Mi chiama mia suocera verso le 13 per chiedermi dov'è il seggiolino e le rispondo che è montato sulla mia macchina e che se preferiscono andare in macchina le dò la mia così non dobbiamo smontarlo e rimontarlo. Mi dice che mi fa sapere.
Alle 15.30 (cioè mezzora prima dell'uscita) richiamo io e mio suocero dice che andrà a piedi tanto è una bella giornata e il tragitto è poco, circa 500 metri. Io bella tranquilla mi incammino per l'ospedale.
Alle 18 mi chiama mia suocera per dirmi che è tutto ok ecc. (nel frattempo Emma è già a casa con mio marito). A tavola Emma bella candida se ne esce dicendo che è andata sulla macchina del nonno
Ho visto mio marito diventare viola, io ho passato tutti i colori dell'arcobaleno xchè x me non esiste. E' una delle poche cose che non transigo. La sicurezza in macchina x noi viene prima di qualunque cosa.
Cerco di sondare il terreno ma la dovizia dei particolari mi fa capire che non si tratta di una storia inventata... mio marito chiama mio suocero, il quale bello giulivo dice che è andato a scuola a piedi e che poi la suocera l'ha raggiunto con la macchina x vestire Emma (ovvero cambiare le scarpe, cosa che fa tranquillamente da sola)... insomma mio marito se li è mangiati vivi e le giustificazioni sono state:
- Emma voleva stare con i nonni e non potevamo separarci (da quando comanda una di 3 anni che è meno di un metro???
- Non mi hanno mai tamponato con un bambino in macchina...
- Io ero già uscita e non potevano prendere il seggiolino (che tanto fra smontarlo e rimontarlo ci passava più tempo che andare a piedi)...
Insomma io sono completamente delusa e siccome da settembre la gestione dell'uscita di Emma sarebbe stata a carico loro... si erano offerti volontari e io già avrei preferito evitare... insomma adesso glielo devo dire. Aspetto idee per non offerderli dicendogli chiaramente che sono delle teste di minchiuz (cosa che ha già fatto mio marito fra l'altro







