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fino a che punto è lecito parlare?
- Tesla
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
La mia scelta la feci proprio per rispettare al massimo il bambino, ho pensato che la persona più riservata e adatta a ricevere una simile confidenza fosse un professionista, in questo caso il suo medico personale.
Io forse sono anche più amica con la sorella del padre del bambino, ma non mi è MAI passato per la mente di parlarne con lei, proprio perché non volevo insinuare dubbi su una mia sensazione in nessuno.
Quando andai dalla pediatra non facevo altro che scusarmi con lei per una simile ingerenza, ma le dissi con il cuore in mano che non vedevo altra via di uscita, su un dubbio che mi attanagliava da qualche mese!
E... non avrei mai voluto che andasse così... avevo ragione di essere preoccupata!
Io forse sono anche più amica con la sorella del padre del bambino, ma non mi è MAI passato per la mente di parlarne con lei, proprio perché non volevo insinuare dubbi su una mia sensazione in nessuno.
Quando andai dalla pediatra non facevo altro che scusarmi con lei per una simile ingerenza, ma le dissi con il cuore in mano che non vedevo altra via di uscita, su un dubbio che mi attanagliava da qualche mese!
E... non avrei mai voluto che andasse così... avevo ragione di essere preoccupata!
"Se vuoi che le persone pensino che sei molto intelligente, sii d'accordo con loro."
A. 17/06/2004 & L. 05/05/2007
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- mariangelac
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
Primo la bambina dei genitori li ha, ed è affar loro, secondo, tu dici di frequenatarli di rado... allora cosa ne sai di com'è in realtà la bambina? magari è timidissima? che ne sai? e poi tu chi sei per "giudicare" se parliamo di autismo o altro o nulla?
Davvero sono senza parole
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)
- Tesla
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
mariangelac tu pensi che allora sia meglio fare finta di niente? Io nella mia vita sono una che si è sempre fatta gli affaracci propri, non me ne può fregare di meno di ogni tipo di pettegolezzo, ma qui si parla del bene di un bambino... io nella mia riservatezza estrema, quando ho dovuto prendere una decisione non me la sono sentita di stare zitta e negli anni ho capito di aver fatto più che bene!mariangelac ha scritto:i rapporti sono già quelli che sono tra di voi e tu???? una cosa così delicata la affronti con il pediatra in comune????? se fossi tua cognata ti ci avrei mandato senza troppi giri di parole.
Primo la bambina dei genitori li ha, ed è affar loro, secondo, tu dici di frequenatarli di rado... allora cosa ne sai di com'è in realtà la bambina? magari è timidissima? che ne sai? e poi tu chi sei per "giudicare" se parliamo di autismo o altro o nulla?
Davvero sono senza parole
Certo se Lin ha visto per un pomeriggio soltanto la bambina, sembra magari un tantino avventato emettere un giudizio così negativo, magari dovrebbe frequentarli in maniera più assidua per riconoscere come fondati i propri dubbi.
Io frequentavo quotidianamente ed il disagio lo provavo ogni volta, la mia decisione è stata ponderata in un arco di tempo piuttosto ampio, qualche mese addirittura, ma ribadisco che per come sono andate le cose ho preso davvero la decisione giusta!
Poi magari quel giorno la bambina covava un malanno, aveva dormito male, aveva dolore ai denti e se ne stava per i fatti suoi per mille altri motivi meno gravi...
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A. 17/06/2004 & L. 05/05/2007
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- mariangelac
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
Tesla, Siamo d'accordo se diciamo che l'argomento è spinoso no? La tua esperienza nn l'ho letta, provo a guardare indietro e capire la tua situazione, io mi riferisco esclusivamente a quello che ha raccontato Lin, i bambini quando ci sono estranei spesso sembrano diversi meno svegli, ma appunto sono condizionati dalla situazione, ma pur volendo dare all'autrice del post tutta la buonafede e l'intuito per aver notato ciò che i genitori e i familiari, volutamente o no, tentano di nn vedere, ti sembra corretto parlarne con una terza persona? nello specifico con il pediatra in comune? Davvero a me avrebbe fatto partire l'embolo, se hai dei dubbi me ne parli di persona, e chissà forse sarò in grado di fugarli...forse sarai tu ad instillarmene qualcuno...nn lo so, ma siccome nn parliamo del colore dei capelli o di come sa dipingere, vorrei anzi pretendo di essere informata io per prima, visto che sono la madre.
Lasciando perdere il discorso poi che i rapporti fra loro sono gia abbastanza compromessi.....
Lasciando perdere il discorso poi che i rapporti fra loro sono gia abbastanza compromessi.....
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- mariangelac
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
Allora mi scuso perche credo di aver fatto confusione con i post e i nomi di chi ha scritto: tesla la pediatra l'ahi informata tu giusto? Lin si è solo posta il problema di come informare i genitori dei suoi dubbi, nn ha ancora detto niente a nessuno.... spero di aver roiportato tutto al suo posto ora
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- mariangelac
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
Se la mia seconda lettura è giusta credo di poter suggerire a Lin di frequentare di piu la bimba e di trovare il modo di sollevare qualche piccolo dubbio alla madre, senza troppe insistenze, i genitori sono gli unici che possono, se vogliono naturalmente, indagare e approfondire questa situazione.
Riguardo a Tesla, sinceramente IO nn l'avrei mai fatto, anche se fossi stata certa di ciò che vedevo, ne avrei parlato solo con le dirette persone.
Riguardo a Tesla, sinceramente IO nn l'avrei mai fatto, anche se fossi stata certa di ciò che vedevo, ne avrei parlato solo con le dirette persone.
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- laura s
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- Iscritto il: 8 dic 2006, 14:46
Re: fino a che punto è lecito parlare?
Sinceramente c'è una tale variabilità nei bambini e nel loro sviluppo che non mi sembra che ci siano elementi sufficienti per parlare ai genitori... conosco molti bambini che a 2 anni (ma anche a 3!) non dicono una parola, e in genere se c'è un ritardo è psicomotorio, non psico e basta...
Io non direi nulla, aspetterei ancora almeno un annetto, magari cercherei nel frattempo di capire se la bambina capisce il linguaggio parlato...
Io non direi nulla, aspetterei ancora almeno un annetto, magari cercherei nel frattempo di capire se la bambina capisce il linguaggio parlato...
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN
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Melissa
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
qui c'è un sospetto troppo forte per aspettare BEN un annetto, questa è l'età dell'oro, Laura tu sei neurologa e lo sai...se ci dovesse essere un problema prima si interviene e meglio è, se il problema non c'è tanto meglio.laura s ha scritto:Io non direi nulla, aspetterei ancora almeno un annetto, magari cercherei nel frattempo di capire se la bambina capisce il linguaggio parlato...
se non sei parte della soluzione sei parte del problema
Melissa + Giulia 12-03-2004 e Claudio 21-04-2005
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- blackina
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
inizialmente anche io avevo scartato l'ipotesi di parlare col ped
pero ora penso che potrebbe essere una mossa utile qualora i discorsi fatti con le persone interessate siano vani....il primo passa sarebbe quello di parlarne coi genitori usando tutte le tattiche piu discrete....pero c'é da dire che ci son genitori che non hanno orecchi per nessuno e nessun dubbio li assale nessun consiglio dei familare é accettato mentre una sola parola detta dal ped ha valore unico quindi ....poi pero bisogna vedere se il ped é disposto e disponibile ad accettare una interferenza del genere non dovrebbe essere una cosa scontata..
pero ora penso che potrebbe essere una mossa utile qualora i discorsi fatti con le persone interessate siano vani....il primo passa sarebbe quello di parlarne coi genitori usando tutte le tattiche piu discrete....pero c'é da dire che ci son genitori che non hanno orecchi per nessuno e nessun dubbio li assale nessun consiglio dei familare é accettato mentre una sola parola detta dal ped ha valore unico quindi ....poi pero bisogna vedere se il ped é disposto e disponibile ad accettare una interferenza del genere non dovrebbe essere una cosa scontata..
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- Tesla
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
Io pensavo fosse più invasivo per la loro privacy andare a dirgli una cosa del genere... nella situazione inversa avrei senz'altro preferito che fosse un medico a dirmi di fare dei controlli e non una persona senza alcuna competenza medica. La mia coscienza negli anni è stata più che serena perché è stato un atto fatto con tutto l'amore possibile, e quel bambino è il mio terzo figlio, più dei miei nipoti!mariangelac ha scritto:Se la mia seconda lettura è giusta credo di poter suggerire a Lin di frequentare di piu la bimba e di trovare il modo di sollevare qualche piccolo dubbio alla madre, senza troppe insistenze, i genitori sono gli unici che possono, se vogliono naturalmente, indagare e approfondire questa situazione.
Riguardo a Tesla, sinceramente IO nn l'avrei mai fatto, anche se fossi stata certa di ciò che vedevo, ne avrei parlato solo con le dirette persone.
Sono un po' vigliacca, come andare da dei genitori inconsapevoli ed esternare simili dubbi?
Però non mi sentivo di far finta di niente, perché come ha fatto notare qualcuna ci sono delle terapie idonee a migliorare ed anche eliminare certi problemi che sarebbe meglio iniziare il prima possibile.
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A. 17/06/2004 & L. 05/05/2007
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- fisio
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- Iscritto il: 3 lug 2009, 15:10
Re: fino a che punto è lecito parlare?
Scusate è,però io non sono daccordo. Tesla tu hai fatto quello che hai fatto sulla base di una frequentazione assidua e un rapporto di affetto e condivisione.
Io,personalmente,se una conoscente-parente-accidente vario con cui non ho rapporti si permettesse di andare dal pediatra ad esporre tali dubbi mi infurierei. E' la mia privacy,la mia famiglia,la mia vita ed ho tutto il diritto di fare le mie valutazioni e di prendere le mie decisioni come e quando meglio credo.
Se sbaglio nella gestione sanitaria dei miei figli ci sono i servizi sociali. Altrimenti ogni decisione sulla salute dei miei figli la prendo io. Che vedo e conosco mio figlio e lo osservo nelle 24h.
Ora,alla bambina si può volere un gran bene,si può pensare di mettere la pulce nell'orecchio ai genitori ma da lì a sostituirsi a loro parlandone col pediatra ce ne corre!
Un atteggiamento adulto sarebbe esporre con delicatezza i dubbi ai diretti interessati,aggirarli e farli poi osservare dal pediatra no! La figlia è loro,loro si rivolgono ai medici. Sennò per il bene dei bambini chiunque familiare o amico avrebbe diritto di interferire con le scelte genitoriali?
Non si sta parlando di un problema acuto che mette in pericolo la vita della bambina (unico caso in cui accetterei il discorso pediatra) ma di SOSPETTI derivati da comportamenti che potrebbero essere riconducibili a...mi sembra un pò poco. La bambina a settembre andrà alla materna,saranno eventualmente le educatrici,che rivestono un ruolo preiso,a parlarne ai genitori.
Io,personalmente,se una conoscente-parente-accidente vario con cui non ho rapporti si permettesse di andare dal pediatra ad esporre tali dubbi mi infurierei. E' la mia privacy,la mia famiglia,la mia vita ed ho tutto il diritto di fare le mie valutazioni e di prendere le mie decisioni come e quando meglio credo.
Se sbaglio nella gestione sanitaria dei miei figli ci sono i servizi sociali. Altrimenti ogni decisione sulla salute dei miei figli la prendo io. Che vedo e conosco mio figlio e lo osservo nelle 24h.
Ora,alla bambina si può volere un gran bene,si può pensare di mettere la pulce nell'orecchio ai genitori ma da lì a sostituirsi a loro parlandone col pediatra ce ne corre!
Un atteggiamento adulto sarebbe esporre con delicatezza i dubbi ai diretti interessati,aggirarli e farli poi osservare dal pediatra no! La figlia è loro,loro si rivolgono ai medici. Sennò per il bene dei bambini chiunque familiare o amico avrebbe diritto di interferire con le scelte genitoriali?
Non si sta parlando di un problema acuto che mette in pericolo la vita della bambina (unico caso in cui accetterei il discorso pediatra) ma di SOSPETTI derivati da comportamenti che potrebbero essere riconducibili a...mi sembra un pò poco. La bambina a settembre andrà alla materna,saranno eventualmente le educatrici,che rivestono un ruolo preiso,a parlarne ai genitori.
Il folle,l'amante,il poeta solo d'immaginazion son fatti...
- Ari
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
le segnalazioni ai servizi sociali di solito le fanno persone esterne alla famiglia.fisio ha scritto:Se sbaglio nella gestione sanitaria dei miei figli ci sono i servizi sociali.
lin, come esterna alla famiglia, invece di fare una segnalazione ai servizi sociali la farebbe al pediatra (medico che conosce e stima e che ha già in cura questa bimba).
non ci vedo molta differenza alla fine.
io parlerei con il ped. specificando che ho notato queste cose, che non sono in confidenza con i miei cognati quindi non posso parlarne direttamente con loro, che non ho la presunzione di saperne più di un medico e che non voglio essere aggiornata sugli sviluppi, ma che semplicemente sono preoccupata per la bambina e siccome lo reputo un buon dottore ho pensato fosse giusto esternargli i miei dubbi.
detto questo mi metterei l'anima in pace.
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene
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- fisio
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- Iscritto il: 3 lug 2009, 15:10
Re: fino a che punto è lecito parlare?
Le segnalazioni dovrebbero competere,per gravità del procedimento,a persone con cognizione di causa. Non a madri con sospetti di atteggiamenti strani. Il pediatra non è un soggetto a cui si fanno segnalazioni,men che meno se non riguardanti il proprio figlio ma un altro assistito. Se così fosse chiunque potrebbe dire al mio pediatra ciò che pensa di mio figlio. Ma che è? Un punto d'ascolto? No. E' un medico cui ci si rivolge per assistenza,che è tenuto al riserbo e alla segretezza e che non è giusto mettere nella posizione di sapere o sospettare e non poter fare.Ari ha scritto:le segnalazioni ai servizi sociali di solito le fanno persone esterne alla famiglia.fisio ha scritto:Se sbaglio nella gestione sanitaria dei miei figli ci sono i servizi sociali.
lin, come esterna alla famiglia, invece di fare una segnalazione ai servizi sociali la farebbe al pediatra (medico che conosce e stima e che ha già in cura questa bimba).
non ci vedo molta differenza alla fine.
.
E sopratutto,se sei preoccupata per mio figlio o lo vieni a dire a me o ti fai gli affari tuoi,di certo non parli di mio figlio col suo pediatra senza consultarmi. Io non la prenderei bene. E mi sembra d una scontatezza disarmante,ma chi di voi sarebbe contenta di ciò? Invece ch parlare con me,la diretta interessata,ti occupi degli affari miei alle mie spalle???Col pediatra??? Essù..
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- clizia
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 8:33
Re: fino a che punto è lecito parlare?
nno ho letto le altre risposte quindi penso che avrete già sviscerato abbondantemente la questione. io penso che ti sei già risposta da sola. Parlane coi nonni o chiedi con delicatezza ai tuoi cognati. altro per ora non mi pare tu possa fare.Lin ha scritto: e poi... fino a che punto è lecito parlare, chiedere o dire la propria?
mi metto in prima persona... io alle tate ho sempre chiesto il loro parere sul livello di sviluppo di giulio, sul suo comportamento, su mille aspetti. idem al ped. ma quando son venuti gli streghi a mettere lingua ad esempio sul fatto che giulio ha cominciato a camminare un po' tardi m'è salita la pressione a 300!!!
è questo che mi frena... da un lato, sono in pena per quella bimba. dall'altro penso che io non accetterei un'intromissione simile da parte di mia cognata...
Streghettasaetta
- vassliss
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
santo cielo!!!
come ci siete arrivate qui? e in base a che è arrivato il dato di fatto che io ho visto mia nipote un pomeriggio e stop, quindi non so di che parlo?
allora... rimettiamo un po' di ordine. io non sono un medico, quindi non faccio diagnosi. ho solo un dubbio da diversi mesi, ma me lo sono tenuto per me cercando di seguire gli sviluppi in silenzio, senza intromettermi.
anche perché nei primi tempi la vedevo davvero molto poco e quindi pensavo che fosse solo una mia impressione.
da un po' (qualche mese) non è più così, x motivi che non vi sto a spiegare xché non c'entrano nulla e xché sarebbe lunga... cmq io e il socio abbiamo deciso di voler vivere e far vivere giulio in un "ambiente" più sereno e per questo abbiamo fatto alcuni passi.
fatto sta che il dubbio s'è pesantemente confermato in me e mi sembra da vigliacca e stronza lasciar cadere così solo per la paura di sentirmi dire di farmi i fatti miei.
l'idea di parlarne al ped l'ho scartata a priori, non so se facendo bene o meno, ma non mi sembra una strada corretta né nei confronti del medico, né dei genitori della bimba. lungi da me volerli ferire o offendere, io vorrei solo sapere che la bimba sta bene e che è tutta una mia pippa mentale.
chiaro ora???
xché se non lo è e vien fuori tra un anno o due e poi sento dire che se si fosse capito prima si sarebbe potuto far di più, che faccio? me la porto in coscienza?
magari, come hanno scritto in molte, i genitori non è che non vedono... ma rifiutano inconsciamente di vedere: c'è chi è paranoico e ipocondriaco, chi invece vede solo quello che gli piace e cancella il resto.
i nonni... beh, lui l'abbiamo visto un po' perplesso sull'argomento ed è uno dei motivi per cui vorrei riprendere il discorso. in modo leggero, senza forzature. sperando, ripeto, che il problema non ci sia...
cmq grazie per le risposte, vi farò sapere com'è andata quando lo riuscirò a beccare (oggi non ce l'ho fatta...)
allora... rimettiamo un po' di ordine. io non sono un medico, quindi non faccio diagnosi. ho solo un dubbio da diversi mesi, ma me lo sono tenuto per me cercando di seguire gli sviluppi in silenzio, senza intromettermi.
anche perché nei primi tempi la vedevo davvero molto poco e quindi pensavo che fosse solo una mia impressione.
da un po' (qualche mese) non è più così, x motivi che non vi sto a spiegare xché non c'entrano nulla e xché sarebbe lunga... cmq io e il socio abbiamo deciso di voler vivere e far vivere giulio in un "ambiente" più sereno e per questo abbiamo fatto alcuni passi.
fatto sta che il dubbio s'è pesantemente confermato in me e mi sembra da vigliacca e stronza lasciar cadere così solo per la paura di sentirmi dire di farmi i fatti miei.
l'idea di parlarne al ped l'ho scartata a priori, non so se facendo bene o meno, ma non mi sembra una strada corretta né nei confronti del medico, né dei genitori della bimba. lungi da me volerli ferire o offendere, io vorrei solo sapere che la bimba sta bene e che è tutta una mia pippa mentale.
chiaro ora???
xché se non lo è e vien fuori tra un anno o due e poi sento dire che se si fosse capito prima si sarebbe potuto far di più, che faccio? me la porto in coscienza?
magari, come hanno scritto in molte, i genitori non è che non vedono... ma rifiutano inconsciamente di vedere: c'è chi è paranoico e ipocondriaco, chi invece vede solo quello che gli piace e cancella il resto.
i nonni... beh, lui l'abbiamo visto un po' perplesso sull'argomento ed è uno dei motivi per cui vorrei riprendere il discorso. in modo leggero, senza forzature. sperando, ripeto, che il problema non ci sia...
cmq grazie per le risposte, vi farò sapere com'è andata quando lo riuscirò a beccare (oggi non ce l'ho fatta...)
♥G♥ 28/08/08
- vassliss
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
...ho scritto da cani, ma credo che il senso sia chiaro... 
♥G♥ 28/08/08
- Tesla
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
non so se vale il detto "IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI"
Con i miei amici il discorso su grandi linee nei mesi era stato preso, sempre sul vago... ma quando capisci che non hanno consapevolezza, che nicchiano le risposte preferendo un semplicistico 'ogni bambino ha i suoi tempi nel parlare', quando capisci che non si tratta solo del linguaggio fine a se stesso, era il linguaggio non verbale ad essere assente e ben più preoccupante di sapere dire mamma o papà.
Insomma avrei dovuto lasciar perdere perché non era figlio mio e chi se ne importa? NO, sulla salute non scherzo, su quella di nessuno e se la mia amica venendolo a sapere se la prendesse BON, io l'ho fatto per il loro bene... poi della privacy, della deontologia professionale del medico... ci lamentiamo sempre che se ne sbattono dei pazienti e poi se ne troviamo uno che ascolta, verifica e si prende un carico 'grosso' come quello che gli diedi io in passato gli diamo del poco professionale?
L'ho detto che sono stata vigliacca, ma le mie motivazioni sono ben chiare, non ero in grado di fare una diagnosi, ne tantomeno di andare a dire a dei ragazzi controllate meglio vostro figlio, ma di dire al medico di fare una maggiore attenzione durante la visita SI e stop, niente di più!
Le valutazioni le ha fatte chi di dovere!
Io al contrario di voi se avessi saputo che una mia 'amica' ha fatto questo per me le sarei grata, perché si è esposta, perché si è interessata a me ed alla mia famiglia ed ha cercato di fare il tutto nel modo più discreto possibile, questo è sempre stato il mio pensiero.
Con i miei amici il discorso su grandi linee nei mesi era stato preso, sempre sul vago... ma quando capisci che non hanno consapevolezza, che nicchiano le risposte preferendo un semplicistico 'ogni bambino ha i suoi tempi nel parlare', quando capisci che non si tratta solo del linguaggio fine a se stesso, era il linguaggio non verbale ad essere assente e ben più preoccupante di sapere dire mamma o papà.
Insomma avrei dovuto lasciar perdere perché non era figlio mio e chi se ne importa? NO, sulla salute non scherzo, su quella di nessuno e se la mia amica venendolo a sapere se la prendesse BON, io l'ho fatto per il loro bene... poi della privacy, della deontologia professionale del medico... ci lamentiamo sempre che se ne sbattono dei pazienti e poi se ne troviamo uno che ascolta, verifica e si prende un carico 'grosso' come quello che gli diedi io in passato gli diamo del poco professionale?
L'ho detto che sono stata vigliacca, ma le mie motivazioni sono ben chiare, non ero in grado di fare una diagnosi, ne tantomeno di andare a dire a dei ragazzi controllate meglio vostro figlio, ma di dire al medico di fare una maggiore attenzione durante la visita SI e stop, niente di più!
Le valutazioni le ha fatte chi di dovere!
Io al contrario di voi se avessi saputo che una mia 'amica' ha fatto questo per me le sarei grata, perché si è esposta, perché si è interessata a me ed alla mia famiglia ed ha cercato di fare il tutto nel modo più discreto possibile, questo è sempre stato il mio pensiero.
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A. 17/06/2004 & L. 05/05/2007
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- mariangelac
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
a bhè.... volevo ben dire che c'è qualche altra persona che la pensa come me, iniziavo a pensare di essere un'alienafisio ha scritto:Scusate è,però io non sono daccordo. Tesla tu hai fatto quello che hai fatto sulla base di una frequentazione assidua e un rapporto di affetto e condivisione.
Io,personalmente,se una conoscente-parente-accidente vario con cui non ho rapporti si permettesse di andare dal pediatra ad esporre tali dubbi mi infurierei. E' la mia privacy,la mia famiglia,la mia vita ed ho tutto il diritto di fare le mie valutazioni e di prendere le mie decisioni come e quando meglio credo.
Se sbaglio nella gestione sanitaria dei miei figli ci sono i servizi sociali. Altrimenti ogni decisione sulla salute dei miei figli la prendo io. Che vedo e conosco mio figlio e lo osservo nelle 24h.
Ora,alla bambina si può volere un gran bene,si può pensare di mettere la pulce nell'orecchio ai genitori ma da lì a sostituirsi a loro parlandone col pediatra ce ne corre!
Un atteggiamento adulto sarebbe esporre con delicatezza i dubbi ai diretti interessati,aggirarli e farli poi osservare dal pediatra no! La figlia è loro,loro si rivolgono ai medici. Sennò per il bene dei bambini chiunque familiare o amico avrebbe diritto di interferire con le scelte genitoriali?
Non si sta parlando di un problema acuto che mette in pericolo la vita della bambina (unico caso in cui accetterei il discorso pediatra) ma di SOSPETTI derivati da comportamenti che potrebbero essere riconducibili a...mi sembra un pò poco. La bambina a settembre andrà alla materna,saranno eventualmente le educatrici,che rivestono un ruolo preiso,a parlarne ai genitori.
Lin i genitori faranno della loro figlia quello che riterranno opportuno, nessuno può e deve sostituirsi a loro, anche se il "fine giustifica i mezzi"
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- SweetLikeHoney
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
Io parlerei con il/la pediatra se lo/a conosco da un pò e c'é una certa confidenza:"Senta,sono preoccupata per la mia nipotina..la vedo così,così e cosà..ma non so come cominciare il discorso con i suoi genitori e tanto meno vorrei allarmarli..lei che é il/la pediatra che ne pensa? la piccola sta bene?..é solo una mia impressione o c'é qualcosa che non va?"..se si conosce bene da tempo il pediatra si può fare una domanda di questo tipo e penso che possa capire la preoccupazione
FàTIM ["LUCE"] -26 OTTOBRE 2008- 18.57-da una placenta pronta per 2- [3.410 kg 52 cm] -IL MiO inVeStImEnTo D'AmOrE-
RYAN _31/03/2018_alle 20.13_3.080 kg
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- Valery83
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Re: fino a che punto è lecito parlare?
Lin...
1 parlare con il pediatra non puoi per vari motivi 1 violazione della privacy
2 non è rispettoso nei confronti medico.ecc ecc
2 parlare con i genitori si,ma può far tuo marito al padre della bimba...i padri sono meno suscettibili delle mamme.
3 i nonni negherebbero ...
4 io ne parlerei
in bocca al lupo e facci sapere..sperando che non abbia nulla!
1 parlare con il pediatra non puoi per vari motivi 1 violazione della privacy
2 non è rispettoso nei confronti medico.ecc ecc
2 parlare con i genitori si,ma può far tuo marito al padre della bimba...i padri sono meno suscettibili delle mamme.
3 i nonni negherebbero ...
4 io ne parlerei
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Mamma di un principe,e di una principessa,e di un'altro principe,protetti da una piccola stellina. Il mio vivere sono loro!
