Sono le 22.55 e noi quattro siamo comodamente a casa come nulla fosse...anzi qualcosa di diverso c'è!
Francesco, il nostro bambino di 20 mesi, ha la broncopolmonite. Se n'è accorto mio marito ieri mattina auscultandogli il torace appena sveglio perhé non riusciva a respirare e poi ci è stato confermato dal pediatra. E qui nasce la mia domanda: perché io che ho una pediatra che per i miei figli prende un contributo mensile anche se non li porto mai da lei e non la chiamo, quando ne ho necessità si rifuta di fare la visita domiciliare? E' successo 4 anni fa con Roberto: aveva 2 mesi e mezzo ed un sibilo fortissimo a causa della bronchiolite ma lei era fuori e non potè visitarlo. Lo portammo al pronto soccorso vedendo di tutto e di più e rischiando che contraesse qualche altra malattia. E' successo nuovamente ieri con Francesco: la ped non era in studio e la sostituta, accertandosi che fossero pazienti di quella ped e non di un'altra, mi ha risposto: "Signora ed io come faccio a venire da lei? Ho 4 casi di broncopolmonite da visitare!" Le ho ricordato che il bimbo aveva avuto per 2 gg la febbre a 40 e che non riusciva a respirare avendo sibilo e rantolo...mi ha risposto che dovevo andare io da lei. Mio marito non c'era, e, portandolo in pronto soccorso, temevo che il bambino, debilitato anche da 3 gg di digiuno assoluto, contraesse qualche altra malattia. HO DOVUTO CHIAMARE PRIVATAMENTE UN PEDIATRA AMICO che, per soli 120 euro
Grazie mille ed ancora tantissimi auguri






