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Cosa è la normalità

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mamamatchi
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da mamamatchi » 4 ago 2011, 10:14

ely66 ha scritto:
I tipi di intelligenza sono sette
???
example please... che intanto ci dormo su e vedo che cosa elabora la mia mini intelligenza :hi hi hi hi
Lo psicologo statunitense Howard Gardner distingue ben 9 tipi fondamentali di intelligenza, localizzati in parti differenti del cervello, di cui fa parte anche l'intelligenza logico-matematica (l'unica su cui era basato l'originale test di misurazione del QI). Ecco, qui di seguito, i 9 macro-gruppi intellettivi:

Intelligenza Linguistica: è l'intelligenza legata alla capacità di utilizzare un vocabolario chiaro ed efficace. Chi la possiede solitamente sa variare il suo registro linguistico in base alle necessità ed ha la tendenza a riflettere sul linguaggio. Propria dei linguisti e degli scrittori.
Intelligenza Logico-Matematica: coinvolge sia l'emisfero cerebrale sinistro, che ricorda i simboli matematici, che quello di destra, nel quale vengono elaborati i concetti. È l'intelligenza che riguarda il ragionamento deduttivo, la schematizzazione e le catene logiche. Comune nei matematici, e in generale in chi si occupa della scienza o delle sue modalità applicative (ingegneria, tecnologia etc.)
Intelligenza Spaziale: concerne la capacità di percepire forme ed oggetti nello spazio. Chi la possiede, normalmente, ha una sviluppata memoria per i dettagli ambientali e le caratteristiche esteriori delle figure, sa orientarsi in luoghi intricati e riconosce oggetti tridimensionali in base a schemi mentali piuttosto complessi. Questa forma dell' intelligenza si manifesta essenzialmente nella creazione di arti figurative.
Intelligenza Corporeo-Cinestesica: coinvolge il cervelletto, i gangli fondamentali, il talamo e vari altri punti del nostro cervello. Chi la possiede ha una padronanza del corpo che gli permette di coordinare bene i movimenti. In generale si può riferire a chi fa un uso creativo del corpo, come i ginnasti e i ballerini.
Intelligenza Musicale: normalmente è localizzata nell'emisfero destro del cervello, ma le persone con cultura musicale elaborano la melodia in quello sinistro. È la capacità di riconoscere l'altezza dei suoni, le costruzioni armoniche e contrappuntistiche. Chi ne è dotato solitamente ha uno spiccato talento per l'uso di uno o più strumenti musicali, o per la modulazione canora della propria voce.
Intelligenza Interpersonale: coinvolge tutto il cervello, ma principalmente i lobi pre-frontali. Riguarda la capacità di comprendere gli altri, le loro esigenze, le paure, i desideri nascosti, di creare situazioni sociali favorevoli e di promuovere modelli sociali e personali vantaggiosi. Si può riscontrare specificamente nei politici e negli psicologi, più genericamente in quanti possiedono spiccata empatia e abilità di interazione sociale.
Intelligenza Intrapersonale: riguarda la capacità di comprendere la propria individualità, di saperla inserire nel contesto sociale per ottenere risultati migliori nella vita personale, e anche di sapersi immedesimare in personalità diverse dalla propria. E' considerata da Gardner una "fase" speculare dell' intelligenza interpersonale, laddove quest' ultima rappresenta la fase estrospettiva.
Intelligenza Naturalistica: consiste nel saper individuare determinati oggetti naturali, classificarli in un ordine preciso e cogliere le relazioni tra di essi. Alcuni gruppi umani che vivono in uno stadio ancora "primitivo", come le tribù aborigene di raccoglitori-cacciatori, mostrano una grande capacità nel sapersi orientare nell' ambiente naturale riconoscendone anche i minimi dettagli.
Intelligenza Esistenziale o Teoretica: rappresenta la capacità di riflettere consapevolmente sui grandi temi della speculazione teoretica, come la natura dell'universo e la coscienza umana, e di ricavare da sofisticati processi di astrazione delle categorie concettuali che possano essere valide universalmente. Questo tipo di intelligenza è maggiormente posseduta dai filosofi, e in una certa misura dai fisici.

Sebbene queste capacità siano più o meno innate negli individui, non sono statiche e possono essere sviluppate mediante l'esercizio. Inoltre, esse possono anche "decadere" con il tempo. Lo stesso Gardner ha poi menzionato il fatto che classificare tutte le manifestazioni dell'intelligenza umana sarebbe un compito troppo complesso, dal momento che ogni macro-gruppo contiene vari sottotipi.

Fatto!Qualcuno indica sette macro-gruppi ,qualcuno nove.A me sembra pausibile come teoria,voi che dite?
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da ely66 » 4 ago 2011, 10:23

si mi hanno dato il link del tizio con la classificazione intellettiva.
lui in che intelligenza si pone? così tanto per...
non mi pare che sia giusto o quantomeno corretto infilare una persona a tutti i costi in un gruppo.
e se una persona ha due intelligenze (seguendo il ragionamento qui sopra intendo). o tre?
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da hamilton » 4 ago 2011, 10:26

Chiaramente le peculiarita' di una persona sono la commistione di tutti questi tipi di intelligenza.
Come una ricetta di cucina, per intenderci, un grammo di questo, mezzo etto dell'altro, un pizzico di quest'altro ancora, e uaila'...la torta e' fatta.
Per il resto trovo questa teoria scontata.
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da Paola67 » 4 ago 2011, 10:30

mamamatchi ha scritto:
ely66 ha scritto:
I tipi di intelligenza sono sette
???
example please... che intanto ci dormo su e vedo che cosa elabora la mia mini intelligenza :hi hi hi hi
Lo psicologo statunitense Howard Gardner distingue ben 9 tipi fondamentali di intelligenza, localizzati in parti differenti del cervello, di cui fa parte anche l'intelligenza logico-matematica (l'unica su cui era basato l'originale test di misurazione del QI). Ecco, qui di seguito, i 9 macro-gruppi intellettivi:

Intelligenza Linguistica: è l'intelligenza legata alla capacità di utilizzare un vocabolario chiaro ed efficace. Chi la possiede solitamente sa variare il suo registro linguistico in base alle necessità ed ha la tendenza a riflettere sul linguaggio. Propria dei linguisti e degli scrittori.
Intelligenza Logico-Matematica: coinvolge sia l'emisfero cerebrale sinistro, che ricorda i simboli matematici, che quello di destra, nel quale vengono elaborati i concetti. È l'intelligenza che riguarda il ragionamento deduttivo, la schematizzazione e le catene logiche. Comune nei matematici, e in generale in chi si occupa della scienza o delle sue modalità applicative (ingegneria, tecnologia etc.)
Intelligenza Spaziale: concerne la capacità di percepire forme ed oggetti nello spazio. Chi la possiede, normalmente, ha una sviluppata memoria per i dettagli ambientali e le caratteristiche esteriori delle figure, sa orientarsi in luoghi intricati e riconosce oggetti tridimensionali in base a schemi mentali piuttosto complessi. Questa forma dell' intelligenza si manifesta essenzialmente nella creazione di arti figurative.
Intelligenza Corporeo-Cinestesica: coinvolge il cervelletto, i gangli fondamentali, il talamo e vari altri punti del nostro cervello. Chi la possiede ha una padronanza del corpo che gli permette di coordinare bene i movimenti. In generale si può riferire a chi fa un uso creativo del corpo, come i ginnasti e i ballerini.
Intelligenza Musicale: normalmente è localizzata nell'emisfero destro del cervello, ma le persone con cultura musicale elaborano la melodia in quello sinistro. È la capacità di riconoscere l'altezza dei suoni, le costruzioni armoniche e contrappuntistiche. Chi ne è dotato solitamente ha uno spiccato talento per l'uso di uno o più strumenti musicali, o per la modulazione canora della propria voce.
Intelligenza Interpersonale: coinvolge tutto il cervello, ma principalmente i lobi pre-frontali. Riguarda la capacità di comprendere gli altri, le loro esigenze, le paure, i desideri nascosti, di creare situazioni sociali favorevoli e di promuovere modelli sociali e personali vantaggiosi. Si può riscontrare specificamente nei politici e negli psicologi, più genericamente in quanti possiedono spiccata empatia e abilità di interazione sociale.
Intelligenza Intrapersonale: riguarda la capacità di comprendere la propria individualità, di saperla inserire nel contesto sociale per ottenere risultati migliori nella vita personale, e anche di sapersi immedesimare in personalità diverse dalla propria. E' considerata da Gardner una "fase" speculare dell' intelligenza interpersonale, laddove quest' ultima rappresenta la fase estrospettiva.
Intelligenza Naturalistica: consiste nel saper individuare determinati oggetti naturali, classificarli in un ordine preciso e cogliere le relazioni tra di essi. Alcuni gruppi umani che vivono in uno stadio ancora "primitivo", come le tribù aborigene di raccoglitori-cacciatori, mostrano una grande capacità nel sapersi orientare nell' ambiente naturale riconoscendone anche i minimi dettagli.
Intelligenza Esistenziale o Teoretica: rappresenta la capacità di riflettere consapevolmente sui grandi temi della speculazione teoretica, come la natura dell'universo e la coscienza umana, e di ricavare da sofisticati processi di astrazione delle categorie concettuali che possano essere valide universalmente. Questo tipo di intelligenza è maggiormente posseduta dai filosofi, e in una certa misura dai fisici.

Sebbene queste capacità siano più o meno innate negli individui, non sono statiche e possono essere sviluppate mediante l'esercizio. Inoltre, esse possono anche "decadere" con il tempo. Lo stesso Gardner ha poi menzionato il fatto che classificare tutte le manifestazioni dell'intelligenza umana sarebbe un compito troppo complesso, dal momento che ogni macro-gruppo contiene vari sottotipi.

Fatto!Qualcuno indica sette macro-gruppi ,qualcuno nove.A me sembra pausibile come teoria,voi che dite?

valida ma se si considera che tutte sono fondamentali, anche se più o meno 'sviluppate', insieme

perchè non posso pensare ad una intelligenza matematica indipendente da quella spaziale o corporeo-cinestetica
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da lalat » 4 ago 2011, 10:31

mamamatchi ha scritto: Intelligenza Linguistica: è l'intelligenza legata alla capacità di utilizzare un vocabolario chiaro ed efficace. Chi la possiede solitamente sa variare il suo registro linguistico in base alle necessità ed ha la tendenza a riflettere sul linguaggio. Propria dei linguisti e degli scrittori.
Intelligenza Logico-Matematica: coinvolge sia l'emisfero cerebrale sinistro, che ricorda i simboli matematici, che quello di destra, nel quale vengono elaborati i concetti. È l'intelligenza che riguarda il ragionamento deduttivo, la schematizzazione e le catene logiche. Comune nei matematici, e in generale in chi si occupa della scienza o delle sue modalità applicative (ingegneria, tecnologia etc.)
Intelligenza Spaziale: concerne la capacità di percepire forme ed oggetti nello spazio. Chi la possiede, normalmente, ha una sviluppata memoria per i dettagli ambientali e le caratteristiche esteriori delle figure, sa orientarsi in luoghi intricati e riconosce oggetti tridimensionali in base a schemi mentali piuttosto complessi. Questa forma dell' intelligenza si manifesta essenzialmente nella creazione di arti figurative.
Intelligenza Corporeo-Cinestesica: coinvolge il cervelletto, i gangli fondamentali, il talamo e vari altri punti del nostro cervello. Chi la possiede ha una padronanza del corpo che gli permette di coordinare bene i movimenti. In generale si può riferire a chi fa un uso creativo del corpo, come i ginnasti e i ballerini.
Intelligenza Musicale: normalmente è localizzata nell'emisfero destro del cervello, ma le persone con cultura musicale elaborano la melodia in quello sinistro. È la capacità di riconoscere l'altezza dei suoni, le costruzioni armoniche e contrappuntistiche. Chi ne è dotato solitamente ha uno spiccato talento per l'uso di uno o più strumenti musicali, o per la modulazione canora della propria voce.
Intelligenza Interpersonale: coinvolge tutto il cervello, ma principalmente i lobi pre-frontali. Riguarda la capacità di comprendere gli altri, le loro esigenze, le paure, i desideri nascosti, di creare situazioni sociali favorevoli e di promuovere modelli sociali e personali vantaggiosi. Si può riscontrare specificamente nei politici e negli psicologi, più genericamente in quanti possiedono spiccata empatia e abilità di interazione sociale.
Intelligenza Intrapersonale: riguarda la capacità di comprendere la propria individualità, di saperla inserire nel contesto sociale per ottenere risultati migliori nella vita personale, e anche di sapersi immedesimare in personalità diverse dalla propria. E' considerata da Gardner una "fase" speculare dell' intelligenza interpersonale, laddove quest' ultima rappresenta la fase estrospettiva.
Intelligenza Naturalistica: consiste nel saper individuare determinati oggetti naturali, classificarli in un ordine preciso e cogliere le relazioni tra di essi. Alcuni gruppi umani che vivono in uno stadio ancora "primitivo", come le tribù aborigene di raccoglitori-cacciatori, mostrano una grande capacità nel sapersi orientare nell' ambiente naturale riconoscendone anche i minimi dettagli.
Intelligenza Esistenziale o Teoretica: rappresenta la capacità di riflettere consapevolmente sui grandi temi della speculazione teoretica, come la natura dell'universo e la coscienza umana, e di ricavare da sofisticati processi di astrazione delle categorie concettuali che possano essere valide universalmente. Questo tipo di intelligenza è maggiormente posseduta dai filosofi, e in una certa misura dai fisici.

Sebbene queste capacità siano più o meno innate negli individui, non sono statiche e possono essere sviluppate mediante l'esercizio. Inoltre, esse possono anche "decadere" con il tempo. Lo stesso Gardner ha poi menzionato il fatto che classificare tutte le manifestazioni dell'intelligenza umana sarebbe un compito troppo complesso, dal momento che ogni macro-gruppo contiene vari sottotipi.

Fatto!Qualcuno indica sette macro-gruppi ,qualcuno nove.A me sembra pausibile come teoria,voi che dite?
Penso sia abbastanza coerente coi principi sui quali si basano i metodi di valutazione degli psichiatri. Certe persone non hanno un valore medio in ognuno di questi ambiti e certi ambiti, come quelli che tu hai chiamato intelligenza interpersonale, se sono carenti possono compromettere in maniera pesante tutti gli altri ambiti ...
Se vogliamo dire che 30 anni fa una persona i cui lobi frontali funzionavano male ... non aveva a scuola tutti i problemi che invece oggi ha ... sono d'accordo con tutte voi ... ma questo è un altro discorso. Preso atto che oggi i problemi ci sono ... ci tocca intervenire ... e da qui la domanda a me stessa e a voi su cosa sia la normalità.
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da hamilton » 4 ago 2011, 10:42

A me e' piaciuta moltissimo la definizione di Melissa, e la quoto, e la condivido.
Per me la normalita' è un bimbo che gioca e si relaziona con gli altri
E aggiungo che per me la normalita' e' un bambino che sta bene con se stesso.
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da elenaus » 4 ago 2011, 10:42

guarda se mi valutassero l'intelligenza lingustica risulterei normale, ma per le altre credo che mi spedirebbero direttamente da un qualche specialista: alle medie quando portai il primo disegno tecnico alla prof. lei credette di trovarsi davanti una ragazza con qualche problema di apprendimento: uscii dalla scuola con ottimo, semplicemente ero ( e sono) una frana in tutto quello che è manuale.
Mio nipote, nato con un problema al rene, i primi tre anni della sua vita è cresciuto ad antibiotici, un intervento all'anno e perennemente malato perchè gli antibiotici gli avevano schiantato le difese immunitarie. ora all'asilo hanno detto a mia sorella che forse è il caso di far vedere il bimbo a una logopedista perchè a sei anni ancora non parla perfettamente. Bè ma se consideriamo che povero cucciolo i primi tre anni cercava solo di sopravvivere e consumava tutte le sue energie nelle malattie , è chiaro che è rimasto un pò indietro con lo sviluppo! guarda caso ha cominciato a parlare verso i tre anni quando ha cominciato a stare bene e a non ammalarsi in continuazione!! non è normale? no, solo prima di crescere aveva come priorità quella di arrivare a guarire!!
angelica, il mio tsunami 19/03/10 3.035 kg di occhi e capelli
SE CADRAI IO SARO' LI. firmato:IL PAVIMENTO

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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da ely66 » 4 ago 2011, 10:49

valida ma se si considera che tutte sono fondamentali, anche se più o meno 'sviluppate', insieme

perchè non posso pensare ad una intelligenza matematica indipendente da quella spaziale o corporeo-cinestetica
ecco, questo intendevo. :thank_you:
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da Zzz... » 4 ago 2011, 10:57

lalat ha scritto: Se vogliamo dire che 30 anni fa una persona i cui lobi frontali funzionavano male ... non aveva a scuola tutti i problemi che invece oggi ha ... sono d'accordo con tutte voi ... ma questo è un altro discorso. Preso atto che oggi i problemi ci sono ... ci tocca intervenire ... e da qui la domanda a me stessa e a voi su cosa sia la normalità.
Secondo me se 30 anni fa tuti i bambini riuscivano a inserirsi a scuola e oggi no, il problema è della scuola, non dei bambini.
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da lalat » 4 ago 2011, 11:04

Zzz... ha scritto:
lalat ha scritto: Se vogliamo dire che 30 anni fa una persona i cui lobi frontali funzionavano male ... non aveva a scuola tutti i problemi che invece oggi ha ... sono d'accordo con tutte voi ... ma questo è un altro discorso. Preso atto che oggi i problemi ci sono ... ci tocca intervenire ... e da qui la domanda a me stessa e a voi su cosa sia la normalità.
Secondo me se 30 anni fa tuti i bambini riuscivano a inserirsi a scuola e oggi no, il problema è della scuola, non dei bambini.
Già e su questo non ho dubbi ... ma poiché le cose non le posso cambiare io ... devo essere pratica ed adeguarmi al meccanismo. :che_dici
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da mamamatchi » 4 ago 2011, 11:17

Credo che il merito di questa teoria sia semplicemente quello di far capire quanto è complessa la definizione di intelligenza.Un bambino intelligente non è solo un bambino bravo a scuola e che rientra negli schemi.Ognuno di noi ha capacità intellettive diverse che si trasformano in abilità diverse.Non mi sembra così scontata,visto che il test per il QI è(o era e l'han cambiato??) basato appunto sulla sola intelligenza logico-matematica.Quanta gente sarà risultata con un QI sotto la media o insufficiente..e magari non era vero?E quando alla materna si allarmano perchè non sa o non vuole disegnare?O perchè si inciampa spesso quindi non è coordinato?O perchè ancora non parla bene?Secondo me non tengono conto nè dei tempi nè dell'intelligenza speciale di ogni bambino.
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da helzbeth » 4 ago 2011, 11:23

io non ho dubbi sul fatto che bambini "problematici" ci siano, oggi come allora..

PERO'

dò molta, moltissima importanza PRIMA di una diagnosi, al come il bambino è stato abituato.

Noi (diciamo perlomeno IO) abbiamo avuto un'educazione un pò diversa dalla generazione dei piccoli di oggi, quantomeno io mi sognavo lontanamente di comportarmi come si comporta a volte mia figlia o molti bambini che vedo.
Io non facevo casino in casa, nè fuori... se a casa di qualcuno mi veniva offerto qualcosa, semplicemente dallo sguardo di mia madre io capivo se potevo accettare o dovevo rifiutare.

Oggi, ma credo già dalla generazione intermedia, si tende ad essere molto più free, ed i bambini sono più vivaci.

A casa una sera avevo un compagno di mia figlia. Sua madre mi ha avvisata che a cena lui non sta a tavola, non ne è capace: mangia un boccone e poi va in giro per il salotto, va a vedere la tv, poi torna... e va avanti e indietro.
Le ho detto "ma se glielo dici?"
"No, non sa stare fermo a tavola, sappi che si comporterà così"

Bene.
A tavola avevo la mia, lui, e la bambina del terzo piano.
Lui inizia a scendere... gli ho detto con tranquillità "Luca, lo so che a casa vai in giro, ma qui le regole sono diverse: si sta a tavola finchè non si ha finito di cenare, vedi anche Lu e Alessia? stanno sedute"

Vi assicuro che non l'ho legato alla sedia, nè minacciato, nè sono stata aggressiva.

Ha mangiato a tavola e non si è mosso fino alla fine.

Era semplicemente abituato a fare così.

Quindi, secondo me, molte "griglie" vengono compilate ok, ma semplicemente sul modo "abitudinario" di comportarsi dei bambini, che non significa che non sono capaci, ma solo abituati a fare in un certo modo.
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da mamamatchi » 4 ago 2011, 11:25

ely66 ha scritto:si mi hanno dato il link del tizio con la classificazione intellettiva.
lui in che intelligenza si pone? così tanto per...
non mi pare che sia giusto o quantomeno corretto infilare una persona a tutti i costi in un gruppo.
e se una persona ha due intelligenze (seguendo il ragionamento qui sopra intendo). o tre?

Una persona secondo questa teoria può averle anche tutte insieme..tendenzialmente leggendo si tenderà a riconoscersi di più in alcuni tipi di intelligenza che in altri.Non incasella nessuno penso,ma riconosce che la parola "intelligenza" in realtà vuol dire tante cose,tanti tipi di capacità meravigliose e speciali.
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da Ale69 » 4 ago 2011, 11:46

lalat ha scritto:Ultimamente sono un po' stressata ... da tante cose, tantissime cose anche tristi, e dalle vicissitudini scolastiche del mio bambino iperattivo ... che l'altro ieri all'ennesima visita/valutazione in un centro dove farà psicomotricità mi ha chiesto "ma cosa ha che non va il mio cervello mamma? perché devo sempre andare dai dottori?" e allora io gli ho spiegato cosa ha, cosa deve fare, esattamente come dovevo, e lui mi ha detto "allora io non sono normale? e come sarebbero le persone normali?" ...
Lalat, io penso che un bimbo che fa questi discorsi, sia più normale di tantissimi altri, adulti compresi! :cuore Vi abbraccio e vi faccio un milione di in bocca al lupo :coccola
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da Paola67 » 4 ago 2011, 11:52

helzbeth ha scritto:io non ho dubbi sul fatto che bambini "problematici" ci siano, oggi come allora..

PERO'

dò molta, moltissima importanza PRIMA di una diagnosi, al come il bambino è stato abituato.

Noi (diciamo perlomeno IO) abbiamo avuto un'educazione un pò diversa dalla generazione dei piccoli di oggi, quantomeno io mi sognavo lontanamente di comportarmi come si comporta a volte mia figlia o molti bambini che vedo.
Io non facevo casino in casa, nè fuori... se a casa di qualcuno mi veniva offerto qualcosa, semplicemente dallo sguardo di mia madre io capivo se potevo accettare o dovevo rifiutare.

Oggi, ma credo già dalla generazione intermedia, si tende ad essere molto più free, ed i bambini sono più vivaci.

A casa una sera avevo un compagno di mia figlia. Sua madre mi ha avvisata che a cena lui non sta a tavola, non ne è capace: mangia un boccone e poi va in giro per il salotto, va a vedere la tv, poi torna... e va avanti e indietro.
Le ho detto "ma se glielo dici?"
"No, non sa stare fermo a tavola, sappi che si comporterà così"

Bene.
A tavola avevo la mia, lui, e la bambina del terzo piano.
Lui inizia a scendere... gli ho detto con tranquillità "Luca, lo so che a casa vai in giro, ma qui le regole sono diverse: si sta a tavola finchè non si ha finito di cenare, vedi anche Lu e Alessia? stanno sedute"

Vi assicuro che non l'ho legato alla sedia, nè minacciato, nè sono stata aggressiva.

Ha mangiato a tavola e non si è mosso fino alla fine.

Era semplicemente abituato a fare così.

Quindi, secondo me, molte "griglie" vengono compilate ok, ma semplicemente sul modo "abitudinario" di comportarsi dei bambini, che non significa che non sono capaci, ma solo abituati a fare in un certo modo.

perdonami
ma in ambito valutativo si tiene in conto anche il contesto familiare, sociale, cutlurale di provenienza
ed una cosa è la scarsa attitudine al rispetto delle regole per ineducazione e una cosa è un bambino che non riesce per altri motivi.


a me ritornato a Davide e lallat la cosa sulla quale davvero non riesco più a ragionare e che mi scuote e non poco è questo senso di inadeguatezza che hanno inculcato. Lentamente nel corso di quest'anno ho visto e letto nelle sue parole una discesa fino ad un convincimento.
questo per me è molto grave, al di là del fatto che ci possano essere dei disagi che potranno andare a posto, ma se si parte da questo punto di vista non si arriverà molto lontano purtroppo.
qui c'è, a parer mio, da fare un gran lavoro sulla famiglia per fargli recuperare il perduto
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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da clizia » 4 ago 2011, 12:05

Paola hai ragione. Col mio esempio no intendevo sminuire le REALI difficoltà di Davidino, solo puntare il dito su diagnosi superficiali e per nulla accoglienti, anzi, come fai rilevare, emerge il contrario e chi ne fa le spese sono i bambini protagonisti e pure quelli intorno che considerano Davide diverso e lo prendono in giro.

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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da helzbeth » 4 ago 2011, 12:11

Paola io non sto demonizzando il tutto, ma ci andrei un pò più con i piedi di piombo.

Come mai oggi ci sono così tanti bambini "problematici" ?
C'erano anche prima ma non c'erano le conoscenze?
Esagerano un tantino a schematizzare il tutto?

Se andiamo a vedere ad esempio la psicologia dei disegni mia figlia dovrebbe essere una bambina oppressa la me, e tutta una serie di "problemi" derivanti dal fatto che lei, da sempre, usa sempre il viola.

Non può SEMPLICEMENTE piacerle quel colore?
Le è piaciuto da subito, da quando aveva 1 anno, sceglieva sempre quello ed è stato il primo colore che ha imparato.

Altre forme di disegno, poi, vedo che le usa dopo aver visto altri disegni, tipo: non sa disegnare le montagne, vede montagne disegnate a punta, quindi anche lei le disegna a punta.

"montagne a punta" non sono ben viste nella valutazione dei disegni...
ho visto valutazioni di disegni "strane" con spiegazioni specifiche su, ad esempio, un albero...
peccato che quell'albero fosse semplicemente l'albero disegnato (e copiato) di Nicoletta Costa....

Lo schema è una base, però....
figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi

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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da isolablu » 4 ago 2011, 12:18

scusa LALAT ma io non avrei mai detto a mio figlio che non è normale nell'accezione negativa del termine.
Non avrei rafforzato questo suo pensiero.
boh.

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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da Paola67 » 4 ago 2011, 12:18

helzbeth ha scritto:Paola io non sto demonizzando il tutto, ma ci andrei un pò più con i piedi di piombo.

Come mai oggi ci sono così tanti bambini "problematici" ?
C'erano anche prima ma non c'erano le conoscenze?
Esagerano un tantino a schematizzare il tutto?

....
si l'avevo capito ......

penso che la ragione stia nel mezzo
anche perchè le richieste ambientali e sociali sono aumentate e quindi le prestazioni attese sono più alte

insomma bisogna affrontare il tutto con serenità senza che una ipotesi diagnostica diventi irrimediabilmente un macigno diagnostico :ahaha
°°°o.O ~Paola e Nico ~ Silvano e Giorgia ~O.o°°°

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Re: Cosa è la normalità

Messaggio da isolablu » 4 ago 2011, 12:21

helzbeth ha scritto: ci andrei un pò più con i piedi di piombo.

Come mai oggi ci sono così tanti bambini "problematici" ?
C'erano anche prima ma non c'erano le conoscenze?
Esagerano un tantino a schematizzare il tutto?
quoto. :ok
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