GravidanzaOnLine: il Forum

Prima, durante e dopo la gravidanza

 

2011: Donna oggi.

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
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Ecca79
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Ecca79 » 14 mar 2011, 16:05

Giulia :ok

In questo fine settimana ho, tra le altre cose, letto e riletto i vostri interventi. Questa mattina ho lavorato con la "collega" per delineare il profilo della nostra "donna", anche e soprattutto in virtù di come dovrà interagire con le altre... essendo lei una figura rappresentativa, più che del presente, del futuro, abbiamo pensato di abbassare la sua età, portandola ad avere intorno ai venticinque anni, neo-laureata, con una visione di vita disincantata e la prospettiva di un avvenire in linea col "vostro" presente, per capirci. In questo senso, probabilmente mi servirò di alcuni ottimi spunti che mi avete lasciato in questo topic, e vi ringrazio di cuore.

Visto che siete state gentilissime, e visto che adesso ho le idee più chiare e una visione del personaggio più "pulita", posso chiedere alle laureate qual'era la loro visione del futuro il giorno della laurea e come è cambiata (se è cambiata) nel corso degli anni? I sogni si sono scontrati con la realtà o tutto sommato realtà e sogno sono andati a braccetto a suon di compromessi? Avevate un progetto di vita, a venticinque anni? Ed era un progetto a breve o a lungo termine? Guardavate con ottimismo o pessimismo il futuro? Se doveste tornare indietro, cambiereste qualcosa?

Grazie di cuore. :cuore
Il BuonSenso Viene dall'Esperienza.Anche se L'Esperienza la Fai quando NON hai il BuonSenso.[cit. ]-23/10/09.Dodò c'è.

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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da fisio » 14 mar 2011, 17:29

Mah..la 25enne di oggi me la immagino una donna che si sente emancipata ma che da questa emancipazione ha avuto in eredità una tipica caratteristica maschile..l'ansia da prestazione...che è una bella fregatura..
La 35enne è si un'equilibrista ma con note schizofreniche (sempre per la suddetta ansia da prestazione).
Entrambe come diceva ricarouge sono abbastanza sole.
Si sono conquistati molti diritti civili,ma si è perso anche qualcosa...e la parità è ben lontana sul campo lavorativo ed economico,e spesso il prezzo da pagare è alto.
Spesso scelgono sulla base del "cosa ci si aspetta da loro" facendo a cazzotti tra due temibili nemici:il post-femminismo e il dovere sociale,quasi mai ponendo i propri bisogni al centro della questione. Per quelli è tutto un rimandare,non tanto diversamente dalle donne di 150anni fa..
E' cambiato tanto ma è cambiato poco perchè la donna è atavicamente incapace di mandare al diavolo tutti e tutto e focalizzarsi su di sè:prima non avevano palesemente diritto decisionale su di sè,adesso non se lo possono permettere in virtù del bene di una fila kilometrica di soggetti che vengono prima (e del cui benessere si sentono direttamente e inderogabilmente responsabili).
-il lavoro perchè è un diritto e poi se non lavori sei fuori dal giro,non ti rispetti e gratifichi come donna.Che poi tu non ne senta il bisogno peggio che peggio,devi provare vergogna di non avere ambizioni!
-i figli perchè comunque sei madre e spetta in primis e in secundis a te immolarti per i loro bisogni.
-il marito perchè si sa,è un xy,si può pretendere fino a un certo punto,se poi pretendi ti infili in gineprai pericolosi e allora pur di raggiungere l'obbiettivo ti sostituisci al motto del "minimo sforzo massima resa"
-etc etc.
Certo è un'analisi un pò pressapochista,ci sono tante sfaccettature,tanti tipi di persone,però anche leggendo il forum i probemi son sempre gli stessi,le recriminazioni idem...saremo tutte gemelle separate alla nascita? :che_dici

No,io tutta sta libertà, emancipazione e conquista non la vedo se non in parte e vedo però anche alle cose perse...bilancio:pari e patta.
Il folle,l'amante,il poeta solo d'immaginazion son fatti...

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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da mafalda2005 » 14 mar 2011, 19:05

Io ho studiato la sera e a 25 anni ero in piena carriera (che bei tempi e che emozioni!). Non credo però di essere molto rappresentativa in Italia :che_dici
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Giulia80 » 15 mar 2011, 11:25

A 25 anni ero laureata da un anno giusto e da un anno giusto avevo il mio primo lavoro. ovviamente contratto a progetto ma non troppo malpagato.
Lavoravo tantissimo e mi piaceva davvero tanto, mi sentivo una che avrebbe spaccato il mondo, ero convinta di essere la più brava di tutti, che avrei fatto tantissima strada, l'ambizione di crescere era il mio chiodo fisso.
Davo veramente il massivo e anche di più.
Ricordo ancora con orgoglio ogni giorno, ogni commento del mio cattivissimo capo, che mi ha dato della st****a e io l'ho preso come il complimento più bello del mondo e che mi diceva di ricordagli sè stesso da ragazzo. Questa era per me una vera gratificazione. Guardavo lui e volevo essere lui: volevo che la mia vita corresse allo stesso modo, volevo arrivare a 50 anni pienamente realizzata, con alle spalle una carriera sfolgorante.
Pochi mesi dopo mi sono sposata. poco dopo ancora è arrivato il contratto a tempo indeterminato e il cattivissimo commento "l'azienda si aspetta che tu non faccia figli per i prossimi 15 anni".
A quel punto ho capito che io volevo cose diverse, che il desiderio che inseguivo non era veramente mio, ma era il riflesso di un luogo comune.
Ho cercato un altro lavoro, contratto ottimo, più soldi, ma sempre tantissime ore, ovviamente sempre lontano da casa. A quel punto ho iniziato a spingere per lavorare un po' da casa quando serviva, il weekend e se per qualche motivo mi occorreva. Cominciavo a pensare a un figlio e cercavo di spianare la strada a un po' di telelavoro.
Le cose poi sono andate in modo imprevisto: mi sono trasferita in Olanda al seguito di mio marito, ho iniziato a lavorare da casa per la stessa società con l'idea di farlo per due/tre mesi, giusto per coprire il periodo di ricerca di un'altra persona, e sono più di due anni. Ho dato le dimissioni e preso un contratto di consulenza che non è più cambiato nelle modalità e ha avuto non molti adeguamenti economici... ma nel frattempo è nato il mio sospirato primo figlio e lavorare da casa è stata una soluzione d'oro.

Insomma, le cose sono cambiate e non poco. Per me è stata una presa di coscienza: io non volevo davvero quello che credevo di volere a 25 anni. In realtà volevo molto di più: volevo una vita cucita sui MIEI desideri, non su quelli che ci si aspettava che avessi. E di mio ci ho messo tantissimo impegno, mi sono fatta conoscere e apprezzare sul lavoro, mantengo una posizione e ho dimostrato di poterla tenere, anche con un bambino piccolissimo.
Ero fiera di me a 25 anni, ma oggi lo sono ancora di più.
Certo che si scende a compromessi con l'età, mentre a 25 anni vai giù su tutto a muso duro. Ma è proprio l'età che insegna che "non ci sono pasti gratis".

Grazie Ecca, questo post mi ha spinto a una riflessione che mi piace molto, ne ho parlato tutto ieri sera con Antonio e sono contenta. Spero di vedere il tuo lavoro finito prestissimo!!!
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Meladancer » 15 mar 2011, 11:40

"La donna italiana oggi è una donna in perenne conflitto. E' stata una ragazza che ha dedicato i suoi primi venticinque anni allo studio, si è formata culturalmente, si è proiettata con ottimismo verso il futuro...e poi si è scontrata con la realtà. Lavoro precario, sottopagato, non congruo al titolo di studio. La donna italiana oggi è una lavoratrice che si adatta suo malgrado. E' una donna che allo spartiacque dei trent'anni si trova ad un bivio terrificante: famiglia o carriera. Vive in uno Stato che non permette di conciliare le due cose. ".

Mi rivedo tantissimo in questa descrizione, anche io laureata in lingue a 26, ho viaggiato tanto, poi sono andata a convivere sempre a 26 anni, e mai avrei pensato che avrei voluto rinunciare alla carriera e invece dopo la nascita di mia figlia tutto è cambiato e ora tutto ruota intorno a lei.....
Sono tornata a lavoro che aveva 6 mesi e mezzo ma solo per 4 ore lavorative....Ora ne faccio 6 perchè lei ha 2 e mezzo e va al nido contenta....ma non potrei mai ritornare full time e perdere degli splendidi momenti da condivivdere con lei e ora c'è il pensiero di un secondo figlio...

Sicuramente nel mio lavoro sfrutto le lingue ma non è esattamente ciò per cui ho studiato. Nel mio primo lavoro quando organizzavo eventi e anche eventi turistici ecco li mi sentivo realizzata a livello lavorativo ma non poteva essere un lavoro conciliabile con la famiglia, visto che gli orari erano veramente improponibili......

Ma sono contenta così, quello che ti da un figlio non può dartelo nessun lavoro al mondo.....

Non so se sono stata utile...
un bacio a tutte
Melanie la mia farfallina nata il 22 luglio 2008 alle ore 15.32 gr 3130 per 50 cm!!!!!

Thomas il mio torello nato il 30 maggio 2012 alle ore 11.19 gr 3840 per 51cm!!!!!!

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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Topillo » 15 mar 2011, 11:57

Io a 25 anni, neolaureata volevo fare la giornalista o la traduttrice di romanzi. Poi sono diventata responsabile commerciale di una ditta che costruisce e vende impianti per il petrolchimico.
Non c'entra niente, ma nonostante fosse un settore che non conoscevo, mi ci sono appassionata.
Però non avevo progetti nel vero senso della parola. Ero in attesa di scoprire il mio futuro.
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Ecca79 » 16 mar 2011, 16:18

grazie ragazze, veramente. :cuore Non è un argomento ne facile ne leggero, però mi siete state d'aiuto. A chi interessa, farò sapere gli sviluppi e se magari capiterò nella vostra città in tournè, v'avviso.... :hi hi hi hi ... questo è più che altro un augurio al mio gruppo di lavoro, speriamo vada proprio così! :ok
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