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CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da MammaMAtteo » 9 mag 2011, 17:25

Altamarea... che io sappia il cprtisone viene dato come prima soluzione nel laringospasmo e non nel broncospasmo... perchè uno è un problema delle vie aeree superiori l'altro è un problema bronchiale!
Ecco perchè niente cortisone e niente sedativi... poichè il catarro peggiorerebbe!
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da goldencat » 9 mag 2011, 19:59

Spero che nessuno parli per esperienza diretta: è il Ministero oggi dice che i cortisonici tipo Clenil spesso sono usati in modo improprio. Vuol dire che ci sono pediatri che li prescrivono in modo improprio. Sui motivi, voglio sperare che non siano commerciali, ma solo di vecchi usi duri a morire. Ad ogni modo, l fonte direi che c'è.

Ah, mi sa che tu lavori in una farmacia seria come poche!!!
Di seguito pubblichiamo la lettera inviata al direttore del Dipartimento Valutazione dei Medicinali e la Farmacovigilanza del Ministero della Sanità da un gruppo di ricercatori dell' Istituto "M. Negri". La lettera ci pare estremamente interessante sia per il contenuto specifico (l'ampiezza e la puntualità delle argomentazioni ne fanno nel contempo una rassegna critica sull'uso dei corticosteroidi in età pediatrica) sia per il problema più generale che affronta della relazione tra marketing e prescrizione. Nei prossimi numeri la rivista ospiterà una serie di commenti e di riflessioni sull'argomento.
Avevo scritto un poema che si è cancellato, più tardi lo riscrivo :risatina:
Però intanto mi preme precisare che non è il ministero a dirlo, ma una lettera mandata AL ministero da parte dei ricercatori dell'istituto M.Negri.
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da Giulia80 » 9 mag 2011, 20:28

goldencat, :ok
fonte comunque attendibile, direi

MammaMAtteo, credo che la differenza tra broncospasmo e laringospasmo sia l'urgenza dell'intervento; Francesco soffre di broncospasmo e respira male, ma il cortisone (Bentelan) lo usiamo solo dopo aver provato con il subutamolo (Ventolin o Broncovaleas); il subutamolo va per areosol o inalatore, il cortisone è direttamente in pastiglie.
Nel nostro caso lo diamo quando proprio la crisi non cede allora rimane l'unica soluzione, perchè magari piange ininterrottamente da 12 ore perchè è l'unico modo che ha di respirare...
Nel laringospasmo, mi sembra di capire che l'urgenza sia quella di non chiudere la laringe, per cui intervenire alla svelta e in modo efficace è più importante, per cui non si tentano prima le vie intermedie ma si va dritti di cortisone. Ma ammetto che non ne ho esperienza diretta e quindi quello che dico è un'idea mia.
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da MammaMAtteo » 9 mag 2011, 21:36

magnolia77 ha scritto:
MammaMAtteo ha scritto: Questo però non vuol dire nulla.... il mio pediatra se sente bronchi liberi e resto in ordine non mi da nulla se non un sedativo per la notte. Magari rivede i bambi due o tre volte di fila... se poi la situazione peggiora ok... madicinali.
Partiamo dal presupposto che rispetto la tua opinione, ma il sedativo per la tosse è un farmaco, perchè darglielo?
Riprendo quello che ha detto Giulia più volte. Probabilmente il tuo stesso pediatra o non lo prescriverebbe a mia figlia o comunque io non glielo darei.
Il sedativo viene dato per diminuire la tosse e di conseguenza limitare o non aggravare l'infiammazione alla laringe! Inoltre permette alla piccola di dormire almeno un pochino la notte! Quindi come vedi anche un sedativo x la tosse viene dato se c'è una motivazione!
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da goldencat » 9 mag 2011, 22:06

Toh, è saltato fuori il famoso "poema" che avevo perso prima!


beh il broncovaleas è un broncodilatatore non è che sia tanto meno "peggio" del clenil (e nemmeno meno pubblicizzato). Nemmeno io mai dato il clenil ma il prontinal ma è la stessa cosa.
Il cortisone è sempre utile sia in laringospasmo che broncospasmo. Il laringospasmo fa più paura ma non lascia conseguenze, il broncospasmo è più "profondo" fa meno effetto (i bimbi sono affaticati ma non sembra che si soffochino) però durano di più nel tempo e hanno bisogno di una cura più lunga.... giusto giusto mi è capitato un figlio per uno :che_dici
Io credo che qui la pensiamo un pò tutte allo stesso modo, che bisogna fidarsi dei pediatri (e qui mi sembra che ognuno di noi si fida del suo) e che non va bene il fai da te. Che bisogna avere una critica informazione ma poi anche accettare la professionalità dei medici.
Quello che non capisco io in certi argomenti è l'atteggiamento del tipo:
"è vero perchè una mia amica ha fatto il clenil (esempio) per una tossetta, il pediatra cugino di mio suocero da l'antibiotico per un male al capello..." ma di esperienze dirette di diagnosi "sbagliate" ne sento ben poche. Giulia anche il caso dei tuoi amici che corrono al ps per il broncospasmo e fanno il cortisone... è giusto dare il cortisone con il broncospasmo, poi che loro vadano al ps piuttosto che dal pediatra perchè vanno nel panico non cambia il fatto che il cortisone era il farmaco adatto no?
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da olfersia » 9 mag 2011, 22:54

Mamma di bimbo con broncospasmo ricorrente (ne ha avuto uno giusto ieri :che_dici )
Sona anche quella che ha criticato la diagnosi del pediatra della mia amica. Non crocifiggetemi, eh! Ma conosco quel bambino dalla nascita, aveva tossetta e raffreddore, nulla di più...
Io mi fido della mia pediatra, al punto che l'unica volta che la diagnosi, e conseguente prescrizione, me l'ha fatta un apediatra non nota- riki era al mare con mia madre che di fronte ad un po' di febbre si è troppo preoccupata- l'ho consultata e abbiamo aggiustato il tiro sulle caratteristiche di mio figlio. Togliendo il clenil, che era stato prescritto oltre al bentelan.
Questa pediatra ha definito il clenil un farmaco abusato. Probabilmente per i motivi già elencati.
Ma io non metto in discussione i genitori che somministrano farmaci prescritti dal medico (di cui appunto ci si fida). Io metto in discussione i medici che con troppa leggerezza prescrivono farmaci come il clenil, che in patologie come la tosse e il catarrino non servono.
Ma voi, se avete la tosse legata ad un raffreddore, vi fate di cortisone? No, mi sembra di aver capito. E allora perchè si riserva questo trattamento ad un bambino?
Genitori che eccedono con i farmaci ne conosco. Una di fronte al raffreddore bombava il figlio di cortisone e antistaminico, hai visto mai, l'altra dava l'antibiotico preventivo. Che già aveva in casa, prescritto dal medico sotto richiesta della madre, che nn si sa mai.

In più a me non è quasi mai capitato che in farmacia negassero farmaci senza regolare ricetta... Vien chiesto se è già stato usato e poi venduto...

Poi siamo oneste, a fronte di medici scrupolosi ed aggiornati ci sono anche medici meno scrupolosi e meno aggiornati. Come in qualsiasi professione, eh!

Il motivo del nostro contendere è legato al fatto che un farmaco, utile per una ben determinata patologia, con effetti collaterali minimi (a parte la riduzione del tasso di crescita nei bambini al di sotto dei 3 anni, quando somministrato per più mesi consecutivi, come spesso viene prescritto ai bambini soggetti a broncospasmo ricorrente), viene prescitto per patologie che richiederebbero altro tipo di cure.
Si escludono da questa diatriba i soggetti con laringospasmi, perchè il broncospasmo nel 95% dei casi si gestisce senza cortisone, solo con il broncodilatatore.
Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto. cit

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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da paopao » 10 mag 2011, 8:26

MammaMAtteo ha scritto:Scusa ma perchè con un laringospasmo tu non hai fatto il cortisone?
si si, certo che in fase di attacco faccio cortisone: per bocca e per aerosol :ok
può essere un salvavita in quel momento :sorrisoo

prima dicevo questo:
paopao ha scritto: Però a seconda del medico che ci dimetteva ce ne tornavamo con la ricetta di aerosol di cortisone da fare per qualche giorno come niente
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da paopao » 10 mag 2011, 8:27

ops leggo ora che non si capisce:
"ce ne tornavamo con la ricetta di ciclo di cortisone da fare a casa come con un 'è tutto a posto, la dimettiamo' (niente cure)"
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da Giulia80 » 10 mag 2011, 10:44

goldencat ha scritto:Giulia anche il caso dei tuoi amici che corrono al ps per il broncospasmo e fanno il cortisone... è giusto dare il cortisone con il broncospasmo, poi che loro vadano al ps piuttosto che dal pediatra perchè vanno nel panico non cambia il fatto che il cortisone era il farmaco adatto no?
Diciamo che il padre ha attacchi di panico un tantino esagarati di fronte a un bambino di 3 anni e mezzo che che soffre di broncospasmo da sempre...
Ogni volta finiscono in PS, e la pediatra dice le stesse cose: vai a casa, fagli prima l'areosol con il Broncovaleas e vedi come va; se non migliora, allora pastiglietta di Bentelan; lui invece vuole saltare il passaggio del Broncovaleas e andare via dritto di cortisone, perchè si spaventa a sentirlo piangere.
Non voglio dire che sia sbagliato il cortisone, voglio dire che non è detto che sia necessario andare dritti a parare lì prima di aver provato con un broncodilatatore, che magari te la cavi.
Non solo, mi sembra assurdo portare un bambino che già respira male in PS alle 3 di notte, al freddo magari di gennaio...

Ma è quello che ho già detto mille volte: meglio un giro in PS in più che fare cose a caso; meglio stare tranquilli che essere a casa col patema d'animo.
E voglio dire che ci sono genitori che in qualche modo si preoccupano un po' meno, come facciamo noi adesso, perchè ormai sai cosa stai vedendo e il pediatra ti limiti a chiamarlo, e ci sono quelli che invece sentono la necessità di correre; ci sono quelli che sono disposti ad aspettare un pochino e vedere come va, ci sono quelli che invece aprono l'armadietto dei medicinali...
Poi è ovvio che tutti cercano di agire per il meglio.
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da Giulia80 » 10 mag 2011, 10:52

olfersia ha scritto:Il motivo del nostro contendere è legato al fatto che un farmaco, utile per una ben determinata patologia, con effetti collaterali minimi (a parte la riduzione del tasso di crescita nei bambini al di sotto dei 3 anni, quando somministrato per più mesi consecutivi, come spesso viene prescritto ai bambini soggetti a broncospasmo ricorrente), viene prescitto per patologie che richiederebbero altro tipo di cure.
Si escludono da questa diatriba i soggetti con laringospasmi, perchè il broncospasmo nel 95% dei casi si gestisce senza cortisone, solo con il broncodilatatore.
Ecco, è quello che avrei voluto dire meglio: che spesso il cortisone non è nemmeno necessario; a volte sì, ma spesso, se becchi la crisi sul nascere (e se hai un bambino con broncospasmo ricorrente hai buone possibilità di beccarlo subito), può essere che te la cavi bene anche senza.

Prescrivere il Clenil per un bambino sano, che non ha episodi ricorrenti di brocospasmo, laringospasmo, allergia o indicazione di questo genere, è semplicemente inutile.
è inutile dare il Clenil a un bambino che ha un semplice raffreddore, tutto qui.
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da paopao » 10 mag 2011, 11:04

si, è quello che ha detto anche il mio pediatra per le crisi notturne di laringospasmo :ok .
Di non arrivare alla crisi acuta dove giocoforza si propina anche bentelan ma aerosol di clenil quando ancora la tosse canina ed il pianto non sono arrivati; quando cioè il respiro diventa pesante e rumuoroso.
Anche perchè se siamo quei a discutere sull'abuso dell'aerosol di cortisone e sui danni che procura figuriamoci se si parla di bentelan preso per via orale.
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da magnolia77 » 10 mag 2011, 11:28

olfersia ha scritto: Io metto in discussione i medici che con troppa leggerezza prescrivono farmaci come il clenil, che in patologie come la tosse e il catarrino non servono.
Ma voi, se avete la tosse legata ad un raffreddore, vi fate di cortisone? No, mi sembra di aver capito. E allora perchè si riserva questo trattamento ad un bambino?
Genitori che eccedono con i farmaci ne conosco. Una di fronte al raffreddore bombava il figlio di cortisone e antistaminico, hai visto mai, l'altra dava l'antibiotico preventivo. Che già aveva in casa, prescritto dal medico sotto richiesta della madre, che nn si sa mai.

In più a me non è quasi mai capitato che in farmacia negassero farmaci senza regolare ricetta... Vien chiesto se è già stato usato e poi venduto...

Poi siamo oneste, a fronte di medici scrupolosi ed aggiornati ci sono anche medici meno scrupolosi e meno aggiornati. Come in qualsiasi professione, eh!
QUOTO.

Ma io mi pongo e vi pongo delle domande.
Ma come mai tutti questi bambini con tutto questo bisogno di farmaci? :perplesso
Siamo davvero sicure che i nostri bimbi rischiano la vita ad ogni brutto raffreddore? :perplesso
Possibile che la razza umana sia arrivata fino al 2011 senza tutte queste medicine? :perplesso
Sicuramente esistono casi da trattare farmacologicamente, ma nulla mi toglie dalla testa che ci sia un eccesso di interventismo.
E poi il cortisone è un immunosopressore e alla fine i bambini a cui viene somministrato rischiano di ammalarsi di più....
Mah...

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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da goldencat » 10 mag 2011, 13:03

ma ragazze io sono d'accordo con voi eh, abusare di farmaci non fa bene anzi! Valentino ha preso l'antibiotico due volte da quando è nato, Michela una volta. E malanni ne hanno avuti, parecchi. Se posso aspetto a dare la tachipirina anche dopo i 39 gradi se i bimbi sono abbastanza su, se giocano e non hanno dolori perchè credo che la febbre sia una difesa naturale e va stimolata a scendere da sola. Mai dato il nurofen, solo tachipirina.
Ma di tutte le mamme che sono intervenute in questa discussione che fa uso o che ne ha fatto di cortisonici o broncodilatatori non ne ho sentita una ammettere che lo fa con leggerezza o che lo da per un raffreddore. Ne tanto meno conosco pediatri che li prescrivano con leggerezza. E nemmeno non ho mai sentito mamme dire "mi ha prescritto il clenil ma non so se darlo o no, non mi sembra grave..."
Perchè quando i cuccioli fanno fatica a respirare, hanno laringospasmo o broncospasmo, possiamo star qui a parlare per ore ma c'è poco da fare, quello è il farmaco da usare.
Secondo me il clenil (o similari) sono il secondo farmaco venduto in età pediatrica perchè viviamo in un mondo insano con un aria malata. E purtroppo ci sono sempre più bambini asmatici e con problemi allergici...
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da goldencat » 10 mag 2011, 13:10

Siamo davvero sicure che i nostri bimbi rischiano la vita ad ogni brutto raffreddore? :perplesso
Possibile che la razza umana sia arrivata fino al 2011 senza tutte queste medicine? :perplesso
non credo che i farmaci di cui si parla siano prescritti per ogni brutto raffreddore, ma per ogni crisi respiratoria si.Il clenil o simili col raffeddore centrano poco eh

La razza umana è arrivata ad oggi con molti farmaci in meno, è vero, ma chi si ammalava aveva enormi effetti collaterali derivati dai pochi medicinali esistenti, il tasso di mortalità era molto più alto, specialmente in età pediatrica, e la qualità della vita molto meno soddisfacente. Non è sempre vero che si stava meglio quando si stava peggio...
Ti faccio un esempio pratico, mia sorella da piccola soffriva di broncospasmo e asma. Ai tempi non esistevano farmaci così "performanti" come oggi così le crisi asmatiche se le gestiva senza medicina, diciamo col training autogeno, bene. E' diventata adulta, è vero, senza prendere cortisonici in età infantile, ma dopo i trent'anni l'asma è tornata, molto più forte. Infiammando dei polmoni già deboli per via delle ricorrenti infiammazioni curate poco e male da piccola. Prende cortisonici TUTTI i giorni e quando va in crisi deve fare anche le inalazioni.
Non è sempre detto che non prendere una medicina oggi farà stare meglio in futuro, purtroppo....
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da paopao » 10 mag 2011, 13:24

goldencat, sono daccordo.
Ma qui si parla di pediatra che prescrivono aerosol di cortisone quando non dovrebbero..
E' che sono le prime vittime della cattiva informazione della casa farmaceutica che spaccia come utile un farmaco che utile non è (ribadendo sempre che non si parla di crisi acute, sia chiaro)
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da magnolia77 » 10 mag 2011, 13:28

goldencat ha scritto:ma ragazze io sono d'accordo con voi eh, abusare di farmaci non fa bene anzi! Valentino ha preso l'antibiotico due volte da quando è nato, Michela una volta. E malanni ne hanno avuti, parecchi. Se posso aspetto a dare la tachipirina anche dopo i 39 gradi se i bimbi sono abbastanza su, se giocano e non hanno dolori perchè credo che la febbre sia una difesa naturale e va stimolata a scendere da sola. Mai dato il nurofen, solo tachipirina.
:ok :ok :ok
goldencat ha scritto: Ma di tutte le mamme che sono intervenute in questa discussione che fa uso o che ne ha fatto di cortisonici o broncodilatatori non ne ho sentita una ammettere che lo fa con leggerezza o che lo da per un raffreddore. Ne tanto meno conosco pediatri che li prescrivano con leggerezza.
Cara, qui il campione è selezionato :hi hi hi hi , non è rappresentativo della popolazione nazionale.
Se stiamo qui a parlarne evidentemente ci poniamo delle domande.
Il problema della "leggerezza della somministrazione" riguarda fondamentalmente i genitori che di dubbi non ne hanno e di conseguenza non vanno a cercare risposte.
goldencat ha scritto: E nemmeno non ho mai sentito mamme dire "mi ha prescritto il clenil ma non so se darlo o no, non mi sembra grave..."
Purtroppo io sì, e non solo clenil.

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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da mamamatchi » 10 mag 2011, 13:36

Sarà che bisogna fidarsi alla cieca..
Io ho due figli sani,niente allergie,asma o broncospasmi di nessun genere.Ad entrambi è stato perscritto il Clenil in più occasioni,da medici diversi.
Per il più grande per la famosa tosse canina,che è stata diagnosticata come laringite o faringite.Per il piccolo per un banale raffreddore.Io in fiducia seguivo le prescrizioni.Poi ho visto che questo benedetto Clenil ai miei bambini non faceva nulla di nulla,se non peggiorare la tosse secca di Damon,e farla venire al piccolo che invece aveva solo una rinite da raffreddore.
Alchè mi sono informata e ho sentito altri pareri,e quindi trovato altre soluzioni,efficaci e naturali.
Non mi improvviso e non ho deliri di onnipotenza,e comunque in casi di raffreddori senza complicazioni di sorta mi risulta che l'automedicazione esista e non sia niente di straordinario o rischioso.Ancor di più se fatta con del miele o prodotti a base di erbe e omeopatici.Se poi così non funziona niente in contrario a dare farmaci.
Da quando mi informo prima di ingurgitare alla cieca quello che mi prescrivono sto bene e mi ammalo pure meno,idem i miei figli.
L'esperienza l'ho fatta,non so quanti cicli di antibiotico sono arrivata a fare in un anno,e regolarmente prescritti,causa il mio lavoro a contatto con i bambini.Idem le mie colleghe e non avevamo tutte lo stesso dottore.E stavo sempre peggio,al punto di arrivare ad essere immunodepressa,risultato che non mi invento,ma da analisi del sangue.
E la stessa cosa l'ho vista sui bambini.
Per riportarli al nido alla svelta,e non far perdere giorni di lavoro ai genitori,alcuni pediatri prescrivevano di tutto e di più.Tanti e tanti antibiotici e areosol di vario genere.Il risultato e che questi piccolini non guarivano e non si rafforzavano mai,e ogni poco erano ammalati di nuovo.La cura migliore alla fine sarebbe accettare il decorso di raffreddori ed influenze,non avere genitori costretti a non prendere permessi per le malattie dei figli,dare il tempo all'organismo di riprendersi.Spesso dopo mesi di antibiotico la sentenza del pediatra era ritirate il bambino e riprovate all'anno successivo.Gli antibiotici non sono acqua fresca,andrebbero dati se c'è reale necessità.Altrimenti si sviluppano resistenze pericolose.
Comuque mi sembra che ci sia una inversione di tendenza.Che ci fosse un abuso di farmaci e ricette non è una cosa inventata.Se ne è accorto il Sistema Sanitario,come Agenzia Italiana del Farmaco.Sono iniziate campagne pubblicitarie mirate e anche un maggiore controllo sui medici.
C'è da ricordarsi che parliamo di un grosso giro di denaro,che va in tasca a dei privati.E in questi casi non tutto è sempre limpido e fatto a favore dei cittadini,in buona fede,per la loro salute.
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
"Aveva negli occhi la forza del suo cuore" C.Baudelaire

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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da magnolia77 » 10 mag 2011, 13:41

mamamatchi,

Mi trovo d'accordo su tutta la linea :ok

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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da mamamatchi » 10 mag 2011, 13:42

magnolia77 ha scritto:
goldencat ha scritto:ma ragazze io sono d'accordo con voi eh, abusare di farmaci non fa bene anzi! Valentino ha preso l'antibiotico due volte da quando è nato, Michela una volta. E malanni ne hanno avuti, parecchi. Se posso aspetto a dare la tachipirina anche dopo i 39 gradi se i bimbi sono abbastanza su, se giocano e non hanno dolori perchè credo che la febbre sia una difesa naturale e va stimolata a scendere da sola. Mai dato il nurofen, solo tachipirina.
:ok :ok :ok
goldencat ha scritto: Ma di tutte le mamme che sono intervenute in questa discussione che fa uso o che ne ha fatto di cortisonici o broncodilatatori non ne ho sentita una ammettere che lo fa con leggerezza o che lo da per un raffreddore. Ne tanto meno conosco pediatri che li prescrivano con leggerezza.
Cara, qui il campione è selezionato :hi hi hi hi , non è rappresentativo della popolazione nazionale.
Se stiamo qui a parlarne evidentemente ci poniamo delle domande.
Il problema della "leggerezza della somministrazione" riguarda fondamentalmente i genitori che di dubbi non ne hanno e di conseguenza non vanno a cercare risposte.
goldencat ha scritto: E nemmeno non ho mai sentito mamme dire "mi ha prescritto il clenil ma non so se darlo o no, non mi sembra grave..."
Purtroppo io sì, e non solo clenil.
Io non so quanto Clenil e simili ho visto dare ai bambini,e tutti con semplici raffreddori o influenze e niente broncospasmi.Questo in dieci anni,quindi parliamo di tanti bambini,e tutti sotto i tre anni.E anche taaanta tachipirina con febbri a trentasette e mezzo,e tanti antibiotici preventivi.Per questo forse sono così dubbiosa.
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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lalat
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Re: CLENIL e SIMILI: strumentalizzazione delle case farmaceutiche

Messaggio da lalat » 10 mag 2011, 14:31

Non vi sembra di esagerare un po' a dire che i pediatri danno le medicine per far contenti i genitori?
E su! Ma state parlando di professionisti eh! State veramente esagerando nel giudicare così a caso. C'è una bella differenza nel dare una mano psicologica ai genitori trattenendo 1 giorno in più un bambino all'ospedale e nel prescrivere cortisone a caso.
Tra l'altro secondo me quell'articolo è scritto da chi ha solo voglia di fare polemica perché tra le varie cure che vengono prescritte ai bambini la prima che i genitori interrompono perché ne hanno 2 p@lle esagerate è proprio l'aerosol col clenil. :che_dici
Quando i miei figli avevano la polmonite credete che abbia fatto loro il clenil per 4 volte al giorno come prescritto? Se l'ho fatto 2 volte ... interrotto prima che finisse è già tanto! Perfino all'ospedale non riuscivo a finirlo perché le infermiere mi lasciavano la boccetta e mi dovevo arrangiare :che_dici
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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