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problema di coscienza

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sbu
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Re: problema di coscienza

Messaggio da sbu » 23 gen 2011, 18:19

il prpblema dell'analfabetismo in Italia esiste (non mi ricordo le cifre, ma sono impressionanti), ma si tratta generalmente di un anafalbestismo di ritorno (gente di 70 anni che ha la 5a elementare) che non ha più scritto in vita propria e che magari sa fare a malapena la firma.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da sbu » 23 gen 2011, 18:20

crucchina79 ha scritto:
ely66 ha scritto:loro non mi piace per niente. loro sono in italia, con permesso di soggiorno e sono NOI.
a meno che non si tenga presente che quando si va in vacanza in egitto ad esempio a sharm, noi siamo LORO. non è per niente simpatico essere definiti LORO. è RAZZISTA.

quotone!!!!
io invece solitamente li sento definire 'quelli là....'
tipo sai, la scuola xyz è proprio buona, non ci sono quelli là...
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Re: problema di coscienza

Messaggio da stelladelnord » 23 gen 2011, 18:21

sbu ha scritto:Mettiamo il caso che uno debba per lavoro trasferirti nel Bahrein e in una scuola che si dichiara laica vostro figlio deve fare la preghiera piegando il capo verso la Mecca...lo trovate un arricchimento o un'imposizione di un credo non proprio?
No, aspetta. Nonho mica detto che chi professa un'altra religione deve pregare con gli altri è..
Ma puo' aspettare oppure fare la sua preghiera in contemporanea.

Quando ero piccola andavo agli scout cngei, che sono scout che ospitano ragazzi di ogni religione, al campeggio estivo, alla domenica c'era la S.Messa. Chi non era cattolico andava quello che si chiamava "il momento del pensiero", lì poteva pregare il suo Dio oppure riflettere in silenzio se era ateo.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da isolablu » 23 gen 2011, 18:42

ma ormai la religione a scuola ma anche all'asilo non èpiù una imposizione. Si può scegliere.
non vedo il problema.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da kla » 23 gen 2011, 18:42

stelladelnord ha scritto:
sbu ha scritto:Mettiamo il caso che uno debba per lavoro trasferirti nel Bahrein e in una scuola che si dichiara laica vostro figlio deve fare la preghiera piegando il capo verso la Mecca...lo trovate un arricchimento o un'imposizione di un credo non proprio?
No, aspetta. Nonho mica detto che chi professa un'altra religione deve pregare con gli altri è..
Ma puo' aspettare oppure fare la sua preghiera in contemporanea.

Quando ero piccola andavo agli scout cngei, che sono scout che ospitano ragazzi di ogni religione, al campeggio estivo, alla domenica c'era la S.Messa. Chi non era cattolico andava quello che si chiamava "il momento del pensiero", lì poteva pregare il suo Dio oppure riflettere in silenzio se era ateo.
ma gli scout sono un gruppo legato alla religione.
Non ho proprio capito perché si debba pregare nella scuola pubblica di uno stato laico. Che preghi a casa, in chiesa o negli oratori chi è credente, no?

E comunque qui da anni nella scuola pubblica ormai sono bandite iniziative a sfondo religioso (certo, fanno i lavoretti a Natale eccetera e per l'occasione imparano poesie inneggianti alla pace nel mondo per esempio, in modo da mantenere comunque un legame con la tradizione della festa).

A me comunque fa tanta tenerezza la spontaneità con la quale le mie bambine si approcciano ai compagni "stranieri", mentre fuori dalla scuola si sentono i commenti molto poco "cristiani" delle mamme razziste e ignoranti (che tra l'altro in vita loro non hanno manco mai rivolto la parola a un immigrato)

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Re: problema di coscienza

Messaggio da isolablu » 23 gen 2011, 18:56

ema1 ha scritto:
stelladelnord ha scritto: Per i praticanti di altre religioni dovrebbe essere solo un orgoglio preservare la cultura e la tradizione del luogo in cui sono venuti a vivere. Poi a casa loro o nei luoghi a loro destinati ovviamente possono pregare e professare le loro religioni.
Orgoglio? Se io venissi in Italia no, non mi sentirei, e non DEVO sentirmi orgogliosa di preservare la cultura italiana. Devo solo rispettarla, rispettare la religione, la cultura, le tradizioni, ma orgogliosa no, mi dispiace. Io sono e saro' orgoliosa della perservazione della mia cultura, tradizioni e nel caso, religione.

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SECONDO ME chi viene in Italia deve conservare la sua cultura d'origine (ci mancherebbe altro) ma cercare di integrarla con quella italiana.
Nessuno deve sentirsi obbligato ad assumere in sè aspetti della cultura "ospitante" nè tantomeno gli "indigeni"(originari del paese in cui si trovano) devono essere obbligati a cambiare le proprie tradizioni per gli "ospitati".
Sarebbe molto bella una società in cui diverse culture coesistono pacificamente. Dove alla base dei rapporti ci fosse il rispetto.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da marghe » 23 gen 2011, 19:20

isolablu ha scritto: Nessuno deve sentirsi obbligato ad assumere in sè aspetti della cultura "ospitante" nè tantomeno gli "indigeni"(originari del paese in cui si trovano) devono essere obbligati a cambiare le proprie tradizioni per gli "ospitati".
Sarebbe molto bella una società in cui diverse culture coesistono pacificamente. Dove alla base dei rapporti ci fosse il rispetto.
sarebbe bellissimo davvero!!! :ok
riguardo le preghiere a scuola non dovrebbero essere dette, nemmeno nell'ora di religione, a dire il vero... il programma ministeriale propone le parabole, la vita di Gesù, la vita di S. Francesco, un po' di storia, anche, non la memorizzazione delle preghiere che è più un compito della catechesi.
personalmente a Natale faccio la recita con canti e poesie che possono essere anche di origine cristiana, ma laiche nei contenuti, e credo sia giusto così.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da ishetta » 23 gen 2011, 19:27

kla ha scritto:
stelladelnord ha scritto:
sbu ha scritto:Mettiamo il caso che uno debba per lavoro trasferirti nel Bahrein e in una scuola che si dichiara laica vostro figlio deve fare la preghiera piegando il capo verso la Mecca...lo trovate un arricchimento o un'imposizione di un credo non proprio?
No, aspetta. Nonho mica detto che chi professa un'altra religione deve pregare con gli altri è..
Ma puo' aspettare oppure fare la sua preghiera in contemporanea.

Quando ero piccola andavo agli scout cngei, che sono scout che ospitano ragazzi di ogni religione, al campeggio estivo, alla domenica c'era la S.Messa. Chi non era cattolico andava quello che si chiamava "il momento del pensiero", lì poteva pregare il suo Dio oppure riflettere in silenzio se era ateo.
ma gli scout sono un gruppo legato alla religione.
no, l'agesci è cattolica, il cngei no. Sono due associazioni diverse ma che si ispirano allo scoutiscmo ugualmente.
kla ha scritto: Non ho proprio capito perché si debba pregare nella scuola pubblica di uno stato laico. Che preghi a casa, in chiesa o negli oratori chi è credente, no?
e su questo ti :quoto: anche xchè sono italiana ma non cattolica e mia figlia si astiene dall'irc e per tanto non prega, nè a scuola nè a casa nè in nessun altro luogo. Fra l'altro come diceva Marghe la preghiera non è prevista in alcun programma ministeriale.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da stelladelnord » 23 gen 2011, 20:03

kla ha scritto:ma gli scout sono un gruppo legato alla religione.
:domanda
ma conosci gli scout?

Allora: ci sono gli scout Agesci, che ospitano solo persone cattoliche, ma comunque le attività sono legate a tutt'altro.
E poi ci sono i Cngei, che ospitano chiunque e la religione è l'ultima cosa di cui si parla. Mai parlato di religione. L'unica Messa che si faceva era appunto in campeggio, perchè ci si restava 2 settimane.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da kla » 23 gen 2011, 20:22

Mi era sfuggita la precisazione del gruppo scout. La sostanza del mio intervento comunque non cambia...

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Re: problema di coscienza

Messaggio da stelladelnord » 23 gen 2011, 20:38

isolablu ha scritto:
ema1 ha scritto:
stelladelnord ha scritto: Per i praticanti di altre religioni dovrebbe essere solo un orgoglio preservare la cultura e la tradizione del luogo in cui sono venuti a vivere. Poi a casa loro o nei luoghi a loro destinati ovviamente possono pregare e professare le loro religioni.
Orgoglio? Se io venissi in Italia no, non mi sentirei, e non DEVO sentirmi orgogliosa di preservare la cultura italiana. Devo solo rispettarla, rispettare la religione, la cultura, le tradizioni, ma orgogliosa no, mi dispiace. Io sono e saro' orgoliosa della perservazione della mia cultura, tradizioni e nel caso, religione.

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Isolablu, allora quoti me. Dico la stessa cosa tua.


Per ciò che riguarda la parola orgoglio, ho sbagliato termine, scusa! E qui cito ciò che ho scritto prima:
stelladelnord ha scritto:Inoltre non ero nemmeno convinta di intervenire perchè spesso scrivendo riguardo ad argomenti così delicati è facile fraintendersi e cadere in discussioni di basso livello basate magari soltanto su un errore di spiegazione.
Non volevo dire orgogliosi, ma comunque dovrebbero essere contenti di questo.



Non si tratta solo di preghiere, ma anche per esempio, il presepe a scuola a Natale...
tante cose che nella scuola laica ci sono sempre state perchè legate più alla tradizione popolare che alla religione vera e propria.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da Roblin » 23 gen 2011, 20:40

sbu ha scritto:il prpblema dell'analfabetismo in Italia esiste (non mi ricordo le cifre, ma sono impressionanti), ma si tratta generalmente di un anafalbestismo di ritorno (gente di 70 anni che ha la 5a elementare) che non ha più scritto in vita propria e che magari sa fare a malapena la firma.
anche più giovani, purtroppo, sbu, e ancor meno scolarizzati

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Re: problema di coscienza

Messaggio da stelladelnord » 23 gen 2011, 20:43

Ah, perchè voi non pensiate per caso che sono razzista:
ho una "sorella" biellorussa adottata, mio papà ha come inquilini in affitto extracomunitari che sono diventati amici di famiglia (albanesi, russi, arabi..), tutte persone stupende e che si sono integrate benissimo. Che a Natale mettono le lucette sulla finestra! :sorrisoo
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Re: problema di coscienza

Messaggio da PITA » 23 gen 2011, 20:59

stelladelnord ha scritto: In Italia ormai non c'è più nessuno di analfabeta. Almeno che io sappia.
:perplesso

Non ho la " sensazione " che Euridice volesse elevare sua figlia al di sopra degli altri bambini ma, in virtù della mia esperienza in asilo nido privato e pubblico, scuola materna privata e scuola elementare pubblica, mi sento di dire che c'è un fattore trasversale alle classi sociali ed alle etnie: la maleducazione e/o la ineducazione dei genitori che inevitabilmente si rivede in toto sui figli.
Questo è stato l'unico fattore che veramente è elemento di disturbo in classe, e di rallentamento didattico.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da crucchina79 » 23 gen 2011, 21:13

stella come fai a paragonare gli scout alla scuola pubblica? Gli scout, da che mondo e mondo, sono legati alla Chiesa, non scherziamo.
Il voler portare avanti una cosa solo perchè "è sempre stato fatto così" mi sembra un discorso da persona anziana... se la società cambia tutto deve cambiare, non possiamo fossilizzarci.
Il rendere una scuola pienamente laica non è uno snaturare le nostre tradizioni, ma un arricchirle con le altre culture.
Non capisco perchè nella scuola pubblica si debbano dire le preghiere... e non solo per gli extracomunitari, ma anche per gli italiani figli di atei o comunque di persone di altre religioni.
E poi non è che siano parte della nostra cultura da sempre... se vogliamo andare a vedere da dove viene il crocefisso a scuola... beh, da Mussolini. E non è un periodo della nostra storia di cui andare orgogliosi...
Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)

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Re: problema di coscienza

Messaggio da SiAMa » 23 gen 2011, 21:26

cmq stavo riflettendo su una cosa
la grande, grandissima discrepanza che trovo tra le opinioni che raccolgo nella vita reale e quelle del forum
abito in una zona periferica in cui si mescolano case popolari,in cui vivono molti immigrati extra e non, a condominii "signorili" e nel mio quartiere c'è una scuola elementare che raccoglierebbe i figli di entrambe le realtà.
beh,qualunque mamma del mio condominio e limitrofi mi ha sempre detto che non manda lì i suoi figli non per la scuola in sè,ma per l'UTENZA...
qui su GOl non ho ancora letto un parere del genere,è strano ed è un peccato che tutte le menti ristrette siano concentrate nel mio quartiere
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Re: problema di coscienza

Messaggio da Dionaea » 23 gen 2011, 21:39

SiAMa, forse chi la pensa in quel modo evita di venire qui a dirlo per evitarsi le fucilate, peraltro meritate a mio parere visto che il razzismo non lo tollero.
Sei arrivata per cambiare tutta una vita 2016 e 2019

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Re: problema di coscienza

Messaggio da ema1 » 23 gen 2011, 21:43

siAma forse perche nel tuo quartiere, gli immigrati non mettono le lucine nelle finestre per Natale. :risatina: :risatina:
"In questa notte di preghiera, io guardo la luna, e con le mani giunte, faccio parlare il mio cuore"

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Re: problema di coscienza

Messaggio da SiAMa » 23 gen 2011, 21:47

si certo dionaea :sorrisoo ovvio che nesssuno ama farsi fustigare volontariamente
ma come mai invece nessuno si pone questo problema quando mi parla "vis a vis"?? è come se fosse scontato che la teoria razzista sia giusta..sul forum nessuno si espone e nella vita trovo solo persone categoriche,mah.
scusate l'ot!!
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Re: problema di coscienza

Messaggio da SiAMa » 23 gen 2011, 21:49

ema1 ha scritto:siAma forse perche nel tuo quartiere, gli immigrati non mettono le lucine nelle finestre per Natale. :risatina: :risatina:
caspita è vero!! dovrò farlo presente,magari per l'anno prossimo risolviamo :hi hi hi hi
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