GravidanzaOnLine: il Forum
Prima, durante e dopo la gravidanza
stili educativi
- lulu78
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stili educativi
eccomi perdo pure il sonno ma ho bisogno di un confronto chiaro e senza veli sullo spinoso argomento dei "NO" da dire ai figli.. e a mia figlia Laura 2 anni a gennaio...ormai le litigate con mio marito sul punto sono quotidiane...sono stifa di sentire sempre no.. ogni cosa che fa Laura è accompagnata dal nostro no!! lei come tutti i bimbi della sua età è curiosa e non ha anocra il senso del limite e del pericolo ..inoltre da quando è nata la sorellina piu piccola ha sviluppato una forma di aggressività .. alza le mani spesso e poi subito chiede scusa e da il bacino.... ma intanto le scappa spesso .. ora per farle passare questo vizio di alzare le mani e dare schiaffi a mamma e papà ( e poi è capitato anche con una figlia di amici che hanno gridato allo scandalo " ma non la rimproverate?" mio marito si è convinto che io sia troppo permissiva ..e il risultato è stato che ha iniziato ad essere duro con lei, ad alzare la voce spesso fino a farla piangere ... anche davavnti ad altri ... ed io divento una pazza !! non mi interesa come la giudichino ma non sopporto che arrivi a piangere per il rimprovero .. tantopiu se davanti c'è un estraneo...credo che siano delle mortificazioni che incidono sullo sviluppo della personalità in modo negativo minando la sua sicurezza.... infatti ieri adun incontro familiare con una cuginetta coetanea che cmq ancora non va all'asilo e non è scolarizzata... Lei era tutta spavalda e sicura .. mia filgia che ormai ha paura e si controlla, intimidita le andava dietro sapendo che non ppoteva regire per contendersi il pallone con cui giocavano perchè sarebbe stata rimproverata... risultato? la cuginetta le ha fatto male per avere il pallone e nessuno le ha detto niente, Laura è finita in lacrime.....mi sono inc*****a da amorire con mio marito dicendogli che aveva terrorizzato Laura ... lui sostiene di averla educata...
ecco la domanda è.. tutti questi no no no sempre su tutto sono giusti? non finiremo per far passare la oro curiosità per il mondo per qualcosa di negativo? e come ci si comporta nella gestione con altri bimbi...? ognuno rimprovera il suo ok? ma se le altre mamme non lo fanno e mia filgia le prende? che fare? dove finisce la buona educazione e dove inizia la repressione?
ecco la domanda è.. tutti questi no no no sempre su tutto sono giusti? non finiremo per far passare la oro curiosità per il mondo per qualcosa di negativo? e come ci si comporta nella gestione con altri bimbi...? ognuno rimprovera il suo ok? ma se le altre mamme non lo fanno e mia filgia le prende? che fare? dove finisce la buona educazione e dove inizia la repressione?
- lulu78
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Re: stili educativi
altro esempio .. Laura ha passato il suo primo anno a sentire "noooo non lo mettere in bocca" da parte di tutte le teste di cavolo finti educatori della mia famiglia nonni zii e suoceri compresii... ma dico non è ovvio che il bambino metta tutto in bocca per scoprire il mondo e gli oggetti ? negarglielo con un no non significa far passare per negativa la sua stessa curiosità? e poi dipende dal controllo dell'adulto.. che deve vigilare sul cosa il bambino afferra ( certe cose è ovvio che fanno male).. ecco è una lotta ... tutti pronti a dire noooooo . li
detesto!
- erin
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Re: stili educativi
boh, certo dire sempre "no" è un po' esagerato, ma non credo proprio che la traumatizzerà......
l'educazione all'antica è certamente repressiva, ma se non portata agli eccessi non crea certo traumi. non si può certo farla piangere ogni volta che fa qualcosa, ma che ogni tanto pianga per un rimprovero è più che normale e secondo me per nulla negativo.
tutto sta, come sempre, nel trovare la giusta via di mezzo
l'educazione all'antica è certamente repressiva, ma se non portata agli eccessi non crea certo traumi. non si può certo farla piangere ogni volta che fa qualcosa, ma che ogni tanto pianga per un rimprovero è più che normale e secondo me per nulla negativo.
tutto sta, come sempre, nel trovare la giusta via di mezzo
M(dicembre2004) M(dicembre2009)
- sbu
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Re: stili educativi
potresti leggere 'i no che aiutano a crescere'
http://www.ibs.it/code/9788807817243/ph ... scere.html" onclick="window.open(this.href);return false;
cmq i no fanno bene, i bambini devono capire che hanno dei limiti, però un'altro mio libro di riferimento (
Tata lucia) dice che non bisogna dire sempre NO, NON FARE...
ad esempio invece di dire 'non correre!' si può dire 'cammina', invece di 'non lanciare il lego' si può dire 'perchè non costruiamo qualcosa' oppure 'perchè non lanciamo la pallina nel cestino?',etc, etc
no comment invece sui parenti che si lamentano perchè la bimba mette le cose in bocca: si chiama 'fase orale' e la maggior parte dei giochi per piccoli sono studiati apposta per essere messi in bocca senza danno
http://www.ibs.it/code/9788807817243/ph ... scere.html" onclick="window.open(this.href);return false;
cmq i no fanno bene, i bambini devono capire che hanno dei limiti, però un'altro mio libro di riferimento (
Tata lucia) dice che non bisogna dire sempre NO, NON FARE...
ad esempio invece di dire 'non correre!' si può dire 'cammina', invece di 'non lanciare il lego' si può dire 'perchè non costruiamo qualcosa' oppure 'perchè non lanciamo la pallina nel cestino?',etc, etc
no comment invece sui parenti che si lamentano perchè la bimba mette le cose in bocca: si chiama 'fase orale' e la maggior parte dei giochi per piccoli sono studiati apposta per essere messi in bocca senza danno
´¯`·->Fabio 4,080 kg di felicità 15 Dicembre 2005´¯`·->Viola 3,780 kg di rapidità 16 Ottobre 2009
- paopao
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Re: stili educativi
io risponderei a tuo marito che se in pochi giorni è riuscito ad "educare" una bambina di 2 anni in pochi giorni puo' farsi assumere ad Sos Tata
quoto gli interventi prima di me che ti dicono che intanto non devi disperarti pensando a chissà quali traumi.
Noi genitori impariamo insieme ai figli a crescere, loro ci insegnano come, sbagliano (noi)
Io sono daccordo con te sul limitare i no a 4,5 cose essenziali (quando si possono fare male principalmente)
per il resto, aprire cassetti, toccare e mettere in bocca tutto, picchiare, sono cose che passano da sole crescendo, sono fasi. Inutile incaponirsi per farli smettere.
Che poi piangano se gli dici un no motivato e si disperino anche, questo ci sta benissimo, ma un bravo genitore si riconosce perchè non fà mai diventare un no un ni e poi un si.
Per questo i no devono essere pochi e concordati a tavolino con le persone che crescono la bimba.
quoto gli interventi prima di me che ti dicono che intanto non devi disperarti pensando a chissà quali traumi.
Noi genitori impariamo insieme ai figli a crescere, loro ci insegnano come, sbagliano (noi)
Io sono daccordo con te sul limitare i no a 4,5 cose essenziali (quando si possono fare male principalmente)
per il resto, aprire cassetti, toccare e mettere in bocca tutto, picchiare, sono cose che passano da sole crescendo, sono fasi. Inutile incaponirsi per farli smettere.
Che poi piangano se gli dici un no motivato e si disperino anche, questo ci sta benissimo, ma un bravo genitore si riconosce perchè non fà mai diventare un no un ni e poi un si.
Per questo i no devono essere pochi e concordati a tavolino con le persone che crescono la bimba.
i miei 2 piccoli miracoli (luglio 2007-luglio 2009) ..costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione
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- paopao
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Re: stili educativi
scusate gli errori, scrivevo di getto, spero si capisca il senso globale.
i miei 2 piccoli miracoli (luglio 2007-luglio 2009) ..costruire è potere e sapere
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- Giulia80
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Re: stili educativi
Guarda, io sono all'inizio perchè Francesco ha solo 14 mesi... ma ha un gran bel caratterino!!!
Diciamo che come regola ci siamo detti che bisogna anche scegliere le proprie battaglie: è inutile dirgli NO ad ogni cosa, quindi alcune cose cerchiamo di prevenirle. Ad esempio, gli piace aprire alcuni cassetti della cucina, ma sono pericolosi perchè contengono le posate. A quelli abbiamo messo i fermi, così non può aprirli. Però gli abbiamo lasciato a portata di mano alcune cose che può toccare e pazienza, al massimo fa disordine.
MA sulle ciotole dei gatti, sulla tv e sul pc le mani NON si mettono. E lì è NO, assolutamente NO. Sempre spiegando, possibilmente senza alzare la voce, ma PROPRIO NO.
La TV se la picchi si spegne perchè le hai fatto male. Nelle ciotole dei gatti non si mangia perchè nessuno mangia dal tuo piatto e tu non mangi da quello degli altri. Il PC non si tocca, se no anche lui si spegne. Il micino non si picchia, se no ti morsica: non si tocca chi non vuole essere toccato. Stessa cosa le sberle a me e al papà: NO. Se mi dai una sberla, allora ti siedi al tuo posto e non in braccio.
Poi quoto Sbu: cercare di essere propositivi e spostare l'attenzione su altro. In questi gironi butta giù l'albero di Natale, allora se lo vediamo andare da quella parte, lo chiamiamo e gli prorponiamo di fare un'altra cosa, oppure andiamo con lui a vedere le lucine e accarezziamo l'albero.
Insomma, un gran rottura... dire sempre NO è più facile, ma dà meno risultati.
Dire alcuni NO molto severi e chiari, dai quali non si scappa e negoziare tutto il resto è mooooooolto faticoso, ma secondo me è più appagante.
Detto questo, i professoroni vedi "in bocca no" mandali a fare un giro!!! Io ho fin litigato con mia suocera perchè continuava a rompere su questa storia... alla fine ho detto una cosa che mai avrei pensato di dire "la mamma sono io e decido io. se ho detto che può allora può". mi son quasi vergognata, ma eccchebbbbbaaallllsssss!!!!
Tuo marito mi ricorda un po' il mio... diciamo che in genere i papà tendono ad essere un po' più sbrigativi...
Diciamo che come regola ci siamo detti che bisogna anche scegliere le proprie battaglie: è inutile dirgli NO ad ogni cosa, quindi alcune cose cerchiamo di prevenirle. Ad esempio, gli piace aprire alcuni cassetti della cucina, ma sono pericolosi perchè contengono le posate. A quelli abbiamo messo i fermi, così non può aprirli. Però gli abbiamo lasciato a portata di mano alcune cose che può toccare e pazienza, al massimo fa disordine.
MA sulle ciotole dei gatti, sulla tv e sul pc le mani NON si mettono. E lì è NO, assolutamente NO. Sempre spiegando, possibilmente senza alzare la voce, ma PROPRIO NO.
La TV se la picchi si spegne perchè le hai fatto male. Nelle ciotole dei gatti non si mangia perchè nessuno mangia dal tuo piatto e tu non mangi da quello degli altri. Il PC non si tocca, se no anche lui si spegne. Il micino non si picchia, se no ti morsica: non si tocca chi non vuole essere toccato. Stessa cosa le sberle a me e al papà: NO. Se mi dai una sberla, allora ti siedi al tuo posto e non in braccio.
Poi quoto Sbu: cercare di essere propositivi e spostare l'attenzione su altro. In questi gironi butta giù l'albero di Natale, allora se lo vediamo andare da quella parte, lo chiamiamo e gli prorponiamo di fare un'altra cosa, oppure andiamo con lui a vedere le lucine e accarezziamo l'albero.
Insomma, un gran rottura... dire sempre NO è più facile, ma dà meno risultati.
Dire alcuni NO molto severi e chiari, dai quali non si scappa e negoziare tutto il resto è mooooooolto faticoso, ma secondo me è più appagante.
Detto questo, i professoroni vedi "in bocca no" mandali a fare un giro!!! Io ho fin litigato con mia suocera perchè continuava a rompere su questa storia... alla fine ho detto una cosa che mai avrei pensato di dire "la mamma sono io e decido io. se ho detto che può allora può". mi son quasi vergognata, ma eccchebbbbbaaallllsssss!!!!
Tuo marito mi ricorda un po' il mio... diciamo che in genere i papà tendono ad essere un po' più sbrigativi...
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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- Giulia80
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Re: stili educativi
QUOTISSIMO!!!paopao ha scritto:Che poi piangano se gli dici un no motivato e si disperino anche, questo ci sta benissimo, ma un bravo genitore si riconosce perchè non fà mai diventare un no un ni e poi un si.
Per questo i no devono essere pochi e concordati a tavolino con le persone che crescono la bimba.
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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- pao pao
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Re: stili educativi
Sicuramente troppi no possono anche ledere l'autostima quindi cerco di "selezionare" i No e tendo a lodare gli atteggiamenti che reputo corretti. E cerco il compromesso: es: aiutati pure con le manine se non riesci a prendere con la forchetta, ma NON versare l'acqua sulla tovaglia.
E poi ci sono i NO obbligatori: non arrampicarti sui mobili, non picchiare, non scappare quando ti vesto ecc...
Poi ci sono cose soggettive tipo mettere le cose in bocca. Io gliel'ho sempre lasciato fare perchè avevo capito che comunque sarebbe stata una causa persa. Certo che se si mangiasse una pila interverrei, ma coi suoi giochini l'ho sempre lasciato fare. Oppure le pozzanghere: le ha sempre adorate, quindi dopo che piove gli metto gli stivalini e andiamo per pozzanghere. Ho delle foto a Febbraio che gioca nella pozza con la barchetta
Tra l'altro ha da subito capito la differenza scarpe/stivali: con le scarpe non si entra in acqua (che di fatto è un NO, ma vissuto in maniera diversa).
E poi ci sono i NO obbligatori: non arrampicarti sui mobili, non picchiare, non scappare quando ti vesto ecc...
Poi ci sono cose soggettive tipo mettere le cose in bocca. Io gliel'ho sempre lasciato fare perchè avevo capito che comunque sarebbe stata una causa persa. Certo che se si mangiasse una pila interverrei, ma coi suoi giochini l'ho sempre lasciato fare. Oppure le pozzanghere: le ha sempre adorate, quindi dopo che piove gli metto gli stivalini e andiamo per pozzanghere. Ho delle foto a Febbraio che gioca nella pozza con la barchetta
E. 29.05.2008 "Mamma, profumi come una stella" B. 10.07.2012 il regalo di una stella
- Giulia80
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Re: stili educativi
fantastico...pao pao ha scritto:Tra l'altro ha da subito capito la differenza scarpe/stivali: con le scarpe non si entra in acqua (che di fatto è un NO, ma vissuto in maniera diversa).
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Re: stili educativi
Ah, me ne viene in mente un'altra che è costa duro lavoro: quando mangia spesso non finisce la pappa, a un certo punto è pieno. All'inizio sputava oppure dava la sberla al cucchiaio che gli avvicinavo alla bocca sporcando dappertutto.
A furia di spiegare, ha imparato che quando è pieno deve dire lui di no o fare no con la testina. A quel punto io smetto e ogni volta sottolineo: vedi che quando tu dici di no e il tuo no ha un motivo questo viene rispettato; allora quando la mamma dice no anche lei ha un buon motivo e il suo no deve essere rispettato.
Non voglio dire che capisce e che tutto funziona, ma credo fermamente che, a furia di ripetere e spiegare tutto, qualcosa in testa gli entrerà!!!
La fregatura è che poi devi essere sempre molto coerente, spiegare tutto e avere la forza di reggere tutti i no che dici motivandoli. E quando è lui a dire no, accettare quelli che sono sensati (no, basta pappa perchè sono pieno) e spiegare perchè invece altri non lo sono (no al vestirsi purtroppo non si può accettare, perchè a queste latitudini vestirsi è una dura necessità).
Però, dato che i bambini non sono mica sc**i, ma semplicemente selvaggi, io credo che il valore della parola, della spiegazione di tutto quello che si fa e non si fa, sia più alto di qualsiasi cosa.
Poi ogni tanto si strilla, ogni tanto partirà anche lo sculaccione, ma come dice la mia di mamma "non sarà educativo e non servirà a niente, ma certo serve a me!"
p.s.
finora Francesco si è sorbito millemila spiegazioni noiosissime, pochissimi strilli (e quanto mi costa controllarmi, io che ho l'urlo facile) e un buffetto sul sedere che gli ha dato suo padre al quarto paio di calze cambiato perchè andava a mettere i piedi nelle ciotole dei gatti.
La scena è stata: prima la spiegazione, poi il cambio, di nuovo la spiegazione, poi il cambio, una sgridata da "se lo fai ancora guai" e poi il cambio, altra sgridata e poi il cambio e lui che parte di nuovo verso le ciotole. mio marito serissimo che gli dice "e allora sono guai" e gli dà un buffetto (quasi una carezza) sulle chiappe. Francesco rimasto di sale, mio marito pietrificato e io, che mi scappava da ridere, son dovuta correre in bagno. Da allora se c'è il padre le ciotole le guarda e basta: va lì, guarda la ciotola e guarda il papà; poi dice "nonononono" e se ne va. Se ci sono io, mi guarda, allunga il piede verso le ciotole, ride e poi scappa finchè non giachiamo a "ti prendo!". Insomma, gli è più o meno passata.
Adesso si limita a mangiarsi qualche crocchino dei gatti...
A furia di spiegare, ha imparato che quando è pieno deve dire lui di no o fare no con la testina. A quel punto io smetto e ogni volta sottolineo: vedi che quando tu dici di no e il tuo no ha un motivo questo viene rispettato; allora quando la mamma dice no anche lei ha un buon motivo e il suo no deve essere rispettato.
Non voglio dire che capisce e che tutto funziona, ma credo fermamente che, a furia di ripetere e spiegare tutto, qualcosa in testa gli entrerà!!!
La fregatura è che poi devi essere sempre molto coerente, spiegare tutto e avere la forza di reggere tutti i no che dici motivandoli. E quando è lui a dire no, accettare quelli che sono sensati (no, basta pappa perchè sono pieno) e spiegare perchè invece altri non lo sono (no al vestirsi purtroppo non si può accettare, perchè a queste latitudini vestirsi è una dura necessità).
Però, dato che i bambini non sono mica sc**i, ma semplicemente selvaggi, io credo che il valore della parola, della spiegazione di tutto quello che si fa e non si fa, sia più alto di qualsiasi cosa.
Poi ogni tanto si strilla, ogni tanto partirà anche lo sculaccione, ma come dice la mia di mamma "non sarà educativo e non servirà a niente, ma certo serve a me!"
p.s.
finora Francesco si è sorbito millemila spiegazioni noiosissime, pochissimi strilli (e quanto mi costa controllarmi, io che ho l'urlo facile) e un buffetto sul sedere che gli ha dato suo padre al quarto paio di calze cambiato perchè andava a mettere i piedi nelle ciotole dei gatti.
La scena è stata: prima la spiegazione, poi il cambio, di nuovo la spiegazione, poi il cambio, una sgridata da "se lo fai ancora guai" e poi il cambio, altra sgridata e poi il cambio e lui che parte di nuovo verso le ciotole. mio marito serissimo che gli dice "e allora sono guai" e gli dà un buffetto (quasi una carezza) sulle chiappe. Francesco rimasto di sale, mio marito pietrificato e io, che mi scappava da ridere, son dovuta correre in bagno. Da allora se c'è il padre le ciotole le guarda e basta: va lì, guarda la ciotola e guarda il papà; poi dice "nonononono" e se ne va. Se ci sono io, mi guarda, allunga il piede verso le ciotole, ride e poi scappa finchè non giachiamo a "ti prendo!". Insomma, gli è più o meno passata.
Adesso si limita a mangiarsi qualche crocchino dei gatti...
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Ransie
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Re: stili educativi
sono d'accoerdo con le latre con i pochi NO ma che non si trasformino mai in Ni o sì per esasperazione nostra..
Io a tuo marito quando dice l'ennesimo NO inutile inizierei a chiedergli: "Perché no? spiegaglielo in poche parole..."
Anche a me è capitato di sentire persone che dicevano a Viola "No non toccare è sporco/ti sporchi" ho risolto dicendo "e allora? esistono le lavatrici eh? e per il resto sono tutti anticorpi..."!
Io a tuo marito quando dice l'ennesimo NO inutile inizierei a chiedergli: "Perché no? spiegaglielo in poche parole..."
Anche a me è capitato di sentire persone che dicevano a Viola "No non toccare è sporco/ti sporchi" ho risolto dicendo "e allora? esistono le lavatrici eh? e per il resto sono tutti anticorpi..."!
VIOLA DUDU' 5/10/2008 ore 18:54 kg 3,705 VANESSA BIRILLO 18/01/2011 ore 07:17 kg 3,195
Se non c'è il cioccolato io in Paradiso non ci voglio andare (Ernst Knam)
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- lulu78
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Re: stili educativi
mi rittrovo in tutte le vostre parole ... sono perfettamente in linea con tutte voi ... è cosi che mi comporto io esattamente come voi .. ma siccome non ottengo i risultati immediati ... all'ora passo per fallimentare .. ma non è cosi... certune di voi hannno capito e spiegato le mie difficoltà meglio di quanto sia riuscita a afare io ... a me stessa ...
giulia... allora è proprio vizio delle suocere ... devo prendere il coraggio a due mani e dirle esatamente la frase che hai detto tu....non sai quante volte mi sono trattenuta..!!mi piacerebbe stamparle tutte le vostre risposte e fargliele leggere .. altro che libro di sos tata.....!!!! grazie a tutte
giulia... allora è proprio vizio delle suocere ... devo prendere il coraggio a due mani e dirle esatamente la frase che hai detto tu....non sai quante volte mi sono trattenuta..!!mi piacerebbe stamparle tutte le vostre risposte e fargliele leggere .. altro che libro di sos tata.....!!!! grazie a tutte
- Kimik
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Re: stili educativi
Quoto tutti gli interventi.
Educare un figlio vuol dire innanzitutto aver chiaro dove si vuole arrivare; mamma e papà devono essere in sintonia ed avere un progetto condiviso. Se non si condivide il primo risultato è disorientare i bambini.
Pochi no che stabiliscano i confini oltre i quali i nostri bimbi non possono andare, e poi tanto dialogo, è vero che è molto più faticoso ed è sicuramente la strada più lunga, ma alla fine ripaga.
Per quanto riguarda le ingerenze esterne, cercate di far capire ai nonni, zii, cugini, amici pronti ad elargire consigli/critiche che l'educazione di un figlio è compito esclusivo di mamma e papà .... sperando che comprendano.
Non scoraggiarti!!!

Educare un figlio vuol dire innanzitutto aver chiaro dove si vuole arrivare; mamma e papà devono essere in sintonia ed avere un progetto condiviso. Se non si condivide il primo risultato è disorientare i bambini.
Pochi no che stabiliscano i confini oltre i quali i nostri bimbi non possono andare, e poi tanto dialogo, è vero che è molto più faticoso ed è sicuramente la strada più lunga, ma alla fine ripaga.
Per quanto riguarda le ingerenze esterne, cercate di far capire ai nonni, zii, cugini, amici pronti ad elargire consigli/critiche che l'educazione di un figlio è compito esclusivo di mamma e papà .... sperando che comprendano.
Non scoraggiarti!!!
Mammina di Michele (05/05/2006, 3.310gr x 50cm) e di Chiara (22/02/2008, 3.250gr x 53cm)
- ale85
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Re: stili educativi
Mio figlio ha 3 anni, io di solito sono la più permissiva, lui capisce e risponde a parole..
Io sostengo che le mani è sempre meglio non alzarle, ed è giusto parlare con calma, e non spostare il bimbo di peso.
Ormai lui è più grandicello e così lo tratto..
Mio marito invece è severissimo, guai se si alza da tavola, guai se non rimette a posto i giochi per ogni cosa ne fa una tragedia..
Cerchiamo insieme cmq di dare una retta via, anche noi genitori non siamo nati imparati..
La cosa che non dovresti mai fare è che dopo il padre l'ha strillato tu difenderlo davanti a lui, perchè a lungo andare se ne aproffitta della mamma.. so furbetti..
Infatti Antonio con la rigidità del padre ha imparato ad essere ordinato, a chiedere permesso (qui pure la scuola)..
In bocca al lupo..
Io sostengo che le mani è sempre meglio non alzarle, ed è giusto parlare con calma, e non spostare il bimbo di peso.
Ormai lui è più grandicello e così lo tratto..
Mio marito invece è severissimo, guai se si alza da tavola, guai se non rimette a posto i giochi per ogni cosa ne fa una tragedia..
Cerchiamo insieme cmq di dare una retta via, anche noi genitori non siamo nati imparati..
La cosa che non dovresti mai fare è che dopo il padre l'ha strillato tu difenderlo davanti a lui, perchè a lungo andare se ne aproffitta della mamma.. so furbetti..
Infatti Antonio con la rigidità del padre ha imparato ad essere ordinato, a chiedere permesso (qui pure la scuola)..
In bocca al lupo..
Antonio 8-10-07 3.750kg per 54 cm & Martina 24-07-12 4.310kg per 54cm
- Giulia80
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Re: stili educativi
Verissimo!!!ale85 ha scritto:La cosa che non dovresti mai fare è che dopo il padre l'ha strillato tu difenderlo davanti a lui, perchè a lungo andare se ne aproffitta della mamma.. so furbetti...
Pensa che Francesco è così piccino, ma sa bene che se siamo solo noi certe cose non può farle, mentre se ci sono i nonni la faccenda è un po' più elastica, perchè intervengono sempre difendendolo tipo "va be', ma se vuole giocare con l'albero di Natale lascialo fare..." (salvo poi dirmi che insomma, il bambino va educato!
Per me è emblematico quando prendiamo l'aereo (una volta al mese, di solito io e lui). Se siamo soli, prima di uscire lo preparo: devi fare il bravo, la mamma non può accontentarti quindi non fare capricci, e lui è bravissimo. Se invece capita che c'è con noi un nonno è F I N I T A
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Re: stili educativi
secondo me i NO sono fondamentali...ma poi dipende dal bambino...
con la 1^ figlia è stato semplicissimo: dicevamo NO a qualcosa (tipo toccare la Tv, aprire i cassetti, salire in piedi sulle sedie...) e lei smetteva...io e mio marito ci sentivamo dei geni e degli educatori perfetti
Poi è arrivato matteo...stessa educazione, stessi No...peccato che lui se ne freghi altamente
Glii diciamo no, lui ci guarda, ride e fa quello che non doveva fare.
E non serve fargli provare le esperienze direttamente...se cade dalla sedia perchè è salito in piedi, si fa male, piange, noi gli spieghiamo che non si fa perchè ci si fa male appunto...e 5 minuti dopo è in piedi nuovamente sulla sedia
ora, l'ho raccontata velocemente, ma ormai non sappiamo più cosa fare..
e anche noi abbiamo provato l atecnica della tata Lucia (proporre qualcosa al posto del no)...ma a lui non interessa
con la 1^ figlia è stato semplicissimo: dicevamo NO a qualcosa (tipo toccare la Tv, aprire i cassetti, salire in piedi sulle sedie...) e lei smetteva...io e mio marito ci sentivamo dei geni e degli educatori perfetti
Poi è arrivato matteo...stessa educazione, stessi No...peccato che lui se ne freghi altamente
Glii diciamo no, lui ci guarda, ride e fa quello che non doveva fare.
E non serve fargli provare le esperienze direttamente...se cade dalla sedia perchè è salito in piedi, si fa male, piange, noi gli spieghiamo che non si fa perchè ci si fa male appunto...e 5 minuti dopo è in piedi nuovamente sulla sedia
ora, l'ho raccontata velocemente, ma ormai non sappiamo più cosa fare..
e anche noi abbiamo provato l atecnica della tata Lucia (proporre qualcosa al posto del no)...ma a lui non interessa
SARA (23.07.2005 4.290 kg per 55 cm) e MATTEO (28.08.2009 3.670 kg per 51 cm)
Mamma con la toga e bis-mamma
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BarbyLondra
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Re: stili educativi
Allora, mettiamoci unpo nei loro panni, dico io. Sentire 40 No al giorno e rispettarne piu di 6 o 7 e' impossibile.
Lo fareste voi? Io no.
Percui peso cosa dire. Scelgo una cosa da negare al giorno, il resto lascio amdare o al limite do "suggerimenti". Logicamente ci sono anche i no (li chiamo universali) che rimangono sempre no, tipo picchiare il fratello, dita nelle prese o pericoli oggettivi.
Se poi vuole saltare sul letto, sul divano, toccare l'albero, ci soo io con lui, e lo facciamo insieme. poi gli dico che ormalmente non si fa.
Il mio problema al momento e' che urla e parla a squarciagola. Lo fa di solito quando e' felice, ma e' un trapanamento continuo perui, anche se piove o nevica, di solito lo porto fuori e si sfoga.
Noto comunque che i comportamento di roberto e' peggiore quando e' annoiato, percui io evito situazioni rischio tipo rimanere a casa o andare a trovare adulti. Di solito lo porto a giocare al playgroup, o in biblioteca, o a spettacoli per bambini. Certe volte me ne vorrei stare a casae piazzarlo alla tv mentre io mi metto su gol, o magari dovrei lavare il bagno o preparare la cena ma alla fine, se lui e' felice e fa meno capricci, alla fine sono contenta di portarlo.
Lo fareste voi? Io no.
Percui peso cosa dire. Scelgo una cosa da negare al giorno, il resto lascio amdare o al limite do "suggerimenti". Logicamente ci sono anche i no (li chiamo universali) che rimangono sempre no, tipo picchiare il fratello, dita nelle prese o pericoli oggettivi.
Se poi vuole saltare sul letto, sul divano, toccare l'albero, ci soo io con lui, e lo facciamo insieme. poi gli dico che ormalmente non si fa.
Il mio problema al momento e' che urla e parla a squarciagola. Lo fa di solito quando e' felice, ma e' un trapanamento continuo perui, anche se piove o nevica, di solito lo porto fuori e si sfoga.
Noto comunque che i comportamento di roberto e' peggiore quando e' annoiato, percui io evito situazioni rischio tipo rimanere a casa o andare a trovare adulti. Di solito lo porto a giocare al playgroup, o in biblioteca, o a spettacoli per bambini. Certe volte me ne vorrei stare a casae piazzarlo alla tv mentre io mi metto su gol, o magari dovrei lavare il bagno o preparare la cena ma alla fine, se lui e' felice e fa meno capricci, alla fine sono contenta di portarlo.
R: 10/6/2008 a 41+1 & M: 23/2/2010 a 39+5 «Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.» Dante Alighieri
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Ransie
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Re: stili educativi
posso dirlo?
non reggo mio marito quando parte a dire "ehh nononononononono"
motivo valido magari eh? ma cassarola un No basta e avanza direi.
Infatti la mia reazione è sempre questa: "ao' ti blocchi?
"
Stamane gli ho fatto notare che non può pretendere che la bimba non urli se poi è lui il primo a parlare a voce troppo alta con lei..
motivo valido magari eh? ma cassarola un No basta e avanza direi.
Infatti la mia reazione è sempre questa: "ao' ti blocchi?
Stamane gli ho fatto notare che non può pretendere che la bimba non urli se poi è lui il primo a parlare a voce troppo alta con lei..
VIOLA DUDU' 5/10/2008 ore 18:54 kg 3,705 VANESSA BIRILLO 18/01/2011 ore 07:17 kg 3,195
Se non c'è il cioccolato io in Paradiso non ci voglio andare (Ernst Knam)
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- mamamatchi
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Re: stili educativi
Concordo con quello che hanno scritto le altre i limiti servono,ma tutto il giorno a dire no è inutile,non ascoltano più.
Quindi se è un pericolo effettivo o una questione di educazione o far male agli altri non transigo,nemmeno se piange,altrimenti lascio fare e sperimentare se si può.
Se mi vedono arrabbiata o li rimprovero mi ascoltano abbastanza perchè sanno che è qualcosa di importante,per il resto non mi aspetto che ubbidiscano come cagnolini ma che imparino man mano.
Certo su alcune cose sono severa,su altre tratto senza problemi!
Quindi se è un pericolo effettivo o una questione di educazione o far male agli altri non transigo,nemmeno se piange,altrimenti lascio fare e sperimentare se si può.
Se mi vedono arrabbiata o li rimprovero mi ascoltano abbastanza perchè sanno che è qualcosa di importante,per il resto non mi aspetto che ubbidiscano come cagnolini ma che imparino man mano.
Certo su alcune cose sono severa,su altre tratto senza problemi!
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
"Aveva negli occhi la forza del suo cuore" C.Baudelaire
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