GravidanzaOnLine: il Forum

Prima, durante e dopo la gravidanza

 

2011: Donna oggi.

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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Pluga » 11 mar 2011, 14:33

R2D2 ha scritto:c'è pure la donna in carriera, 35enne, laureata, che allavorovienesilurataperchéincinta. Sono moltissime.
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da hamilton » 11 mar 2011, 14:43

Pluga ha scritto:La differenza col 1861? Le nuove italiane almeno erano ignoranti, non sapevano che c'era qualcosa che avrebbero potuto ottenere. In quanto donne, pensavano che il loro posto fosse al focolare. Erano più fortunate, meno stressate, e non si trovavano a compilare ogni giorno una delivery performance personale casa lavoro uomo amiche figli.
Sicura?
Io credo invece che dobbiamo proprio alle donne del 1861 quello che siamo oggi, nel bene e nel male.
Perche' 150 anni fa, quando si stava creando l'unita' d'Italia lo sai che le donne erano chiuse dentro le mura domestiche, assoggettate alla potesta' del marito o del padre e avevano nei loro confronti una totale dipendenza giuridica e economica?
Lo sai che la donna era esclusa dagli uffici pubblici e non aveva nessun diritto a esercitare la tutela sui figli?
Addirittura era sottoposta a disparità di pena anche di fronte all’adulterio: rispetto al marito che era punito solo in caso di concubinato, a lei erano riservati da tre mesi a due anni di reclusione.
Quindi io credo che sia stato anche grazie al percorso compiuto dalle donne italiane dal 1861 ad oggi, se comunque una donna puo' permettersi tanti atteggiamenti che un tempo non poteva, e non le ritengo certo piu' fortunate di quanto possiamo essere noi, con tutte le difcolta' che comunque dobbiamo affrontare.
Per questo chiedevo ad ecca se avesse cambiato impostazione, perche' oltre alla diatriba lavoro-famiglia, si potrebbe incentrare l'attenzione al COME si e' arrivate a questa diatriba.
Magari non c'azzecca nulla, ma ho pensato questo
:bacio
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da ricarouge » 11 mar 2011, 14:47

la donna oggi è una donna sola. Sola combatte nel mercato del lavoro perchè non ci sono diritti nè unione tra i precari. Sola cresce i figli, sbagliando, soffrendo, preoccupandosi oltre misura semplicemente perchè non ha la possibilità del confronto. Vive una vita frenetica e difficile, male organizzata. Se ci fosse un'organizzazione diversa, dei servizi, una collaborazione tra donne ma anche nell'intera società tutto sarebbe diverso. Anche questo forum ne è un piccolo esempio. Abbiamo bisogno di confrontarci, ma lo facciamo sedute ad una scrivania. Negli ultimi anni vedo un tentativo di rialzare la testa, ma siamo ancora lontane dal creare una vera solidarietà tra donne. In fondo basterebbe organizzarsi per tenere i bambini a turno, solo per fare un esempio, e tante di noi potrebbero concedersi una passeggiata, oltre a far del bene anche ai bambini....
in sintesi il sentimento predominante per me è la solitudine.
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da hamilton » 11 mar 2011, 14:49

ricarouge ha scritto:la donna oggi è una donna sola.
Io credo invece, alla luce di quanto ho scritto prima, che la donna di oggi e' una donna LIBERA!
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da ricarouge » 11 mar 2011, 14:55

hamilton ha scritto:
ricarouge ha scritto:la donna oggi è una donna sola.
Io credo invece, alla luce di quanto ho scritto prima, che la donna di oggi e' una donna LIBERA!
libera da cosa? non è libera di vivere e organizzare il suo tempo. ovvio che rispetto a secoli fa abbiamo ottenuto molto..ma non lo abbiamo ottenuto noi...noi stiamo perdendo ciò che altre donne avevano conquistato
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da hamilton » 11 mar 2011, 14:57

ricarouge ha scritto:
hamilton ha scritto:
ricarouge ha scritto:la donna oggi è una donna sola.
Io credo invece, alla luce di quanto ho scritto prima, che la donna di oggi e' una donna LIBERA!
libera da cosa? non è libera di vivere e organizzare il suo tempo. ovvio che rispetto a secoli fa abbiamo ottenuto molto..ma non lo abbiamo ottenuto noi...noi stiamo perdendo ciò che altre donne avevano conquistato
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Di scegliersi il marito.
Di scegliere se avere o meno un figlio.
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da R2D2 » 11 mar 2011, 14:58

La differenza col 1861? Le nuove italiane almeno erano ignoranti, non sapevano che c'era qualcosa che avrebbero potuto ottenere. In quanto donne, pensavano che il loro posto fosse al focolare. Erano più fortunate, meno stressate, e non si trovavano a compilare ogni giorno una delivery performance personale casa lavoro uomo amiche figli.
:quoto:


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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Topillo » 11 mar 2011, 14:58

Scusami Pluga, tu sai che di solito io sono d'accordo con te quasi a priori, ma qui mi sembra che tu stia esagerando. Io sono d'accordissimo nel dire che essere donna è in un certo senso, più difficile che essere uomo, ma senza entrare nel catastrofico. Alla fine, volere è potere.
Pluga ha scritto:A 30 anni se sei donna e ti sei laureata e siamo nel 2011 difficilmente hai figli e sicuramente non hai una carriera, né in arrivo né in partenza.

bugia. Io a 30 avevo una carriera. A metà strada.
Perché? Perché sei donna. E perché hai usato il tempo fino ai 25 -26 anni per laurearti, e adesso sei donna e fertile.
Io ho dovuto scegliere.
tutti scelgono. Anche i padri. che però non possono scegliere quanta maternità fare, perchè papà e mamma SONO diversi. Siamo diversi, è un dato di fatto.
Essere donna madre di più figli in Italia e avere un tempo di vita che possa conciliare lavoro e famiglia significa RINUNCIARE alla carriera. Rinunciare a lavori di responsabilità. E' significato per me buttare alle ortiche 15 anni di skills accumulati col sudore della fronte. E fare il lavoro che avrei potuto fare appena diplomata. Ho dovuto scegliere, e ho scelto. Non mi pento della scelta fatta. M'inc@zzo per essere costretta a scegliere.
se non hai la giornata di 48 ore, COMUNQUE devi scegliere. Non avresti potuto comunque avere una "carriera" e vedere i tuoi figli come li vedi ora, per limite UMANO, non femminile. Perchè anche avere il sostegno che dici tu, ovvero strutture più idonee, ecc ecc vuol semplicemente dire che forse la scelta sarebbe stata diversa, non che avresti visto i tuoi figli di più. Carriera e riconoscimenti si hanno dedicando la maggior parte del proprio tempo al lavoro. Ovunque. E per chiunque è così. Io non do un posto da dirigente a una persona che cascasse il mondo alle 16 esce. Non perchè non sia brava, o perchè è donna, ma perchè un dirigente deve garantire più tempo all'azienda.
Essere donna vuol dire se lavori guadagnare meno di un qualsiai uomo nella stessa posizione se lavori fuori casa
non è vero, non sempre. Io guadagno più di mio marito
Vuol dire sentirti di peso all'uomo di casa se sei casalinga, perché l'uomo italiano gode ancora ad avere la moglie mantenuta e quindi sottomessa. Però poi si fa le pippe guardando Striscia la Notizia
è una generalizzazione anche questa.
Essere donna oggi vuol dire ancora lottare per i tuoi diritti fondamentali. Wow, possiamo votare come i maschi, ma chi andiamo a votare??? L'80% di maschi, ovviamente. Oppure il 20% di donne che NON CI RAPPRESENTANO!! Mi rappresenta Rosy Bindi? Mi rappresenta la Santanché? Ce ne fosse UNA che è moglie madre e ha lavorato almeno due giorni nella sua vita!
TU faresti la politica?
I quali maschi poi sostengono che è meglio che la donna stia a casa a pelare le patate e pulire i sederi dei figli, altrimenti il tessuto sociale italiano non si reggerebbe in piedi (qualcuno si è accorto della penuria delle strutture per l'infanzia e del sostegno alle famiglie?).
a me dispiace che tu abbia conosciuto solo maschi così, credimi che non sono tutti così
Essere donna madre di figlia femmina è ancora peggio. Devi spiegarle chw quello che conta non è avere ma essere. E non è vero. devi spiegarle che quello che conta è essere, non apparire. E non è vero.
Devi spiegarle che donne e uomini sono uguali e hanno le stesse opportunità, e non è vero. Vorresti non spiegarle che dovrà faticare il triplo se vorrà essere considerata la metà di un uomo. Vorresti non spiegarle che otterrebbe di più mostrando le tette che parlando di Hegel.
Anche io ho una figlia femmina e quello che le spiegherò è che deve lottare SEMPRE per ottenere quello che vuole, esattamente come lo spiegherei a un figlio maschio, puntando su quello che è perchè l'essere è quello che resta in vecchiaia, appena le tette cadono. E spero che lo impari guardando le donne della sua famiglia.

La differenza col 1861? Le nuove italiane almeno erano ignoranti, non sapevano che c'era qualcosa che avrebbero potuto ottenere. In quanto donne, pensavano che il loro posto fosse al focolare. Erano più fortunate, meno stressate, e non si trovavano a compilare ogni giorno una delivery performance personale casa lavoro uomo amiche figli.
Morivano di parto molto più spesso di adesso, vivevano meno e facevano molta ma molta più fatica di adesso.
Ultima modifica di pem il 11 mar 2011, 15:03, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: sistemato il quote
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Topillo » 11 mar 2011, 15:30

uh Pem, ma sei troppo efficiente. E mi segui in tutti i miei interventi. Dici che mi devo spaventare? :perplesso
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Pluga » 11 mar 2011, 16:28

Topillo io sono amarissima perché l'ho presa in quel posto alla seconda gravidanza. Perché basterebbe un minimo di flessibilità. Perché per svolgere bene un incarico di prestigio non è necessario essere seduti alla scrivania 12 ore al giorno. Una dei vice-president della multinazionale in cui lavoro ha 39 anni madre di tre figli lavora part-time, ed alla sua visita in Italia ha aperto due occhioni sgranati innocenti sapendo che la condizione della donna è quella che è in Italia.
In Italia devi per forza scegliere, non per forza altrove.
Io sono amarissima e disillusa. Purtroppo. E di uomini orrendi ne ho incontrati parecchi. Prima ti guardano con sguardo di compatimento perché sei giovane donna con un occhio, e con occhio languido con altro occchio perché sei una bella giovane donna. Poi sgranano gli occhi quando dimostri di essere preparata. Poi ti silurano quando resti incinta.
Il mio compagno non è un uomo di cacca come quelli che descrivo, ma sono convinta che lui sia la minoranza. E anche io guadagno più di lui, ma non per fare quello che so fare, ma per aver fatto un doppio salto mortale all'indietro nella gerarchia aziendale faccio con uno stipendio decisamente alto un lavoro decisamente deresponsabilizzato.
Sono cinica e amareggiata, sicuramente iperbolica, ma di più sto incavolata nera!!

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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da ALTAMAREA » 11 mar 2011, 17:05

Io sono una qualunque donna, che ha dedicato quasi tutta la sua vita a studiare e a dedicarsi al lavoro, piana di interessi e curiosità, che ha fatto carriera e ne è stata fiera ma che una volta deciso, in tarda età (39 anni), di avere un figlio, si è scontrata con la dura realtà, la società, la vita reale, non permette di poter fare entrambe le cose e quindi si è trovata a scegliere la famiglia, pur dovendo comunque continuare a lavorare, questo con tutte le frustrazioni che, almeno all'inizio, ciò ha comportato, il doversi rimodulare completamente è stato difficile, ancora oggi faccio difficoltà a stare dietro a tutto, sarebbe bello poter essere moglie, madre, amica, donna in carriera ecc.ecc. come qualcuna ha scritto, ma io non ci riesco e questo alcune volte mi frustra e mi sbatte a terra, poi ci sono i giorni di carica che me ne frego, in ogni caso è un alternarsi di stati vitali....chi è la donna di oggi???? Una che si fa un GRAN cu*o!!! :hi hi hi hi
Leonardo è nato il 24/09/09 alle ore 00.00 3 Kg 50 Cm ed è un amore che cresce ogni giorno di più!!!!
Viola è nata il 28/03/14 alle ore 12.05 2.930 kg 48 cm la nostra patatina!

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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Giulia80 » 11 mar 2011, 17:39

Che dire? Io ho 31 anni, un figlio di 17 mesi e un altro in arrivo.
Mi sono laureata a 24 anni e ho iniziato immediatamente a lavorare. Una carriera ce l'ho. Non sono mai stata a casa un giorno.
Credo che l'errore in cui si incorre oggi sia quello di credere che la carriera di una donna deve essere uguale a quella di un uomo: in rapida ascesa i primi anni e poi seduti.
Invece forse la carriera di una donna è più lunga e ha una salita più dolce, ma mica vuol dire aver rinunciato. Il motivo per cui è più lunga e si cresce meno in fretta è ovvio: si fanno i figlio, e i figli non si fanno a 50 anni quando sei arrivata, si fanno in corsa, magari all'inizio quando tutto sei meno che affermata.
è questo che voglio dire quando dico che le regole del mercato del lavoro le fanno gli uomini, ma tirando di qua, allungando di là e magari ogni tanto aggirandole un po', non è mica vero che le donne non riescono.
è vero che si fa il doppio della fatica, ma non è sempre stato così?

Io vivo così e non mi sento insoddisfatta, anzi. Ma faccio molta fatica a far capire, soprattutto in famiglia, perchè sono soddisfatta del compromesso trovato. è quello che intendo quando parlo di aspettative sociali in contasto.

Non è facile.
Però quoto Hamilton: io sono libera.
Vivo del mio lavoro e sono indipendente. Ho sposato un uomo perchè mi piace e non perchè ho dovuto. Ho i figli che voglio e non quelli che mi arrivano. Dispongo del mio patrimonio.
Solo la mia nonna, e parliamo di una donna nata nel 1929, non ha avuto una vita così.
La questione del tempo diviso tra la famiglia e tutto il resto, io lo considero un fatto biologico, e come tale, (quasi) immutabile.
Si fa di necessità virtù, che è forse la caratteristica migliore delle donne.
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da PITA » 11 mar 2011, 22:13

di getto a me viene in mente solo donna oggi=multitasking woman
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da laura s » 11 mar 2011, 22:27

Volutamente non ho letto gli altri interventi per non essere influenzata...

La donna oggi secondo me è la protagonista degli incredibili: la donna elastico...
Io mi sento così... questo mondo mi tira di qua e di là in continuazione...
Quando sto coi figli dovrei essere a lavoro, quando lavoro dovrei dedicare un'ora a me stessa, quando dedico un'ora a me stessa non dovrei però tralasciare il rapporto di coppia, e se sono fuori a folleggiare col marito dovrei almeno dormire un pò...
La donna di oggi ha bisogno di un'ottima crema anti-borse e occhiaie.
Ma non ha il tempo di spalmarsela in faccia... :che_dici
La donna di oggi risponde al cellulare "Sì pronto sono l'avvocato Cucumazzi mi dica"
mentre un bambino di 4 mesi le fa la cacca sui jeans e uno di tre anni dipinge il tavolino con le mani sporche di nutella in un lussuoso bar del centro.
La donna di oggi anche se è moribonda non va in ospedale sia perchè sa che non troverebbe in piedi la casa al suo ritorno, sia soprattutto perchè ha dei peli nelle gambe che farebbero impallidire Bear Grylls.
La donna di oggi è un mito!!
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN

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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da laura s » 11 mar 2011, 22:33

Ecca79 ha scritto:Preziose. :cuore

E' probabile che la donna che "forgeremo" sarà una trentenne...stiamo decidendo se sarà una donna sposata, con figli e con lavoro precario (l'attenzione quindi sarà sulla gestione quotidiana della vita, il rapporto lavoro-famiglia, i compromessi eccetera) oppure se sarà una donna, laureata, alla ricerca dell'affermazione professionale che non riesca a trovare, e che contemporaneamente sente il desiderio di formarsi una famiglia...

Quindi...ora vediamo di entrare un po' nello specifico: parlatemi del conflitto carriera-famiglia. Proviamo a concentrarci qui adesso. Parlatemi della vostra esperienza personale se volete. Cercate di tirare fuori "il sentimento" che affrontare questo argomento vi suscita. Rabbia, rassegnazione, voglia di riscatto...

Grazie. :sorrisoo
A me direi più di tutto rassegnazione, anche se è così triste ammetterlo...
Che mi arrabbio a fare??
Sotto la rassegnazione, un pochino di speranza che, avendo fatto i figli giovane, per me ci possa essere ancora una carriera negli anni a venire... :incrocini :incrocini
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da mafalda2005 » 11 mar 2011, 23:14

Mi pungi proprio sul vivo. In questo periodo vorrei essere mio marito. IO ho sempre voluto viaggiare per lavoro (e l'ho anche fatto), a lui non è mai importato nulla. IO volevo andare a pranzi e cene di lavoro, a lui non è mai importato nulla. Potrei continuare. LUI voleva figli e ora io mi faccio un mazzo tanto (per come sono fatta). Lui ha voluto la bicicletta, ma mo' pedalo io.

Faccio un lavoro PT, ben pagato, credo, ma poco gratificante ormai (lavoro nello stesso posto da 10 anni). Non so, ora come ora, non avrei neanche il coraggio e tanto meno l'energia di rimettermi in gioco. Mi piango addosso.

Tuttavia credo che la donna di oggi sia una persona che tiene botta meglio di me e che si sente gratificata dal rapporto con i figli. Loro mi gratificano, ma io devo fare uno sforzo per me titanico per fare la mamma: non amo particolarmente andare al parco, giocare, dar da mangiare etc. MA faccio tutto. A volte sbrocco, e poi mi pento.

Sono andata OT vero? Però se volevi il sentimento "di pancia", mi è venuto.
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da 75stefy » 12 mar 2011, 15:51

ciao io ti posso dire chi sono io...
35 anni 2 figli una laurea, lavoro in un'azienda, al momento so che non potrei fare carriera, non ho tempo corro per cercare di soddisfare le esigenze dei miei figli, esco di casa alle 7 per rientrare alle 16.30 ed iniziare la seconda parte della giornata ovvero giocare, cucinare e sistemare.
perennemente in crisi, con una società che ti impone di essere sempre perfetta, anche quando non hai tempo neanche per una doccia....con un forte desiderio di fare il terzo...ma frenata perchè al lavoro verresti vista come E.T.
io mi senti tirata da una parte verso una figura di mamma casalinga dall'altra di una donna in carriera con tacchi a spillo che ha in mano il proprio futuro

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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da annamaria.f » 14 mar 2011, 10:17

Buongiorno a tutte,

volevo riflettere con voi sul tema della libertà: certamente al giorno d'oggi la condizione della donna é migliore del 1861, abbiamo raggiunto una certa parità fra i sessi, abbiamo tutto sommato una buona sanità che ha fatto enormi progressi nella procreazione assistita e nel campo neonatale, abbiamo ottenuto il divorzio e anche l'aborto. Le battaglie di tante donne nel passato ha per fortuna reso libere le donne di oggi di rivendicare i propri diritti.

Ma scendiamo un pochino nelle nostre piccole realtà, perchè é di questo che l'autrice del post ci chiedeva di descrivere; l'autrice ci ha chiesto di raccontare come é la donna nel 2011 nel suo micro-mondo...

...ebbene, in realtà, nel nostro ambito di vita non siamo realmente libere...io come Stefy e tante altre donne qui sul forum e non, non possono scegliere di avere una terza gravidanza perché gli stipendi sono dignitosi ma comunque modesti, non si può perché i nonni sono anziani e non ce la farebbero con tre nipoti, e una baby sitter o un nido non ce li possiamo permettere.

Siamo libere? Certo che lo siamo, siamo libere di scegliere di prendere una aspettativa non retribuita o di rinunciare al lavoro, ma come si campa con il solo stipendio del marito pure a rischio di cassintegraizione?

Beninteso, come donna non sputo nel piatto in cui mangio, per fortuna il mio datore di lavoro mi ha consentito di vivermi i bimbi almeno fino a 6 mesi, ci sono donne che rinunciano all'allattamento e lasciano i figli a 3 mesi per non perdere il posto di lavoro. Anche questo é un contorto aspetto della libertà.

Realmente libere, e con questo concludo, sono tutte quelle donne che hanno alle spalle una certa sicurezza economica che consente loro di pianificare con serenità una nuova gravidanza o la rinuncia, temporanea o meno, al salario per diventare parte integrante della crescita dei ropri bimbi almeno nel periodo della scuola primaria.
Anna, Angelo, Samuele 17.04.06 e Susanna 08.05.2009...tre metri sopra il cielo...

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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Giulia80 » 14 mar 2011, 10:53

Va bene, però la mettiamo sempre dalla parte del DEVO lavorare e VORREI avere i figli e la società non mi permette di fare tutte e due le cose, sono vincolata al fatto che lavorare mi serve, vorrei il terzo figlio ma non posso.

Io per esempio non mi ci ritrovo. Io VOGLIO lavorare e VOGLIO avere dei figli. Ecco l'ambizione di fare tutto.
Certo che lavoro per lo stipendio, tutte le persone normali lo fanno, ma non solo per quello. E questa è la critica che mi viene mossa spessissimo: visto che potresti permettertelo, perchè non stai a casa a fare la mamma a tempo pieno?
La risposta è che io voglio più di così.
Io voglio fare la mamma, ma voglio anche una realizzazione personale solo mia, che per quanto mi riguarda passa attraverso il lavoro. Voglio di più: voglio essere mamma e anche una donna che lavora.

Non voglio dire che è giusto e chi invece vorrebbe dar più peso alla famiglia sbaglia, per carità. Parlo per me e di quello che mi soddisfa, che è certamente opinabile... lo capisco benissimo.
Voglio solo dire che non è sempre tutto così netto, che non è sempre vero che la strada è già segnata e non si può uscire dal binario.
Io esco dal binario, poi mi ritrovo lo stesso in bilico tra desideri che fanno fatica a stare insieme, ma lo faccio perchè sono desideri miei.
è questo che intendo quando dico che sono libera. Sono libera di scegliere e di pagare il prezzo della vita che scelgo. Essere liberi non vuol dire avere le cose gratis, ma sapere cosa si sceglie e quanto costerà.

Spero di spiegarmi, come al solito in 1000 righe così poi Pem non mi legge :risatina: , ma ci tengo a dire la mia su questo argomento, che mi tocca davvero e da vicino.
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Re: 2011: Donna oggi.

Messaggio da Giulia80 » 14 mar 2011, 11:06

annamaria.f ha scritto:...ebbene, in realtà, nel nostro ambito di vita non siamo realmente libere...io come Stefy e tante altre donne qui sul forum e non, non possono scegliere di avere una terza gravidanza perché gli stipendi sono dignitosi ma comunque modesti, non si può perché i nonni sono anziani e non ce la farebbero con tre nipoti, e una baby sitter o un nido non ce li possiamo permettere.
Però a differenza delle nostre nonne, e spesso anche delle nostre mamme, puoi scegliere di non farti capitare tutti i figli che arrivano: puoi scegliere di fermarti lì e dare uan vita più agiata ai figli che hai, oppure potresti scegliere di tirare davvero la cinghia e averne un altro.
Capisco cosa dici e capisco al frustrazione che provi, ma in fondo non è libertà questa? Scegliere sapendo cosa si sceglie, sapendo a cosa si rinuncia e cosa si ha? Solo qualche decennio fa il terzo figlio ti sarebbe capitato. La mia nonna amava i bambini, a ha avuto 4 gravidanze, l'ultima esitata in un aborto che le è quasi costato la vita. Erano ormai gli anni '70. Per la sua salute avrebbe dovuto fermarsi a 3 e invece il 4° le è capitato e ha solo avuto fortuna se non è merta. Il suo 3° è arrivato nel '64 in un momento in cui non aveva letteralmente i soldi per fare la spesa, perchè mio nonno aveva, da vero caballero, venduto le loro cose e si era lanciato in uno strano affare di forni elettrici. All'epoca lei non poteva firmare per avviare un'attività o prendere casa in affitto. Ha mandato avanti lei la famiglia, con il suo lavoro e tenendo le briglie sul collo a un marito che amava ma che la faceva penare non poco.
Lo racconto solo per esempio, per cercare di spiegarmi meglio. Non viviamo sulle spalle di questi giganti di nonne. Mi piace ricordarmelo e mi fa apprezzare davvero quello che ho.
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