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Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ishetta » 11 apr 2011, 22:10

silviuzza ha scritto: La mia bisnonna, 12 figli, famiglia povera, era a casa e curava la famiglia e tempo per mettere in discussione il proprii rapporto o di essere depressa non ne aveva, anzi...erano felici.
Sì però attenzione che i tempi sono cambiati.
Sei sicura che erano veramente felici? Adesso noi mettiamo in discussione i matrimoni (a volte per cretinate sicuramente)... una volta non era la normalità. Una volta la donna subiva corna e botte e stava pure zitta e si diceva felice...
chiaramente non mi riferisco alla tua bisnonna eh :sorrisoo
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ishetta » 11 apr 2011, 22:17

sbu ha scritto:
mariangelac ha scritto:per rispondere a chi le ha "tirate" tutte, se domani mattina la mia vita fosse completamente stravolta (cosa a cui io ho pensato) e le precauzioni già prese nn bastassero, mi rimboccherei le maniche e andrei a a lavorare, senza farmi problemi anche a fare un lavoro umile, l'ho già detto per me i problemi sono altri, al resto si può porre rimedio sempre.
scusami ma a me sto discorso del lavor umile mi fa arrabbiare, ma crdi che le persone disoccupate non facciano certi lavori perchè li schifini, oppure che ci sia tutta questa offerta? per lavoro umile cosa intendi? curare i vecchi o pulire i cessi? perchè questi lavori sono incompatibili con chi ha dei figli.
Ti faccio un esempio facile facile.
Se vuoi andare a fare la badante devi stare col vecchietto 24h su 24, i tuoi figli con chi stanno? se vuoi andare a pulire i cessi negli uffici devi essere lì alle 6 del mattino fino alle 9 circa (e i bambini chi li porta a scuola se non si ha il marito o i nonni disponibili) e il pomeriggio dalle 17 alle 20-21 circa (e chi sta coi bambini?) se invece tu volessi andare a fare la sguattera in cucina devi lavorare tutte le sere, sabato e domenica, e quindi i figli dove li metti? alcune tempo fa in un altro topic dicevano 'piuttosto vado a fare le fotocopie'....difatti c'è la fila di aziende e uffici che cerca donne di 40 anni per fare le fotocopie, le stagiste e le ragazze di 20 col contratto si apprendistato o formazione le mettono a fare le top manager!
facile fare i discorsi quando si ha il cu*o al caldo, la realtà è ben diversa
ecco. Mi sento di quotare sbu. Mia madre è rimasta vedova a 45 anni, non lavorava fuori casa. Ci siamo trovati fuori di casa, con un affitto da pagare, mio fratello a scuola e io che ero in stage con 1.000.000 di Lire al mese. Ha trovato lavoro stabilmente dopo 5 anni e, non mi vergogno a dirlo, solo xchè abbiamo trovato un aggancio.
E ti assicuro che si può alzare la mattina alle 5 due volte alla settimana solo xchè i figli sono grandi.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Lunette » 11 apr 2011, 22:24

ely66 ha scritto:io ho letto esperienze. luoghi comuni? uhmm.....
Come mai quando uno pensa alla casalinga la associa sempre ad un'ameba lobotomizzata?
beh, quella del "chi vuol essere milionario" non era esattamente lobotomizzata, mi pare.....
No decisamente, eppure di Voghera era (O Pavia??) :hi hi hi hi Però dopo quei due anni di kiul pazzesco non riesco a pensare alla casalinga come a quella che smolla sul marito la responsabilità della famiglia e se la gratta findendo poi in depressione.. O come che dopo i 30 anni nessuno ti assume più nemmeno sotto tortura e.. Secondo me sono luoghi comuni (per fortuna eh..) Poi ovvio, se leggo lo scenario di Ci meglio mi butto dal traghetto e faccio prima.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ishetta » 11 apr 2011, 22:27

Lunette ha scritto:
ely66 ha scritto:io ho letto esperienze. luoghi comuni? uhmm.....
Come mai quando uno pensa alla casalinga la associa sempre ad un'ameba lobotomizzata?
beh, quella del "chi vuol essere milionario" non era esattamente lobotomizzata, mi pare.....
No decisamente, eppure di Voghera era (O Pavia??) :hi hi hi hi Però dopo quei due anni di kiul pazzesco non riesco a pensare alla casalinga come a quella che smolla sul marito la responsabilità della famiglia e se la gratta findendo poi in depressione.. O come che dopo i 30 anni nessuno ti assume più nemmeno sotto tortura e.. Secondo me sono luoghi comuni (per fortuna eh..) Poi ovvio, se leggo lo scenario di Ci meglio mi butto dal traghetto e faccio prima.
beh la lobotomizzata sicuramente no
ma per me è una realtà che x una quarantenne magari con filgi in età scolare sia difficile trovar lavoro.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da mariangelac » 11 apr 2011, 22:27

Scusate eh... ma parlo per me, come sempre, come ho fatto dai primi interventi, sempre che qualcuno li abbia letti, ma perche qualcuno dovrebbe permettersi di dire che ho il cu*o in caldo e che i miei ragionamenti sono campati in aria? Che ne sapete se invece sono reali? Che centra la difficolta a trovare lavoro che so essere relale? Io parlavo di me della mia famiglia, della mia situazione......
Mha... sarà che è tardi ma io nn vi capisco piu... e come sempre sono io a mettermi in discussione :urka
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)

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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Lunette » 11 apr 2011, 22:28

ishetta ha scritto:[
ecco. Mi sento di quotare sbu. Mia madre è rimasta vedova a 45 anni, non lavorava fuori casa. Ci siamo trovati fuori di casa, con un affitto da pagare, mio fratello a scuola e io che ero in stage con 1.000.000 di Lire al mese. Ha trovato lavoro stabilmente dopo 5 anni e, non mi vergogno a dirlo, solo xchè abbiamo trovato un aggancio.
E ti assicuro che si può alzare la mattina alle 5 due volte alla settimana solo xchè i figli sono grandi.

Bhe guarda mia mamma è rimasta senza lavoro a 55 anni eppure il mese dopo lavorara di nuovo. E fa dalle 8 alle 13. Non voglio dire che faccia il lavoro dei suoi sogni, ma nemmeno da buttarsi a mare. Sicuramente è stata fortunata ma io penso che nella mia vita di sfighe ne ho avute già talmente tante che ormai può andare solo meglio.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ishetta » 11 apr 2011, 22:29

mariangelac ha scritto:Scusate eh... ma parlo per me, come sempre, come ho fatto dai primi interventi, sempre che qualcuno li abbia letti, ma perche qualcuno dovrebbe permettersi di dire che ho il cu*o in caldo e che i miei ragionamenti sono campati in aria? Che ne sapete se invece sono reali? Che centra la difficolta a trovare lavoro che so essere relale? Io parlavo di me della mia famiglia, della mia situazione......
Mha... sarà che è tardi ma io nn vi capisco piu... e come sempre sono io a mettermi in discussione :urka
mariangelac ovviamente non parlavo di te, ma ho preso spunto dal tuo intervento.


cmq io non voglio fare la casalinga. Voglio fare la vincitrice del superenalotto. Dove si manda il cv? :risatina:
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ishetta » 11 apr 2011, 22:30

Lunette ha scritto:
ishetta ha scritto:[
ecco. Mi sento di quotare sbu. Mia madre è rimasta vedova a 45 anni, non lavorava fuori casa. Ci siamo trovati fuori di casa, con un affitto da pagare, mio fratello a scuola e io che ero in stage con 1.000.000 di Lire al mese. Ha trovato lavoro stabilmente dopo 5 anni e, non mi vergogno a dirlo, solo xchè abbiamo trovato un aggancio.
E ti assicuro che si può alzare la mattina alle 5 due volte alla settimana solo xchè i figli sono grandi.

Bhe guarda mia mamma è rimasta senza lavoro a 55 anni eppure il mese dopo lavorara di nuovo. E fa dalle 8 alle 13. Non voglio dire che faccia il lavoro dei suoi sogni, ma nemmeno da buttarsi a mare. Sicuramente è stata fortunata ma io penso che nella mia vita di sfighe ne ho avute già talmente tante che ormai può andare solo meglio.
oh meno male :risatina:

Lunette, sicuramente dipende dal grado di istruzione e dalla fortuna... che diciamo per qualche anno a casa mia si è dimenticata di passare :che_dici
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da lalat » 11 apr 2011, 22:32

ci610 ha scritto:
rusc ha scritto:... ben sapendo però che la nostra vita è in Altre mani, e tutti i lavori del mondo non ci garantiscono niente in fondo... siamo in buone mani: sono certa che se un domani arrivassero delle difficoltà grosse davvero, ci verrebbe anche dato l'aiuto necessario :sorrisoo .

io purtroppo non ho queste garanzie, mi piacerebbe averle, ma non le ho
credo invece che ci si possa ritrovare senza lavoro, sommersi di debiti, che ti possono togliere la casa, che il marito si può suicidare perchè non riesce più a sostentare la famiglia e che vengono gli assistenti sociali a prendersi i bambini (non mi sto inventando niente, è una cosa realmente successa ad un ex collega di mio padre)
poi, se gli assistenti sociali li vogliamo vedere come un aiuto, bhè si, allora c'è sempre qualcuno disposto ad aiutarci
Appunto. Se ti succede una cosa del genere, la vivi o ci vai molto vicino ... beh ... non è facile essere ottimisti.
Io non voglio convincere nessuno; a me è capitata un'esperienza che non auguro a nessuno per la durata nel tempo, per l'adattamento economico che mi è costata, per le umiliazioni che ho subito, perché si sono contaminati da ansia e preoccupazione gli anni più beli dell'infanzia dei miei bambini, perché il rapporto con mio marito è entrato in crisi esclusivamente a causa di questo problema ... già così non è stato facile figuriamoci se io fossi stata a casa ...
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Lunette » 11 apr 2011, 22:32

ishetta ha scritto: beh la lobotomizzata sicuramente no
ma per me è una realtà che x una quarantenne magari con filgi in età scolare sia difficile trovar lavoro.
Se è per questo a 20 anni senza uno straccio di esperienza è ancora peggio. O a 35 nello splendore della tua carriera quando hai raggiunto pure uno status e nessuno assume personale costoso. (e tu magari hai il mutuo stratosferico)

Cioè non esiste un'età ideale per trovare lavoro, è sempre difficile.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da mariangelac » 11 apr 2011, 22:33

E vabbè non ho il dono della chiarezza, ma che ci sia crisi lavorativa lo so eh.. vivo sulla terra, e non mi pare di aver scritto che chiunque sia in difficoltà basta che sceglie di fare un lavoro umile e se la cava, parlavo di me, la differenza è sostanziale, possibile che nn si capisca?
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Lunette » 11 apr 2011, 22:39

lalat ha scritto:
io purtroppo non ho queste garanzie, mi piacerebbe averle, ma non le ho
credo invece che ci si possa ritrovare senza lavoro, sommersi di debiti, che ti possono togliere la casa, che il marito si può suicidare perchè non riesce più a sostentare la famiglia e che vengono gli assistenti sociali a prendersi i bambini (non mi sto inventando niente, è una cosa realmente successa ad un ex collega di mio padre)
poi, se gli assistenti sociali li vogliamo vedere come un aiuto, bhè si, allora c'è sempre qualcuno disposto ad aiutarci
Appunto. Se ti succede una cosa del genere, la vivi o ci vai molto vicino ... beh ... non è facile essere ottimisti.
Io non voglio convincere nessuno; a me è capitata un'esperienza che non auguro a nessuno per la durata nel tempo, per l'adattamento economico che mi è costata, per le umiliazioni che ho subito, perché si sono contaminati da ansia e preoccupazione gli anni più beli dell'infanzia dei miei bambini, perché il rapporto con mio marito è entrato in crisi esclusivamente a causa di questo problema ... già così non è stato facile figuriamoci se io fossi stata a casa ...
Lalat però purtroppo la perdita del lavoro non è la sola sf**a che può accadere. Può essere una malattia, una disgrazia, un terremoto, lo tsunami e paffete tutte le tue certezze vanno a ramengo. Non è che possiamo tutelarci da tutto e certe volte la vita non ti fa nemmeno scegliere. Se avessi avuto (come me) uno dei tuoi bambini che rischiava di perdere un rene sai cosa te ne importava del lavoro? Davvero, non connetti quando non stanno bene e non riesci nemmeno a pensare al domani, sei chiusa dentro l'ospedale e alienata dal mondo intero.

Perché poi alla fine è di questo che si parlava no? Di stare a casa per problemi di salute dei bambini? Io lo farei, se necessario.

Che poi: la situazione di Laura per fortuna non è cosí grave e quindi lei può volendo trovare con il marito un compromesso accettabile senza lasciare il lavoro.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Lunette » 11 apr 2011, 22:41

Scusate ho fatto un casino con il quote!

Mariangela io ho capito benissimo quello che vuoi dire :sorrisoo
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ishetta » 11 apr 2011, 22:43

Lunette ha scritto:
ishetta ha scritto: beh la lobotomizzata sicuramente no
ma per me è una realtà che x una quarantenne magari con filgi in età scolare sia difficile trovar lavoro.
Se è per questo a 20 anni senza uno straccio di esperienza è ancora peggio. O a 35 nello splendore della tua carriera quando hai raggiunto pure uno status e nessuno assume personale costoso. (e tu magari hai il mutuo stratosferico)

Cioè non esiste un'età ideale per trovare lavoro, è sempre difficile.
sì però di norma a 20 anni non hai una famiglia sulle spalle... e hai il tempo per fare la gavetta.

I 35 li metto insieme ai 40 (tanto io ne ho 33 e sono ancora giovane perchè rientro nei 30 :risatina: ).
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da akane » 12 apr 2011, 8:41

laurap75 ha scritto:Ciao a tutte, ho bisogno del vostro parere!
Da un pò di tempo penso a quanto sia giusto affidare la crescita dei miei bambini ad altri (nonni e scuola).
Non mi sono però mai tormentata come in questo momento.
Cosa è cambiato?
Ieri ho portato i bambini dal pediatra-allergologo: la situazione è abbastanza disastrosa!!
Entrambi i piccoli sono allergici, con attacchi d'asma, broncospasmi, catarro abbondante e dermatite in quanto, per errori medici, non sono stati curati bene precedentemente tanto da essersi sensibilizzati praticamente a quasi tutto.
Il dottore (a parte consigliarci di accendere un cero alla Madonna per come sono cresciuti comunque bene) MI ha consegnato la responsabilità di diverse cose come condizione fondamentale per il miglioramento dei piccoli:
1) far loro il bagno 2 volte al giorno (chiaramente con prodotti adatti - che già usavo-)
2) togliere quasi tutto ciò che mangiano e stravolgere la loro alimentazione
3) tenere la casa pulita in maniera impeccabile
Da stamattina mi arrovello: è giusto (economicamente permettendo) lasciare il lavoro per seguire i bambini in modo da farli star bene, per seguire scrupolosamente tutto ciò che occorre (i nonni non so quanto riescano alla lettera a far mangiare loro SOLO ciò che devono non cedendo alle loro "avances" - inoltre non potrebbero far loro il bagno in mia assenza), nonostante andranno entrambi all'asilo da settembre?
Attualmente lavoro part-time e credo che lavorare serva anche a me per spezzare ma, poiché la gestione di tutto si complicherebbe parecchio per me perché non riuscirei a far tutto perfettamente, non so che pesci prendere.
Stare a casa significherebbe seguirli in tutto permettendo loro anche di fare un pò di sport mentre lavorando non mi è possibile. Insomma: è giusto che una donna lasci il lavoro per dedicarsi totalmente alla famiglia? Ciò comporterebbe solo soddisfazioni o anche una bella dose di stress?
Se stessi a casa farei la felicità anche di mio marito che potrebbe più agevolmente dividersi tra i mille impegni che ha.
Lo scorso anno presi 4 mesi d'aspettativa: ero diventata nevrotica ma ora la situazione è diversa ed al momento mi sembra la soluzione migliore.
Leggerò con piacere le vostre idee ed esperienze.
Grazie per l'attenzione ed un saluto a tutte.
ho letto solo questo per ora e appena riesco leggo il resto, non credo sia giusto abbandonare il lavoro.
io credo che se puoi' permettermi di lasciare il lavoro e vivere con uno stipendio puoi peretterti anche di NON lasciarlo e pagare una donna che venga a pulire a casa anche tutti i giorni.
Se lavori part time hai abbastanza tempo per seguire adeguatamente i tuoi figli quando tornano dall'asilo, inoltre la dieta per il pranzo la dovresti comunicare comunque all'asilo e non è che puoi stare li a mensa tutti i giorni a vedere quello che mangiano, se tu dai all'asilo una dieta firmata da un medico la scuola è obbligata a seguirla e se succede qualcosa ai tuoi figli sono respinsabili loro.
secondo me non ha senso lasciare un lavoro part time per di piu'
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da akane » 12 apr 2011, 8:58

hamilton ha scritto:Non mi sembra che qui si stia parlando di SCELTA ma di NECESSITA'.
Necessita' per la salute dei figli.
Quindi, e parlo per me, se io avessi la certezza che la mia presenza costante potrebbe aiutare mio figlio a superare un problema di salute grave o meno grave, non solo lo farei senza pensarci due volte, ma lo farei anche se questo comportasse un sacrificio economico per la mia famiglia.
Ecchediamine!
E' mio figlio, la persona piu' importante della mia vita, ancora piu' importante di me stessa e delle mie priorita', non avrei pace sapendo di non aver tentato tutto il possibile per aiutarlo a stare meglio.
Ecco, l'unica cosa su cui mi permetto di consigliarti e' valutare attentamente se il consiglio di questo medico e' davvero risolutivo per la salute dei tuoi figli.
Appurato questo, io andrei avanti come un treno...
hamilton tutte noi se si trattasse di un problema grave di salute rimarremmo a casa, è ovvio
qui si parla di allergie
che sono gestibilissime anche se si lavora
è un'altra cosa
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da akane » 12 apr 2011, 9:09

laura s ha scritto:Premesso che come medico non credo che lavare due volte al giorno una cute atopica sia una buona idea, nemmeno coi prodotti adatti, in quanto l'acqua elimina il film idrolipidico cutaneo, e che le diete di eliminazione non dovrebbero mai basarsi su esami del sangue o della cute ma solo su appunto eliminazione di cibi sospetti e poi prova di reinserimento dopo 1 mese, per verificarne l'eccessiva pericolosità in quanto si rischia di fare una dieta poco varia senza un motivo reale...

... ...
mio figlio è intollerante al lattosio....
il pediatra sia asl che omeopata ci ha fatto eliminare i cibi che contengono lattosio (che non sono solo latte e derivati perchè il lattosio da qule che ho capito è uno zucchero che viene messo come "aroma" anche in altri alimenti) e abbiamo provato e reinserirlo ogni tot.... e ora sembrerebbe con qualche risultato
come sintomi aveva stitichezza e credo le coliche da piccolo fossero dvute a quello, e inoltre si riempiva di chiazze rosse sulle guance...
il dermatologo ha detto che è un soggetto potenzialmente allergico e lo ha definito appunto "atopico"...
detto cio', su consiglio del dermatologo io faccio il bagno a flavio massimo 2 volte A SETTIMANA non al giorno. in estate visto che è caldo docce con acqua ma senza strofinare la pelle.
quindi quoto laura quando dice che lavarli troppo fa peggio...
e consiglierei all'autrice del post di sentire anche qualche altro medico :ok
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da akane » 12 apr 2011, 9:14

75andrea ha scritto:Hamilton se domani mattina mattina tuo marito rimanesse senza lavoro? ( facciamo le corna) e non avessi da parte un bel gruzzolo che garantisse un futuro a te e tuo figlio saresti cosi' serena?


Credo che LAlat intendesse questo..... visto che mi sembra di capire che loro abbiano passato un periodo simile, e si siano mantenuti solo grazie al suo lavoro....
una mia cara amica ha il compagno libero professionista, ha una sua attività... lei aveva un lavoro dipendente, da 1000 euro al mese per 8 ore al giorno...
ha avuto una bimba e ha lasciato il lavoro.... "tanto il mio cmpagno guadagna abbastanza"...
ecco....
a distanza di mesi il lavoro del compagno va male.... lavora 12 ore al giorno per quasi niente e lei????
ha iscritto la bambina al nido perchè sta disperatamente cercando un altro lavoro quando ne aveva uno che le dava pochi ma benedetti soldi ogni mese
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da akane » 12 apr 2011, 9:15

mariangelac ha scritto:per rispondere a chi le ha "tirate" tutte, se domani mattina la mia vita fosse completamente stravolta (cosa a cui io ho pensato) e le precauzioni già prese nn bastassero, mi rimboccherei le maniche e andrei a a lavorare, senza farmi problemi anche a fare un lavoro umile, l'ho già detto per me i problemi sono altri, al resto si può porre rimedio sempre.
se lo trovi....
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da akane » 12 apr 2011, 9:17

silviuzza ha scritto:
ci610 ha scritto:
mariangelac ha scritto:
75andrea ha scritto:Mariangela non is tratta si tirarle o di offendersi...
ci sono persone che per star tranquille devono vagliare mille scenari e solo dopo vivono tranquille e altre no...e forse vivono meglio..chi lo sa

Non ti devi offendere...probabilmente chi ha passato un periodo di difficolta' economiche o lavorative è piu' sensibile all'argomento....
Non mi offendo esprimo le mie opinioni, e comunque i mille scenari li ho valutati attentamente anch'io e la pseudo tranquillità ho già scritto che mi viene da altro, e se accadessero tutte le sventure del mondo, nn è che nn ho piu gambe e braccia per riprendere a lavorare :fischia

si però c'è anche da valutare che un conto è trovarsi in una condizione di necessità avendo già un lavoro per il quale magari abbiamo studiato e che abbiamo coltivato negli anni, altro conto è doversi trovare dall'oggi al domani, magari ultraquarantenni, con la necessità di lavorare
io non so tu in quale realtà vivi, ma dove vivo io, se esco dal mio lavoro per qualche anno non ci rientro più e se sono costretta a cercarne un altro mi devo accontentare, sempre se lo trovo, di 800€ al mese
e con questa cifra non credo che ci faccio molto
Bè dipende anche dalle spese che hai, io ho ad esempio casa pagata maacchine pagate e 2 soldini in croce da parte, e se mio marito dovesse perdere il lavoro ci rimbocchiamo le machine entrambi e qualcosa da fare lo troviamo, vivamo comunque sempre pensando al futuro e se si guadagna 10 mettiamo via 2, siamo persone umili che hanno sempre lavorato tanto... anche 800 euro la mese non avendo uscite "importanti" non li butterei via.
ma il 90% delle persone hanno mutuo (con rate anche altisisme :che_dici ) o affitti, e rate.... purtroppo
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