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ma conviene tornare a lavoro??

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Boomie75
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da Boomie75 » 30 mar 2011, 9:22

yoga ha scritto:
CRISTY82 ha scritto:Ma solo io sono felice di fare la "casalinga"? :fischia
Sinceramente anch'io :sorrisoo
ANCHE IO!!
non tornerei indietro per nulla al mondo. :sorrisoo
Ho lasciato il lavoro perchè il mio stipendio non avrebbe coperto tutte le spese e poi perchè mio marito sta fuori casa 12 ore al giorno, io potevo rientrare solo con orario full time spezzato: le bambine le avremmo viste un'ora la sera. Visto che non ho neppure i nonni disponibili sinceramente non me la sono proprio sentita.
Aiuto mia suocera in un'attività estiva, però in inverno sono mamma e casalinga.
Mi sono inventata mille hobby e il tempo vola, non mi annoio, sono felice di stare a casa e di seguire le mie bambine.
Non devo rendere conto a nessuno, posso fare e non fare quello che mi pare, le pulizie sono l'ultima mia preoccupazione, e per fortuna non c'è nessuno in famiglia a cui interessi se la casa è sporca o se il bagno per 2 giorni non viene pulito.
Sto veramente bene.
C'è anche da dire che ho diverse amiche che non lavorano e quindi è sicuramente + semplice passare piacevoli ore in compagnia.
Prego solo che duri questo stato di grazia. :risatina:
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da BarbyLondra » 30 mar 2011, 9:31

aleba ha scritto:
BarbyLondra ha scritto:Se ti senti cosi depressa, io ti direi di tornare a lavoro. Ci perederai soldi, o almneno non ne guadagni, ma almeno guadagni "altro".
E poi i bambini crescono e se non torrni ora, sarai casalinga anche quando avranno 20 anni .
E poi avrai bisogno di una pensione....
:corna_1: :corna_1:
ed è per questo che continuo a cercare!!
Be', dai realisticamente lo sappiamo tutte che una donna (ma anche un uomo, eh!) che si e fermata nella carriera professionale ha davvero bassissime probabilita' di riavere una carriera.
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da pato » 30 mar 2011, 10:52

beh, se ti stai deprimendo a stare a casa la risposta ce l'hai già.
poi c'è un altro conto che devi fare.
quando sarai vecchia?
se :corna_1: a tuo marito succede qualcosa?

insomma io, che sono un leone che calcola un pò troppo, non ce la farei a vivere così.
primo perchè ho veramente bisogno di staccarmi da casa, avere rapporti con altra gente che non siano i miei figli o i miei famigliari.
e poi è un entrata in più.
certo io non ho il problema di andare in pari, però senza lavorare non ci starei.
magari puoi puntare a un part-time. non so, per come la vedo io non ci riuscirei a stare senza lavoro
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da Lunette » 30 mar 2011, 13:20

BarbyLondra ha scritto:
aleba ha scritto:
BarbyLondra ha scritto:Se ti senti cosi depressa, io ti direi di tornare a lavoro. Ci perederai soldi, o almneno non ne guadagni, ma almeno guadagni "altro".
E poi i bambini crescono e se non torrni ora, sarai casalinga anche quando avranno 20 anni .
E poi avrai bisogno di una pensione....
:corna_1: :corna_1:
ed è per questo che continuo a cercare!!
Be', dai realisticamente lo sappiamo tutte che una donna (ma anche un uomo, eh!) che si e fermata nella carriera professionale ha davvero bassissime probabilita' di riavere una carriera.
Io però non sono d'accordo su questo. O meglio mi sembra un commento molto superficiale. Perché dipende:

da quanto è lunga la pausa (1,2,3.... 20 anni?)
Perché (figli, malattia, ecc)
da cosa hai fatto durante questa pausa (quando facevamo i colloqui noi, non ci aspettavamo di certo che una bis mamma mentre faceva due figli avesse anche seguito un corso di C++ ad Harvard.) Spesso bastava sapere che aveva mantenuto i contatti con il mondo del lavoro, anche se si trattava di fare flyers con pubblisher.
Di che tipo di persona sei tu. A quanto sei disposto a rimetterti in gioco... Insomma allora Concita de Gregorio (o come si chiama) scrittrice, mamma di 4 figli... Lei stessa ha ammesso che quando erano piccoli non lavorava quasi mai, ora è direttore de l'Unità.. Per me non è impossibile, basta sapersi re-inventare, ma quello che hai appreso resta.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da sbu » 30 mar 2011, 13:25

anche per me dire che la prorpia vita lavorativa è finita a 35 anni perchè si fanno due o tre anni di pausa mi sembra un po' forzato. Specie in UK dove ho parenti e amici che fanno la scelta di stare a casa qualche anno coi bimbi piccoli (piuttosto che prendersi un anno sabbatico in giro per il mondo.......) perchè la realtà lavorativa è diversa e non c'è l'idea che se entri in fabbrica a 20 anni ne esci solo quando vai in pensione, il cambio del lavoro è più dinamico, nel bene e nel male
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da aleba » 30 mar 2011, 14:02

BarbyLondra ha scritto:
aleba ha scritto:
BarbyLondra ha scritto:Se ti senti cosi depressa, io ti direi di tornare a lavoro. Ci perederai soldi, o almneno non ne guadagni, ma almeno guadagni "altro".
E poi i bambini crescono e se non torrni ora, sarai casalinga anche quando avranno 20 anni .
E poi avrai bisogno di una pensione....
:corna_1: :corna_1:
ed è per questo che continuo a cercare!!
Be', dai realisticamente lo sappiamo tutte che una donna (ma anche un uomo, eh!) che si e fermata nella carriera professionale ha davvero bassissime probabilita' di riavere una carriera.
non cerco la carriera: mi basta (e mi serve economicamente) un lavoro, possibilmente che mi piaccia e che dia comunque qualche soddisfazione, ma sarebbe già buona cosa trovarne uno noioso.
per la carriera ho già dato e ottenuto, ma già dopo la prima maternità ero stata simpaticamente messa da parte :che_dici
ora non ho più l'ambizione, il tempo e la dedizione che richiederebbe.
so di dover ricominciare da zero, ma può essere anche un'opportunità.
sto cercando il modo di sfruttare le mie passioni nel lavoro e di conciliare il tutto con i conti a fine mese e le necessità dei bambini... facile, no? :065-Basta_me_lo_credo:
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da aleba » 30 mar 2011, 14:20

Lunette ha scritto:
BarbyLondra ha scritto: Be', dai realisticamente lo sappiamo tutte che una donna (ma anche un uomo, eh!) che si e fermata nella carriera professionale ha davvero bassissime probabilita' di riavere una carriera.
Io però non sono d'accordo su questo. O meglio mi sembra un commento molto superficiale. Perché dipende:

da quanto è lunga la pausa (1,2,3.... 20 anni?)
Perché (figli, malattia, ecc)
da cosa hai fatto durante questa pausa (quando facevamo i colloqui noi, non ci aspettavamo di certo che una bis mamma mentre faceva due figli avesse anche seguito un corso di C++ ad Harvard.) Spesso bastava sapere che aveva mantenuto i contatti con il mondo del lavoro, anche se si trattava di fare flyers con pubblisher.
Di che tipo di persona sei tu. A quanto sei disposto a rimetterti in gioco... Insomma allora Concita de Gregorio (o come si chiama) scrittrice, mamma di 4 figli... Lei stessa ha ammesso che quando erano piccoli non lavorava quasi mai, ora è direttore de l'Unità.. Per me non è impossibile, basta sapersi re-inventare, ma quello che hai appreso resta.
ecco, meglio chiarire:
è vero che sono demoralizzata ma per il carattere che ho, penso e spero di riuscire ancora a spuntare qualche soddisfazione nel lavoro e sarò illusa ma credo che le difficoltà che mi hanno portato ad aprire il topic siano limitate a questi 2-3 anni in cui il piccolo non va ancora alla materna, periodo in cui l'equazione costi-benefici non si bilancia.
il problema è non perdere la bussola nel frattempo
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da aleba » 30 mar 2011, 14:27

Boomie75 ha scritto:
yoga ha scritto:
CRISTY82 ha scritto:Ma solo io sono felice di fare la "casalinga"? :fischia
Sinceramente anch'io :sorrisoo
ANCHE IO!!
non tornerei indietro per nulla al mondo. :sorrisoo
Ho lasciato il lavoro perchè il mio stipendio non avrebbe coperto tutte le spese e poi perchè mio marito sta fuori casa 12 ore al giorno, io potevo rientrare solo con orario full time spezzato: le bambine le avremmo viste un'ora la sera. Visto che non ho neppure i nonni disponibili sinceramente non me la sono proprio sentita.
Aiuto mia suocera in un'attività estiva, però in inverno sono mamma e casalinga.
Mi sono inventata mille hobby e il tempo vola, non mi annoio, sono felice di stare a casa e di seguire le mie bambine.
Non devo rendere conto a nessuno, posso fare e non fare quello che mi pare, le pulizie sono l'ultima mia preoccupazione, e per fortuna non c'è nessuno in famiglia a cui interessi se la casa è sporca o se il bagno per 2 giorni non viene pulito.
Sto veramente bene.
C'è anche da dire che ho diverse amiche che non lavorano e quindi è sicuramente + semplice passare piacevoli ore in compagnia.
Prego solo che duri questo stato di grazia. :risatina:
a me sembra invece di annaspare e di essere ostaggio dei due tiranni...
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da Lunette » 30 mar 2011, 14:33

Ma poi cosa intendete per carriera? Io al massimo vado in corriera, perché per me vuol dire semplicemente guadagnare uno stipendio dignitoso con il minimo sforzo mentale disponibile.. Sarò realista ma alla fine, nella mia posizione non verserò di certo mazzette di soldi all'inps (come libero prof. che ha fatto anche il dipendente andrei a regime misto, appena leggermente superiore alla minima.. Tanto vale integrare in altro modo, tipo soldi sotto al materasso :ahaha o il classico mattone che sempre va bene)
Quindi sinceramente cosa me ne frega dei briefing, delle convention, delle riunioni fino alle 22 di sera, delle cene aziendali, e tutta sta roba che mi sono sorbita per anni. Ma va, per me il lavoro piacevole è quello che ti permette di tornare a casa relativamente tranquilla e riposata, senza esaurimento o impulso del serial killer. Ripeto: donna in carriera = colei che con il minimo sforzo guadagna tanto quanto basta a sopperire alle sue necessità :ahaha
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da aleba » 30 mar 2011, 14:52

Lunette ha scritto:Ma poi cosa intendete per carriera? Io al massimo vado in corriera, perché per me vuol dire semplicemente guadagnare uno stipendio dignitoso con il minimo sforzo mentale disponibile.. Sarò realista ma alla fine, nella mia posizione non verserò di certo mazzette di soldi all'inps (come libero prof. che ha fatto anche il dipendente andrei a regime misto, appena leggermente superiore alla minima.. Tanto vale integrare in altro modo, tipo soldi sotto al materasso :ahaha o il classico mattone che sempre va bene)
Quindi sinceramente cosa me ne frega dei briefing, delle convention, delle riunioni fino alle 22 di sera, delle cene aziendali, e tutta sta roba che mi sono sorbita per anni. Ma va, per me il lavoro piacevole è quello che ti permette di tornare a casa relativamente tranquilla e riposata, senza esaurimento o impulso del serial killer. Ripeto: donna in carriera = colei che con il minimo sforzo guadagna tanto quanto basta a sopperire alle sue necessità :ahaha
d'accordissimo!
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da crikorki » 30 mar 2011, 14:57

io quando ero in maternità all'ottavo mese sono rientrata al lavoro su richiesta del datore e perchè non ne potevo più di stare a casa...ora se potessi starei a casa moooooolto volentieri, o meglio sto cercando un lavoro part time perchè stare fuori casa 9 ore al giorno e vedere il proprio figlio 3 ore al giorno non è bello.....
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da yoga » 30 mar 2011, 15:16

sbu ha scritto:anche per me dire che la prorpia vita lavorativa è finita a 35 anni perchè si fanno due o tre anni di pausa mi sembra un po' forzato. Specie in UK dove ho parenti e amici che fanno la scelta di stare a casa qualche anno coi bimbi piccoli (piuttosto che prendersi un anno sabbatico in giro per il mondo.......) perchè la realtà lavorativa è diversa e non c'è l'idea che se entri in fabbrica a 20 anni ne esci solo quando vai in pensione, il cambio del lavoro è più dinamico, nel bene e nel male
Sbu pero' la realta' all'estero e' un po' diversa secondo me... qui per esempio c'e' molta dinamicita' nel mondo del lavoro (il rovescio della medaglia ovviamente e' che ti possono lasciare a casa da un giorno all'altro) ed e' molto comune per una donna smettere di lavorare quando ha figli (anche perche' ti danno 3 mesi al massimo di maternita') per poi riprendere anni dopo. Anch'io l'anno scorso ho trovato lavoro dopo un solo colloquio dopo 7 anni che ero piu' o meno ferma, l'importante e' convincerli che in quegli anni ti sei comunque data da fare, anche in altri campi. Non so se in Italia ci sia questa mentalita' pero'.
Lunette ha scritto: Quindi sinceramente cosa me ne frega dei briefing, delle convention, delle riunioni fino alle 22 di sera, delle cene aziendali, e tutta sta roba che mi sono sorbita per anni. Ma va, per me il lavoro piacevole è quello che ti permette di tornare a casa relativamente tranquilla e riposata, senza esaurimento o impulso del serial killer. Ripeto: donna in carriera = colei che con il minimo sforzo guadagna tanto quanto basta a sopperire alle sue necessità :ahaha
Quotissimo! Leggo fior fior di articoli ultimamente sui giornali sul bisogno di rendere il mercato del lavoro piu' flessibile per le donne che vogliono conciliare lavoro e famiglia, con part time, telelavoro ecc. Purtroppo pero' mi sa che siamo ancora lontani anni luce da questo, e nella maggior parte dei posti di lavoro c'e' ancora la mentalita' che piu' ore passi in ufficio piu' produttiva sei. :che_dici
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da Giulia80 » 30 mar 2011, 15:26

Ho letto un po' tutti gli interventi e secondo me ti hanno già risposto in tante e in fondo ti sei già risposta da sola: se stare a casa per te sta diventando deprimente, è ora di tornare al lavoro.

La mia esperienza in questo senso è un po' di parte: io lavoro da casa e quindi ho meno problemi nel gestirmi il nano. Ci separiamo 4 ore la mattina e 4 al pomeriggio, in pausa lo tengo io tranne i due giorni che va all'asilo, ma lì lui torna alle 5 con mio marito. Il tempo da passare insieme c'è. In più lavorando da casa e supportata da aiuto, il we stiamo rigorosamente insieme noi tre, senza mestieri etc, che smazzo io con una delle tate i giorni che lui è all'asilo.
lo stipendio... 2/3 se ne vanno tra tate e asilo, ma 1/3 resta nelle nostre tasche e a me non va di buttarlo via. Saranno pochi, ma fanno comodo!
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da DadaEle » 30 mar 2011, 15:28

Anche secondo me, se TU non sei contenta, fai bene a cercare un lavoro...

Chiaramente non è la situazione giusta per tutti, per chi si trova bene a fare la casalinga... va benissimo (ma non è poi sicuro che non arriverà anche a lei poi la crisi tra qualche anno, quando i bimbi avranno meno bisogno)..

Io sono del "tuo tipo".. A casa do il peggio... vero è che alla fine anche il lavoro è tiranno e sarebbe bello trovare quello giusto: giusto orario, giusto stipendio, zero pensieri quando stacchi...

Ma visto che non è poi così semplice, soprattutto in questo periodo.. Intanto cerca e spera di fare qualche colloquio.
Se ti stai reinventando e ti dovresti trovare nella situazione di dover "imparare" un nuovo lavoro.. prediligi magari orari decenti e luoghi non troppo distanti da casa..

il lato economico,da cui ovviamente non si può prescindere, al momento secondo me è l'ultimo in ordine di importanza. Sai già che finchè non farai fuori il nido ti rimarrà ben poco, ma è comunque un investimento!

In bocca al lupo!!
Elena, mamma di Michele 01/01/05 (3,850 kg, 52 cm), Francesco 01/11/07 (4,800 kg, 53 cm) e Chiara 07/09/11 (3,960 kg, 51 cm)

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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da robby » 30 mar 2011, 15:34

Lunette ha scritto:
BarbyLondra ha scritto:
aleba ha scritto:
BarbyLondra ha scritto:Se ti senti cosi depressa, io ti direi di tornare a lavoro. Ci perederai soldi, o almneno non ne guadagni, ma almeno guadagni "altro".
E poi i bambini crescono e se non torrni ora, sarai casalinga anche quando avranno 20 anni .
E poi avrai bisogno di una pensione....
:corna_1: :corna_1:
ed è per questo che continuo a cercare!!
Be', dai realisticamente lo sappiamo tutte che una donna (ma anche un uomo, eh!) che si e fermata nella carriera professionale ha davvero bassissime probabilita' di riavere una carriera.
Io però non sono d'accordo su questo. O meglio mi sembra un commento molto superficiale. Perché dipende:

da quanto è lunga la pausa (1,2,3.... 20 anni?)
Perché (figli, malattia, ecc)
da cosa hai fatto durante questa pausa (quando facevamo i colloqui noi, non ci aspettavamo di certo che una bis mamma mentre faceva due figli avesse anche seguito un corso di C++ ad Harvard.) Spesso bastava sapere che aveva mantenuto i contatti con il mondo del lavoro, anche se si trattava di fare flyers con pubblisher.
Di che tipo di persona sei tu. A quanto sei disposto a rimetterti in gioco... Insomma allora Concita de Gregorio (o come si chiama) scrittrice, mamma di 4 figli... Lei stessa ha ammesso che quando erano piccoli non lavorava quasi mai, ora è direttore de l'Unità.. Per me non è impossibile, basta sapersi re-inventare, ma quello che hai appreso resta.

insomma, lunette.. non so in che posto lungimirante lavorassi tu.. da noi i cv di donne che non lavorano da più di un paio d'anni sono guardati malino...
perchè è inutile, non solo perdi l'inglese o informatica, perdi proprio il ritmo, l'abitudine al lavoro
e io, quando faccio dei colloqui con queste donne, di solito me ne accorgo
poi ci saranno le eccezioni che si sanno rimettere in gioco inventandosi qualcosa, ma, nella media, parliamo di persone che si candidano per normalissimi posti da impiegata, per i quali ci sono sempre candidate altrettanto qualificate ma magari più giovani e che possono accedere a contratti più agevolati

quindi anch'io sono dell'idea che, se si vuole rientrare, è bene rientrare il prima possibile, anche se tutto lo stipendio va in baby sitter
perchè a provare a rientrare dopo non lo sai quando sarà il prossimo stipendio...
viola-è(ra)unangelo 14/07/2007 2.640 kg e 46 cm
pietro-verdun 20/05/2010 2.910kg e 49 cm

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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da crucchina79 » 30 mar 2011, 20:12

Io forse perchè preferisco avere una mia indipendenza economica penso che anche se me lo potessi permettere non resterei a casa, salvo necessità.... (a parte che non me lo posso permettere per cui non si pone il problema :risatina: ).
Riguardo al fatto che rimanendo fermi qualche anno si perdano dei treni è inevitabile... poi una si può accontentare e trovare qualcosa comunque... ma i treni passano, si è in concorrenza con gente giovane, che non ha impegni familiari pressanti e che spesso è anche qualificata. Io, se l'intenzione è quella di ricominciare a lavorare, non starei ad aspettare troppo.
Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)

mamma di T. 29/05/2011 e V. 21/07/2014

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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da aleba » 30 mar 2011, 21:27

insomma, lunette. non so in che posto lungimirante lavorassi tu.. da noi i cv di donne che non lavorano da più di un paio d'anni sono guardati malino...
perchè è inutile, non solo perdi l'inglese o informatica, perdi proprio il ritmo, l'abitudine al lavoro
e io, quando faccio dei colloqui con queste donne, di solito me ne accorgo
poi ci saranno le eccezioni che si sanno rimettere in gioco inventandosi qualcosa, ma, nella media, parliamo di persone che si candidano per normalissimi posti da impiegata, per i quali ci sono sempre candidate altrettanto qualificate ma magari più giovani e che possono accedere a contratti più agevolati

quindi anch'io sono dell'idea che, se si vuole rientrare, è bene rientrare il prima possibile, anche se tutto lo stipendio va in baby sitter
perchè a provare a rientrare dopo non lo sai quando sarà il prossimo stipendio..
.
fischia che doccia fredda!!!
grazie, almeno adesso so quali sono i meccanismi delle selezioni... :freddo

e grazie a tutte per le risposte :sorrisoo
diciamo che il confronto mi è servito a valutare con più lucidità il modo in cui sto affrontando questo periodo a casa (e cercherò di prenderla meglio e godermela di più) e a prendere in maggior considerazione anche lavori di breve durata, pur con tutto quello che comporterebbero.
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da aleba » 30 mar 2011, 21:28

volevo quotare robby...
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da Lunette » 30 mar 2011, 21:31

robby ha scritto:
insomma, lunette.. non so in che posto lungimirante lavorassi tu.. da noi i cv di donne che non lavorano da più di un paio d'anni sono guardati malino...
perchè è inutile, non solo perdi l'inglese o informatica, perdi proprio il ritmo, l'abitudine al lavoro
e io, quando faccio dei colloqui con queste donne, di solito me ne accorgo
poi ci saranno le eccezioni che si sanno rimettere in gioco inventandosi qualcosa, ma, nella media, parliamo di persone che si candidano per normalissimi posti da impiegata, per i quali ci sono sempre candidate altrettanto qualificate ma magari più giovani e che possono accedere a contratti più agevolati

quindi anch'io sono dell'idea che, se si vuole rientrare, è bene rientrare il prima possibile, anche se tutto lo stipendio va in baby sitter
perchè a provare a rientrare dopo non lo sai quando sarà il prossimo stipendio...
Mi pare di capire che Aleba abbia una specializzazione particolare. Poi non è che le lingue si perdono.. Se le hai studiate e ci lavoravi, non è che quando partorisci ti fanno anche la lobotomia. Dopo 3 settimane che ci scrivi e che la senti ti ritorna, specialmente l'inglese..

Ma poi, scusate, giusto per curiosità: ma se una ha avuto una malattia e non le va di mettere nel CV "soggiorno in ospedale dal x al Y" cosa fa: si spara un colpo?

Altra cosa: quando abitavo in Austria le mamme mettevano nel CV " Family Manager dal 2000 al 2003" :hi hi hi hi
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Re: ma conviene tornare a lavoro??

Messaggio da Lunette » 30 mar 2011, 21:35

Aleba guarda me.. Lascia stare, sono spravvissuta a quasi due anni di maternità coercitiva, ad un trasferimento rimpatrio eppure alla veneranda età di 33 anni ci sono ancora aziende che pensano che valga qualcosa :risatina:
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