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la linea sottile tra l'essere buone o fesse

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Lunette
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da Lunette » 27 gen 2011, 16:19

Pipa ha scritto:
laura s ha scritto: ma magari essere consapevole del fatto che fino ad ora non ha agito solo per bontà ma anche per autocompiacimento le può servire a riflettere meglio...
Guarda che mi pare che Lunette abbia espresso diverse volte il fatto che lo faccia più che altro per sua madre, non per sentirsi dire che è brava.
Poi non si tratta di decidere se fare o meno della beneficienza, lei è cresciuta così. Si è trovata nella condizione di crescere dovendo occuparsi e preoccupasri della sorella (Lunette mi correggerà se sbaglio, nel qual caso mi scuso e significa che non ho capito un piffero io).
appunto.. non voglio nemmeno stare a recriminare ma per il quieto vivere e per non far venire i vermi a mia madre me ne sono stata.. In passato abbiamo litigato anche brutalmente.. non è mai servito a niente, ed è vero io mica sono san francesco l'ho detto prima, se ho un difetto è proprio quello di prendere tutto troppo sul serio e ovviamente avere una sorella prima malata fisicamente (praticamente ha trascorso i suoi primi 4 anni in ospedale) e poi mentalmente mi ha sfiancato.
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da Lunette » 27 gen 2011, 16:20

laura s ha scritto:Ah scusa non avevo letto bene... tu sei buona, troppo buona, ti sacrifichi, la stronz@ è solo lei... non è che magari invece nei ruoli che vi siete ritagliati il tuo ego è molto gratificato mentre tu fai la Santa Martire, e se lei di colpo diventasse buonachepiùbuonanonsipuò la odieresti ancora un pochino di più???
aò ma che te sei magnata stamattina?
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da Lunette » 27 gen 2011, 16:31

lemming ha scritto: Che dovrebbe fare Lunette, zerbinarsi e flagellarsi da mane a sera, e sentirsi pure una caccola sotto la scarpa? E che stress... io se faccio una cosa 'buona', me ne compiaccio eccome! E 'brava' me lo dico eccome, anche perché, se stai ad aspettare che siano gli altri a riconoscere che stai facendo più di quel che dovresti, stai proprio fresca.
ah ah lemming che metafore! E non ho nemmeno tendenze sado-maso :ahah No cmq raga veramente non voglio piangermi addosso, non sono il tipo.. cercavo una valvola di sfogo e forse anche la laura la cercava ecco perché è venuta qui :hi hi hi hi
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da mamamatchi » 27 gen 2011, 17:37

laura s ha scritto:Io la penso diversamente... per me l'affetto in famiglia è veramente dovuto.
Per me invece nulla nella vita è dovuto.
Nella vita tutto va guadagnato con il proprio comportamento.
Se ci si comporta bene si spera che gli altri si comporteranno correttamente a loro volta.
Se ci si comporta da egoisti menefreghisti sarà facile riamanere da soli.
Certo la famiglia è tenuta a dare sostegno ad una persona,anche quando sbaglia.
Ma sbagliare è un conto,perseverare in un atteggiamento negativo,fregarsene degli altri,aspettare che risolvano sempre i tuoi problemi,fare guai non è per nulla giusto e tollerabile.
Sul "tutto e dovuto" fanno sempre festa i più furbi.
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da ely66 » 27 gen 2011, 17:51

laura s ha scritto:Mi sembra che venire a vantarsi di quanto sei buona e caritatevole a sopportare una sorella di cui non riesci a dire nemmeno una parola buona e parli come della vicina di casa antipatica, senza un briciolo di affetto, non sia voler bene! Secondo me in famiglia l'affetto è dovuto... c'è l'amore, e poi viene il resto.
Magari per la sorella di Lunette non è così, ma non mi sembra che in questo neppure Lunette sia campionessa mondiale...
E guarda che so di che parlo, perchè ho avuto una storia piuttosto travagliata con mio papà (se vuoi cercatela nelle pagine personali), per usare un eufemismo, ma anche se è una grandissima testa di c... io lo adoro perchè è il mio papà, e con tutti i suoi pregi e i suoi difetti gli voglio un bene dell'anima e non posso nemmeno pormi il problema di mandarlo a farsi friggere perchè intanto so che non è un'opzione... e non riuscirei mai a sparare sentenze in questo modo su di lui, a dire "è così è colà"... se vuoi bene a una persona non lo fai...
affetto DOVUTO????
Vabbè, facciamo finta che siano sempre gli ormoni a parlare per te vah. anche se so benissimo che non è così.
Pipa posso sbagliare ma credo per quanto conosco Ely che per una volta più o meno avrebbe risposto come ho risposto io... almeno, penso, ma ripeto posso sbagliare... però in genere chi si autocompiace di quanto è buono la irrita.
ehh come si vede che non mi conosci.. non è l'autocompiacimento che mi irrita, è il buonismo ipocrita che mi urta. e ti dirò, capisco benissimo Lunette. non volevo scrivere qui dentro e mi ci hai costretta, uffa e argh insieme. :aargh

sai Laura? io credo che siano i tuoi ad adorarti alla fin fine. per quello tu li adori e ami DOVUTAMENTE (lo so che non esiste eh??), ti reggono ancora dopo tutti questi anni :hi hi hi hi
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da Cuckoo » 27 gen 2011, 17:54

Cosa è che non esiste, dovutamente?
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da ely66 » 27 gen 2011, 17:57

o.t.
valvola di sfogo e forse anche la laura la cercava ecco perché è venuta qui
se si sfoga ancora un po', poi mi sfogo io però... :-D :-D
fine o.t.


si cabi, mi suona malissimo e quindi pensavo di essermelo inventato
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da Cuckoo » 27 gen 2011, 18:02

Allora sappi che l'Accademia della Crusca approva il tuo dovutamente! :hi hi hi hi
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da Curiosa » 27 gen 2011, 18:10

Lunette ha scritto:Come mi devo comportare con una sorella che è lunatica stile psicotico-oggi-ti-saluto-domani-non-so-chi-sei?
Non ho letto altri interventi quindi forse ripeterò qualcosa di già detto... spero!

Ok, è tua sorella. Detto questo, dove sta scritto che tu le debba fare da zerbino? Ma che si scanti e impari a stare al mondo!!! Ma tu chi sei per doverle tutta questa bontà?????? :domanda La mamma???? A parte che se mi comportassi così anche con mia mamma, troverei di un lungo... porte chiuse sarebbe il minimo. Ma che è 'sto comportamento da quindicenne???

Siccome gli amici si scelgono e i parenti no, con gli amici certe ca***te non si fanno... ebbene, non si dovrebbero fare a maggiore ragione con i parenti, che sono "obbligati" a sopportarci!!!

Dille che impari a stare al mondo e non le aprire più l'uscio di casa per un po' (un mese? due? SEI??? vedi tu...) poi se vuole comportarsi da essere civile, evviva siamo sorelle, se no non le devi assolutamente nulla ma nulla ma NULLA.

E' tua sorella... embè? Anche tu sei sua sorella, com'è che ti tratta di m***a???

Io la vedo così, forse sono duretta ma ste cose da bimbe viziate mi fanno infumanare il cervello... :aargh

Ricordati che tu fin'ora l'hai sempre trattata meglio di come sei stata trattata quindi forse è il tuo turno... ma dov'è andata la faccina diabolica???????? :hi hi hi hi

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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da blackina » 27 gen 2011, 18:20

lunette é comprensibile il tuo sfogo
purtroppo tua sorella é stata 'abituata' cosi a causa delle sue malattie e forse lei (non so ipotizzo) ci aprofitta di q cosa per essere riverita e servita...é sempre stata abituata cosi e come si puo pretendere che cambi?forse un giorno venendo a mancare quelle persone che la trattano da regina forse si rendera conto e per forza di cose cambiera, o forse no e si farà il vuoto attorno
per cio che riguarda te, tu fai come ti senti, se senti che riesci a sopportarla a gestirla bene, se arriva il momento che non ce la fai ti allontani per un po' fino a ritrovare l'energia giusta per gestirla e via discorrendo....il tuo affetto é lampante solo che non sei di ferro e tu giustamente avresti bisogno anche una controparte ma siccome la situazione é quella che é non puo pretendere cose che sono impossibili lei non é cambiata di una virgola con la psicologa!!! beh allora....pazienza cerca di gestirla con vicinanza e lontananza, io faccio cosi co una certa persona e ho trovato un sistema per non rovinarmi il fegato...
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da Curiosa » 27 gen 2011, 18:21

Lunette ha scritto:Pem: la proiezione di questa mia fragilità emotiva ce l'ho su tutti.. è proprio un mio problema, sentirmi sempre responsabile per loro.. Le vedo sole, indifese: specialmente mia mamma e io per questa situazione me sono andata di casa a 18 anni.. Per tanto tempo i contatti sono stati a senso unico.. Nel senso che ero io quella che aiutava, sia monetariamente, sia emotivamente. Poi piano piano si sono stabilizzate ma io continuerò sempre a sentirmi responsabile perché così mi è stato inculcato e così è. Mi rendo conto che non è giusto, ma non è facile, per me, alzare una barriera emotiva verso di loro e anche se ho fatto dei progressi.. Prima mi sentivo sempre in colpa per tutto, ora non più, comunque c'è qualcosa che mi impedisce di pensare solo a me stessa anche quando sarei legittimata a farlo. Ed è vero, forse non accetto la parte menefreghista di mia sorella perché so che lei è un'egoista che non alzerebbe il dito per me.. Davvero gente, lo dico senza cattiveria, è la realtà ed è dura da digerire.
ho letto ora questo tuo intervento... forse dovresti lavorare sulla tua autostima, non so. Credimi, se continui così si prenderà altro che il braccio!!! Ma altro che il braccio, quello glielo hai dato tu...
Trova la forza di dirle basta, e sarà più di giovamento a lei che a te mi sa.

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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da blackina » 27 gen 2011, 18:25

Curiosa ha scritto:
Lunette ha scritto:Pem: la proiezione di questa mia fragilità emotiva ce l'ho su tutti.. è proprio un mio problema, sentirmi sempre responsabile per loro.. Le vedo sole, indifese: specialmente mia mamma e io per questa situazione me sono andata di casa a 18 anni.. Per tanto tempo i contatti sono stati a senso unico.. Nel senso che ero io quella che aiutava, sia monetariamente, sia emotivamente. Poi piano piano si sono stabilizzate ma io continuerò sempre a sentirmi responsabile perché così mi è stato inculcato e così è. Mi rendo conto che non è giusto, ma non è facile, per me, alzare una barriera emotiva verso di loro e anche se ho fatto dei progressi.. Prima mi sentivo sempre in colpa per tutto, ora non più, comunque c'è qualcosa che mi impedisce di pensare solo a me stessa anche quando sarei legittimata a farlo. Ed è vero, forse non accetto la parte menefreghista di mia sorella perché so che lei è un'egoista che non alzerebbe il dito per me.. Davvero gente, lo dico senza cattiveria, è la realtà ed è dura da digerire.
ho letto ora questo tuo intervento... forse dovresti lavorare sulla tua autostima, non so. Credimi, se continui così si prenderà altro che il braccio!!! Ma altro che il braccio, quello glielo hai dato tu...
Trova la forza di dirle basta, e sarà più di giovamento a lei che a te mi sa.


leggo ora questa parte....
beh guarda coi sensi di colpa io son andata avanti per piu di trenta anni!!!ed é una cosa che non puoi scrollarti cosi , facilmente! restera sempre q cosa , si puo solo ridurla o mitigarla ma restera sempre! sta a lei trovare un metodo un modo per porre un limite quando si arriva ad esagerare e a soprassedere in altri momenti.....é una cosa psicologica e ci vuole molto lavoro su sé stesse.....mica briciole....
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da Curiosa » 27 gen 2011, 18:31

Se non lo so io... ma arrivi ad un punto che o scoppi, oppure dici basta, non posso non vivere per far vivere gli altri felici, loro che nemmeno si accorgono di quanto sto male, solo per non sentirmi in colpa... colpa de che? Adesso sono durissima su questo: prima sono felice IO, poi mia figlia, mio marito, e poi che si accomodino gli altri, e chi spinge via dalle balls.

Io ci sono arrivata scoppiando... e non ho intenzione di tornare a scoppiare mai più per nessuno, di reprimere me, quel che sono io... importo IO, poi avanti c'è posto.

Non dico sia facile, dico che bisogna volerci sopravvivere.

Non l'ho buttata giù dura per cattiveria, credimi.

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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da blackina » 27 gen 2011, 18:39

curiosa guarda capisco che intendi e pure io son 'scoppiata' l'estate scorsa, dopo trent'anni da....non so manco che definizione dire....cmq si vero anche io mi dico prima vengo io e poi....pero resta una certa...non so come dire, 'sudditanza' psicologica almeno per me verso q persona della quale non riesco a liberarmi completamente pero ho trovato un mio 'equilibrio' in una sorta di molla di lontananza e vicinanza.....pero é difficile e anche doloroso spesse volte
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da chris » 27 gen 2011, 20:30

Curiosa ha scritto:Se non lo so io... ma arrivi ad un punto che o scoppi, oppure dici basta, non posso non vivere per far vivere gli altri felici, loro che nemmeno si accorgono di quanto sto male, solo per non sentirmi in colpa... colpa de che? Adesso sono durissima su questo: prima sono felice IO, poi mia figlia, mio marito, e poi che si accomodino gli altri, e chi spinge via dalle balls.
:ok sono d'accordo, completamente :sorrisoo
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da SweetLikeHoney » 27 gen 2011, 21:27

per come sono fatta metterei subito le cose in chiaro se fosse mia sorella:"Perché ti comporti così? a volte mi fa stare male vedere che sparisci e riappari a tuo piacimento"..e da lì dovrebbe partire la sua risposta..
FàTIM ["LUCE"] -26 OTTOBRE 2008- 18.57-da una placenta pronta per 2- [3.410 kg 52 cm] -IL MiO inVeStImEnTo D'AmOrE-
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da Alexxandra » 28 gen 2011, 8:49

SweetLikeHoney ha scritto:per come sono fatta metterei subito le cose in chiaro se fosse mia sorella:"Perché ti comporti così? a volte mi fa stare male vedere che sparisci e riappari a tuo piacimento"..e da lì dovrebbe partire la sua risposta..

Se leggi bene sembra che siano circa 20 anni che Lunette fa questo.. e la risposta sono solo spallucce.... :che_dici
Ma si sveglierà il tuo cuore in un giorno d’estate rovente in cui il sole sarà E cambierai la tristezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai Samuele, 5/8/2011, 3,225Kg per 51 cm

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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da printemps » 28 gen 2011, 10:43

Io comprendo benissimo Lunette, perchè dopo 20 anni di questa vita ne avrà davvero le scatole piene, però mi sembra di capire che la sorella non lo faccia per cattiveria o perchè è semplicemente viziata, ma perchè è una persona problematica; credo che, per essere stata i primi 4 anni di vita in ospedale, e poi due anni in clinica per motivi psichiatrici, deve avere sicuramente un disturbo abbastanza importante... questo cosa vuol dire secondo me? Che pur avendo Lunette ragione sul fatto che non ne può più, bisogna considerare che la sorella non è una persona come tutte le altre, equilibrata o serena, ma è una ragazza con dei limiti e dei problemi non indifferenti, quindi forse più di tanto non si può pretendere.
Lunette, forse a questo punto conviene di più lavorare sul fatto che probabilmente sarà sempre più o meno così e cercare di non farsi ferire troppo dalla situazione, cercare di prendere le distanze emotivamente giusto quel poco per proteggersi un po'... :incrocini
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Re: la linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da Giulia80 » 28 gen 2011, 11:41

Rileggendo tutto quello che hai scritto in questo post mi vengono in mente due cose.
La prima è che sì, le vuoi proprio bene. Altrimenti non ti staresti arrovellando così per quello che succede, ti limiteresti a lasciar correre o la maderesti definitivamente a fare un giro.
è che a volte il voler bene è proprio a prescindre da come si comporta l'oggetto del nostro voler bene. a volte si vuole bene a persone che ti trattano malissimo.
Mi pare che sia proprio questo il caso.
Poi ci leggo tanta preoccupazione: perchè la vedi così, le vuoi bene e pensi che se tu non ne puoi più, figurati tutti quelli che per lavoro e per mille altri motivi hanno a che fare con lei.
Insomma, mi sembra che più di tutto tu sia preoccupata, perchè certi comportamenti sono scusabili quando si è molto ma molto giovani, ma dopo una certa età ci si aspetta che le persone maturino un po' e si rendano conto che la bambagia in cui per mille motivi si è cresciuti non è il mondo vero.

Poi non so consigliarti.
Da una parte spero, come diceva credo Cabi, che prenda una bella facciata al muro, il più presto possibile, che la faccia rinsavire e che le faccia capire che il mondo non ruota intorno a lei. Prima o poi succederà, credo che sia successo un po' a tutti di scontrarsi contro le nostre convinzioni...
Nel mezzo, penso che finirai con lo starle vicina e soffrire un po' per questo.
Ma alla fine lo farai, nonostante il male che ti fa e il fatto che ti sembri ingiusto, perchè è tua sorella e le vuoi bene.

A volte è così.
Sei proprio una bella sorella.
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
usa il cuore per pensare

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La linea sottile tra l'essere buone o fesse

Messaggio da Nymphalidae » 28 gen 2011, 15:23

Io però, da buona cinica e stronxa quale sono, quando tua madre ha chiamato le avrei detto che tua sorella non è incapace di sistemare la situazione della ruota bucata, perché se è in grado di prendere in presto l'auto altrui è anche in grado quanto meno, se non di arrangiarsi, di organizzarsi per rimediare a quanto accaduto.
Così come lo era per assumersi la responsabilità di studiare o lavorare, o quanto meno di non sperperare i soldi altrui non essendo in grado di scegliere cosa ancora volesse fare della propria vita.
I dottori che l'hanno curata per la sua patologia, non possono curarla da egoismo, irresponsabilità e menefreghismo, che di per sé possono non essere patologie insite; sono lasciti di un eccessivo protezionismo e lassismo nei confronti di una persona che "poverina, è malata, almeno diamole tutto quello che vuole".

Con il risultato che con il tempo si arrivano a considerare normale tutti gli atteggiamenti assunti nei confronti di chi ti ha sempre lasciato fare, maltrattando allo stesso modo "gli estranei" che ti circondano, alle quali delle patologia pregressa può interessare o meno.

Il tutto si traduce in assenza di amici (litigate con i colleghi, nessuno da chiamare per una ruota bucata in piena notte) e forse nemmeno quando si troverà totalmente sola si renderà conto del perché.

E te lo dico da persona che soffre nel vedere la propria sorella in difficoltà nelle relazioni con gli altri perché ormai "stai zitta" è come si rivolge a mia madre abitualmente... Tanto per fare un esempio.
Soffro e cerco di spronarla, anche litigandoci pesantemente. Ma ormai da 16 anni questo è il suo comportamento e non lo cambi né flagellando te stessa né lei.
♥мαммα ∂ι є∂оαя∂о, иαто сои тс ιℓ 04/10/2011 αℓℓє 22:45 3,140 кĠ×49 см♥
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