiglie monoparentali di fatto.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: DONNA ITALIANA SINGLE ADOTTA BIMBO ZAMBIA
vero di fatto sì, ma loro sanno chi è il padre. Sono mancanza diverseishetta ha scritto:Tu sei monoparentale dalla nascita... ma ci sono anche tanti papà che spariscono appena si firma la separazione e quindi anche quelle sono famiglie monoparentali di fatto.
