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problema di coscienza

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crucchina79
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Re: problema di coscienza

Messaggio da crucchina79 » 22 gen 2011, 10:46

kyky, a parte il discorso sulle precedenze, che non riesco nè a capire nè a tollerare più di tanto per cui non mi metto a discuterlo adesso, volevo dirti un'esperienza diretta: mio fratello più piccolo ha fatto le scuole private, a differenza mia e dell'altro fratello.
Scuola molto rinomata, doposcuola, corsi di inglese, informatica ecc. ecc.
beh, in questa scuola tanto perfetta è quello di noi che ha avuto più problemi di tutti, anche se tutti ne parlavano bene.
Questo perchè non dipende da come ti parlano della scuola, ma da chi ti trovi TU davanti, dai compagni di classe e mille altre variabili.
Questo solo per dirti di non basare la scelta su quello che ti han detto della scuola o sul fatto che sia rinomata e che abbia tante possibilità in più... che non è detto che siano possibilità che andran bene per voi. Ma su un discorso più complessivo... anche perchè non è detto che siano sempre seguiti di più o meglio.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da kyky » 22 gen 2011, 10:57

ti ringrazio per il consiglio, ne terrò conto visto che per la scelta definitiva c'è ancora qualche giorno.
(lasciamo da parte il discorso stranieri che forse sono piu scelte politiche che altro)

Ma se non devo ascoltare chi ne parla bene, o guardare se fanno corsi o se le maestre sono le stesse da anni e ne parlano bene, in base a cosa dovrei scegliere la scuola materna?
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Re: problema di coscienza

Messaggio da printemps » 22 gen 2011, 11:02

Kyky Ma come è organizzata la graduatoria dalle vostre parti? Da noi ci sono punti per il numero dei figli e per il lavoro dei genitori, quindi le mamme che non lavorano hanno meno possibilità di entrare.... quindi è strano che siano entrati tutti questi bimbi stranieri con mamme casalinghe. E poi il fatto essere straniero o italiano non fa punto, non conta proprio, qui puoi essere giallo o verde o blu o bianco, i punti si prendono sul lavoro e sul numero di figli.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da kyky » 22 gen 2011, 11:05

le graduatorie (per il nido ti parlo, per la materna non lo so) è come dici tu, punti in base al lavoro, ai nonni, alla residenza, all'eventuale handicap. ma c'è una "specifica" per le famiglie numerose o disagiate...e loro ne fan sempre parte. E sapere che il figlio di un'amica è rimasto fuori perche lei non lavora (ma se non lo prendono al nido come farà a trovarsi un lavoro se non sa dove lasciarlo??) ma è stato preso un bimbo che anche la madre non lavora ma è cosi "disagiata" da stare a smangiucchiare fuori dal nido e fare chiacchiere o andare al mercato... mi sta un pò su. però ripeto, i bimbi non centrano nulla
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Re: problema di coscienza

Messaggio da crucchina79 » 22 gen 2011, 11:13

Non è che non devi ascoltare chi ne parla bene, adesso non volevo esagerare! Però volevo solo farti presente che non è tutto oro quel che luccica e non l'abbiamo visto bene! (poi non è che la scuola di mio fratello non sia buona, ma lui è stato sfortunato e forse non era la scuola adatta a lui).
Se mi dici che hai piacere che frequenti una scuola cattolica è un conto... però parlare di offerta didattica delle materne... bho, ci sono le offerte didattiche ma non dimentichiamoci che non sono elementari, che i bambini devono avere lo spazio per giocare ecc.
In fin dei conti inglese è obbligatorio anche alla scuola materna statale per l'ultimo anno, anche nelle scuole pubbliche fanno esercizi di pregrafismo ecc. per cui parlare di offerte didattiche mi sembra un po' troppo prematuro messo giù in questa forma.
Se mi parli di offerta di spazi, di possibilità varie è un altro discorso....
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Re: problema di coscienza

Messaggio da crucchina79 » 22 gen 2011, 11:18

kyky ha scritto:le graduatorie (per il nido ti parlo, per la materna non lo so) è come dici tu, punti in base al lavoro, ai nonni, alla residenza, all'eventuale handicap. ma c'è una "specifica" per le famiglie numerose o disagiate...e loro ne fan sempre parte. E sapere che il figlio di un'amica è rimasto fuori perche lei non lavora (ma se non lo prendono al nido come farà a trovarsi un lavoro se non sa dove lasciarlo??) ma è stato preso un bimbo che anche la madre non lavora ma è cosi "disagiata" da stare a smangiucchiare fuori dal nido e fare chiacchiere o andare al mercato... mi sta un pò su. però ripeto, i bimbi non centrano nulla
Forse perchè le famiglie disagiate vivono con stipendi più bassi? Sai vero che gli extracomunitari di solito prendono meno dei comunitari, anche se fanno lo stesso lavoro.... e questo ovviamente influisce sulle graduatorie. Il ftto che smangiucchi fuori dal nido o chiacchieri al mercato non vuol dire che magari vivano in famiglie numerose con uno stipendio solo.
Che poi loro tengano un tenore di vita molto più basso del nostro e quindi se li facciano bastare è un altro paio di maniche.... il problema non è questo, ma che non ci sono abbastanza strutture per tutti i bambini che ci sono. Andiamo avanti con gli stessi asili che c'erano 30 anni fa.... quando c'erano meno bimbi e molto bambini che l'asilo non lo facevano perchè stavano a casa coi nonni o con la mamma che non lavorava....
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Re: problema di coscienza

Messaggio da silviuzza » 22 gen 2011, 11:26

Mio figlio frequenta la materna statale del paese, 48 bambini, 12 stranieri, albanesi, egiziani. svizzeri, senegalesi e il resto europei di famiglie bene, figli di ingegneri che lavorano nelle aziende della zona; inoltre vi vengono parcheggiati i bimbi handicappati della zona che le private "scaricano" educatamente sulla statale, sono molto soddisfatta di questa scuol poichè vedo principalmente mio figlio felice, si diverte e gioca con tutti i bimbi indipendentemente dalla loro etnia. Onestamente del programma non mi interessa più di tanto poichè avrà tutta la vita davanti per studiare ed è giusto che la materna sia un periodo ludico, tutto sommato però non trovo rallentamenti nel programma, anzi! Mio figlio ha imparato a fare la raccolta differenziata, con il prgramma rispetta il pianeta, a "cucinare" con i laboratori di cucina e ad avere confidenza con il proprio corpo con i laboratori di teatro.
Per concludere, secondo me le diversità servono solo ad arricchire un bimbo e lo mettono di fronte alla vita reale, un esempio su tutti che mi fa pensare che la scuola multietnica nel mio caso è stata la scelta migliore: figlia di una mia amica, iscritta alla materna "bene" privata, in treno seduta di fronte ad una signora di colore ad alta voce:" mamma guarda quella signora è tutta sporca, perchè non si è lavata prima di salire?" la mamma:" no, tesoro è una signora di colore non è sporca!" e la bimba:" non mamma, guarda che è proprio sporca, puzza!" io mi sarei sotterrata.
Mio figlio invece al super vede un uomo di colore e dice:"mamma guarda quello è il papà di X!" ed io sei sicuro? si mamma è proprio lui! E' nero!" ed io "si! hai ragione forse è proprio lui!" e lui "mamma lo sai che ci sono i bimbi bianchi e i bimbi neri?e i bimbi con i capelli rossi e i bimbi con i capelli neri?" Io ho i capelli rossi come il mio papà!"

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Re: problema di coscienza

Messaggio da crucchina79 » 22 gen 2011, 11:39

silviuzza, son d'accordo con te!!! :ok
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Re: problema di coscienza

Messaggio da kyky » 22 gen 2011, 12:13

ma perchè la scuola privata viene vista solo per chi è benestante?
in quella dove ho iscritto mio figlio praticamente il costo è simile alla statale, massimo € 150,00 al mese col prolungamento. Il fatto principale è che sono sicura che li me lo prendono, alla statale si va in graduatoria, e col reddito alto,a parità di punteggio, si sta in coda
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Re: problema di coscienza

Messaggio da silviuzza » 22 gen 2011, 12:26

kyky ha scritto:ma perchè la scuola privata viene vista solo per chi è benestante?
in quella dove ho iscritto mio figlio praticamente il costo è simile alla statale, massimo € 150,00 al mese col prolungamento. Il fatto principale è che sono sicura che li me lo prendono, alla statale si va in graduatoria, e col reddito alto,a parità di punteggio, si sta in coda
No, per me non è vista solo per i benestanti, infatti io parlo delle private "bene", molte persone mandano i figli alla privato per necessità/comodità poichè c'è l'ingresso anticipato e il posticipato, non tutti hanno la possibilità, magari per problemi di lavoro o mancanza di nonni, di ritirare i figli alle 15.45.

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Re: problema di coscienza

Messaggio da ema1 » 22 gen 2011, 13:07

Non ho letto le ultime pagine pero rispondo a euridice.

Lascio da parte il discorso del "rallentamento" ( personalmente non sono d'accordo, pero non vivendo in Italia non mi esprimo).

Vorrei concentrarmi sui problemi di coscienza, e siccome a me i problemi di coscienza interessano tanto ti rispondo basandomi proprio su questo.

Euridice, mettiamo il caso che il rallentamento esista e mettiamo anche il caso che queste scuole "su" hanno un programma favoloso e mirabolante. Tu personalmente, sono queste le maestre che vuoi per tua figlia? Maestre che discriminano in base alla scuola materna ( scusate sono ALLUCINATA lo scrivo in grande perche in tutta onesta' una cosa simile non l'avevo MAI sentita)? E questo il modello che vuoi che tua figlia abbia come riferimento? E questo il modello che vuoi che educhi tua figlia, che la aiuti a formarsi a formare il carattere? E questo il modello che tu vuoi che dia armi per affrontare la vita a tua figlia?

Perche per me, certi miei principi valgono cento volte piu di qualsiassi programma scolastico e scuola, e nessuno me li fara' cambiae, mai per paura, mai per essere pecora.Ma io sono io, io valuto per me e per mia figlia e sempre per me sono queste le domande che tu ti devi porre, tu sei una maestra, valuta tu.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da ely66 » 22 gen 2011, 14:16

kyky ha scritto:le graduatorie (per il nido ti parlo, per la materna non lo so) è come dici tu, punti in base al lavoro, ai nonni, alla residenza, all'eventuale handicap. ma c'è una "specifica" per le famiglie numerose o disagiate...e loro ne fan sempre parte. E sapere che il figlio di un'amica è rimasto fuori perche lei non lavora (ma se non lo prendono al nido come farà a trovarsi un lavoro se non sa dove lasciarlo??) ma è stato preso un bimbo che anche la madre non lavora ma è cosi "disagiata" da stare a smangiucchiare fuori dal nido e fare chiacchiere o andare al mercato... mi sta un pò su. però ripeto, i bimbi non centrano nulla
:urka :urka loro?????? loroooooo??????????????? dita mie tenetevi.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da marghe » 22 gen 2011, 14:31

è da quando questo topic è stato aperto che vorrei intervenire, ma poi mi blocco perchè leggo interventi di altre che riassumono il mio pensiero e non mi va di ripetere dei concetti.
Ad esempio ROBYBG ha illustrato chiaramente le diverse situazioni che le classi multietniche implicano.
Il mio parere è che gli alunni stranieri possono essere una zavorra o una risorsa dipendentemente da come vivono la scuola: se la interpretano come un'enorme possibilità per poter accedere a condizioni di vita migliori e per l'arricchimento personale, allora studiano e riescono a colmare le inevitabili lacune che il vivere in un ambiente in cui si comunica con un altro idioma comporta.
Se invece non sono interessati a cambiare in meglio le loro vite, allora si disinteressano e fare scuola è un cercare di non lasciarli troppo indietro...
Ovviamente questo discorso è valido anche per gli italiani, quindi in realtà tutto 'sto svantaggio non lo vedo per nulla. In classe da me ci sono 3 bambini non italiani, una è bravissima, una è bravina, l'altra è come se non ci fosse... direi che siamo in media :sorrisoo

vorrei però soffermarmi su quanto affermato da laura
laura s ha scritto:Anche io sono abbastanza perplessa su queste preoccupazioni sui programmi alla materna... ma ci sono dei programmi?? E rallentarli cosa comporta??? Cioè, tipo che a 5 anni invece di saper disegnare il sole e la casetta e l'albero sanno fare solo sole e casetta???


La tua villania è scusabile solo con l'ignoranza in materia. Credi forse che solo il tuo sia un lavoro qualificato? Per la Scuola dell'Infanzia ci sono fior di programmi a livello ministeriale, si chiamano ORIENTAMENTI. e se le scuole private non li seguono rischiano di perdere la parificazione.
In questi programmi ovviamente non si parla di casette e soli, ma di coordinazione oculo manuale, di spazialità, di sviluppo sociale, di attività formative a diversi livelli. TUTTI gli indicatori spaziali, la discriminazione delle forme e dei colori, i prerequisiti che sono necessari per afforntare la Primaria, tutto è fatto alla materna.
Per questo, oggi, chi non l'ha frequentata è un passo più indietro rispetto agli altri.
Aggiungo che conosco colleghe della materna che hanno 2 p@lle così, io stessa non durerei un giorno in certe realtà, ti parlo di 25 bambini treenni per 6 ore consecutive, comprensive di moccio, pipì, litigi, pranzo e riposino... è gente professionale, preparata, appassionata e non merita una semplificazione degradante come la tua.
Antonio 23/09/04 3.600grx53cm e Teresa 6/11/06 3.490grx55cm bambini di sinistra*maestra facinorosa*sono partigiana, odio chi non parteggia. odio gli indifferenti

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Re: problema di coscienza

Messaggio da Tesla » 22 gen 2011, 14:32

Ti do solo la mia esperienza personale.

Mio figlio che quest'anno frequenta la scuola elementare ha circa un 30% di bambini stranieri in classe, tutti hanno frequentato la materna insieme e parlano l'italiano correttamente.
Con un bambino sudanese sono insieme dall'asilo nido, ed ai tempi erano appena arrivati in Italia con i genitori che non parlavano italiano... negli anni anche i genitori hanno imparato a parlare abbastanza bene, certo qualche lacuna linguistica è ovvio che ci sia, ma il bambino è uno fra i più bravi in classe, così come ci sono italiani (di famiglia elitaria) e stranieri che stentano ed un po' rallentano il programma.
Per mia esperienza DIRETTA non è una questione di essere stranieri o meno, ma che nella famiglia ci sia la voglia di aiutare il bambino, spronandolo ad impegnarsi a scuola, pur non avendo le conoscenze per aiutarlo.

Luca ha il 50% di bimbi stranieri ed un bambino autistico, le loro giornate passano anche ad aiutare l'insegnante di sostegno con il bambino disabile, le maestre 'usano' (passatemi il termine) i bambini come mezzo per interagire con il piccolo, ed io la trovo una cosa MERAVIGLIOSA, un momento di crescita per i bambini che va decisamente oltre la poesia, il lavoretto o il disegnino sulla carta.
Non mi sono posta il problema della diversità o del rallentamento, perché se penso che la scuola non stia dando delle basi adeguate a mio figlio posso sempre aiutarlo a casa didatticamente, ma non potrò mai insegnargli il rispetto per il prossimo se lo tengo lontano da quella che è la realtà, e cioè che al mondo siamo tutti diversi.

Ritornando al tuo problema... se sei un'insegnante, saprai certamente quali devono essere le cose che un bambino dovrebbe sapere al momento di entrare alla scuola primaria come preparazione di base. Lascia che tua figlia frequenti una materna multietnica, se pensi che con il programma rallentino (anche se davvero, stiamo parlando di scuola MATERNA) integra a casa con delle schede di pregrafismo così tua figlia non sarà discriminata. E ti giuro che mi sono sforzata di compredere le tue perplessità, che non hanno davvero un minimo di fondamento a parer mio.
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Re: problema di coscienza

Messaggio da Dionaea » 22 gen 2011, 14:34

marghe, quando fai questi interventi ti adoro :hi hi hi hi
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Re: problema di coscienza

Messaggio da marghe » 22 gen 2011, 14:37

:hi hi hi hi
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Re: problema di coscienza

Messaggio da crucchina79 » 22 gen 2011, 14:39

ema1 ha scritto:Non ho letto le ultime pagine pero rispondo a euridice.

Lascio da parte il discorso del "rallentamento" ( personalmente non sono d'accordo, pero non vivendo in Italia non mi esprimo).

Vorrei concentrarmi sui problemi di coscienza, e siccome a me i problemi di coscienza interessano tanto ti rispondo basandomi proprio su questo.

Euridice, mettiamo il caso che il rallentamento esista e mettiamo anche il caso che queste scuole "su" hanno un programma favoloso e mirabolante. Tu personalmente, sono queste le maestre che vuoi per tua figlia? Maestre che discriminano in base alla scuola materna ( scusate sono ALLUCINATA lo scrivo in grande perche in tutta onesta' una cosa simile non l'avevo MAI sentita)? E questo il modello che vuoi che tua figlia abbia come riferimento? E questo il modello che vuoi che educhi tua figlia, che la aiuti a formarsi a formare il carattere? E questo il modello che tu vuoi che dia armi per affrontare la vita a tua figlia?

Perche per me, certi miei principi valgono cento volte piu di qualsiassi programma scolastico e scuola, e nessuno me li fara' cambiae, mai per paura, mai per essere pecora.Ma io sono io, io valuto per me e per mia figlia e sempre per me sono queste le domande che tu ti devi porre, tu sei una maestra, valuta tu.
supermega quotone per tutto quello che hai scritto :ok
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Re: problema di coscienza

Messaggio da crucchina79 » 22 gen 2011, 14:46

kyky, in buona parte è così, non tanto per i soldi, quanto per una scelta di tipo di educazione che le famiglie "bene" vogliono dare ai figli. Mio fratello ha fatto tutte le scuole private ed è quasi l'unico a non essere figlio di gente con veramente tanti soldi.
Poi ci sono quelli che scelgono la privata per altri motivi..... ma in media è così.

Sulla questione dei "programmi" della scuola materna: io ci ho lavorato e so bene come funziona, ma mi fa ridere che si parli di programmi, appunto, e non di orientamenti, come se si stesse parlando di un liceo.
Sono due cose completamente diverse, e quello della materna è importante come quello dell'università, se non di più... però i cosidetti "orientamenti" sono ministeriali, per cui non penso che manchino nelle scuole pubbliche, e soprattutto mi fa ridere pensare che dei bambini extracomunitari possano "rallentare i programmi" in una scuola materna....
Io sinceramente mi preoccuperei di vedere come sono le maestre e specialmente come sono organizzati e strutturati gli spazi, che sono molto importanti per portare avanti questi "programmi"
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Re: problema di coscienza

Messaggio da Cuckoo » 22 gen 2011, 15:23

marghe ha scritto: Per la Scuola dell'Infanzia ci sono fior di programmi a livello ministeriale, si chiamano ORIENTAMENTI. e se le scuole private non li seguono rischiano di perdere la parificazione.
In questi programmi ovviamente non si parla di casette e soli, ma di coordinazione oculo manuale, di spazialità, di sviluppo sociale, di attività formative a diversi livelli. TUTTI gli indicatori spaziali, la discriminazione delle forme e dei colori, i prerequisiti che sono necessari per afforntare la Primaria, tutto è fatto alla materna.
Per questo, oggi, chi non l'ha frequentata è un passo più indietro rispetto agli altri.
Sulla tua ultima affermazione vorrei capire da che dati certi e statistici la trai.
Non sono una maestra, ma fortunatamente ho occhi e testa per leggere i testi su cui devono prepararsi le persone che decidono di fare le insegnanti nei nidi-materne- primarie.
Possiamo scrivere coi supertermini parlando di "indicatori spaziali" "discriminazione forme colori"...ma poi la cosa, detta terra terra, si tratta di "colora la palla più grossa di arancione, la più piccola di nero", "ritaglia lungo la linea" "fai una x sul fiore che è in alto e una * sul cuore più in basso"...poi c'è lo sviluppo di tatto - olfatto - etc...insomma....tutte cose che una madre può insegnare ai suoi figli senza tutta sto fior fiore di programma ministeriale.
"Ci sono delusioni che fanno onore a chi riesce a viverle."
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Re: problema di coscienza

Messaggio da Dionaea » 22 gen 2011, 16:38

Cabi, non tutti i genitori hanno voglia e tempo di insegnare queste cose ai figli.
Senza contare che secondo me la scuola dell'infanzia è importante anche per quanto riguarda la crescita emotiva e relazionale del bambino, che è inserito in una comunità in cui deve rapportarsi con i coetanei e che ha delle regola da rispettare; una dimensione diversa da quella della famiglia insomma.
Poi ognuno fa le sue scelte, tu hai deciso di tenerli a casa e se pensi che per la vostra famiglia e per i vostri figli questa sia la decisione migliore hai fatto bene a metterla in pratica, ciò non toglie che anche la scuola dell'infanzia abbia degli orientamenti.
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