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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

riuscire a non giudicare...

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
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alessia26
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da alessia26 » 20 feb 2011, 15:31

sbu ha scritto:
alessia26 ha scritto:[.le autopsie le ho già viste...quando ho dovuto dare l'esame di anatomia...anche se con riservo....nel senso che erano proiettate su un video...essendo 150 studenti è dura farci assistere tutti ad una vera...quindi non nego che è diverso...anche se cmq non aveva cesura il vedeo...
ma cos'è?! la pubblicità di 'ti piace vincere facile?!?'
il cadavere visto in tv è come vedere CSI!
bhe non proprio..e poi non vedo CSI.
Ma a parte non credo assolutamente sia lo stesso...non ha caso ho detto con riservo.
Era un po' per sdrammatizzare.
*REBECCA* 5/05/2007 *GRETA* 25/11/2009 *RACHELE* 28/06/2017 *maggiolina07*
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laura s
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da laura s » 20 feb 2011, 15:33

alessia26 ha scritto:mi sarebbe piaciuto vedervi voi durante i vostri studi e i vostri tirocini...com'eravate...cosa pensavate della professione,l'entusiasmo che mettavate,e i vostri primi approcci con i pazienti...sarei curiosa davvero...per vedere poi se le professioniste che siete diventate poi col tempo avevano già profonde radici già all'ora...e lo dico sinceramente 3e seriamente non con sarcasmo o ironia;vedere se qualcuna si avvicinava al mio modo di essere per vedere poi col tempo com'è diventata...

e pippicalzelunghe...mi sono stancata di ripetermi...non mi sento nè onnipotente nè arrivata nè missonaria Nè TANTOMENO UNA PROFESSIONISTA AFFERMATA...
quest'ultimo se mai può essere un obiettivo,quello di diventare professionista...questo si...ma non confondere i buoni propositi di arrivarci con il sentire di esserlo...

il codice deontologico credo di essere una delle poche che non ha semplicemente seguito la lezioncina in classe ma che se lo è anche anadata a comprare per poterlo leggere io,e non farmelo spiegare da altri!!!Lo sto assimilando,e cencando di fare mio senza filtri nè sfaccettature di altri!

Io ho voluto raccontare una storia,mezza vera mezza omessa e mezza inventata per capire...capire come poter lascirsi alle spelle pregiudizi e sensazioni proprie...
nessuna del mestiere mi ha risposto ancora...nessuna mi ha detto si mi sono capitate situazioni che non approvavo e ho fatto così...
non ho avuto il minimo riscontro,o dibattito su questo...
vi siete solo volute concetrare sul perchè io ho intrapreso la mia strada,le mie motivazioni,se sono adatta o meno...e come ho assimilato i miei studi,su come vedo la figura professionale dell'infermiere...
ci metterò anche enfasi nel raccontarlo,forse la questione è anche qui,sembra che la mia passione,e l'amore che mi è nato verso questa figura la voglia far primeggiare sulle altre...
non è affatto così...non penso ne ho mai detto che un infermiere sia il vertice di un sistema...è solo che io non conoscevo affatto questa professione prima...e me ne rendo conto solo ora...dall'interno...ne sono rimasta colpita e così cerco di condividere la visione nuova e più realistica se vogliamo dell'infermiere...
ma da qui le mie parole sono sembrate di arroganza,di onniscenza e saccenza...
e mi dispiace davvero tanto...di non essermi forse spiegata...

E con umiltà sono venuta qui a chiedere a chiunque di voi come far ad astenersi dai giudizi...che arrivano nonostante i buonissimi intenti e intenzioni a non averle...che mi sono arrivati...di risposte non ne ho avute...il nocciolo del mio dilemma e del perchè è stato aperto questo topic è stato baipassato per riceve da tutti i lati lezioni di vita e insegnamenti...sentirmi dire che ho fatto figuraccie,che mi perdo le lezioni più importanti,ecc....

mi è dispiaciuto avere e farmi dei giudizi...non è una cosa che mia ha fatto piacere...per questo ho scritto...della serie proprio cornuta e mazziata!!!
Veramente io te l'ho detto... ho giudicato spesso e volentieri, è umano, basta non farlo trasparire dal proprio operato... se una paziente ha un vestito che mi fa schifo, penso che mi fa schifo, la giudico, ma mica la curo meno bene... se un paziente non prende le terapie prescritte e mi arriva di nuovo in reparto col secondo ictus (e non sai quante volte mi è già capitato) che poteva evitare, penso che sia stato un assoluto im******e, e con la dovuta cortesia ti assicuro che glielo faccio anche capire onde evitare il terzo ictus, ma lo curo con tutta la scrupolosità e la professionalità che ho usato la prima volta... se un paziente (mi è successo pure questo) si comporta in un modo per me moralmente inaccettabile ovviamente lo giudico, non si può restare indifferenti a una donna incinta di 8 mesi che si ubriaca di nascosto dal marito, o si droga, o a un sieropositivo che ha rapporti non protetti e ne va fiero etc etc... ma tant'è le cure che gli presto saranno comunque le migliori possibili, e nulla emergerà da me se non si superano i limiti del penale... nel qual caso, segnalerò la cosa alla magistratura e continuerò ad essere il medico migliore per il paziente... perchè punirlo non è comunque mio compito... ho curato un pluriomicida psicotico per un trauma cranico con tutta la cortesia che riservo a chiunque (e infatti sono stata pure da lui invitata a cena :che_dici quindi sono evidentemente un'ottima dissimulatrice), ho cucito amorevolmente lo zigomo di un uomo che ubriaco contromano ha ucciso 5 persone e gli ho dato i migliori analgesici... è il nostro lavoro, punto e basta.
Non sei lì per giudicare ma per curare.
Poi di fatto giudichi, è umano, ma devi tenerlo per te...
Ah, un consiglio: occhio ai pazienti con parenti odiosi. Rischi sempre di riversare sul paziente l'antipatia causata dai parenti, mentre spesso loro ne sono vittime...
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN

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alessia26
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da alessia26 » 20 feb 2011, 15:36

laura s ha scritto:
alessia26 ha scritto:mi sarebbe piaciuto vedervi voi durante i vostri studi e i vostri tirocini...com'eravate...cosa pensavate della professione,l'entusiasmo che mettavate,e i vostri primi approcci con i pazienti...sarei curiosa davvero...per vedere poi se le professioniste che siete diventate poi col tempo avevano già profonde radici già all'ora...e lo dico sinceramente 3e seriamente non con sarcasmo o ironia;vedere se qualcuna si avvicinava al mio modo di essere per vedere poi col tempo com'è diventata...

e pippicalzelunghe...mi sono stancata di ripetermi...non mi sento nè onnipotente nè arrivata nè missonaria Nè TANTOMENO UNA PROFESSIONISTA AFFERMATA...
quest'ultimo se mai può essere un obiettivo,quello di diventare professionista...questo si...ma non confondere i buoni propositi di arrivarci con il sentire di esserlo...

il codice deontologico credo di essere una delle poche che non ha semplicemente seguito la lezioncina in classe ma che se lo è anche anadata a comprare per poterlo leggere io,e non farmelo spiegare da altri!!!Lo sto assimilando,e cencando di fare mio senza filtri nè sfaccettature di altri!

Io ho voluto raccontare una storia,mezza vera mezza omessa e mezza inventata per capire...capire come poter lascirsi alle spelle pregiudizi e sensazioni proprie...
nessuna del mestiere mi ha risposto ancora...nessuna mi ha detto si mi sono capitate situazioni che non approvavo e ho fatto così...
non ho avuto il minimo riscontro,o dibattito su questo...
vi siete solo volute concetrare sul perchè io ho intrapreso la mia strada,le mie motivazioni,se sono adatta o meno...e come ho assimilato i miei studi,su come vedo la figura professionale dell'infermiere...
ci metterò anche enfasi nel raccontarlo,forse la questione è anche qui,sembra che la mia passione,e l'amore che mi è nato verso questa figura la voglia far primeggiare sulle altre...
non è affatto così...non penso ne ho mai detto che un infermiere sia il vertice di un sistema...è solo che io non conoscevo affatto questa professione prima...e me ne rendo conto solo ora...dall'interno...ne sono rimasta colpita e così cerco di condividere la visione nuova e più realistica se vogliamo dell'infermiere...
ma da qui le mie parole sono sembrate di arroganza,di onniscenza e saccenza...
e mi dispiace davvero tanto...di non essermi forse spiegata...

E con umiltà sono venuta qui a chiedere a chiunque di voi come far ad astenersi dai giudizi...che arrivano nonostante i buonissimi intenti e intenzioni a non averle...che mi sono arrivati...di risposte non ne ho avute...il nocciolo del mio dilemma e del perchè è stato aperto questo topic è stato baipassato per riceve da tutti i lati lezioni di vita e insegnamenti...sentirmi dire che ho fatto figuraccie,che mi perdo le lezioni più importanti,ecc....

mi è dispiaciuto avere e farmi dei giudizi...non è una cosa che mia ha fatto piacere...per questo ho scritto...della serie proprio cornuta e mazziata!!!
Veramente io te l'ho detto... ho giudicato spesso e volentieri, è umano, basta non farlo trasparire dal proprio operato... se una paziente ha un vestito che mi fa schifo, penso che mi fa schifo, la giudico, ma mica la curo meno bene... se un paziente non prende le terapie prescritte e mi arriva di nuovo in reparto col secondo ictus (e non sai quante volte mi è già capitato) che poteva evitare, penso che sia stato un assoluto im******e, e con la dovuta cortesia ti assicuro che glielo faccio anche capire onde evitare il terzo ictus, ma lo curo con tutta la scrupolosità e la professionalità che ho usato la prima volta... se un paziente (mi è successo pure questo) si comporta in un modo per me moralmente inaccettabile ovviamente lo giudico, non si può restare indifferenti a una donna incinta di 8 mesi che si ubriaca di nascosto dal marito, o si droga, o a un sieropositivo che ha rapporti non protetti e ne va fiero etc etc... ma tant'è le cure che gli presto saranno comunque le migliori possibili, e nulla emergerà da me se non si superano i limiti del penale... nel qual caso, segnalerò la cosa alla magistratura e continuerò ad essere il medico migliore per il paziente... perchè punirlo non è comunque mio compito... ho curato un pluriomicida psicotico per un trauma cranico con tutta la cortesia che riservo a chiunque (e infatti sono stata pure da lui invitata a cena :che_dici quindi sono evidentemente un'ottima dissimulatrice), ho cucito amorevolmente lo zigomo di un uomo che ubriaco contromano ha ucciso 5 persone e gli ho dato i migliori analgesici... è il nostro lavoro, punto e basta.
Non sei lì per giudicare ma per curare.
Poi di fatto giudichi, è umano, ma devi tenerlo per te...
Ah, un consiglio: occhio ai pazienti con parenti odiosi. Rischi sempre di riversare sul paziente l'antipatia causata dai parenti, mentre spesso loro ne sono vittime...
grazie
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da topinaf » 20 feb 2011, 15:57

sbu ha scritto:
topinaf ha scritto:io, quando ho avuto il mio periodo di sindrome da crocerossina (oltre ad essermi fidanzata con l'attuale marito :risatina: ) ho fatto un corso e sono andata a fare la volontaria in reparto :sorrisoo
e come al solito salta fuori che io è topinaf siamo sorelle separate alla nascita :risatina:
:risatina:
Fla Ale e ღLucaღ (28/04/06) 3320gr ღElisaღ (06/09/08) 3100gr ღEmmaღ (05/10/10) 2630gr ♥
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da Roblin » 20 feb 2011, 15:57

Faccio un altro mestiere rispetto ad Alessia ma anch'io ho a che fare spesso con persone con storie a dir poco difficili. Spesso con grossi sbagli alle spalle. La tentazione di giudicare a volte c'è, ma se la assecondassi il mio lavoro diventerebbe inutile e quindi, pur riconoscendo che è umano giudicare in certe condizioni, la cosa finisce lì e prevale la professionalità. Credo che Alessia sarà una brava professionista perché ha umanità e sensibilità e porsi dei dubbi ora, mettersi in discussione come fa lei, è segno di umiltà e intelligenza :sorrisoo

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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da Roblin » 20 feb 2011, 16:24

Vorrei aggiungere anche un'altra riflessione: son d'accordo con chi dice che la chiave sta nel giusto distacco - o meglio, un mix tra empatia e distacco. non è facile ma è necessario per poter mentenere un equilibrio emotivo ed essere efficaci professionalmente

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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da Piorellino » 20 feb 2011, 16:26

sbu ha scritto:
alessia26 ha scritto:[.le autopsie le ho già viste...quando ho dovuto dare l'esame di anatomia...anche se con riservo....nel senso che erano proiettate su un video...essendo 150 studenti è dura farci assistere tutti ad una vera...quindi non nego che è diverso...anche se cmq non aveva cesura il vedeo...
ma cos'è?! la pubblicità di 'ti piace vincere facile?!?'
il cadavere visto in tv è come vedere CSI!
Si piu o meno e' come vedere CSI se la guardi da un video, non e' diverso...e' proprio qualcosa che non immagini nemmeno, rispetto al video credimi.
Juan Carlos Anthony è nato il 20 giugno 2007 alle ore 12.08, lui è l'AMORE DELLA MIA VITA!

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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da neobe » 20 feb 2011, 17:44

pfiù! Ho finito di leggere tutto ed oltre a quotare fisio avrei delle domande per le
golline con esperienza:
1)Ma davvero si lascia ad una studentessa di scienze infermieristiche al primo anno tutta questa autonomia?
2)Davvero per fare un esame di anatomia proiettano autopsie? (io l'ho fatto l'esame di anatomia... mi sono bastati i libri)
3) Alessia dici che la storia che hai scritto e mezza inventata... non era più semplice porre la domanda senza imbastire cretinate?
"COME SI RIESCE A NON GIUDICARE?" ad es.
Grazie a chi vorrà rispondermi! :pensieroso (fighissima st'emo)
Claudia+Alessandra(03/08/2004)

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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da mamamatchi » 20 feb 2011, 19:16

laura s ha scritto:
alessia26 ha scritto:mi sarebbe piaciuto vedervi voi durante i vostri studi e i vostri tirocini...com'eravate...cosa pensavate della professione,l'entusiasmo che mettavate,e i vostri primi approcci con i pazienti...sarei curiosa davvero...per vedere poi se le professioniste che siete diventate poi col tempo avevano già profonde radici già all'ora...e lo dico sinceramente 3e seriamente non con sarcasmo o ironia;vedere se qualcuna si avvicinava al mio modo di essere per vedere poi col tempo com'è diventata...

e pippicalzelunghe...mi sono stancata di ripetermi...non mi sento nè onnipotente nè arrivata nè missonaria Nè TANTOMENO UNA PROFESSIONISTA AFFERMATA...
quest'ultimo se mai può essere un obiettivo,quello di diventare professionista...questo si...ma non confondere i buoni propositi di arrivarci con il sentire di esserlo...

il codice deontologico credo di essere una delle poche che non ha semplicemente seguito la lezioncina in classe ma che se lo è anche anadata a comprare per poterlo leggere io,e non farmelo spiegare da altri!!!Lo sto assimilando,e cencando di fare mio senza filtri nè sfaccettature di altri!

Io ho voluto raccontare una storia,mezza vera mezza omessa e mezza inventata per capire...capire come poter lascirsi alle spelle pregiudizi e sensazioni proprie...
nessuna del mestiere mi ha risposto ancora...nessuna mi ha detto si mi sono capitate situazioni che non approvavo e ho fatto così...
non ho avuto il minimo riscontro,o dibattito su questo...
vi siete solo volute concetrare sul perchè io ho intrapreso la mia strada,le mie motivazioni,se sono adatta o meno...e come ho assimilato i miei studi,su come vedo la figura professionale dell'infermiere...
ci metterò anche enfasi nel raccontarlo,forse la questione è anche qui,sembra che la mia passione,e l'amore che mi è nato verso questa figura la voglia far primeggiare sulle altre...
non è affatto così...non penso ne ho mai detto che un infermiere sia il vertice di un sistema...è solo che io non conoscevo affatto questa professione prima...e me ne rendo conto solo ora...dall'interno...ne sono rimasta colpita e così cerco di condividere la visione nuova e più realistica se vogliamo dell'infermiere...
ma da qui le mie parole sono sembrate di arroganza,di onniscenza e saccenza...
e mi dispiace davvero tanto...di non essermi forse spiegata...

E con umiltà sono venuta qui a chiedere a chiunque di voi come far ad astenersi dai giudizi...che arrivano nonostante i buonissimi intenti e intenzioni a non averle...che mi sono arrivati...di risposte non ne ho avute...il nocciolo del mio dilemma e del perchè è stato aperto questo topic è stato baipassato per riceve da tutti i lati lezioni di vita e insegnamenti...sentirmi dire che ho fatto figuraccie,che mi perdo le lezioni più importanti,ecc....

mi è dispiaciuto avere e farmi dei giudizi...non è una cosa che mia ha fatto piacere...per questo ho scritto...della serie proprio cornuta e mazziata!!!
Veramente io te l'ho detto... ho giudicato spesso e volentieri, è umano, basta non farlo trasparire dal proprio operato... se una paziente ha un vestito che mi fa schifo, penso che mi fa schifo, la giudico, ma mica la curo meno bene... se un paziente non prende le terapie prescritte e mi arriva di nuovo in reparto col secondo ictus (e non sai quante volte mi è già capitato) che poteva evitare, penso che sia stato un assoluto im******e, e con la dovuta cortesia ti assicuro che glielo faccio anche capire onde evitare il terzo ictus, ma lo curo con tutta la scrupolosità e la professionalità che ho usato la prima volta... se un paziente (mi è successo pure questo) si comporta in un modo per me moralmente inaccettabile ovviamente lo giudico, non si può restare indifferenti a una donna incinta di 8 mesi che si ubriaca di nascosto dal marito, o si droga, o a un sieropositivo che ha rapporti non protetti e ne va fiero etc etc... ma tant'è le cure che gli presto saranno comunque le migliori possibili, e nulla emergerà da me se non si superano i limiti del penale... nel qual caso, segnalerò la cosa alla magistratura e continuerò ad essere il medico migliore per il paziente... perchè punirlo non è comunque mio compito... ho curato un pluriomicida psicotico per un trauma cranico con tutta la cortesia che riservo a chiunque (e infatti sono stata pure da lui invitata a cena :che_dici quindi sono evidentemente un'ottima dissimulatrice), ho cucito amorevolmente lo zigomo di un uomo che ubriaco contromano ha ucciso 5 persone e gli ho dato i migliori analgesici... è il nostro lavoro, punto e basta.
Non sei lì per giudicare ma per curare.
Poi di fatto giudichi, è umano, ma devi tenerlo per te...
Ah, un consiglio: occhio ai pazienti con parenti odiosi. Rischi sempre di riversare sul paziente l'antipatia causata dai parenti, mentre spesso loro ne sono vittime...
Penso che quello che intesse Alessia fosse questo.
E direi che è stata giudicata inutilmente inadatta al proprio lavoro sulla base di un post che ha scritto.
Io non ho l'esperienza che mi pare di capire che Fisio o altre credo abbiano in questo settore.Si capisce che ci siete già passate,avete già elaborato e assimilato determinati
concetti,difficoltà e limiti del vostro lavoro.
Io posso vedere questa cosa solo da paziente,nella mia beata ignoranza insomma.
Durante i miei numerosi ricoveri in urologia,per problemi renali,dai 14 ai 21 anni ho avuto a che fare con medici e infiermieri di diverso grado e livello.Dal primario alla "specializzanda".
La professionalità conta molto.Ma l'umanità di un medico altrettanto.
Può cambiare completamente il tuo modo di affrontare la malattia e la degenza.
Sui giudizi mi sono già espressa,io non ho visto questo comportamento al di sopra delle parti da parte dei medici e delle infiermiere.Non li ho mai visti fare differenze sostanziali tra un paziente e l'altro,ma li ho sentiti spesso parlare tra loro e le opinioni se le fanno eccome,anche i primari prossimi alla pensione che di sicuro non credo fossero dei pivelli.
Sono esseri umani,e non possono nemmeno volendo impedirsi di pensare e reagire alle situazioni.
Poi che imparino ad avere in un certo senso familiarità con la morte,il dolore,e l'ingiustizia della vita lo credo bene,altrimenti impazzirebbero.
Ma se per farsi scivolare addosso le situazioni diventano insensibili e menefreghisti nei confronti di quella che è la sensibilità del paziente che si trovano davanti,diventano comunque dei pessimi medici.
E per fortuna che quando da ragazzina ho incontrato questi luminari con la sensibilità di non uno ma tre elefanti,ho trovato delle infermiere,magari giovani e inesperte,che mi stavano vicine e mi portavano con loro nella saletta a passare la notte,prendendosi carico della mia situazione.
Io le ringrazio ancora adesso per non avermi abbandonato alle mie paure,e per avermi dato molto di più della loro professionalità.
Dato che il gruppo di luminari scafati,senza i miei genitori presenti mi ha gentilmente comunicato che l'indomani mattina mi avrebbero bucato da sveglia il rene,altrimenti rischiavo di perderlo o di schiattare.Anzi..era probabile che lo perdevo..
Massì,vedono che piango e passano al letto oltre sbattendosene dei miei sedici anni..
Preferisco persone umane che giudicano a medici dalla perfetta deontologia che hanno perso per strada l'umanità.
E non ero l'unica paziente a risentirne,sia ben chiaro.
Per la cronaca il primario di era invece allo stesso tempo umano e professionale.Le due cose non si escludono.E pure pettegolo e burbero da morire.
Quelli che aspiravano a succedergli invece dei bei ghiaccioli col camice.
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da neobe » 20 feb 2011, 19:57

mamamatchi Hai ragione per quanto riguarda magari la tua esperienza personale... e non essendo medico, non so se sia stato giusto conferire con te minorenne, del tuo stato di salute!
Però ti posso portare la mia esperienza personale, di quando mio padre era in agonia (nell'ospedale dove lavora mio fratello).
Nessuno... dico Nessuno aveva il coraggio di dire che non c'era più nulla da fare!
Io, che cretina non sono, lo sapevo che era alla fine, ma cmq mi aggrappavo emotivamente alla speranza che mi davano (anche mio fratello, emotivamente provato, era offuscato, in qualità figlio).
Ebbene ti dico... che personalmente avrei preferito la verità cruda, perché quella speranza fasulla si era impossessata della mia lucidità e sebbene fossero solo poche ore... avrei avuto, un po' più di tempo per preparami!
E... personalmente, se dovessi scegliere (se non potessi avere entrambe le cose), preferirei un medico bastardissimo, ma capacissimo nel suo lavoro!
Ciò nonostante, come dicevo, mi dispiace per la tua esperienza! :bacio
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da mamamatchi » 20 feb 2011, 20:09

Alla fine io negli ospedali,a parte rari casi mi sono sempre trovata bene!
Sono di più le persone che lavorano bene e con passione di quelle che lavorano male.
Mi rendo conto che la perfezione non esiste,per fortuna,sono umani pure loro.
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da alessia26 » 20 feb 2011, 22:32

neobe ha scritto:pfiù! Ho finito di leggere tutto ed oltre a quotare fisio avrei delle domande per le
golline con esperienza:
1)Ma davvero si lascia ad una studentessa di scienze infermieristiche al primo anno tutta questa autonomia?
2)Davvero per fare un esame di anatomia proiettano autopsie? (io l'ho fatto l'esame di anatomia... mi sono bastati i libri)
3) Alessia dici che la storia che hai scritto e mezza inventata... non era più semplice porre la domanda senza imbastire cretinate?
"COME SI RIESCE A NON GIUDICARE?" ad es.
Grazie a chi vorrà rispondermi! :pensieroso (fighissima st'emo)
se ti fidi ti rispondo anche io...

1)io ho parlato di autonomia dell'infermiere non dello studente.Ora non so se i programmi sono uguali in tutte le facoltà,noi nel tirocinio del primo semestre possiamo fare igiene della persona,rifacimento letti occupanti e non,mobilizazzione se accompagnati da infermieri o fisioterapisti,e compilare le schede critiche,ovvero pressione,polso frequesnza respiratoria e temperatura.
Il secondo semestre,a maggio avremo anche elettrocardiogramma,e catere vescicale
Gli aghi e punture sono del secondo anno....
In più noi dobbiamo prima eseguire tutto in laboratorio su manichini e fare delle "check list",ovvero esami pre tirocinio pratici e teorici da superare per andare in reparto.

2) i video delle autopsie.Non so gli altri,credo sia una scelta del professore.Ho una mia amica che studia infermieristica al secondo anno in un'altra facoltà che l'esame di anatomia lo ha dato con domande a risposte con crocette.Noi invece abbiamo uno scritto a domande aperte da superare per poter sostenere un orale.Il nostro professore è molto bravo ma altrettanto esigente e anche se le studiare con le immagini sul libro aiuta tantissimo ci serve anche vedere le cose in realtà...le immagini sul libro colorano le arterie in rosso le vene in blu e i dotti linfatici in verde...ma poi nella realtà poi si fa fatica magari a riconoscerli.Lui ci tiene a impartire uno studio non solo teorico ma anche "pratico"...così ci mostra i filmati di autopsie...ma credo cmq sia a discrezione dei professori,non una regola.

3)si!Hai ragione e dopo i popò di pagine me lo sono chiesta anche io!!!Ma io sono romanzesca...amo metterci merletti e fronzoli...ed essere sintetici e arrivare subito al nodo della questione non è proprio una mia dote...sicuramente sarebbe stato meglio,ci sarebbe stato meno dibattito superfluo e avrei ricevut più risposte precise...ma infondo prendo il lato buono di quello che è venuto fuori una discussione per certi versi costruttiva...non del tutto...spesso sono stata fraintesa...ma poco mi importa...io so come sono,e se altri hanno un'opinione sbagliata,non è il mio pensiero primario,sono venute fuori comunque spunti di riflessione A ME utili!
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da Ari » 21 feb 2011, 13:29

alessia26 ha scritto:Io ho voluto raccontare una storia,mezza vera mezza omessa e mezza inventata per capire
:urka :urka :urka

sei molto fortunata del fatto che l'ammin. sia ely66, perché se fossi io ti avrei bannata per un po'.

ma come diavolo si fa ad inventarsi una storia del genere spacciandola per vera solo "per capire" come la pensano gli altri?

ma che cosa siamo noi per te?
un test a campione?

VERGOGNATI!!!!
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene

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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da hamilton » 21 feb 2011, 13:33

Ari ha scritto:
alessia26 ha scritto:Io ho voluto raccontare una storia,mezza vera mezza omessa e mezza inventata per capire
:urka :urka :urka

sei molto fortunata del fatto che l'ammin. sia ely66, perché se fossi io ti avrei bannata per un po'.

ma come diavolo si fa ad inventarsi una storia del genere spacciandola per vera solo "per capire" come la pensano gli altri?

ma che cosa siamo noi per te?
un test a campione?

VERGOGNATI!!!!
Uff, avete scritto cosi' tanto nel week e io non sono riuscita a leggere
Questa e' la conclusione di 10 apgine e passa di roba? :urka
Mo' mi tocca leggerre tutto.......
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da ely66 » 21 feb 2011, 13:41

Ari ha scritto:
alessia26 ha scritto:Io ho voluto raccontare una storia,mezza vera mezza omessa e mezza inventata per capire
:urka :urka :urka

sei molto fortunata del fatto che l'ammin. sia ely66, perché se fossi io ti avrei bannata per un po'.

ma come diavolo si fa ad inventarsi una storia del genere spacciandola per vera solo "per capire" come la pensano gli altri?

ma che cosa siamo noi per te?
un test a campione?

VERGOGNATI!!!!
seeeeeeeeee per così poco? io parto dal presupposto che quando si mettono storie simili, all'80% sia falsata la faccenda.
però se qualcuna vuole farsi far del male, chi sono io per impedirlo? :stuzzica :stuzzica
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da Ari » 21 feb 2011, 13:42

di buono c'è che ho letto solo le prime 2 pagine e l'ultima, perché se avessi perso tempo a leggere tutte e 11 le pagine sarei mooooolto più cattiva!
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da pisola » 21 feb 2011, 13:47

e non ho nessuna intenzione di leggere indietro! :x:
e io che mi chiedevo chissà come sta quella poverina, chissà se ha abortito etc....
ecco perchè NON RISPONDEVA quando le ho chiesto perchè stesse in neuro e non in ginecologia per abortire!
:nonegiusto :nonegiusto
non voglio commentare...... :x:
non devo!
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da hamilton » 21 feb 2011, 13:49

alessia26 ha scritto:nessuna del mestiere mi ha risposto ancora...nessuna mi ha detto si mi sono capitate situazioni che non approvavo e ho fatto così...
non ho avuto il minimo riscontro,o dibattito su questo...!!!
Mio marito e' un chirurgo oncologico da 30 anni e forse dovrebbe essere lui a parlare, ma ti posso assicurare che non ha mai, e ti dico mai, neanche a professione appena cominciata, perso tempo a giudicare nessuno.
L'atto piu' importante della sua "missione" lui non ritiene sia il momento dell'asportazione del male, che chiunque dotato di una mano discreta puo' fare, ma il momento in cui spiega dettagliatamente ad un paziente il come, il cosa, il perche', senza commiserare e senza giudicare.
Lasciarsi coinvolgere non rientra nelle sue mansioni, come non rientra nelle tue.
Psicanalizzare neppure.
Io mi sono quasi diplomata crocerossina, ecco, forse il ruolo di consolatrice e di dama di compagnia spettava piu' a me che a te.
Lasciarti coinvolgere da aspetti che non ti competono danneggia la tua professionalita' e paradossalmente anche il paziente.
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da Ari » 21 feb 2011, 13:53

pisola ha scritto:e non ho nessuna intenzione di leggere indietro! :x:
e io che mi chiedevo chissà come sta quella poverina, chissà se ha abortito etc....
ecco perchè NON RISPONDEVA quando le ho chiesto perchè stesse in neuro e non in ginecologia per abortire!
:nonegiusto :nonegiusto
non voglio commentare...... :x:
non devo!
forse l'ansia da tirocinio le ha un po' preso la mano e ha deciso di fare esperimenti anche qui :che_dici
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Re: riuscire a non giudicare...

Messaggio da hamilton » 21 feb 2011, 13:57

Ari ha scritto:
pisola ha scritto:e non ho nessuna intenzione di leggere indietro! :x:
e io che mi chiedevo chissà come sta quella poverina, chissà se ha abortito etc....
ecco perchè NON RISPONDEVA quando le ho chiesto perchè stesse in neuro e non in ginecologia per abortire!
:nonegiusto :nonegiusto
non voglio commentare...... :x:
non devo!
forse l'ansia da tirocinio le ha un po' preso la mano e ha deciso di fare esperimenti anche qui :che_dici
o forse ha letto che il marito poteva entrare qui e leggere e si e' un minimo parata il kiul :risatina:
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra

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