schiavi di cosa? della nostra economia. lì si vendono le armi, li si sperimentano farmaci (belli i nostri aiuti, eh?), lì si attingono donne, organi... devo continuare?
se la cercano? non proprio, xché non dimentichiamo che dove c'è miseria e disperazione non c'è istruzione, non c'è organizzazione e protezione sociale, non c'è cultura.
prima c'era, quando di parlava di tribù di cacciatori e raccoglitori, ti primordiali contadini. ora si parla di mercenari, di bimbi col fucile... è una miseria vera.
io per 10 anni ho avuto due bambini adottati a distanza: tramite un'associazione "piccola" con cui avevo collaborato e che conoscevo piuttosto bene e che garantiva a ragazzi di strada una casa e un'istruzione.
ho scelto i paesi dell'est, all'epoca. ora uno è pasticcere e l'altro è all'università. sono felice per loro, ma non credo che questo abbia risolto il problema dell'economia dei loro paesi...
ma parliamo di noi... ha senso mandar soldi per adottare a distanza un bambino e poi comprare robe a basso costo prodotte col lavoro minorile, con l'indegno sfruttamento di manodopera a basso costo, con la dapauperazione delle risorse di paesi già in grave difficoltà? insomma, dare a 1 qualche briciola e togliere il DOVUTO alla sua comunità?
da un certo punto in poi, io ho fatto una scelta diversa: sto il più possibile attenta a quello che compro, sono attiva negli appelli internazionali per fermare le porcate delle multinazionali e delle aziende più spericolate e amorali, sostengo associazioni come medici senza frontiere e emergency.
personalissimo punto di vista...






